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8 nov 2010

07.11.2010 SAEM

Foto del Convegno "Ecos3 Sviluppo Sostenibile in Sicilia" del 07.11.2010

Convegno Ecos3 Sviluppo sostenibile in Sicilia organizzato da Aforis, insieme all'Associazione Culturale Spazi Contemporanei, l'Accademia Universitaria del Mediterraneo, lo studio di Architettura Fabrizio Russo Associati e l'Istituto Nazionale di Bioarchitettura di Catania

CHIUSURA IN GRANDE STILE
«Oltre 1000 studenti; +30% di visitatori provenienti da tutta la Sicilia; decine di work shop e migliaia di prodotti per l´edilizia esposti nella grande vetrina delle Ciminiere. Questi i numeri del 18° Saem, che quest´anno è cresciuto ulteriormente in quantità, ma soprattutto in qualità». Con queste parole il direttore di Eurofiere, Alessandro Lanzafame, saluta il Salone dell´edilizia del Mediterraneo, che stasera chiude i battenti, riproponendosi di tornare l´anno prossimo con la passione e la grinta che hanno caratterizzato quest’edizione. Ultima giornata ricca di iniziative, quella di oggi, che ha visto puntare i riflettori sulla Bioarchitettura, grazie al seminario di Ecos3 e Associazione Spazi contemporanei (presidente Giovanni D´Amico, direttore tecnico Fabrizio Russo) che ha visto attorno al tavolo dello sviluppo sostenibile, importanti attori che operano sul nostro territorio con una filosofia ben precisa: «Ogni intervento, sia piccolo che grande, sia pubblico che privato, sia di nuova realizzazione che di recupero, è un´occasione per fare architettura nel rispetto dell´ambiente». Il convegno – moderato dalla giornalista Grazia Calanna – dopo i saluti di Vittorio Virgilio della Aforis, ha visto diverse riflessioni sul tema della bio-edilizia, dei nuovi modelli dell´abitare sostenibile, dei criteri di progettazione impiantistica improntata alla riduzione dei consumi e dei materiali bio-compatibili. Ha partecipato, tra gli altri, l´assessore provinciale alle Politiche dell´Ambiente e Territorio Domenico Rotella che, dopo aver portato i saluti del presidente della Provincia Regionale di Catania Giuseppe Castiglione,ha sottolineato «l´occasione offerta da Saem per discutere di argomenti di grande attualità, che servono a edificare il futuro sulla base dei principi di rispetto e ed eco-innovazione». Tanti gli argomenti affrontati: dai sistemi di impermeabilizzazione per coperture e facciate ventilate in materiali composti riciclabili ai sistemi di isolamento in sughero; dagli infissi certificati agli impianti di riscaldamento a pannelli radianti; dall´illuminazione Led per interni ai sistemi domotici, passando per l´integrazione tra sistemi fotovoltaici, solari-termici e geotermici.
Foto del Convegno "Ecos3 Sviluppo Sostenibile in Sicilia" del 07.11.2010

All´interno di questa cornice, si è svolto inoltre il Premio Bio-compatibile, coordinato dall´architetto Francesco Ferrara: è stata Witti Mitterer – cofondatore dell´Istituto nazionale di Bioarchitettura – a consegnare la targa italiana che premia l´edilizia rispettosa del clima, della salute e dell´ambiente psicofisico dell´uomo, in alternativa a quello meramente funzionalista che ha generato decenni di speculazione immobiliare. Le industrie selezionate dopo un´attenta riflessione in linea con le ricerche condotte in questo ambito, sono state: “Rofix Spa” (menzione speciale) per la linea CalceClima e la Premix Spa Sistema natural. La cerimonia si è conclusa con l´intervento programmato di Santi Spartà dell´Irma, l´Istituto di ricerca medica e ambientale unico nel Sud Italia a eseguire i referti di biocompatibilità su prodotti e componenti edilizi.
Foto del Convegno "Ecos3 Sviluppo Sostenibile in Sicilia" del 07.11.2010

Si è concluso così, con una pennellata di verde – sinonimo di ambiente e soprattutto di speranza – il Saem 2010: «Questa edizione – conclude Lanzafame – più degli altri anni, per noi è stata una scommessa. In un momento di crisi economica, dove il mercato si ritrae e dove si fanno i conti con la calcolatrice in mano, siamo riusciti ancora una volta, da un lato, a far convergere gli espositori verso la nostra piazza di scambio, dove transitano importanti operatori e consulenti del settore; dall´altro, a convogliare e convincere con il nostro prodotto “fiera” migliaia di visitatori che, anche questa volta, hanno scoperto grazie al Salone dov´è e com´è orientata l´innovazione».

Tratto da:
http://www.i-press.it/comunicati.php?id=707#null
Foto di:
http://www.spazicontemporanei.it/
Per info:
http://www.ecos3.it/index.html

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14 giu 2010

Conclusa a Beirut la fiera "Project Lebanon 2010"; una vetrina internazionale per gli architetti siciliani




















EDILIZIA, DA CATANIA A BEIRUT PER ESPLORARE NUOVI MERCATI
Oltre venti architetti siciliani hanno esposto progetti di opere realizzate nell’Isola
Appena rientrata dalla capitale del Libano, Beirut, Paola Pennisi – vicepresidente aggiunto dell’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Catania – traccia un quadro dell’esperienza libanese di sette architetti etnei presenti al “Project Lebanon 2010”, la fiera dedicata al comparto dell’edilizia, che ha riunito numerosi enti, aziende e professionisti italiani, nell’obiettivo di accorciare le distanze con il mercato medio-orientale e aprire nuovi scenari lavorativi agli “addetti ai lavori”.
La partecipazione è nata per iniziativa della Consulta Regionale degli Architetti - guidata da Rino La Mendola – che in sinergia con l’Istituto nazionale per il commercio con l’estero (Ice) - ha offerto agli iscritti degli Ordini siciliani nuove opportunità d’inserimento in mercati esteri ancora inesplorati ma in costante crescita: basti pensare che solo a Beirut, oggi si contano più di 300 cantieri di edilizia residenziale aperti, fra tutti il “Venus Tower” del valore stimato di 500 milioni di dollari. «Un vero e proprio “boom” per il settore, che si traduce «in un’imperdibile occasione per la nostra categoria – commenta l’arch. Pennisi – abbiamo potuto esporre i nostri lavori, presentando le tante sfaccettature dell’architettura siciliana, le contaminazioni con il contemporaneo e soprattutto abbiamo conosciuto da vicino l’affascinante e produttiva realtà libanese. Il gruppo di Catania è stato il più numeroso e ciò lascia ben sperare per quei professionisti, italiani e non, che vogliono mettere in campo le proprie competenze, per nuove e stimolanti prospettive di lavoro. La collaborazione con l’Ice permetterà di avvicinarci alla realtà economica di questi Paesi, agevolando il processo di integrazione con il loro sistema imprenditoriale e commerciale».
Un’idea che acquista maggior valore se rapportata a migliaia di visitatori che ogni anno affollano gli stand della fiera libanese, l'80% dei quali provenienti dal Medio Oriente: quale miglior occasione per i professionisti siciliani che hanno partecipato numerosi - provenienti da Palermo, Agrigento, Trapani, Siracusa, Catania, Messina e Ragusa - proponendo progetti ed opere già realizzate in Sicilia. (tratto da I-press)


Tra i progetti siciliani la CasaB2, un prototipo di residenza eco-compatibile, ad avanzata prefabbricazione con struttura in legno e prestazioni energetiche in Classe A.