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15 giu 2011

"Architettando", lo spazio interpretato dagli Architetti a Catania.

La nuova programmazione di Architettando nasce in collaborazione con il Coordinamento Giovani Architetti di Catania e l'Associazione Spazi Contemporanei. Vi ricordiamo: tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì su Telecolor alle ore 14.45 e 23.45 e su Video3 alle ore 12,5o ed alle 20,00.

Architettando
Il programma è curato ed ideato da Raffaella Sciuto.
Produzione di: 095mm srl che opera a Catania ed offre servizi di comunicazione integrata dall’alto profilo qualitativo, ponderando stile e obiettivi di marketing. Il gruppo composto da Diego Castrogiovanni, Adele Cirelli, Alessandro Marinaro e Fabrizio Famà.
Una rubrica del programma, curata dall'Arch. Salvo Puleo con il supporto del gruppo CO.G.A. (Coordinamento Giovani Architetti dell'Ordine Arch. P.P.C. di Catania) ospiterà alcuni architetti emergenti under 40.

24 mag 2011

ARCHICOMUNICA

L’ Architettura incontra la Comunicazione
10 -11 GIUGNO 2011


CATANIA
PALAZZO DELLA CULTURA
CORTILE PLATAMONE
VIA VITTORIO EMANUELE II, 121

Archicomunica, due giornate sull’incontro tra architettura e comunicazione in ambito strategico, mediatico e visivo. Agli incontri sono invitati a partecipare Architetti e Ingegneri della Provincia di Catania.

La domanda di partecipazione è scaricabile dai siti web: http://www.ordinearchitetticatania.it/ o www.fondazioneordinearchitetticatania.it
e dovrà essere inviata all’indirizzo mail archicomunica@fondazioneordinearchitetticatania.it entro le h 24.00 dell’ 8 giugno 2011.

Il numero dei partecipanti ammessi è max 30.
La quota di iscrizione è di € 80,00.
Ad ogni partecipante verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
INFO: +39 349 82 57 253

Evento patrocinato anche da SPAZICONTEMPORANEI

14 giu 2010

Conclusa a Beirut la fiera "Project Lebanon 2010"; una vetrina internazionale per gli architetti siciliani




















EDILIZIA, DA CATANIA A BEIRUT PER ESPLORARE NUOVI MERCATI
Oltre venti architetti siciliani hanno esposto progetti di opere realizzate nell’Isola
Appena rientrata dalla capitale del Libano, Beirut, Paola Pennisi – vicepresidente aggiunto dell’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Catania – traccia un quadro dell’esperienza libanese di sette architetti etnei presenti al “Project Lebanon 2010”, la fiera dedicata al comparto dell’edilizia, che ha riunito numerosi enti, aziende e professionisti italiani, nell’obiettivo di accorciare le distanze con il mercato medio-orientale e aprire nuovi scenari lavorativi agli “addetti ai lavori”.
La partecipazione è nata per iniziativa della Consulta Regionale degli Architetti - guidata da Rino La Mendola – che in sinergia con l’Istituto nazionale per il commercio con l’estero (Ice) - ha offerto agli iscritti degli Ordini siciliani nuove opportunità d’inserimento in mercati esteri ancora inesplorati ma in costante crescita: basti pensare che solo a Beirut, oggi si contano più di 300 cantieri di edilizia residenziale aperti, fra tutti il “Venus Tower” del valore stimato di 500 milioni di dollari. «Un vero e proprio “boom” per il settore, che si traduce «in un’imperdibile occasione per la nostra categoria – commenta l’arch. Pennisi – abbiamo potuto esporre i nostri lavori, presentando le tante sfaccettature dell’architettura siciliana, le contaminazioni con il contemporaneo e soprattutto abbiamo conosciuto da vicino l’affascinante e produttiva realtà libanese. Il gruppo di Catania è stato il più numeroso e ciò lascia ben sperare per quei professionisti, italiani e non, che vogliono mettere in campo le proprie competenze, per nuove e stimolanti prospettive di lavoro. La collaborazione con l’Ice permetterà di avvicinarci alla realtà economica di questi Paesi, agevolando il processo di integrazione con il loro sistema imprenditoriale e commerciale».
Un’idea che acquista maggior valore se rapportata a migliaia di visitatori che ogni anno affollano gli stand della fiera libanese, l'80% dei quali provenienti dal Medio Oriente: quale miglior occasione per i professionisti siciliani che hanno partecipato numerosi - provenienti da Palermo, Agrigento, Trapani, Siracusa, Catania, Messina e Ragusa - proponendo progetti ed opere già realizzate in Sicilia. (tratto da I-press)


Tra i progetti siciliani la CasaB2, un prototipo di residenza eco-compatibile, ad avanzata prefabbricazione con struttura in legno e prestazioni energetiche in Classe A.



28 apr 2010

40 anni da Architetto

Si è svolta a Catania, presso l'hotel Excelsior, la consegna delle medaglie a 12 Architetti con alle spalle 40 primavere passate sul tavolo da disegno ed in cantiere.
Nel video-documentario “Architettura a Catania: 40 anni di memoria. Generazioni a confronto” proiettato durante la serata, veterani e giovani promesse dell'architettura hanno dibattuto sui tanti temi che coinvolgono la professione.
I premiati: Matteo Arena, Francesco Saverio Brancato, Ugo Cantone, Ivo Celeschi, Simone Fiducia, Giovanni Leone, Francesca Mastroianni, Giuseppina Santagati, Vito Messina, Franca Restuccia, Carmelo Borzì e Corrado Sultana.
Gli intervistatori: Sebastiano Adragna, Germana Bazzano, Eleonora Bonanno, Antonella Caponnetto, Lucia Coniglione, Simona Gerone, Sebastian Carlo Greco, Maria Manuli, Giuseppe Scuderi, Ivana Sorge, Sabrina Tosto.



Il promo del video trasmesso durante la serata, la cui regia è di Lidia Riolo, è visibile al seguente link.

21 mar 2010

L'edilizia libera è legge (Decreto Brunetta); ...ma allora è vero che l'Italia non ha bisogno degli Architetti!

Riportiamo di seguito il contenuto di un articolo appena pubblicato su http://www.professionearchitetto.it/ che ci sconvolge ancor di più del famigerato DDL 1865 sulle competenze dei geometri.

leggete e commentate.....

Nel Consiglio dei Ministri del 19 marzo 2010, il governo ha approvato il Decreto Incentivi che contiene la norma, attesa da tempo, che contente "di realizzare, senza alcun titolo abilitativo, interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, [...] serre mobili stagionali, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici e termici, aree ludiche senza fini di lucro". Da oggi, quindi, la piccola attività edilizia non è più soggetta al controllo dell'Amministrazione Comunale. Non sarà più obbligatorio rivolgersi a un tecnico abilitato per effettuare interventi di manutenzione straordinaria, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio.
Viene recepito l'articolo 5 del
Disegno di Legge Brunetta Calderoli sulle semplificazioni nei rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione - che riportiamo in calce in attesa della pubblicazione ufficiale del Decreto - che estende la possibilità di esecuzione senza alcun titolo abilitativo anche alla manutenzione straordinaria.
A nulla sono valse le obiezioni pervenute da mesi da parte dei più alti livelli di rappresentanza di Ingegneri e Architetti e anche da associazioni di categoria. L'utilizzo della decretazione d'urgenza ha interrotto qualsiasi tentativo di imbastire un ragionamento, un dialogo, e messi tutti davanti al fatto compiuto.
Fatte salve eventuali legislazioni regionali o comunali più restrittive, ancora tutte da definire, la norma sarà operativa sul territorio nazionale al momento della pubblicazione in Gazzetta.
Cosa dice il Decreto?

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Il Decreto Incentivi riporta l'articolo 5 del testo del disegno di legge "
Disposizioni in materia di innovazione e di semplificazione dei rapporti della pubblica amministrazione con cittadini e imprese"
Art. 5 (Attività di edilizia libera)
1. L’articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è sostituito dal seguente:
« ART. 6. (L) – (Attività edilizia libera). – 1. Salve più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e comunque nell’osservanza delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
b) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
c) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
d) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
e) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
f) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
g) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
h) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale;
i) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori delle zone di tipo A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
l) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
2. Al fine di semplificare il rilascio del certificato di prevenzione incendi per le attività di cui al comma 1, il certificato stesso, ove previsto, è rilasciato in via ordinaria con l’esame a vista. Per le medesime attività, il termine previsto dal primo periodo del comma 2 dell’articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, è ridotto a trenta giorni.
3. Prima dell’inizio degli interventi di cui al comma 1, lettere b), f), h), i) e l), l’interessato, anche per via telematica, comunica all’amministrazione comunale, allegando le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e limitatamente agli interventi di cui alla citata lettera b), i dati identificativi dell’impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori
4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. »
Di seguito riportiamo l'articolo 6 del DPR 380/2001 che viene sostituito:
Art. 6 (L) Attività edilizia libera
1. Salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza titolo abilitativo:a) interventi di manutenzione ordinaria;b) interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;c) opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato.
Le obiezioni ufficiali
Il ruolo del progettista - novembre 2009Una lettera dell'Ordine Architetti Roma indirizzata al Ministro Brunetta, e la relativa risposta del Ministro
Senza architetto è tutto più semplice (?) - novembre 2009Un articolo dell'arch. Francesco Orofino sul DDL Brunetta - Calderoli.
Senza D.I.A. - novembre 2009"un provvedimento che elimina l’effetto senza intervenire sulle cause che l’hanno generato" la posizione dell'Ordine degli Architetti di Milano.
Proposta emendamento Federarchitetti
Proposta emendamento Consiglio Nazionale Architetti (dicembre 2009)
Comunicato CNAPPC dopo l'approvazione del Decreto (20 marzo 2010)
Alcune criticità e specificazioni
È sempre difficile capire le conseguenze pratiche di un provvedimento che annulla delle regole. Per maggiore salvaguardia della collettività, dei professionisti, delle imprese, sarebbe stato forse meglio un iter legislativo più ragionato, non costretto da urgenze propagandistiche, e che avesse dato almeno una risposta, positiva o negativa, alle tante obiezioni provenienti dalle categorie interessate.
Se da un lato questo decreto attribuisce maggiore libertà al committente di disporre come vuole all'interno di casa propria, e a volte anche all'esterno, di fatto gli attribuisce l'intera responsabilità (che prima aveva solo in parte) di quello che realizza l'impresa incaricata, spesso senza averne né competenza né conoscenza, e senza l'obbligo di farsi aiutare da un tecnico.
Questo decreto non modifica le responsabilità penali del committente sugli eventuali danni causati dai lavori, gli toglie la possibilità di condividerle con un tecnico abilitato. Se un cittadino vorrà stare tranquillo, se vuole spostare un tramezzo senza rischi, o creare un nuovo bagno, gli converrà comunque interpellare un professionista, ma non sarà obbligato a farlo. E dovrà comunque assumersene tutta la responsabilità, che invece nel meccanismo della DIA viene trasferita in parte al tecnico ed anche all'amministrazione comunale.
Se nella "comunicazione" non è più necessario, come sembra, produrre nessun elaborato ante e post operam, allora si determina un onere aggiuntivo di controllo per le Amministrazioni Comunali. Ma in caso di difformità rilevate a posteriori, mancando l'assenso preventivo Comunale, cosa accadrà di quei lavori? Probabilmente nei casi dubbi, sarà comunque preferibile percorrere la via vecchia.
Ma quali sono in sostanza gli interventi per cui non sarà più necessaria la DIA? Di che cosa stiamo parlando? Se escludiamo gli interventi su parti strutturali, gli interventi di restauro e di risanamento conservativo e quelli propriamente detti di ristrutturazione edilizia, a una prima lettura del provvedimento, oltre a quelli espressamente elencati, gli interventi possibili senza DIA sono i seguenti:
la ridistribuzione interna di singole unità immobiliari al fine di razionalizzarne l'uso anche attraverso la demolizione, la ricostruzione o la modifica di pareti interne, quindi di parti non strutturali e che non pregiudichino la statica dell'edificio, e nell'osservanza dei vincoli di intervento concernenti gli edifici soggetti a restauro scientifico e a restauro e risanamento conservativo
il rifacimento totale di intonaci, recinzioni, di pavimentazioni esterne, con modificazioni dei tipi dei materiali esistenti, delle tinte, nonché il rifacimento ex-novo di locali per servizi igienici e tecnologici;
le opere e le modifiche necessarie al rinnovamento e l'integrazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici, degli impianti e quelle finalizzate all'adeguamento tecnologico degli edifici industriali e artigianali purché le stesse non comportino aumento della superficie utile e/o variazione della destinazione d'uso e del tipo di produzione;
le opere costituenti pertinenze od impianti tecnologici al servizio di edifici già esistenti;
rifacimento o sostituzione di infissi esterni con caratteristiche diverse dalle precedenti (fatti salvi eventuali vincoli paesaggistici o di sovrintendenza);
demolizione e ricostruzione, spostamento o costruzione di tramezzi interni, quindi parti non strutturali dell'edificio.
Rimangono ancora soggette a DIA:
le opere e le modifiche necessarie per innovare e sostituire parti strutturali degli edifici; la sostituzione parziale e totale di strutture portanti orizzontali o verticali, senza modifica delle quote dello stato di fatto;
il consolidamento e risanamento delle strutture verticali interne ed esterne compreso il taglio delle strutture alla base per isolamento dall'umidità;
Ricordiamo infine che sono e restano interventi di Manutenzione Ordinaria gli interventi di riparazione, rinnovamento e parziale sostituzione delle finiture degli edifici (intonaci, pavimenti, infissi, manto di copertura ecc.) condotti senza alterarne i caratteri originali, né aggiungere nuovi elementi, e gli interventi di sostituzione e di adeguamento degli impianti tecnologici esistenti che non comportino modificazioni delle strutture o dell’organismo edilizio né la realizzazione di nuovi locali. Esempi:
la pulitura delle facciate
la riparazione e sostituzione parziale di infissi e ringhiere
il ripristino parziale delle tinteggiature, di intonaci e rivestimenti esterni
la riparazione, sostituzione e verniciatura di grondaie, pluviali, comignoli
la riparazione, coibentazione e sostituzione parziale del manto di copertura
la riparazione e sostituzione parziale dell’orditura secondaria del tetto con mantenimento dei caratteri originari
la riparazione e il ripristino parziale di recinzioni e di pavimentazioni esterne
la riparazioni e il rifacimento di intonaci e rivestimenti interni, di serramenti e pavimenti interni
tinteggiature interne
riparazione, sostituzione e parziale adeguamento di impianti igienico-sanitari e di impianti tecnologici e delle relative reti nonché installazione di impianti telefonici e televisivi purché tali interventi non comportino alterazione dei locali, aperture nelle facciate, modificazione o realizzazione di volumi tecnici.


tratto da http://www.professionearchitetto.it/news/notizie/10931/Niente-DIA-per-la-Manutenzione-Straordinaria

Ci chiediamo, ma chi sarà a giudicare se un intervento riguarda la struttura di un edificio?
Come si conciclia questa legge con la legge sulla sicurezza nei cantieri? .... e con il codice dei beni culturali? e con la normativa sulla sicurezza ed adeguamento degli impianti?

14 mar 2010

Report della 13a tappa della mostra "Comunicare Architettua" a Ortigia (SR)

Nella cornice di Palazzo Impellizzeri nel cuore di Ortigia a Siracusa si e' conclusa la 13a tappa della mostra


dei giovani architetti catanesi "comunicare Architettura" organizzata dalla Fondazione dell'Orine degli Architetti di Catania in collaborazione con Spazi Contemporanei. Presenti l'Arch. Luigi Longhitano presidente dell'Ordine degli Architetti di Catania, l'Arch. Carlotta Reitano Presidente della Fondazione dell'Ordine, l'Arch. Fabrizio Russo, delegato dei giovani, l'Arch. Alessandro Amaro membro del comitato organizzativo. Durante il convegno di presentazione della
Mostra sono inoltre intervenuti l'Arch. Zaira Dato, l'Arch. Eugenio M. Di San Lio,
l'Arch. Fabio Ghersi e alcuni dei partecipanti tra cui l'Arch. Sebastian Carlo Greco, l'Arch. Giuseppe Scuderi, l'Arch. Sebastiano Adragna e l'Arch. Sabrina Tosto.


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12 mar 2010

Approvato il Piano Casa in Sicilia

Quattro mesi di tempo ai Comuni per deliberare esclusioni e restrizioni all’applicazione sul proprio territorio
Con 54 voti a favore, 9 contrari e 13 astenuti l’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera definitivo al Piano Casa.
Soddisfatto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo: “La legge sul Piano Casa, approvata dal nostro Parlamento, è una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto l’edilizia, un settore importante che dà lavoro a migliaia di persone nell’isola. La norma - ha aggiunto il governatore - ottiene un doppio obiettivo: la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico, e l’attivazione di investimenti privati”.

“Il Piano Casa risponde alle esigenze di semplificazione normativa, superando ogni ostacolo burocratico ed interpretativo - ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Luigi Gentile”. “La legge - ha aggiunto - recupera per intero l’Intesa siglata tra Stato, Regioni ed Autonomie locali con tutti i limiti, in particolare a favore delle aree a rischio idrogeologico, e le agevolazioni, senza alcuna deroga né speculazione”. “Abbiamo tenuto fuori le parti non attinenti alla materia - ha concluso Gentile -, molte delle quali saranno inserite in un apposito ddl sull’urbanistica nel quale intendo riproporre la tanto contestata norma sulle delocalizzazioni che a mio parere è molto utile: anzi, poteva essere il fiore all’occhiello di questa legge”.
Sarà quindi possibile, anche in Sicilia, ampliare fino al 20% del volume gli edifici residenziali mono e bifamiliari, e gli uffici; l’ampliamento non potrà comunque superare i 200 metri cubi. Sono esclusi gli immobili parzialmente o interamente abusivi, anche se condonati. Gli interventi possono essere effettuati su edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alla verifica delle condizioni statiche dell’intero immobile e all’eventuale adeguamento antisismico della struttura.
L’ampliamento può arrivare fino al 35% in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio, a condizione che si impieghino fonti rinnovabili e tecniche costruttive di bioedilizia.
Il Piano prevede, inoltre, la possibilità, per i privati, di realizzare parcheggi sotterranei in aree destinate a verde pubblico, purché si provveda contestualmente all’arredo a verde attrezzato dell'area in superficie.
Nelle aree artigianali e gestite dai Consorzi Asi, sono consentiti ampliamenti del 15% della superficie coperta, e del 25% in caso di demolizione e ricostruzione. In queste aree gli interventi devono essere realizzati entro i limiti dell’altezza degli edifici esistenti e non possono riguardare edifici a destinazione commerciale, alberghiera e turistico-ricettiva.
Dall’entrata in vigore della legge, i Comuni hanno 120 giorni di tempo per limitare o escludere interventi in determinate zone del proprio territorio: successivamente ci saranno 24 mesi di tempo per presentare le istanze.

tratto da www.pianocasascilia.com

6 mar 2010

Grande successo della mostra di architettura finlandese inaugurata ieri dalla fondazione dell'Ordine degli architetti di Catania

Si e' registrato un vero e proprio pienone al palazzo della cultura di Catania dove si e' inaugurata la mostra di architettura contemporanea finlandese organizzata dalla fondazione dell'Ordine degli Architetti di Catania. Presenti, tra gli altri il Presidente dell'Ordine Arch. L. Longhitano, il Pres. della Fondazione Arch. C. Reitano e del Sindaco. Il comitato organizzativo, rappresentato dall'architetto
M. Marchese e costituito dagli Archh. M. Zappala', A. Longhitano e A. Amaro, si e' dichiarato molto soddisfatto e si augura che l'affluenza possa mantenersi cosi' massiccia anche nei prosimi giorni di visita fino alla conclusione che avverra' giorno 20 marzo. Di forte impatto l'elevata qualità sia dei progetti che dell'allestimento. Ci auguriamo che cio' possa contribuire a promuovere tra la gente comune l'idea che l'architetura puo' davvero sia qualificare il territorio e la societa' che contribuire a migliorare la qualita' della vita.








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28 feb 2010

Sospeso il DDL 1865. Accolta dai Presidenti Nazionali la proposta di "Spazi Contemporanei" e di "Amate l'Architettura" per un tavolo tecnico

Sicuramente la maggior parte dei lettori del blog conosce il Disegno di Legge 1865 presentato lo scorso novembre dalla Senatrice Architetto Simona Vicari (e sottoscritto tra gli altri dall'On. Salvatore Cuffaro).
Per chi non avesse invece seguito la vicenda riassumiamo in breve quanto accaduto nelle ultime settimane:
lo sconsiderato disegno di legge recante "disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23" avrebbe esteso le competenze dei geometri alla progettazione architettonica e strutturale in modo a dir poco sconsiderato per edifici fino a 3 piani e 5000 metri cubi.

Ovviamente tra gli Architetti ed Ingegneri d'Italia è nata una rivolta (una volta tanto in modo deciso e fortemente corporativo):
- Il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Arch. Massimo Gallione, il 18 febbraio 2010 ha emanato un comunicato stampa con cui affermava, a nome di tutti gli iscritti una posizione "contraria a qualsiasi provvedimento di modifica e di ampliamento delle competenze professionali realizzato al di fuori di concertazioni e di tavoli tecnici che coinvolgano le professioni interessate e che abbiano l'obiettivo di analizzare in modo adeguato le competenze e le prerogative delle diverse categorie professionali e le conseguenze di tali provvedimenti."
- Su Facebook è nato un gruppo denominato "NO al DDL 1865..." che ad oggi ha quasi 7000 iscritti.
- Più di 100 giovani architetti ed ingegneri catanesi hanno sottoscritto una accorata lettera indirizzata ai Presidenti dei COnsigli Provinciali degli Architetti ed Ingegneri della Provincia di Catania chiedendo una forte iniziativa istituzionale contro il DDL.
- L'Associazione Spazi COntemporanei, insieme al Movimento Amate l'Architettura , per mano dei relativi rappresentanti Arch. Fabrizio Russo e Arch. Marco Alcaro, avevano avviato nelle scorse settimane due azioni:

Leggiamo oggi con piacere su lavoripubblici.it che è avvenuto l'atteso incontro a Palazzo Madama richiesto dai Presidenti delle Consulnte Nazionali degli Architetti ed Ingegneri d'Italia, alla presenza dei vertici nazionali di Geometri e Periti tecnici, al fine di far ritirare il Disegno di Legge che ad oggi risulterebbe quindi sospeso a seguito di una dichiarazione della stessa Senatrice Vicari. Durante l'incontro è stata proposta la costituzione di un tavolo tecnico fra le quattro categorie tecniche che si prefigga di affrontare in maniera organica e complessiva il tema delle competenze professionali nel settore della progettazione e delle prestazioni correlate. Secondo noi, una riforma delle professioni è esattamente ciò che c'è da fare e lo stesso invito avevamo rivolto al Presidente Arch. M. Gallione nella lettera aperta di cui sopra.

Riportiamo di seguito il testo per esteso della news pubblicata sul sito lavoripubblici.it in cui si segnala tra l'altro che la protesta siciliana è partita dalle azioni intraprese anche dalla nostra associazione Spazi Contemporanei:

"Dopo l'opposizione da parte del Consiglio Nazionale degli Architetti (leggi news), arriva un comunicato congiunto da parte dei rappresentanti dei Consigli Nazionali degli Architetti P.P.C. e degli Ingegneri che, riunitisi a Palazzo Madama alla presenza dei presidenti dei Consigli Nazionali dei Geometri, dei Periti industriali, hanno ribadito con fermezza la loro opposizione verso il Ddl 1865, che stravolgerebbe in modo del tutto arbitrario e senza fondamento giustificativo le vigenti competenze professionali.

Architetti e Ingegneri hanno puntato il dito contro il provvedimento, che non prenderebbe atto delle "delle competenze e delle prerogative delle diverse categorie professionali coinvolte, coerenti con gli specifici percorsi formativi, a garanzia della sicurezza dei cittadini, della qualità degli interventi in un territorio di grande complessità morfologica e di forte criticità fisica, e a tutela del paesaggio".

Per tale motivo i rappresentanti di Architetti e Ingegneri hanno ritenuto utile proporre la costituzione di un tavolo fra le quattro categorie tecniche che si prefigga, in tempi rapidi, di affrontare in maniera organica e complessiva il tema delle competenze professionali nel settore della progettazione e delle prestazioni correlate, con l'obiettivo di produrre un documento condiviso.

Segnaliamo, inoltre, la protesta siciliana partita dall'Associazione Spazi contemporanei e il Movimento Amate l'Architettura che hanno presentato una petizione contro il Ddl 1865 ed inviato una lettera ai Presidenti dei Consigli Nazionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri affinché si affronti una volta per tutte il tema della presentazione di una disegno di legge per la riforma/riordino delle professioni e per la qualità dell'Architettura.

testo di Ilenia Cicirello da Newsletter di Lavoripubblici.it

26 feb 2010

A Milo si conclude con successo il ciclo di conferenze "Sinergie per l'Ambiente"









Si è concluso venerdì 26 febbraio con un notevole successo il ciclo di conferenze organizzate nei Comuni di Castelbuono, Ramacca e Milo per sensibilizzare i siciliani sui temi della sostenibilità. Il Parco delle Madonie e il Parco dell’Etna sono state le splendide cornici di “Sinergie per l’ambiente”, ciclo di seminari sulle fonti di energia rinnovabile e sulla gestione dei rifiuti promosso e finanziato dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente – Dipartimento Territorio e Ambiente.
L’iniziativa - ideata dalla Graham & Associati in collaborazione con SoLeXP e CoMeSS Consorzio Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile - è rivolta alle aziende e alle amministrazioni pubbliche del territorio che vogliono confrontarsi con le innovazioni tecnologiche più all’avanguardia nella gestione dei rifiuti e nell’utilizzo di energie rinnovabili, usufruendo anche degli strumenti di finanziamento offerti dal FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
A Milo, durante la conferenza conclusiva, sono intervenuti, oltre al Sindaco di Milo Giuseppe Messina, l'On. Nino Strano e il Sindaco di S. Alfio. Diverse ditte leader in vari settori legati al risparmio energetico ed alla produzone di energia da fonti rinnovabili (mini-eolico, fotovoltaico e illuminazione pubblica a led) hanno illustrato le ultime innovazioni appena sviluppate proponendo nuovi modelli di sviluppo.
Visto il successo della tappa etnea del ciclo di conferenze, il prossimo luglio (dal 16 al 18), il CO.ME.S.S. organizzerà presso i Comuni di Milo e Zafferana Etnea la seconda edizione di Solexp, una vera e propria fiera della sostenibilità in cui saranno esposti prodotti e servizi legati al rispetto dell'ambiente, al consumo consapevole e all'architettura eco-compatibile.

15 feb 2010

Lettera aperta ai Presidenti Nazionali degli Architetti, Ingegneri e Geometri d'Italia





l'Associazione Culturale Spazi Contemporanei e il Movimento Amate l'Architettura, a seguito della presentazione del DDL 1865 e sulla base degli obiettivi comuni già oggetto del protocollo di intesa firmato nel luglio 2009, si sono fatte promotrici di alcune azioni mirate a salvaguardare quel poco che vale oggi l'Architettura in Italia ed a promuovere l'emanazione di una legge di riordino delle professioni che promuova la qualità dell'Architettura come Bene Culturale.
Con questi obiettivi è stata inviata una lettera aperta a tutti e tre i Presidenti dei Consigli Nazionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri afficnhè venga ritirato l'attuale Disegno di Legge 1865 che estende le competenze dei geometri alla progettazione architettonica, strutturale ed urbanistica (!!!). Con la lettera, prendendo spunto dall'assurdo DDL, vengono invitati i vertici dei professionisti italiani a sedersi attorno ad un tavolo per affrontare in modo collaborativo il tema della riforma delle professioni.
N.B. Gli scorsi giorni le due associazioni avevano avviato una raccolta di firme on-line per una petizione contro il DDL 1865 che ha già raccolto più di 480 sottoscrizzioni.
Per leggere il contenuto della lettera aperta clicca sulle immagini o su "read more"

Oggetto: Competenze Professionali Architetti/Ingegneri e Geometri

La recente sentenza della Cassazione n. 19292/2009 ha riacceso il dibattito sulle competenze Professionali tra Architetti/Ingegneri e Geometri. I Consigli Nazionali, da voi diretti, hanno diramato delle circolari dai contenuti contrastanti che hanno alimentato e riaperto polemiche che vanno avanti da decenni.
In questo clima, non certo idilliaco, si inserisce il Disegno di Legge n. 1865 presentato dalla Senatrice Simona Vicari, (ironia della sorte un architetto), che allarga in maniera generosa e sicuramente superficiale le attuali competenze dei Geometri.
Noi crediamo che non sia questo il modo corretto di agire ma riteniamo ormai non più rinviabile il momento di porre fine a inutili polemiche e di mettere mano al riordino delle competenze professionali.
L’Italia è l’unico paese europeo dove esiste un conflitto tra figure professionali che dovrebbero avere un ruolo ben distinto in quanto provengono da un percorso formativo completamente diverso. Ogni manufatto edilizio, dal più semplice al più complesso, dovrebbe essere seguito da architetti, ingegneri e geometri agendo insieme con ruoli ben distinti, (basterebbe studiare l’etimologia delle parole architetto, ingegnere e geometra per comprenderne il ruolo).

Vi invitiamo pertanto a sedervi attorno ad un tavolo, con il massimo spirito di collaborazione, per discutere le problematiche delle competenze e per aggiornare Leggi che regolamentano la professione, (RD n.2537 del 1925 e RD n. 274 del 1929), vecchie, obsolete e non più rapportabili alla società odierna. Provate a immaginare quanto sia cambiata la società dal 1925 ad oggi.
Ci auguriamo che vogliate accogliere il nostro appello nell’interesse di tutti i quasi 500.000 professionisti italiani tra architetti, ingegneri e geometri, ma soprattutto nell’interesse di tutti i cittadini italiani perché il raggiungimento della qualità architettonica è un valore che appartiene alla collettività.

Roma / Catania 15-02-2010

SPAZI CONTEMPORANEI
Architetto Fabrizio Russo
spazicontemporanei@gmail.com

AMATE L’ARCHITETTURA
Architetto Antonio Marco Alcaro
info@amatelarchitettura.com

8 feb 2010

Corso per Tecnici certificatori energetici


Giorno 12 febbraio alle 15.15 presso la sede dell'Ordine degli Architetti di Catania sarà presentato il Corso per Certificatori energetici organizzato dall'Istituto Nazionale di Bio Architettura (I.N.B.Ar. sede di Catania)

Visita al cantiere di Porta Nuova a Milano

Un folto gruppo di Architetti Catanesi (circa 50) hanno visitato lo scorso sabato il cantiere di "Porta Nuova" a Milano grazie ad un programma di visita organizzato dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Catania presieduta dall'Arch. Carlotta Reitano e dal Dip. di Architettura Cntemporanea diretto dall'Arch. Michele Marchese. I colleghi catanesi hanno avuto modo di toccare con mano il momento di rilancio e di proiezione al futuro del capoluogo lombardo che punta sull'Architettura contemporanea per riqualificare una vastissima e centralissima area della città con vari interventi curati da vari Architetti tra cui Studio Boeri, Pelli Clarke Pelli, Kohn Pedersen Fox, Andrea CItterio, Caputo, Cino Zucchi etc.
Il Cantiere visitato in particolare è quello di Porta Nuova Garibaldi che rappresenta il nodo dell'intero intervento ed ospiterà 50'000 mq di uffici e 6500 mq di spazi commerciali.

Molto interessante anche l'Info-Point presso il cantiere di Porta Nuova, gestito dalla Fondazione Riccardo Catella, presso cui è esposto il plastico illustrativo dei vari interventi ed è possibile visitare virtualmente tutta l'area del progetto percorrendo il modello 3d di tutta l'area (sia di notte che di giorno) grazie ad una consolle interattiva.
Ciò che si percepisce subito è lo straordinario coordinamento tra gli enti pubblici interessati (Provincia, Comune, Metropolitana e Ferrovie) e gli operatori economici che gestiscono l'operazione che praticamente ridisegna un pezzo di Milano anche dal punto di vista dei collegamenti viari, pedonali, ferroviari e tranviari senza creare grandi disagi alla popolazione grazie ad una buona opera di pianificazione operativa tra i vari cantieri.

A nostro modo di vedere attulmente Milano è una città che crede nell'Architettura Contemporanea più di Roma (vedi le polemiche romane per l'Ara Pacis ed il Maxi e il potenziamento della fiera milanese grazie anch all'intervento di Fuxas); forse ciò le consentirà di raggiungre il primato europeo che si prefigge.
Staremo a vedere...







31 gen 2010

Piano Casa: l'Assessore Armao intende puntare sull'Architettura Contemporanea

L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao, ha presentato un emendamento per la promozione della qualità del progetto d’architettura negli interventi previsti dal cosiddetto Piano casa regionale.
I risultati di un sondaggio demoscopico appena pubblicato - sottolinea l’assessore Armao - riferiscono che la maggior parte della popolazione teme che il Piano casa possa peggiorare la qualità dell’immagine urbana e, di conseguenza, la vita dei cittadini”.
Il Piano casa prevede infatti l’ampliamento sino a un massimo del 20 per cento per gli immobili isolati e del 35 per cento nel caso di demolizione e ricostruzione. “L’emendamento che abbiamo predisposto insieme con gli uffici e con il proficuo confronto con i presidi delle Facoltà di Architettura delle Università siciliane - aggiunge Armao - tende a scongiurare, o almeno a contenere, il rischio di un peggioramento della qualità urbana”.
Occorre cogliere l’opportunità della riedificazione puntando sulla qualità sull’innovazione architettonica.
E questo deve valere sia nelle periferie, dove il tema è più attuale, sia nei centri storici. Dobbiamo avere il coraggio di puntare su opere di architettura contemporanea. Per poter conservare al meglio il nostro passato guardando, contemporaneamente, al futuro delle nostre città”.
La ratio dell’emendamento - sottolinea l’assessore - individua nel Piano casa lo strumento del rinnovo edilizio attraverso iniziative individuali e diffuse. Si punta sull’architettura contemporanea, con particolare riferimento alle periferie. Ma il discorso vale anche per i contesti storico artistici e paesaggistici, nel rispetto degli strumenti di tutela e salvaguardia”. “Il riferimento non è solo al profilo strutturale e alla bioedilizia - conclude Armao - ma anche ad una profonda riqualificazione del tessuto delle nostre città lacerato, se non devastato, da ondate reiterate di abusivismo”.
tratto da Hercole.it

28 gen 2010

La "Villa T" di Architrend è una delle 20 opere più significative del 2009 (da Il Sole24Ore)















La rivista tecnica "Progetti e Concorsi pubblicata dalla redazione de "IlSole24Ore" ha pubblicato una selezione di 20 progetti realizzati in Italia e ritenuti i più rappresentativi del 2009.
Chi conosce i ragusani C. Tumino e G. Manganello dello Studio ARCHITREND ARCHITECTURE non è rimasto affatto sorpreso di ritrovare una delle loro splendide ville in questa prestigiosa rassegna a rappresentare l'architettura contemporanea siciliana.
Tra le altre opere selezionate: il MAXXI di Zaha Hadid, la Sede FATER di Massimiliano Fuxas, l'Archivio VEDOVA di Renzo PIano, Il padiglione B della fiera di Genova di Jean Nouvel, il Municipio di Bologna di Mario Cucinella, etc.

Complimenti ad ARCHITREND da tutta la redazione di ArchitetturaCatania con l'augurio di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.











Per Franco Minissi e il Restauro Archeologico in Sicilia


La conferenza di Guido Meli organizzata presso l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Catania riaccende il dibattito sul progetto di restauro della Villa del Casale di Piazza Armerina.

Il giorno prima della conferenza tenuta presso l'Ordine degli Architetti lo scorso 22 gennaio (vedi post) un bruciante articolo di Pierluigi Panza sul Corriere della Sera, annuncia la risposta che sette giorni dopo si prepara da parte di una folta schiera di docenti italiani dell’area del restauro, in un seminario di cui oggi possiamo dare notizia attraverso l’invito che circola in rete.

L’evento dal titolo PER FRANCO MINISSI E IL RESTAURO ARCHEOLOGICO IN SICILIA, è organizzato dall’Università degli Studi di Enna “Kore”, in collaborazione con la rivista ‘ANANKE. Tra i relatori il Prof. Marco Dezzi Bardeschi, Ordinario di Restauro al Politecnico di Milano e il Prof. Franco Tomaselli, Ordinario di Restauro all’Università degli Studi di Palermo. Interverranno anche: Cinzia Accetta, Alessandra Alagna, Zaira Barone, Alessandro Barracco, Maria Teresa Campisi, Antonella Cangelosi, Francesco Delizia, Chiara Dezzi Bardeschi, Maria Luisa Ferrara, Maria Carmen Genovese, Nicoletta La Rosa, Maurizio Oddo, Tella Orlando, Renata Prescia, Rosario Scaduto, Gaspare Massimo Ventimiglia, Maria Rosaria Vitale. L’incontro, aperto a quanti vorranno intervenire, si terrà venerdì 29 gennaio a partire dalle ore 16:00 presso l’aula magna della Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università “Kore” di Enna.

tratto dal blog "Il progetto di restauro" di Giuseppe e Simona Mazzeo

24 gen 2010

Piano Casa: La commissione territorio dell'ARS dà il via libera


Palermo, 21 gen - ''L'approvazione, da parte della commissione territorio dell'Assemblea regionale siciliana, del disegno di legge sul piano casa e' una buona notizia per la Sicilia. Si tratta di una norma che certamente dara' vita ad un circuito virtuoso di investimenti privati che potranno movimentare l'economia siciliana, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni urbanistiche. Uno stimolo per l'economia siciliana di cui l'isola sente il bisogno''. Lo dice il Presidente della Regione Raffaele Lombardo commentando l'approvazione in commissione del ddl sul piano casa.''E' opportuno ricordare che si tratta di interventi di ampliamento o abbattimento e ricostruzione di edifici gia' esistenti e non di nuova edilizia''.''Con questo disegno di legge - aggiunge Lombardo - vogliamo anche tutelare il territorio da cementificazioni selvagge o speculazioni, avendo pensato norme di salvaguardia per evitare che questa opportunita' possa trasformarsi in una sorta di nuova sanatoria indiretta. Al contrario la nuova legge permettera' di riqualificare e ammodernare gli edifici della nostra isola dotandoli anche di importanti strumenti antisismici, di sistemi per la biodelizia ed il recupero dell'energia e di impianti di sicurezza di ultima generazione. Sono stati pensati strumenti di salvaguardia per gli edifici che abbiano valore monumentale e per i centri storici''.''Infine e' importante sottolineare - conclude il Presidente della Regione - come siano state previste precise limitazioni anche nelle aree a rischio idrogeologico''.
Alcuni parlamentari affermano "Il provvedimento votato da Pd, Pdl Sicilia ed Mpa, con il solo voto contrario dell'Udc e nonostante l'assenza del Pdl ufficiale, vede al suo interno norme molto importanti per la riqualificazione urbanistica ed il recupero del territorio. Tra i provvedimenti inseriti quello degli incentivi per il risparmio energetico degli edifici e per il non intervento in area A e centro storico"."Il disegno di legge approvato - ha spiegato Fortunato Romano, segretario della IV Commissione - prevede la possibilità di ampliamento per le abitazioni mono e bifamiliari, oltre che la premialità per la demolizione e ricostruzione di fabbricati non idonei sul piano della sicurezza e degli standard igienico-sanitari al di fuori dai centri storici. Prevista inoltre la possibilità di realizzare in deroga parcheggi urbani interrati purché i privati si impegnino a restituirli a verde ai Comuni". Viene introdotta anche la certificazione di rendimento energetico ai fini ambientali per le nuove abitazioni. "L'obiettivo della legge - ha concluso Romano - è quello di realizzare maggiore sicurezza e comodità per le famiglie siciliane, oltre che il recupero ed il decoro dei centri urbani ed un maggiore rispetto dell'ambiente per le nuove costruzioni, così come disposto dal protocollo Itaca 2009, istituendo un marchio di qualità ambientale ed energetica [...] Siamo fortemente convinti che una ripresa forte dell'edilizia, comparto centrale per l'economia siciliana, così come richiesto dagli ordini professionali e dalle organizzazioni di categoria, possa contribuire ad alleviare la crisi economica ed occupazionale che vive l'Isola".Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha commentato l'approvazione del 'piano casa': "L'approvazione, da parte della commissione territorio dell'Assemblea regionale siciliana, del disegno di legge sul piano casa è una buona notizia per la Sicilia. Si tratta di una norma che certamente darà vita ad un circuito virtuoso di investimenti privati che potranno movimentare l’economia siciliana, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni urbanistiche. Uno stimolo per l'economia siciliana di cui l'isola sente il bisogno. E' opportuno ricordare che si tratta di interventi di ampliamento o abbattimento e ricostruzione di edifici già esistenti e non di nuova edilizia". (tratto da http://www.asca.it/ e da http://www.guidasicilia.it/)

12 gen 2010

La Consulta Regionale degli Architetti riconferma La Mendola Presidente

Rino La Mendola e' stato rieletto presidente della consulta Regionale degli Ordini degli Architetti della Sicilia, per il prossimo mandato 2010-2013, nel corso delle votazioni per il rinnovo dei vertici regionali della categoria degli architetti, che si sono svolte ad Enna. La Mendola, rieletto all'unanimita' dei presidenti degli Ordini degli Architetti della Sicilia, e' al suo quarto mandato da presidente Regionale della categoria. Il neo confermato presidente Regionale degli Architetti e' contestualmente al quinto mandato consecutivo di Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento (sin dal 1996) e, da tre anni, e' Capo dell'Ufficio del Genio Civile di Agrigento, ruolo che, svolge ad interim, temporaneamente, anche per il Genio Civile di Caltanissetta.
"Sono particolarmente lieto della fiducia riposta in me dai presidenti degli Ordini degli Architetti della Sicilia, afferma La Mendola; fiducia che cerchero' di meritare sul campo, raggiungendo nuovi obiettivi per il rilancio della categoria e per supportare le istituzioni e la politica nella redazione di nuovi provvedimenti legislativi che possano promuovere il rilancio del settore dei lavori pubblici, della pianificazione del territorio, dell'edilizia sostenibile e del risparmio energetico". Nel corso della stessa votazione, i presidenti degli Ordini Provinciali di Trapani e Ragusa, Alberto Ditta e Giuseppe Cucuzzella, sono stati eletti Vicepresidenti della Consulta, mentre i presidenti di Enna e di Siracusa, Leonardo Russo e Pippo Di Guardo sono stati confermati, rispettivamente, Segretario e Tesoriere.
Agrigento,12 gen. (Adnkronos/Labitalia) -

Domenica 17 una rassegna cinematografica su Jean Nouvel e 10a tappa di Comunicare Architettura a Caltagirone


La decima tappa della mostra itinerante "ComunicareArchitettura" dei giovani architetti catanesi sbarca a Caltagirone presso il Museo Hofmann.
Domenica 17 gennaio (l'inaugurazione prevista per venerdì 15 è stata spostata per motivi di maltempo), nei locali dell'ex-fornace Hofmann in via Stazione isolamento, è previsto un intenso pomeriggio dedicato all'architettura. Alle 17 sarà inaugurata la 10a tappa della mostra alla presenza dei segnuenti intervenuti:
Pres. della Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Catania: Arch. Carlotta Reitano
Pres. dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Catania: Arch. Luigi Longhitano
Delegato del Pres. dell'Ordine per i giovani e coordinatore della mostra: Arch. Fabrizio Russo
Presidente dell'Ass.Cult. Spazi Contemporanei: Arch. Giovanni D'Amico
A seguire alle ore 19.30 sarà presentato il primo film-documentario di una interesasnte rassegna sui maggiori architetti di fama mondiale a cura di "Impronte Vegetali". Sarà Jean Nouvel ad aprire le danze. Come è noto, Nouvel ha vinto numerosi premi di architettura e design, ed ha ricevuto varie distinzioni per il suo lavoro. Nel 1980 gli venne concessa la medaglia d’argento della Académie d´Architecture. Nel 1983 fu nominato dottore honoris causa dalla Universita di Buenos Aires. Nel 1987 riceve il "Grand Prix d'Architecture" alla totalitá dela sua opera e l’"Equerre d'Argent" per le sue creazioni di mobili minimalisti. La sua opera è stata esposta in diversi musei internazionali come il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, il Museo di Arte Moderna Exposeum o il centro di arte e cultura Centre Pompidou di Parigi.Nel 2008 è stato insignito del Premio Pritzker che è considerato il Premio Nobel per l'architettura.
L'ingresso per la visione del film è a pagamento al costo di 5 euro.
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