
- Cino Zucchi Associati (Arch. Andrea Viganò, socio Zucchi&Partner)
- OBR, Open Building Research (Arch. Tommaso Principi)
- Mario Cucinella Architetti (Arch. Michele Olivieri - project leader)



Ovvero il materiale sognato da tutti quelli che anche se si trovassero a far colazione con i pinguini si lamenterebbero di non gustare un buon caffè italiano!!!
Ebbene, per loro è stato realizzato questo materiale ottenuto dai fondi del caffè e plastica riciclata post-consumo. I “Creatori” (dato il merito possiamo usare la C maiuscola?) sono designer ed ingegneri della Re-worked, un’azienda che si occupa di coniugare design industriale e tecnologie verdi, insieme a Axion Polymers azienda leader nel Regno Unito nella rigenerazione di materie plastiche RAEE ed altri rifiuti post-consumo. Il nuovo materiale è stato presentato a marzo alla fiera londinese Ecobuild 2010, specializzata in tecnologie e materiali biocompatibili, catturando l’interesse dei visitatori con sedie e tavoli dalle forme veramente molto particolari.
La “materia prima”, ossia i fondi del caffè, proveniente da uffici, fabbriche e caffetterie, dopo essere stata ripulita e sterilizzata, viene miscelata con la plastica riciclata per ottenere delle lastre composte al 99% da materiale riciclato. A livello sensoriale gli stimoli sono molteplici e tutti particolarmente interessanti: infatti la sensazione tattile richiama le trame ed il calore del legno e della pelle; a livello visivo, naturalmente, il colore predominante è il marrone con tutta la gamma di nuance calde e avvolgenti; a livello olfattivo, e qui viene il bello, il materiale emana proprio l’aroma del tanto amato caffè!
La Re-worked è molto ottimista riguardo le potenzialità del nuovo materiale sia per quanto riguarda la semplice reperibilità della materia prima (ed i caffeinomani sanno di cosa parlo…) sia per quanto riguarda la facilità nel separare e riciclare gli scarti. E proprio per rendere più evidente il legame fra uso, consumo e riuso, l’azienda produttrice ha pensato di arredare bar e caffetterie.
In attesa dell’arrivo del materiale in Italia … buon caffè a tutti!
tratto dal sito: www.italiangeek.com


La priorità viene accordata ai settori in grado di offrire significativi potenziali miglioramenti per quanto concerne l’impatto sull’ambiente dei loro processi, prodotti o servizi. I settori che ricevono i finanziamenti variano di anno in anno, in base alla distribuzione delle precedenti sovvenzioni e ai risultati dei progetti.
Ad oggi tra i settori prioritari figurano:
> Riciclo di materiali: miglioramento dei processi di selezione dei rifiuti; rafforzamento della competitività delle industrie di riciclaggio; sviluppo di nuove soluzioni di riciclaggio e di prodotti innovativi che utilizzano materiali di riciclaggio.
> Edilizia e costruzioni: prodotti innovativi per il settore dell’edilizia; produzione di materiali e tecniche di costruzione sostenibili; migliore utilizzo dei materiali riciclati e delle risorse rinnovabili per l’edilizia; nuove tecnologie per il trattamento e il risparmio delle risorse idriche.
> Industria dei prodotti alimentari e bevande: tra cui tematiche come lo sviluppo di processi di produzione e imballaggio più puliti; elaborazione di processi più efficienti per la gestione delle risorse idriche e innovazioni utili per assicurare la riduzione, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti; nonché metodi per rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse. Ultimamente la priorità è stata accordata ai settori che producono impatti ambientali di notevole portata, come l’industria casearia e della carne.
> Industria «verde» e acquisti «verdi»: per esempio garanzia che le aziende tengano conto dei criteri ambientali al momento di fare acquisti ed uso efficiente delle risorse; supporto alle aziende nello sviluppo di processi e produzioni «verdi»; integrazione delle tecniche ecoinnovative nelle catene di approvvigionamento.