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26 gen 2012

Habita 2012, nuova stagione fieristica alle Ciminiere: Lo Stand di Toscano SPA



E’ in corso alle Ciminiere di Catania, fino a domenica 29 Gennaio, il salone dell’arredamento Habita 2012. All’interno di questa manifestazione è stato realizzato uno stand al quanto curioso che vorrei segnalare.

Si tratta di un allestimento temporaneo realizzato dalla ditta Toscano SPA, storica azienda catanese fondata nel 1929, su progetto degli architetti Fabio Guarrera (progettista e direttore dei lavori), Ettore Mangione (progettista) e Fabrizio Russo (progettista).

Particolarità di questo stand è il riuscito connubio tra la comunicazione di una tradizione aziendale storicizzata e la volontà di sperimentazione sul fronte dell’architettura contemporanea.


La sfida” ci spiega l’architetto Guarrera “ è stata quella di riuscire a creare uno spazio evocativo di una azienda che offre innumerevoli servizi e prodotti. Si è voluto pertanto sintetizzare in 70mq le caratteristiche costitutive di uno showroom, quello di via Acquicella Porto, caratterizzato da dimensioni notevoli e da una ricca variazione dell’offerta tematica (cucine, bagni, rivestimenti, impianti ecc).

Si è arrivati quindi ad immaginare una serie di pilastri tematici che nel loro insieme costruiscono una sorta di spazio ipostilo (reso quattro volte più grande dalla presenza di due pareti a specchio lunghe rispettivamente 8,0 mt e alte 2,7 mt). Questi pilastri espongono in maniera discreta alcuni prodotti con lo scopo di creare interesse non tanto sul prodotto stesso, quanto piuttosto sull’area tematica di appartenenza: una sorta di macchina architettonica che lavora su livelli gerarchici di comunicazione e che descrive prima l’azienda e poi i prodotti.

Un oggetto, secondo il Dott. Angelo Toscano, committente altamente illuminato, che crea una sorta di effetto ragnatela: i fruitori del salone attratti dalla curiosità della scenografia, vengono “catturati” e guidati all’interno dello stand dalle persone addette alla esposizione dei singoli pilastri”.

Un progetto indubbiamente originale, che dimostra come, anche in tempi di profonda crisi, attraverso il coraggio, la sperimentazione e il “credo” della buona committenza nei confronti dell’architettura contemporanea, sia possibile, anche qui a Catania, tenere alto il livello della pratica architettonica.

L’investimento sui giovani professionisti, in questo caso, fa ben pensare che finalmente ci si apra a nuove prospettive, forse chi ricerca il rinnovamento è persuaso dell’inevitabile confronto con le idee genuine e ardite dei giovani. A questo proposito dunque vi invito a passare dallo Stand Toscano SPA e a chiedere liberamente delucidazioni sui prodotti a tutto il personale che si alterna in questi giorni e soprattutto curiosate su cosa siano gli ovetti adagiati a ridosso dello specchio… siate attenti osservatori e non solo visitatori!


10 apr 2011

Salone Internazionale del Mobile Milano 2011


Mancano ormai pochi giorni all’edizione 2011 dei Saloni Milano organizzati da Cosmit ed ospitati all’interno del quartiere fieristico di Rho da martedì 12 a domenica 17 aprile. A Rho si ospiterà la 50° edizione del Salone Internazionale del Mobile. Quest’anno, per festeggiare il 50° compleanno, la manifestazione prende il via con lo slogan “I Saloni 2011: 50 years young”, un pay off che dichiara la loro età ironicamente, con un gioco di parole che sottolinea la loro natura e il loro spirito, giovane e vivace.
I festeggiamenti dei 50 anni coinvolgeranno la città di Milano per offrire uno spazio di riflessione sul design, sul mondo dell’industria che lo ha reso possibile, sulla creatività e sulla cultura.

Eventi collaterali in evidenza:

-Triennale Design Museum
Quarta edizione
Le fabbriche dei sogni
Uomini, idee, imprese e paradossi delle fabbriche del design italiano
-
MonteNapoleone Design Experience. Mostra del SaloneSatellite
-
Light Focus on Milan. Il Lighting Designer e le nuove tecnologie

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15 set 2009

HOME SWEET HOME .... ma CHE SIA DI MARCA!

Si chiama brand extension la tendenza che vede i grandi stilisti di dedicarsi alle collezioni per la casa.
E la casa di fatto non e’ che un abito di grandi dimensioni, in cui sentirsi a proprio agio, specchio fedele della nostra personalita’ e biglietto da visita con cui presentarsi agli ospiti.
E le collezioni per la casa mirano a trasmettere l’identita’ del brand e prendono in prestito dalla moda tessuti e materiali , spesso le stesse di abiti e accessori (basti pensare ai cuscini di zibellino ed ai plaid in visone di Fendi).
Tra i pionieri delle home collections sicuramente Giorgio Armani che dal 2000 ha declinato il suo stile essenziale in ogni angolo, anche in cucina , a beneficio dei suoi fans che amano circondarsi di arredi sempre all’insegna dell’eleganza pura , che giocano con la luminosità dei laminati e delle superfici laccate,usano legni come il wenge’ o il pregiato palissandro e si vestono sempre di colori caldi: terra, tabacco , grigio antracite e verde scuro.
Ultima arrivata , invece, la neonata Diesel Home Collection , che ha esordito a Milano durante la scorsa edizione del Salone del Mobile.
La linea nasce da una collaborazione prestigiosa , firmata dal patron di Diesel Renzo Rosso , con nomi noti dell’arredo di design: Zucchi , Foscarini e Moroso e il risultato e’ uno stile urbano,
dall’animo rock, che attinge al vintage , punta sul black e white e mischia legno e metallo con l’armonia tipica dei grandi spazi industriali dismessi.
Le griffes vocate all’home decor non hanno mai smesso di proliferare ,
a partire da Missoni Home , dove i seguaci della cromoterapia possono trovare giovamento nelle suggestioni create da Rosita Missoni e godere di un autentico peana ai colori , sapientemente mischiati e declinati su tessuti , cuscini , sedute e oggetti per la casa.
Un’aria piu’ rigorosa e rivolta al lusso contemporaneo invece la si puo’ trovare da Fendi , dove la collezione per la casa e’ fatta di realizzazioni artigianali dai caratteristici rivestimenti in pelle, simbolo della maison e loghi in rilievo.
Oltreoceano invece spopola lo stile country-chic , firmato Ralph Lauren , che riporta la mente a stagioni di campagna di altri tempi e alla ricca borghesia americana.
Insomma , c’e’ ne e’ per tutti i gusti,ma anche per tutte le tasche.
Infatti ci pensano le catene del fashion low cost a venire in soccorso dei comuni mortali.
Zara , celeberrimo marchio del gruppo spagnolo INDITEX , e’ scesa in campo da tempo con Zara Home , una collezione che comprende tessuti e piccoli oggetti d’arredo a prezzi contenuti , in vendita anche on line.
E anche la svedese H&M ha recentemente lanciato in alcuni paesi d’Europa (e presto anche in Italia) una propria linea dedicata alla casa dal look urbano , giovane e ironico.
(nella foto DIESEL per MOROSO)

31 mag 2009

Karim Rashid: designer di origine egiziana.


Da tempo si parla di Karim Rashid, designer newyorkese di origini egiziane, che ha conquistato il mondo con oggetti dal "design fluido e organico frutto dell'impiego di tecnologie digitali". Nato al Cairo nel 1960, di origine anglo-egiziana, cresciuto in Canada, attualmente vive e lavora a New York. Karim Rashid è noto soprattutto per il suo design pensato con l'obiettivo di sensibilizzare le persone al design rendendolo accessibile a tutti.
Ha creato oltre 2000 disegni e modelli, compresi i progetti che vanno da interni, moda, arredamento, illuminazione, arte e musica per installazioni. Grazie alle sue collaborazioni con importanti aziende quali Alessi, Georg Jensen, Umbra, Prada, Miyake, Method, Rashid sta radicalmente cambiando l'estetica del design di prodotto.
Ultimamente ha lavorato per un interessante collezione: "DESIGN ART COLLECTION: KARIM RASHID for C&C Milano", inoltre ha collaborato per la nuova collezione di porte dell'azienda Albed per cui è stato organizzato un evento durante il Salone del mobile di quest'anno a Milano dal titolo: “Doors to a New World”

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Si è occupato dell’interior design di spazi quali il ristorante Morimoto a Philadelphia e l’hotel Semiramis ad Atene, vincitore dell’European Hotel Design Award.
Le sue creazioni fanno parte delle collezioni permanenti di 14 musei nel mondo tra i quali il MoM
A di New York.

5 mag 2009

COSMIT 2009 : MILANO DESIGN WEEK


Milano si conferma capitale dell'abitare . Bastano due dati :200 mila metri quadrati espositivi , 291 aziende in lista d'attesa . Il made in Italy non conosce la crisi , solo un modesto 1,3 per cento in meno per le esportazioni . Dagli aeroporti ai musei , dagli hotel ai circuiti di formula uno , il marchio che prevale e' il nostro . Ecco un breve diario su quello che abbiamo visto al Fuori Salone . Aleggia nell'aria l'eco dei grandi maestri , Achille Castiglioni , Enzo Mari , Ettore Sottsass . Si possono ammirare invece live lo stile di Luigi Caccia Dominioni allo spazio di Azucena e , a quello di Fragile , 40 pezzi di Franco Albini disegnati con Franca Helg tra gli anni Cinquanta e Sessanta. L'industria attira progettisti da tutto il mondo , accade per es. con Dovetusai , Nilufar e allo Spazio Rossana Orlandi con , ospite per Baccarat , il " principe " del design Jaime Hayon . E' presente anche la scuola con Naba , la Libera Universita' di Bolzano , Fabrica che addirittura mette a lavorare , in una mostra in progress , 40 dei suoi creativi di stanza a Treviso . Ci sono anche presenze straniere come Tom Dixon e i 5.5 designers . Ma non puo' mancare la moda con Tods che "sfila" con una galleria di sedie selezionate da Giulio Cappellini , Rosita Missoni con la home collection di famiglia , Versace e Blumarine che presentano le loro creazioni per la casa , Paul Smith che premia i giovani designer inglesi . E infine da segnalare Loris Cecchini che con la sua ricerca fa dialogare arte , architettura e abitare , dimostrando che la creativita' puo' fare sistema (nella foto una seduta disegnata da James Irvine per Thonet , presentata per la prima volta al COSMIT 2009 ) .

21 lug 2008

Jean Prouvé, La Poetica dell'Oggetto Tecnico.

Uno spazio per mostre temporanee all'Ara Pacis, anzi sotto l'ara pacis! Dal 20 Giugno al 14 Settembre 2008, trovate l'esposizione dell'opera di Jean Prouvé (1901-1984), uno dei protagonisti del design e dell'architettura moderna: Roma lo ospita nello spazio del Museo dell'Ara Pacis di Richard Meier, che per la sua commistione tra antico e moderno rappresenta la sede ideale. Jean Prouvé è, infatti, un artista che ha percorso il secolo scorso con la sua capacità di legare artigianato ed imprenditorialità del lavoro, design e architettura. Uno stile in cui l'aspetto puramente formale del design assume un ruolo secondario per lasciare il posto all'utilità degli oggetti, alla loro economicità e all'uso ragionato dei materiali.
Prouvé iniziò a lavorare in qualità di fabbro ferraio, dunque con una conoscenza acquisita sull'esperienza e attraverso la continua ripetizione e la copiatura. Preferì a tutto la lamiera sottile, piegata e stampata, plasmata e smussata.
Di grande effetto, secondo me, i modelli e i prototipi che, esposti in pochi metri quadri della sala, fanno dell'oggetto e del particolare costruttivo una vera "poesia". Sedie, poltrone, tavole, scrivanie, banchi di scuola, letti e lampade, bizzarri elementi architettonici da lui ideati, e numerosi modelli di architetture post industriali. In mostra i pezzi più importanti realizzati dal francese, tra cui un raro esemplare della poltrona reclinabile Grand Repos del 1930.
La mostra attuale è in realtà rivisitata e ampliata rispetto alla stessa tenutasi l'anno scorso nella Mairie di Boulogne-Billancourt, a Parigi.

19 apr 2008

Correnti di pensiero contemporaneo.

UCCIARDHOME-PALERMO & UNA HOTEL PALACE-CATANIA.
Entrambi terminati da qualche anno. Due hotel in Sicilia che creano uno stile "di arte nuova" sia negli arredi che nella rivisitazione della struttura.
E' oggi una tendenza che ha ampia applicazione non solo per le ristrutturazioni di grandi e medi alberghi, ma anche per gli appartamenti privati e ne ho visti a Catania alcuni ben fatti. Il "gioco" consiste nel pensare il luogo da arredare proprio come lo vorremmo, senza vincoli di progetto su carta, e poi adattare all'idea quello che abbiamo senza faticare troppo nel pensare un ambiente equilibrato nei colori o negli arredi.
Gli oggetti hanno una collocazione dettata dal sentimento e non dallo star bene lì. Si acquistano i mobili man mano che la casa prende forma, si studiano soluzioni in loco con l'arredatore/architetto. Le sculture di ogni genere stanno finalmente tornando nelle case. Le collezioni non sono più relegate in cantina ma sistemate e rese preziose, se già non lo sono. Finalmente il carattere e la personalità del committente stanno tornando ad emergere. Abbiamo oltrepassato un periodo di buio, di fantasia=zero perchè la moda del "chiavi in mano" anche nell'arredamento è stata molto accattivante. Un vento nuovo soffia sull'architettura e design contemporanei!
A questo proposito è interessante il programma sui canali Sky "Design Inc" dove Sarah Richardson che è un'arredatrice americana ma dallo spiccato gusto europeo nonchè la leader del team di Design Inc è pronta a correre in soccorso di quanti desiderano rinnovare la propria abitazione.
Dalla redistribuzione degli spazi alla scelta dei mobili e dei materiali, dal recupero di oggetti dimenticati alle più innovative soluzioni di arredamento: tanti consigli pratici, idee, suggerimenti per trasformare un'abitazione qualsiasi nella casa che avete sempre sognato.