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21 feb 2012

La Provincia Regionale di Catania punta sui giovani professionisti



PRESENTAZIONE DEL BANDO PER CONTRIBUTI ALL'AVVIO DI NUOVE ATTIVITA'; PRIVILEGIATE LE SOCIETA' DI PROFESSIONISTI UNDER 40.
Si è tenuto il 20 Febbraio 2012 al President Park Hotel di Aci Castello il Seminario dal Titolo Incentivi ai giovani Professionisti, L’iniziativa della Provincia Regionale di Catania, organizzato dalla Fondazione Ordine Ingegneri della Prov. di Catania.
Erano presenti: Il Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Prov. di Catania C.M.Grasso, Il Presidente della Fondazione dell'Ordine degli Ingegneri della Prov. di Catania S.M.Cascone, l'Assessore alle politiche finanziarie della Provincia Regionale di Catania A.Maesano, inoltre i relatori N.Cutuli e S.Messina, con la partecipazione di una giovane componete della Fondazione dell'Ordine degli Architetti P. P. e C. della Prov. di Catania M.G.Cammisa. Il Dirigente del Servizio Attività Produttive della Provincia regionale di Catania S.Messina ha spiegato come presentare la domanda di partecipazione, con quali termini e soprattutto ha esortato i giovani a farsi avanti nel dialogo con i politici, a chiedere e pretendere dalla classe dirigente un lavoro finalizzato alla qualità. Ha menzionato, lo stesso S.Messina, la grande importanza dei già utilizzati Voucher per la formazione, che rimangono, anche a mio parere, il mezzo più efficace e veloce per promuovere la cultura in una regione come la nostra.

“E’ una misura innovativa nella storia della Provincia di Catania, poiché è il primo stanziamento pensato, per i giovani professionisti autonomi e non, sino ai 40 anni, che all’inizio della carriera non hanno la possibilità economica di aprire un’attività – ha affermato il presidente dell’Amministrazione provinciale, Giuseppe Castiglione-. Con l’aiuto dell’Ente i soggetti interessati avranno un sostegno in più e potranno fruire del finanziamento per tentare di trovare, in totale autonomia, un impiego lavorativo accedendo al “bando” che sarà reso pubblico sul sito della Provincia. Con questo ulteriore iniziativa stiamo cercando di allargare il sostegno dell’Amministrazione a quanti più lavoratori autonomi, come già da tempo avviene con la categoria degli artigiani ai quali vengono erogati contributi a fondo perduto”. Il regolamento stilato e già esecutivo è rivolto a giovani laureati e diplomati, con specifiche qualità professionali, e promuove lo sviluppo dell’associazionismo tra liberi professionisti. E’ un atto di indirizzo approvato dal Consiglio provinciale che ha inserito nel bilancio corrente dell’Ente trecentomila euro, somma destinata all’attuazione del regolamento ed all’acquisizione di beni strumentali e di tecnologia per le attività e messa in sicurezza dei locali in cui si svolgerà l’attività professionale. Tratto da: http://lnx.cataniapolitica.it

15 giu 2011

"Architettando", lo spazio interpretato dagli Architetti a Catania.

La nuova programmazione di Architettando nasce in collaborazione con il Coordinamento Giovani Architetti di Catania e l'Associazione Spazi Contemporanei. Vi ricordiamo: tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì su Telecolor alle ore 14.45 e 23.45 e su Video3 alle ore 12,5o ed alle 20,00.

Architettando
Il programma è curato ed ideato da Raffaella Sciuto.
Produzione di: 095mm srl che opera a Catania ed offre servizi di comunicazione integrata dall’alto profilo qualitativo, ponderando stile e obiettivi di marketing. Il gruppo composto da Diego Castrogiovanni, Adele Cirelli, Alessandro Marinaro e Fabrizio Famà.
Una rubrica del programma, curata dall'Arch. Salvo Puleo con il supporto del gruppo CO.G.A. (Coordinamento Giovani Architetti dell'Ordine Arch. P.P.C. di Catania) ospiterà alcuni architetti emergenti under 40.

5 giu 2011

Sul piccolo schermo la nuova edizione di "Architettando"; architetti catanesi alla ribalta







L' Associazione Spazi Contemporanei vi invita a seguire la programmazione di Architettando tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì su Telecolor alle ore 14.45 e 23.45 e su Video3 alle ore 12,5o ed alle 20,00.


Il programma, curato ed ideato da Raffaella Sciuto, affronta diverse tematiche dell'architettura con particolare attenzione alle soluzioni di arredamento ed interior design mediante varie rubriche.


Luce, Colore, Materiali, Innovazione e tradizione, Riuso e riciclo, Qualità dell'abitare, Sicilianità ... sono alcuni dei temi sui quali saranno chiamati a confrontarsi alcuni tra i più noti architetti del comprensorio catanese (S. Puleo, A. Iraci, A.Burgo, etc).


Una rubrica del programma, curata dall'Arch. Salvo Puleo con il supporto del gruppo CO.G.A. (Coordinamento Giovani Architetti dell'Ordine Arch. P.P.C. di Catania) ospiterà alcuni architetti emergenti under 40 (Giorgia Amato, Francesco Dollo, Andrè Ballà, Marco Calì , Anna Polisano, Ivana Inzalaco, Fabrizio Russo, Ino Piazza, Giovanni D'Amico, Ministudio, Rosa Maria Tomasello, ZeroArchitetti, Sebastiano Adragna, Fabio Guarrera, SebastianCarlo Greco).


Una Produzione 095mm a cura di Diego Castrogiovanni, Adele Cirelli, Alessandro Marinaro e Fabrizio Famà.

20 dic 2010

Premiazione “Prg - Per Riprogettare Giocando”


17-12-2010 CATANIA:
i Presidenti degli Ordini degli Ing.ri e degli Archh. rispettivamente Grasso e Longhitano hanno consegnato le targhe di riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto dagli architetti e dagli ingegneri coordinatori del progetto “Prg, per riprogettare giocando”, che – grazie alla sinergia con l’assessorato alle politiche scolastiche del Comune di Catania – ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole etnee, che hanno immaginato la “loro” città, realizzando plastici, disegni, filmati alcuni dei quali saranno al vaglio della commissione comunale competente. Accanto ai presidenti era presente anche l’allora assessore al ramo Sebastiano Arcidiacono, che fin dall’inizio ha sposato l’idea.

Qui il resto del post

28 apr 2010

40 anni da Architetto

Si è svolta a Catania, presso l'hotel Excelsior, la consegna delle medaglie a 12 Architetti con alle spalle 40 primavere passate sul tavolo da disegno ed in cantiere.
Nel video-documentario “Architettura a Catania: 40 anni di memoria. Generazioni a confronto” proiettato durante la serata, veterani e giovani promesse dell'architettura hanno dibattuto sui tanti temi che coinvolgono la professione.
I premiati: Matteo Arena, Francesco Saverio Brancato, Ugo Cantone, Ivo Celeschi, Simone Fiducia, Giovanni Leone, Francesca Mastroianni, Giuseppina Santagati, Vito Messina, Franca Restuccia, Carmelo Borzì e Corrado Sultana.
Gli intervistatori: Sebastiano Adragna, Germana Bazzano, Eleonora Bonanno, Antonella Caponnetto, Lucia Coniglione, Simona Gerone, Sebastian Carlo Greco, Maria Manuli, Giuseppe Scuderi, Ivana Sorge, Sabrina Tosto.



Il promo del video trasmesso durante la serata, la cui regia è di Lidia Riolo, è visibile al seguente link.

15 feb 2010

Lettera aperta ai Presidenti Nazionali degli Architetti, Ingegneri e Geometri d'Italia





l'Associazione Culturale Spazi Contemporanei e il Movimento Amate l'Architettura, a seguito della presentazione del DDL 1865 e sulla base degli obiettivi comuni già oggetto del protocollo di intesa firmato nel luglio 2009, si sono fatte promotrici di alcune azioni mirate a salvaguardare quel poco che vale oggi l'Architettura in Italia ed a promuovere l'emanazione di una legge di riordino delle professioni che promuova la qualità dell'Architettura come Bene Culturale.
Con questi obiettivi è stata inviata una lettera aperta a tutti e tre i Presidenti dei Consigli Nazionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri afficnhè venga ritirato l'attuale Disegno di Legge 1865 che estende le competenze dei geometri alla progettazione architettonica, strutturale ed urbanistica (!!!). Con la lettera, prendendo spunto dall'assurdo DDL, vengono invitati i vertici dei professionisti italiani a sedersi attorno ad un tavolo per affrontare in modo collaborativo il tema della riforma delle professioni.
N.B. Gli scorsi giorni le due associazioni avevano avviato una raccolta di firme on-line per una petizione contro il DDL 1865 che ha già raccolto più di 480 sottoscrizzioni.
Per leggere il contenuto della lettera aperta clicca sulle immagini o su "read more"

Oggetto: Competenze Professionali Architetti/Ingegneri e Geometri

La recente sentenza della Cassazione n. 19292/2009 ha riacceso il dibattito sulle competenze Professionali tra Architetti/Ingegneri e Geometri. I Consigli Nazionali, da voi diretti, hanno diramato delle circolari dai contenuti contrastanti che hanno alimentato e riaperto polemiche che vanno avanti da decenni.
In questo clima, non certo idilliaco, si inserisce il Disegno di Legge n. 1865 presentato dalla Senatrice Simona Vicari, (ironia della sorte un architetto), che allarga in maniera generosa e sicuramente superficiale le attuali competenze dei Geometri.
Noi crediamo che non sia questo il modo corretto di agire ma riteniamo ormai non più rinviabile il momento di porre fine a inutili polemiche e di mettere mano al riordino delle competenze professionali.
L’Italia è l’unico paese europeo dove esiste un conflitto tra figure professionali che dovrebbero avere un ruolo ben distinto in quanto provengono da un percorso formativo completamente diverso. Ogni manufatto edilizio, dal più semplice al più complesso, dovrebbe essere seguito da architetti, ingegneri e geometri agendo insieme con ruoli ben distinti, (basterebbe studiare l’etimologia delle parole architetto, ingegnere e geometra per comprenderne il ruolo).

Vi invitiamo pertanto a sedervi attorno ad un tavolo, con il massimo spirito di collaborazione, per discutere le problematiche delle competenze e per aggiornare Leggi che regolamentano la professione, (RD n.2537 del 1925 e RD n. 274 del 1929), vecchie, obsolete e non più rapportabili alla società odierna. Provate a immaginare quanto sia cambiata la società dal 1925 ad oggi.
Ci auguriamo che vogliate accogliere il nostro appello nell’interesse di tutti i quasi 500.000 professionisti italiani tra architetti, ingegneri e geometri, ma soprattutto nell’interesse di tutti i cittadini italiani perché il raggiungimento della qualità architettonica è un valore che appartiene alla collettività.

Roma / Catania 15-02-2010

SPAZI CONTEMPORANEI
Architetto Fabrizio Russo
spazicontemporanei@gmail.com

AMATE L’ARCHITETTURA
Architetto Antonio Marco Alcaro
info@amatelarchitettura.com

13 feb 2010

Petizione contro il DDL 1865 per salvaguardare l'Architettura e gli Architetti in Italia


l'Associazione Spazi Contemporanei e il Movimento Amate l'Architettura hanno presentato una petizione contro il Disegno di Legge 1865 che propone l'ampliamento delle competenze ai geometri per la progettazione architettonica, struturale ed il risanamento conservativo (restauro) per edifici fino a 5000 mc (!).

Le due associazioni hanno inoltre inviato una lettera ai Presidenti dei Consigli Nazionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri affinchè si affronti una volta per tutte il tema della presentazione di una disegno di legge per la riforma/riordino delle professioni e per la qualità dell'Architettura.

Per firmare la petizione cliccate sul seguente link:
http://www.petizionionline.it/petizione/per-la-salvaguardia-dellarchitettura-contro-il-ddl-1865/725

leggi il disegno di legge

14 gen 2010

Il vecchietto e l'architetto...

... In un paesino di pescatori della sicilia jonica un vecchietto, avvicinandosi alla recinzione di un cantiere appena avviato per restaurare una vecchia casa, osserva un tale che gli sembra essere uno importante perchè dirige i lavori ed è vestito pulito.

Il vecchietto, pur non conoscendo il tale, lo saluta togliendosi la coppola in senso di rispetto: "buongiorno geometra" accompagnando il saluto con un cenno della mano alzata e un lieve abbassamento del capo in perfetto stile "voscenza binirica!".

Il tale, pur essendo in realtà un architetto fresco fresco di laurea, decide suo malgrado di non prendersi la questione e decide di rispondere educatamente al saluto con un malcelato sorriso di circostanza.

L'indomani, visto che il vecchietto era di spirito abitudinario, avviene la stessa scena del saluto educatamente ricambiato... e così tutti i giorni per una settimana di fila.

La settimana successiva, l'architetto che non ce la faceva più a resistere, risponde al saluto aggiungendo: "senta... così.., non è che io ci tenga ma... tanto per essere precisi, io non sono geometra ma sono architetto!".

Il vecchietto, dimostrando a gesti un grande apprezzamento per una tale rara modestia ribatte: "e va beh.... quasi geometra!" ... e se ne và.


9 gen 2010

Architetti in crisi nel 2009

"PALERMO - Dopo la crisi, liberi-professionisti a rischio povertà anche in Sicilia. Il settore più colpito, secondo il dato nazionale rilevato da Contribuenti.it, , che riporta la chiusura di 300 mila studi, è quello delle professioni dell’area giuridico-economica.
In Sicilia, il 50% degli avvocati, in un anno, guadagna meno di 9 mila euro. Oltre alla crisi, sul futuro della categoria ha pesato l’accesso illimitato alla professione che ha fatto lievitare la concorrenza e fatto scendere le tariffe a livelli indecorosi.
Ma nella nostra Isola, a soffrire sono anche Ingegneri ed Architetti. I primi hanno subito una riduzione del fatturato del 40%, a cui seguono anche le difficoltà dei secondi. “Per rilanciare il settore- commenta Gaetano Fede, Presidente della Consulta Regionale degli Ingegneri - bisognerebbe adottare alcune misure, non definitive, ma molto importanti, come il Piano Casa, che significherebbe lavoro per la categoria e per l’indotto”. La difficoltà della categoria è confermata anche dalle misure della Cassa di Previdenza degli Ingegneri, che da sempre rigorosa con gli iscritti nel chiedere il regolare e puntuale pagamento delle quote contributive, viste le gravi difficoltà attuali, ha scelto di posticipare il pagamento dei contributi ad aprile 2010.
“Molti studi professionali- afferma Rino La Mendola, Presidente della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti - che prima attingevano alle commesse pubbliche, oggi hanno dirottato i loro interessi nel campo privato, che era già abbastanza povero e caratterizzato da un’offerta certamente superiore alla domanda. Le crescenti difficoltà di accesso al settore dei lavori pubblici, determinate da una legislazione di settore che, inseguendo e, talvolta, mal recependo le direttive europee, ha, di fatto, trasformato il professionista in un imprenditore che, per accedere agli incarichi professionali, è costretto a passare per gare fondate su parametri selettivi di tipo quantitativo, come il ribasso dell’onorario il quale, dopo le recenti riforme, può raggiungere percentuali altissime... del 70 o anche dell’80%. Un’altra ragione della crisi, è determinata dalla riforma universitaria, che ha aumentato il numero di qualificazioni professionali. Tuttavia, anche l’architetto deve fare i conti con un mercato, che, a fronte di una scarsa domanda, propone una notevole offerta di professionisti. Basti pensare che solo in Sicilia operano più di 12.000 architetti…”."

14 ott 2009

Misure in favore della professione

Riporto in sintesi la lettera inviata da Federachitetti al governo affinche' vengano presi concreti provvedimenti in favore della nostra categoria.
Mi sembra una proposta interessante e credo bisogna dare unanime sostegno.

Oggetto: Misure di riconoscimento e tutela delle libere professioni:
richiesta di emendamento alla finanziaria 2010

Egregio Presidente, signori Ministri,


Riteniamo, come Federarchitetti, in rappresentanza dei liberi professionisti della categoria e come componente del sindacato Interprofessionale Confedertecnica, già riconosciuta parte sociale e firmataria dei CCNL. dover porre in evidenza alcuni aspetti che attengono al mondo delle libere professioni, in particolare del settore tecnico, per i quali è vivo l’auspicio che possano trovare particolare attenzione da parte del Governo.......

...... Al di là di misure di facilitazione del credito, che potrebbero essere ragionevolmente estese al settore rappresentato, più che richiedere misure giustificate dalla crisi economica in atto, si ritiene che solo interventi mirati e strutturali possano determinare un inversione di tendenza rispetto ad una situazione che ha oltrepassato ogni livello di guardia, impedendo l’operatività alla grande maggioranza delle classi tecnico-professionali..........

......Fra le numerose cause di tale reale stato di cose, segnaliamo che acquista evidenza il frequente mancato riconoscimento del credito, anche collegato alla trasparenza degli affidamenti e mal supportato anche in sede giudiziaria.

Riteniamo pertanto di proporre che, nella Finanziaria 2010, venga inserito un articolo che preveda:

“nelle istruttorie relative alle concessioni e permessi di costruire, ivi incluso le D.I.A., le documentazioni prevedano lettera liberatoria del professionista sull’avvenuta corresponsione degli onorari professionali, relativamente alla prestazione inclusa negli atti da approvare richiesti dall’Ente”.


p. Federarchitetti
Il Segretario Il Presidente
Arch. Maurizio Mannanici Arch. Paolo Grassi

1 ott 2009

SPAZI CONTEMPORANEI - Assemblea dei Soci

Il giorno 02 Ottobre 2009 dalle ore 17.00 alle 20.00 presso il locali della Congregazione delle Religiose Domenicane del S C. Di Gesu', Via S. NULLO CATANIA n.46, 95123 Catania (CT), si terrà l’Assemblea ordinaria dei soci dell´Associazione Culturale SPAZI CONTEMPORANEI.
L'Assemblea è aperta a tutti i soci e a tutti coloro che, avendo seguito le attività della nostra associazione ed essendo diventati lettori assidui del blog http://architetturacatania.blogspot.com/, desiderano partecipare attivamente alla vita dell'associazione.
Per avere ulteriori notizie, leggere lo statuto e valutare più attentamente se le attività sono adeguate ai propri obiettivi si può visitare il sito: http://www.spazicontemporanei.it/


L’iscrizione ha valenza annuale e dà diritto a:

- partecipare all'organizzazione delle iniziative pubbliche dell’associazione;

- ricevere la newsletter periodica ed essere informato sulle attività e le iniziative dell’associazione;

- partecipare all'Assemblea dei soci, stabilire la programmazione annuale e nominare il Direttivo, se si aderisce come Socio Ordinario.

Si ricorda che la strada che dalla Circonvallazione di Catania porta in Via S.Nullo è in parte interrotta dunque si consiglia di percorrere il tragitto indicato nell'immagine a fianco.




16 set 2009

La mia città sta cedendo...

Non riesco a tornare spesso a Caltagirone visto che la mia vita si svolge per lo più a Catania però quando lo faccio mi accorgo che il paese di Don Luigi Sturzo con il bellissimo Centro storico è ormai al collasso e nulla si muove da anni. L'inevitabile abbandono delle abitazioni del Centro storico per la zona di nuova espansione continua e il deprezzamento delle case lascia spazio ad acquirenti spesso senza voglia o possibilità di investire in un reale recupero del costruito ma bensì pensa di "arrabattare" metri cubi di "casa" con pochi spiccioli. Tutto il Centro necessita di consolidamenti in vaste aree per ricomporre quel tessuto che oggi pian piano si sta sgretolando e tutto questo non può avvenire certo con un misero investimento. Anche le richieste di finanziamento che l'Amministrazione chiede all'assessorato regionale al Territorio e Ambiente (vedi art. in allegato del 07/09/09) andrebbero sicuramente supportate da impegni da parte del privato.
E' davvero impressionante, per chi conosce la zona, guardare un paese che naviga sull'argilla e la sabbia, le case sembra che fluttino alle forti pioggie e poi collassano (vedi Via Cavallitti -in foto-). Forse le superfetazioni succedutisi negli anni, i consolidamenti mal realizzati etc. hanno determinato un appesantimento della già precaria situazione di rischio idrogeologico in cui vaste aree si trovano. Sono nati dei Comitati di quartiere che credo abbiano cercato di sensibilizzare l'opinione pubblica ma con pochi risultati visto che ancora dopo quasi due anni la situazione non cambia.
Il 24 Gennaio 2008 si legge sui giornali: "Caltagirone. Due milioni di euro per il finanziamento del piano anti smottamenti. Due milioni di euro sono stati erogati al comune di Caltagirone per il finanziamento del piano anti smottamenti in via Cavallitti e nelle vie adiacenti del quartiere Madonna del Ponte. Li ha stanziati, con un decreto, l'assessorato regionale al Territorio e Ambiente. Gli interventi saranno destinati al consolidamento della zona e al rifacimento delle reti idrica e fognaria. L'assessorato comunale ai lavori pubblici sta già predisponendo il bando per la gara d'appalto.
"Con i lavori che saranno resi possibili da queste consistenti risorse - afferma il sindaco, Francesco Pignataro - potremo arrestare i fenomeni franosi e restituire piena vivibilità a un'importante area del centro storico. Si tratta di risposte concrete alle legittime richieste giunteci dai residenti."
Si sono intanto conclusi gli interventi per la messa in sicurezza e il monitoraggio della stessa via Cavallitti, propedeutici a quelli da realizzare con i due milioni di euro"(fonte http://www.italiainformazioni.com).
Il 26 Febbraio 2009 l'Amministrazione comunale di Caltagirone propone di realizzare nella zona del centro storico un intervento in tre fasi, che contempli la demolizione controllata degli immobili fatiscenti nella via Cavallitti e nelle strade attigue, un ulteriore studio sulla situazione geotecnica e la piena riqualificazione dell'area soprattutto nel quartiere Madonna del Ponte che, nelle ultime settimane, è stata interessato da alcuni cedimenti strutturali con il crollo di tre edifici da tempo disabitati dello scorso 12 gennaio e 2 febbraio. (...) Gli intervenuti in rappresentanza dei diversi enti hanno condiviso l'esigenza, prospettata dall'assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Polizzi e dal responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, ing. Ignazio Alberghina, di un'azione tempestiva che argini in maniera definitiva i cedimenti strutturali.

Per leggere il resto del post clicca sul Titolo

Il 31 Agosto 2009 Rifondazione Comunista con una lettera aperta al Sig. Sindaco, all'Ass. all'ambiente, a Kalat Ambiente e all'ufficio igiene pubblica usl di Caltagirone CHIEDE "
(...) un intervento urgente e immediato per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie nella via Cavallitti e adiacenti, in quanto si evidenziano problematiche gravi per la presenza di piante portatrici di zecche, pulci e insetti vari e cosa ancor più grave e intollerabile la presenza di ratti, bratte, scarafaggi e altri animali (...)"
Il 7 Settembre 2009, dunque dopo più di un anno dall'inizio della vicenda, si legge ancora: "Il comune di Caltagirone presenta alla Regione sei progetti per consolidare sei aree della città. Il Comune di Caltagirone, secondo quanto previsto da un bando emesso dall'assessorato regionale al Territorio e Ambiente per la costituzione di un parco progetti finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico, ha presentato alla Regione siciliana sei progetti di consolidamento di altrettante aree della città. Un progetto – circa 2 milioni di euro la somme richiesta – interessa l'intera zona del Poggio Fanales, che nell'inverno scorso, a causa delle
infiltrazioni d'acqua dovute alle piogge consistenti, subì uno smottamento, con la caduta di un notevole quantitativo di terra sull'omonima via sottostante. (...) Altri due progetti riguardano il quartiere di Maria Santissima del Ponte, uno dei più antichi della cittadina, interessato da smottamenti che hanno già provocato pericoli e crolli in alcune case disabitate (in via Cavallitti) e reso necessari interventi di consolidamento, rivelatisi utili, ma non sufficienti per arginare il fenomeno. I due nuovi progetti sono finalizzati al completamento dei lavori di consolidamento nel quartiere (2.650.000 euro la somma richiesta) e alle demolizioni controllate degli edifici in via Cavallitti (350.000 euro), per le quali l'Amministrazione comunale aveva già preso contatti con la Protezione civile regionale e provinciale.
Un ulteriore progetto (un milione 300 mila euro la cifra necessaria) punta a consolidare il versante della via Carcere (una zona compresa fra i quartieri San Giacomo ed ex Matrice). Da rilevare, infine, quello che, attraverso l'impiego di una somma consistente (3.500.000 euro), mira al consolidamento dell'intero costone nelle zone Miracoli – Santo Stefano, al rifacimento delle reti idrica e fognante e alla regimentazione delle acque nelle stesse zone. “I progetti – informa l'assessore Polizzi – si propongono interventi consistenti per la completa messa in sicurezza delle are in questione, in modo da risolvere una volta per tutte, in molti casi, problemi di non poco conto, assecondando il piano di recupero e piena valorizzazione promosso dall'Amministrazione nel centro storico e non solo”.
“Questi progetti – afferma il sindaco Francesco Pignataro – sono anche il frutto della piena collaborazione instauratasi fra l'Amministrazione comunale e la Protezione civile provinciale e regionale e rientrano in un più vasto quadro di interventi che, con l'ottenimento delle risorse necessarie, puntiamo a realizzare in più aree della città”(fonte http://www.italiainformazioni.com).

Che dire ....

29 ago 2008

Mostra virtuale Premio Quadranti di Architettura


In questo post viene riproposta l’esposizione dei progetti finalisti del Premio "Quadranti di Architettura" 2008 organizzato dal Comune di Pedara e dall'Ordine degli Architetti di Catania e dall'arch. Gaetano Pappalardo che ne è stato l'ideatore.
Di seguito l’elenco dei progetti selezionati per il premio e qui presentati:

VINCITORI

Premio “Vaccarini ” alla carriera:
Arch. Giuseppe Carpintieri

Premio “Vaccarini” a un’opera di architettura:
Arch. Giunta Santo, La Monaca Orazio, Leonardo Tilotta, Simone Titone TAV1 TAV 2

Arch. Francesco Finocchiaro TAV 1 TAV 2

Premio “Vaccarini” ad un’opera prima:
Arch. Ada Mangano TAV 1 TAV 2

Premio “Vaccarini” ad una architettura d’interni:
Archh. Vincenzo Latina e Silvia Sgariglia TAV 1 TAV2

Premio “Vaccarini” ad una scuola d’Architettura:

Facoltà di architettura di Palermo FOTO


MENZIONATI

Premio “Vaccarini” a un’opera di architettura:
Ing. Arch. Angelo Vecchio TAV 1 TAV 2

Arch. Maria Giacoma Marino TAV 1

Premio “Vaccarini” ad un’opera prima:
Arch. Fabrizio Russo e Arch. Giuseppe Davide Marletta TAV 1 TAV 2 TAV 3

Arch. Curcio Salvatore TAV1 TAV2 TAV3

Premio “Vaccarini” ad una architettura d’interni:
Archh. Scravaglieri Giuseppe e Laudani Tonia, Ingegneri Scravaglieri Epifanio e Campagna Giancarlo, TAV 1

Arch. La Monaca Orazio TAV 1

“Urban Future Organizzation” TAV 1 TAV 2


15 mag 2008

Massimiliano Fuffas (Crozza) alias Fuksas

Il nostro “mestiere” e’ spesso incompreso dal pubblico. Le cause di questo difetto di sintonia credo risiedono in un problema di comunicazione tra addetti e non addetti ai lavori, da un lato gli architetti ed ingegneri non ascoltano le esigenze del pubblico, realizzando architetture autoreferenziali ed esponendo le proprie ragioni in un linguaggio incomprensibile, dall’altro i cittadini si sostituiscono ai primi entrando nel merito di fatti tecnici pur non ne avendo le conoscenze necessarie. Il frutto di questa mancata comunicazione e’ alla luce di tutti e si manifesta nelle costruzioni che ci circondano. A rendere piu’ simpatica la nostra professione contribuisce in questi giorni un video di Maurizio Crozza che parodiando Fuksas crea la maschera di Massimiliano Fuffas, il video e’ reperibile all’indirizzo: http://it.youtube.com/watch?v=q7_4j_hrqNo Sorridendo di noi stessi forse riusciremo a essere piu’ comprensibili al pubblico, perche’ come diceva un famoso fumettista americano: “non bisogna prendere troppo sul serio la vita, perche’ non ne rimarreste vivi” Qui il resto del post

19 apr 2008

Correnti di pensiero contemporaneo.

UCCIARDHOME-PALERMO & UNA HOTEL PALACE-CATANIA.
Entrambi terminati da qualche anno. Due hotel in Sicilia che creano uno stile "di arte nuova" sia negli arredi che nella rivisitazione della struttura.
E' oggi una tendenza che ha ampia applicazione non solo per le ristrutturazioni di grandi e medi alberghi, ma anche per gli appartamenti privati e ne ho visti a Catania alcuni ben fatti. Il "gioco" consiste nel pensare il luogo da arredare proprio come lo vorremmo, senza vincoli di progetto su carta, e poi adattare all'idea quello che abbiamo senza faticare troppo nel pensare un ambiente equilibrato nei colori o negli arredi.
Gli oggetti hanno una collocazione dettata dal sentimento e non dallo star bene lì. Si acquistano i mobili man mano che la casa prende forma, si studiano soluzioni in loco con l'arredatore/architetto. Le sculture di ogni genere stanno finalmente tornando nelle case. Le collezioni non sono più relegate in cantina ma sistemate e rese preziose, se già non lo sono. Finalmente il carattere e la personalità del committente stanno tornando ad emergere. Abbiamo oltrepassato un periodo di buio, di fantasia=zero perchè la moda del "chiavi in mano" anche nell'arredamento è stata molto accattivante. Un vento nuovo soffia sull'architettura e design contemporanei!
A questo proposito è interessante il programma sui canali Sky "Design Inc" dove Sarah Richardson che è un'arredatrice americana ma dallo spiccato gusto europeo nonchè la leader del team di Design Inc è pronta a correre in soccorso di quanti desiderano rinnovare la propria abitazione.
Dalla redistribuzione degli spazi alla scelta dei mobili e dei materiali, dal recupero di oggetti dimenticati alle più innovative soluzioni di arredamento: tanti consigli pratici, idee, suggerimenti per trasformare un'abitazione qualsiasi nella casa che avete sempre sognato.

25 mar 2008

Il pieno rispetto delle regole



A proposito della zona di Ragusa questa foto riprende il prospetto esterno di un vecchio fabbricato a Santa Croce Camerina oggi restaurato e trasformato in luogo per gli amanti del turismo rurale.
I lavori sono stati realizzati nel rispetto delle caratteristiche tipologiche e architettoniche originarie, soprattutto mediante l’utilizzo di materiali tradizionali della zona. Così come tante altre case rurali, queste costruzioni diventano laboratori di conoscenza, passaggi obbligati e luoghi di storia.



22 feb 2008

Incarichi all’asta: chi offre di meno?

Con l'entrata in vigore della nuova normativa sugli affidamenti di incarichi, anche la progettazione per conto di enti pubblici è condizionata in modo enorme dallo sconto offerto dal professionista. E' ovvio che nella maggior parte dei casi e con le dovute e rispettabili eccezioni, ciò significa che la qualità del servizio offerto diminusce proporzionalmente alla parcella.
Mi è già capitato diverse volte nel corso dell'ultimo anno di contrattare il costo di una progettazione nè più nè meno come avrei fatto io stesso con per acquistare il pesce al mercato. Il principio è più o meno lo stesso: c'è sempre una bancarella vicina che ti offre "quasi" la stessa cosa ad un prezzo minore e più tempo passa meno costa il prodotto. Il principio è giusto e per la verità ne condivido le finalità perchè mira a creare più occasioni ai giovani e ad instaurare un mercato di libera concorrenza coerentemente a quanto accade in europa. Il problema è che in Italia, nel meridione in particolare, non esiste la cultura dell'architettura contemporanea ed è quanto meno estenuante convincere il proprio committente (pubblico o privato) che spendere qualcosa in più per una maggiore ricerca compositiva non è una cosa inutile "da architetti filosofi" ma un valore aggiunto di cui si coglieranno i benefici forse solo un pò più in là nel tempo.

Per desiderare bisogna prima vedere

Sono finalmente arrivato a dedurre che uno dei principali motivi per cui la cultura architettonica contemporanea nel meridione fatica ad essere recepita è dovuto alla pessima capacità di gestire il cambiamento. Il privato che si ristruttura casa, la immagina e la sogna come quelle belle case antiche perchè non passano mai di moda. Il sindaco che deve cambiare volto ad una piazza preferisce andare "sul tradizionale" perchè ciò garantisce un effetto più sicuro in termini di consenso popolare.
Forse aveva ragione Hannibal Lechter nel celebre film Il silenzio degli innocenti quando spiegava all'investigatrice interpretata da Jodie Foster che per desiderare qualcosa bisogna prima vederla. Cosa vediamo in sicilia che ci entusiasma e ci piace? Distese di tetti con coppi siciliani, splendide facciate barocche con capitelli e riccioli ovunque. Non che ci sia nulla di male in questo, anzi ben venga la diffusione della cultura della conservazione del patrimonio storico, ma quantomeno l'utente medio dovrebbe saper distinguere tra centri storici e periferie; tra immobili veramente antichi e condomini abbelliti con fronzoli vitruviani... e putroppo ciò non sempre accade. Poi capita che un siciliano visiti Berlino o New York e allora si sprecano frasi tipo "li si che sanno costruire cose avveniristiche" oppure "quì non siamo cosa di fare cose moderne" in perfetto stile autocommiserativo. Dopo qualche settimana la stessa persona che dovrà impreziosire la villetta in costruzione, chiederà all'architetto di inserire cornici ed archi in stile siciliano. Non possiamo dargli torto, non abbiamo molti esempi di Architettura moderna che siano "condivisi" dalla gente e non solo dai colleghi architetti.
Nelle immagini due progetti di "FRA Studio"