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8 dic 2010

Arriva Natale: regali “cool” per le figlie e le nipotine!!!

Quest’anno girovagando su internet alla ricerca del regalo natalizio per mia figlia, mi sono imbattuta nelle case delle bambole di design. Il mio cuore da architetto si è riempito di una gioia e di una gratitudine immensa … finalmente le nuove generazioni cresceranno tra superfici minimali, colori neutri ed assenza di decorazioni!!! ……… finalmente LESS IS MORE!!!!

A parte gli scherzi, credo che questi giocattoli, lontani dallo stile sfarzoso e principesco delle antiche case patrizie o le dimore di palazzi reali, aprano un po’ la strada ad un diverso modo di concepire l’abitazione e l’arredamento. Infatti, all’interno di queste case, che spesso sono riproduzioni di ville esistenti (Arne Jacobsen Dollhouse), si trovano mobili e oggetti che sono delle vere e proprie opere d’arte firmate dai più grandi designer dei nostri tempi.


Per gli amanti dello “stile nordico” è molto interessante la “Villa Sibis” di SIRCH, un parallelepipedo dalle forme pulite e dalla grande luminosità, con tanto di dependance, piscina e mobili lineari in legno.

Per le “piccole donne” un po’ british, più concrete e dal budget più limitato ecco, invece, che le dollhouse si riempiono dei mobili dell’Ikea e trasmettono quell’area più vissuta della vita cittadina (vedi articolo sul The New York Times).

Inoltre, insieme ad un discorso prettamente estetico, comincia ad affacciarsi anche una valutazione di tipo ecologico; infatti, le ultimissime tendenze propongono delle dollhouse in materiali riciclati e/o riciclabili (legno, bambù …) e con la presenza sui tetti delle casette di pannelli solari, bidoni per la raccolta differenziata dei rifiuti, impianti eolico ed impianti per il compostaggio, nonché serre, dove il bambino può far crescere piante vere. Queste case-giocattolo diventano il vero simbolo di un nuovo modo di pensare che vuole focalizzare l’attenzione sulla natura da salvaguardare.

Ho sempre pensato che il futuro è nelle mani dei bambini ed è nostra responsabilità crescerli nel modo migliore possibile … per cui insegniamo loro la bellezza dell’Architettura Contemporanea!!!!

tratto da Italian Geek (Design)

22 nov 2010

ÇURFACE, Coffee + Surface

Ovvero il materiale sognato da tutti quelli che anche se si trovassero a far colazione con i pinguini si lamenterebbero di non gustare un buon caffè italiano!!!


Ebbene, per loro è stato realizzato questo materiale ottenuto dai fondi del caffè e plastica riciclata post-consumo. I “Creatori” (dato il merito possiamo usare la C maiuscola?) sono designer ed ingegneri della Re-worked, un’azienda che si occupa di coniugare design industriale e tecnologie verdi, insieme a Axion Polymers azienda leader nel Regno Unito nella rigenerazione di materie plastiche RAEE ed altri rifiuti post-consumo. Il nuovo materiale è stato presentato a marzo alla fiera londinese Ecobuild 2010, specializzata in tecnologie e materiali biocompatibili, catturando l’interesse dei visitatori con sedie e tavoli dalle forme veramente molto particolari.

La “materia prima”, ossia i fondi del caffè, proveniente da uffici, fabbriche e caffetterie, dopo essere stata ripulita e sterilizzata, viene miscelata con la plastica riciclata per ottenere delle lastre composte al 99% da materiale riciclato. A livello sensoriale gli stimoli sono molteplici e tutti particolarmente interessanti: infatti la sensazione tattile richiama le trame ed il calore del legno e della pelle; a livello visivo, naturalmente, il colore predominante è il marrone con tutta la gamma di nuance calde e avvolgenti; a livello olfattivo, e qui viene il bello, il materiale emana proprio l’aroma del tanto amato caffè!

La Re-worked è molto ottimista riguardo le potenzialità del nuovo materiale sia per quanto riguarda la semplice reperibilità della materia prima (ed i caffeinomani sanno di cosa parlo…) sia per quanto riguarda la facilità nel separare e riciclare gli scarti. E proprio per rendere più evidente il legame fra uso, consumo e riuso, l’azienda produttrice ha pensato di arredare bar e caffetterie.

In attesa dell’arrivo del materiale in Italia … buon caffè a tutti!


tratto dal sito: www.italiangeek.com



8 nov 2010

07.11.2010 SAEM

Foto del Convegno "Ecos3 Sviluppo Sostenibile in Sicilia" del 07.11.2010

Convegno Ecos3 Sviluppo sostenibile in Sicilia organizzato da Aforis, insieme all'Associazione Culturale Spazi Contemporanei, l'Accademia Universitaria del Mediterraneo, lo studio di Architettura Fabrizio Russo Associati e l'Istituto Nazionale di Bioarchitettura di Catania

CHIUSURA IN GRANDE STILE
«Oltre 1000 studenti; +30% di visitatori provenienti da tutta la Sicilia; decine di work shop e migliaia di prodotti per l´edilizia esposti nella grande vetrina delle Ciminiere. Questi i numeri del 18° Saem, che quest´anno è cresciuto ulteriormente in quantità, ma soprattutto in qualità». Con queste parole il direttore di Eurofiere, Alessandro Lanzafame, saluta il Salone dell´edilizia del Mediterraneo, che stasera chiude i battenti, riproponendosi di tornare l´anno prossimo con la passione e la grinta che hanno caratterizzato quest’edizione. Ultima giornata ricca di iniziative, quella di oggi, che ha visto puntare i riflettori sulla Bioarchitettura, grazie al seminario di Ecos3 e Associazione Spazi contemporanei (presidente Giovanni D´Amico, direttore tecnico Fabrizio Russo) che ha visto attorno al tavolo dello sviluppo sostenibile, importanti attori che operano sul nostro territorio con una filosofia ben precisa: «Ogni intervento, sia piccolo che grande, sia pubblico che privato, sia di nuova realizzazione che di recupero, è un´occasione per fare architettura nel rispetto dell´ambiente». Il convegno – moderato dalla giornalista Grazia Calanna – dopo i saluti di Vittorio Virgilio della Aforis, ha visto diverse riflessioni sul tema della bio-edilizia, dei nuovi modelli dell´abitare sostenibile, dei criteri di progettazione impiantistica improntata alla riduzione dei consumi e dei materiali bio-compatibili. Ha partecipato, tra gli altri, l´assessore provinciale alle Politiche dell´Ambiente e Territorio Domenico Rotella che, dopo aver portato i saluti del presidente della Provincia Regionale di Catania Giuseppe Castiglione,ha sottolineato «l´occasione offerta da Saem per discutere di argomenti di grande attualità, che servono a edificare il futuro sulla base dei principi di rispetto e ed eco-innovazione». Tanti gli argomenti affrontati: dai sistemi di impermeabilizzazione per coperture e facciate ventilate in materiali composti riciclabili ai sistemi di isolamento in sughero; dagli infissi certificati agli impianti di riscaldamento a pannelli radianti; dall´illuminazione Led per interni ai sistemi domotici, passando per l´integrazione tra sistemi fotovoltaici, solari-termici e geotermici.
Foto del Convegno "Ecos3 Sviluppo Sostenibile in Sicilia" del 07.11.2010

All´interno di questa cornice, si è svolto inoltre il Premio Bio-compatibile, coordinato dall´architetto Francesco Ferrara: è stata Witti Mitterer – cofondatore dell´Istituto nazionale di Bioarchitettura – a consegnare la targa italiana che premia l´edilizia rispettosa del clima, della salute e dell´ambiente psicofisico dell´uomo, in alternativa a quello meramente funzionalista che ha generato decenni di speculazione immobiliare. Le industrie selezionate dopo un´attenta riflessione in linea con le ricerche condotte in questo ambito, sono state: “Rofix Spa” (menzione speciale) per la linea CalceClima e la Premix Spa Sistema natural. La cerimonia si è conclusa con l´intervento programmato di Santi Spartà dell´Irma, l´Istituto di ricerca medica e ambientale unico nel Sud Italia a eseguire i referti di biocompatibilità su prodotti e componenti edilizi.
Foto del Convegno "Ecos3 Sviluppo Sostenibile in Sicilia" del 07.11.2010

Si è concluso così, con una pennellata di verde – sinonimo di ambiente e soprattutto di speranza – il Saem 2010: «Questa edizione – conclude Lanzafame – più degli altri anni, per noi è stata una scommessa. In un momento di crisi economica, dove il mercato si ritrae e dove si fanno i conti con la calcolatrice in mano, siamo riusciti ancora una volta, da un lato, a far convergere gli espositori verso la nostra piazza di scambio, dove transitano importanti operatori e consulenti del settore; dall´altro, a convogliare e convincere con il nostro prodotto “fiera” migliaia di visitatori che, anche questa volta, hanno scoperto grazie al Salone dov´è e com´è orientata l´innovazione».

Tratto da:
http://www.i-press.it/comunicati.php?id=707#null
Foto di:
http://www.spazicontemporanei.it/
Per info:
http://www.ecos3.it/index.html

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13 ott 2009

100.000 Firme per il Fiume Oreto


"Io sono il fiume Oreto dell'umanità"

Il fiume Oreto, Wadi Abbas in arabo, è un fiume siciliano con un bacino che scorre nella Valle dell'Oreto e che si estende nei territori dei Comuni di Altofonte, Monreale e Palermo. Lungo 19 chilometri, ha la sorgente a sud di Palermo, nella cosiddetta Conca d'Oro, lungo la dorsale fra Monte Matassaro Renna e Cozzo Aglisotto: da qui scorre verso la periferia sud del capoluogo siciliano per andare a sfociare nel Golfo di Palermo.

A partire dal 19 marzo 2009 gli studenti delle 150 scuole che da cinque anni partecipano al progetto Io sono il fiume Oreto dell’umanità promosso dalla Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte, si impegnano in una poderosa raccolta firme a favore del fiume Oreto. Da oltre 50 anni si parla di piano per la bonifica e istituzione del parco fluviale dell’Oreto. La riserva è prevista anche nel nuovo Piano Regolatore della città di Palermo, con Studio di Fattibilità dichiarato compatibile con il quadro programmatico di sviluppo della Regione Siciliana. Tuttavia ad oggi non esistono leggi che sanzionino gli scarichi fognari ed industriali, gli abusivismi edilizi ed i comportamenti illegali.
Dopo 5 anni di percorso educativo e culturale la Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte propone una grande campagna di sensibilizzazione e raccolta firme.

Per firmare la petizione on line vai sul sito www.firmiamo.it

dopo le abbondanti e tropicali piogge su Palermo il fiume Oreto prende corpo. Da due giorni il corso d’acqua porta a mare una grande quantità di rifiuti e materiali di risulta colorando il mare antistante Sant’Erasmo“ (Fonte: utente Facebook)
Per ulteriori approfondimenti: www.palermoweb.com

1 ott 2009

Fiat 500 allegra, amichevole , tecnologica , ma anche ECOLOGICA



Dal 5 agosto al 30 settembre, in via Montenapoleone a Milano, sono state installate 20 repliche in vetroresina della 500 C, con innestate degli alberi di varia foggia e dimensione. Si tratta di uno sforzo cooperativo fra la città di Milano, Fiat Auto e l'artista-progettista Fabio Novembre.Gli alberi e le automobili , due elementi che vivono il medesimo spazio urbano e che, in questo caso, - dice Novembre - "vogliono simboleggiare un nuovo senso di vivere". Mi sembra un bell'esempio di comunicazione di tipo ambient marketing e di installazione artistica .