
Ai molti spettatori delle Olimpiadi cinesi non sara' di certo sfuggita la particolare bellezza della Piscina Olimpica, per il colore e l'aspetto del suo rivestimento di copertura che evoca le bolle d'acqua del mare. Il Water Cube insieme al "Nido di uccello" di Herzog e De Meuron e' ormai uno dei simboli di Pechino, l'opera e' stata progettata dagli architetti dello studio australiano PTW, in collaborazione con altri due studi di architettura, il cinese China State Construction Engineering Corp e l'australiano Ove Arup Ltd.Come altri edifici di recente costruzione il "Il cubo d'acqua" puo' essere ricondotto nella categoria dei cosidetti edifici tessili, ovvero quegli edificiche utilizzano soluzioni costruttive a membrana per tutte le parti che compongono il progetto.

La membrana di un edificio tessile non è un rivestimento ma una parte essenziale del sistema architettonico progettato.Nel caso del Water Cube sono stati utilizzati per la copertura di 4000 cuscinetti gonfiabili costituiti da una doppia membrana di Etfe, un materiale plastico leggero e trasparente che reagisce al colore del cielo mutando il proprio. Il tetto del complesso, che mostra una apparente casualita', è in realta' costituito da sette bolle differenti, le pareti da quindici bolle, che, sebbene siano ripetute dappertutto, vengono percepite dall'occhio come un modello casuale. L'aria contenuta all'interno delle bolle, riscaldata dal sole,garantirà l’ottimale isolamento termico invernale, secondo i calcoli della Arup, questo cuscino d’aria darà vita ad una serra ad elevata efficienza, nella quale verrà catturato il 90% dell’energia solare che verrà impiegata per riscaldare l’edificio.Sarà inoltre possibile modificare il livello di illuminazione dello spazio interno permettendo di ombreggiare ogni parte desiderata.


