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7 dic 2015

Etna, una risorsa per la Sicilia



L'Etna, "a Muntagna" come amiamo chiamarla, ha ricominciato a dare spettacolo, ne parlano tutti. Le immagini scattate da Marco Restivo hanno fatto il giro del mondo, fino ad arrivare sulle pagine del National Geographic. Sui social network, in poche ore si sono avuti migliaia di visualizzazioni e commenti. Come rimanere, infatti, impassibili di fronte alla potenza di tali immagini?
Il filosofo Empedocle, doveva avere presente l'Etna, quando elaborò la sua teoria dei 4 elementi da cui ha origine ogni cosa. Questa è la nostra forza, la nostra risorsa che rende famosa la Sicilia in tutto il mondo. Il nostro futuro è lì e forse sbadatamente non c'è ne rendiamo conto. L'Etna è un brand mondiale, la conoscono tutti, tutti vogliono visitarla, potrebbe essere la perla del Mediterraneo e nello stesso tempo essere una risorsa economica basti pensare alle potenzialità che hanno l'esportazione della pietra lavica e dei prodotti agricoli legati al vulcano (uva, pistacchi, castagni, limoni, etc). Un inglese direbbe che non siamo focalizzati, in pratica disperdiamo risorse economiche e progettuali in altri ambiti, quando invece potremmo concentrarle in pochi ambiti, producendo vera ricchezza.
Allora perchè non realizzare un luogo dove un turista possa conoscere il nostro vulcano e le sue bellezze, un'opera di architettura contemporanea, capace essa stessa di attrarre turismo? Ci sono paesi in Europa con un decimo della nostra storia e il triplo di turisti, solo perchè riescono a "vendere" bene i lori prodotti e fornire un'offerta di servizi adeguati. Ci auguriamo che coloro i quali redigeranno le prossime linee d'intervento del Piano Operativo Regionale, sappiamo distribuire i finanziamenti europei con più oculatezza.

1 apr 2011

Corso sugli intonaci d'argilla a Sant'Alfio CT


Vi segnalo un corso teorico e pratico di 4 giorni sugli intonaci d'argilla, che si svolgerà dal 18 al 21 Aprile. Durante la prima giornata si svolgerà una visita guidata ad un cantiere in corso e una tavola rotonda di dibattito teorico con gli esperti chiamati a condurre le giornate di studio. Si tratta di studiosi e ricercatori di formazione eterogenea che si confronteranno sui temi attinenti alle applicazioni degli intonaci in terra cruda e ai possibili sviluppi nell'edilizia convenzionale.
Aprirà e chiuderà i lavori l' arch. Giuseppe Palanga, membro del team promotore studiodeda.
Per chi volesse partecipare può trovare informazioni sul Blog: www.studiodeda.blogspot.com
Contatti: Studio Deda

16 mar 2011

Parco Avventura ETNA, MILO (CT)

Parco Avventura Etna, situato all'interno della pineta del Parco Scarbaglio tra Milo e Fornazzo (CT) a 800mt slm a pochi chilometri (10km) dal casello autostradale di Giarre. Il PARCO AVVENTURA ETNA è aperto dal 24 Luglio 2010.
Sei percorsi di diversa difficoltà, 3 per adulti e 2 per bambini e ragazzi, uno per i più piccini. Casa sull'albero, parete d'arrampicata, tree climbing, area pic-nic, punto ristoro e punto di partenza per le attività outdoor sul vulcano più alto d'europa.

Per info:
info@etnaadventure.it

oppure

Facebook:
http://www.facebook.com/group.php?gid=130625180308386&ref=mf

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 (Sabato, Domenica e Festivi compresi).

1 mar 2011

Aerial Tramways 04 marzo 2011


Vi segnaliamo un interessante Convegno dal titolo:
AERIAL TRAMWAYS, per il riassetto e la riqualificazione urbano-territoriale.
Infrastrutture innovative per l'intermodalità nell'area metropolitana tra Catania e l'Etna.

AERIAL TRAMWAYS
Venerdì 4 MARZO 2011
sede Ordine Architetti, largo Paisiello 5, Catania

ore 17,00
saluti e apertura dei lavori
Luigi Longhitano
presidente dell’ordine degli architetti p.p.c. della provincia di catania
Carlotta Reitano
presidente fondazione dell’ordine degli architetti p.p.c. della provincia di catania
ore 17,30
relazione
Maurizio Spina
docente di urbanistica, dipartimento di architettura, università degli studi di catania.
ore 18,30
dibattito


17 mar 2010

XIV Tappa della Mostra Comunicare Architettura a ZAFFERANA


Giunge alla XIV tappa in pochi mesi la Mostra itinerante "Comunicare Architettura" organizzata dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Catania con la collaborazione di SPAZI CONTEMPORANEI per promuovere l'Architettura contemporanea e i giovani professionisti catanesi partecipanti. Questa volta si coniughera' un pomeriggio di formazione con la visione della mostra da parte degli addetti ai lavori e dei visitatori.

Inaugurazione Mostra Comunicare Architettura e SEMINARIO TECNCO: WELLNESS-ECOSOSTENIBILITA' - DESIGN INNOVATIVO che si terrà presso LADY CERAMICA Via Poggiofelice 94-96 FLERI (Zafferana Etnea) Sabato 20 Marzo dalle ore 16.00 in poi.
La Mostra sara' visionabile fino il 26 Marzo.

Per partecipare al Seminario tecnico: PREGASI DARE CONFERMA ENTRO GIORNO 18 MARZO al fax 095/436060 o all'email : gioprivi@gmail.com


Qui il resto del post

16 mag 2009

11x11 - Sesta Intervista: ROBERTO FORTE


La sesta intervista riguarda: Roberto Forte.
Roberto dopo alcune esperienze nel campo della cooperazione internazionale, si laurea in architettura nel 2000 con una tesi sulla tutela e valorizzazione dell’area portuale di Catania. Il progetto, partendo da una approfondita indagine storica sulla città, ha come obiettivo la rivalutazione integrata di spazi urbani ed attrezzature pubbliche con destinazione a museo e polo universitario.
Dopo una breve esperienza presso una struttura professionale romana, si trasferisce in Germania dove collabora alla stesura del progetto per il Centro del Commercio Polacco a Berlino.
Dal febbraio del 2001 viene ingaggiato dallo Studio Daniel Libeskind dove, iniziando come model maker, assume presto il ruolo di project leader per un cinema multisala, una delle 4 principali sezioni del vasto centro commerciale WestSide di Berna.
Nell’aprile del 2003 si trasferisce in Australia dove inizia una breve e proficua collaborazione con un giovane studio locale sviluppando progetti residenziali e turistici.
Rientrato in Italia nel settembre del 2003 lavora sia in proprio sia in collaborazione con diversi studi professionali.
Nel dicembre del 2003 viene invitato e partecipa ad una consultazione internazionale per la ricostruzione della stazione turistica Etna Nord distrutta dall’eruzione del 2002. La proposta ottiene una menzione d’onore.
Da Maggio 2004 è partner fondatore di ZERO Architetti. Vincitori nel 2006 del Concorso Europeo di progettazione “Piazze Botaniche – recupero di cinque piazze a Catania”, con la proposta per piazza San Leone. Il team si è anche classificato al terzo posto per il progetto di piazza Spirito Santo e al quarto per Piazza Montessori. Recentemente lo studio ha conseguito una menzione d’onore con il progetto per il concorso “Centro Televisivo Sperimentale e Didattico-Culturale, Reggio Calabria”.

Per leggere l'intervista clicca sul Titolo

LINK dell'Evento del 23 maggio 2009:
http://undiciperundici.wordpress.com/

INTERVISTA

1. Spesso si fa una gran confusione nel definire il lasso di tempo che racchiude le opere di architettura “contemporanea”. La Storia contemporanea è il periodo storico che parte dal Congresso di Vienna ad oggi (193 anni). L’Arte contemporanea si riferisce all’arte creata nel presente ed include generalmente tutta l’arte creata dalla fine degli anni sessanta del XX secolo fino ai giorni nostri (circa 40 anni). La Musica contemporanea è quella composta nel XX e nel XXI secolo. Il Teatro contemporaneo è quello che si è sviluppato in un periodo compreso tra gli inizi del Novecento e i giorni nostri (circa 30 anni). Qual è, a tuo parere, l’intervallo temporale corretto che definisce l’architettura contemporanea?
Credo che la contemporaneità sia un concetto abbastanza vasto e la cui delimitazione ad un preciso intervallo storico-temporale sia poco produttiva. Come citi nella stessa domanda, il contemporaneo è estremamente “variabile” in base che si parli di arte, musica, teatro.
Il panorama dell’architettura contemporanea, per entrare nello specifico, è così sfaccettato che certe opere, per quanto realizzate il semestre scorso, sono di difficile collocazione temporale. Merito della “contemporaneità”? Non saprei dire, comunque, come non credo negli “ismi” o nella necessità di etichettare questo o quello, penso che alla fine qual è l’utilità di individuare l’arco temporale che definisce l’architettura contemporanea? Lascio l’arduo compito agli storici!

2. Per una buona riuscita di opera ci vuole un buon architetto, un committente illuminato e una buona impresa. Per l’esperienza che tu hai potuto maturare all’estero, puoi indicare che peso hanno questi 3 fattori nella realizzazione di un’opera?

Tutti e tre allo mosto modo, assolutamente.

3. Riguardo l’architettura contemporanea, l’Italia negli ultimi anni sta tentando di recuperare il grosso divario con gli altri stati europei e lo sta facendo lentamente. Una importante tappa a livello nazionale è stata l’avvio del P.A.R.C. “Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica”. La Sicilia ha recepito le direttive ministeriali con l’istituzione del D.A.R.C. Sicilia e ad oggi l’attività del Dipartimento per l’Architettura e l’Arte Contemporanea rappresenta un punto di riferimento per tutti i professionisti e gli enti che operano nel settore avendo già all’attivo il patrocinio di ben 12 concorsi internazionali entro il 2009. Qual è il tuo parere sull’attività del D.A.R.C. e sui possibili cambiamenti e i contributi che la sua istituzione potrà apportare nella cultura isolana riguardo l’architettura contemporanea?

Conosco troppo poco l’attività del D.A.R.C. per essere in grado di rispondere a questa domanda. Posso però dire che sono abbastanza perplesso riguardo i “possibili cambiamenti e i contributi” che una qualsiasi istituzione possano apportare alla conoscenza – ancora prima di cultura – nell’isola dell’architettura contemporanea. Sono più ottimista verso quelle iniziative che partono “dal basso”. Nelle realtà estere dove ho vissuto e lavorato il vero “fermento” culturale, e non necessariamente architettonico, è alimentato da tantissime iniziative private, a volte occasionali, a volte programmatiche. Da queste parti, per lo più, si parla d’architettura tra architetti. Ci si incontra per lamentarsi, criticare, discutere di questo o quel problema, ma non mi sembra ci siano poi tutte queste reali opportunità di scambio di opinioni che sia costruttivo a favore della divulgazione della conoscenza dell’architettura contemporanea. Comunque per quanto attiene una mia personale “sensazione” sulla D.A.R.C. e sui concorsi banditi da questa istituzione, devo dire che non nutro una grande ammirazione. Piuttosto, in certi casi, il patrocinio mi è sembrato un ennesimo tentativo di pilotare i risultati in favore di questo o quell’amico, collega o altro. A questo proposito concludo con una riflessione presa in prestito a Luigi Prestinenza Puglisi ( contenuta, tra l’altro, all’interno di un articolo comparso su l’Arca). In merito ai concorsi banditi dal D.A.R.C. o con il patrocinio del Dipartimento, Prestinenza riteneva più corretto e trasparente che nessun membro del D.A.R.C. figurasse all’interno della giuria.

4. Qual’è l’esperienza che ha lasciato un segno indelebile nel tuo modo di progettare?

L’ esperienza che farò domani mi darà qualcosa in più di quanto ho oggi. Mi piace rimettermi in discussione e per questo evito di farmi lasciare “segni” indelebili.

5. Quali sono gli aspetti che ritieni i più positivi ed i più negativi dell’architettura contemporanea?

Non credo di essere in grado di dare una risposta in termini così generici e generali.

6. L’architettura, al di là delle componenti artistiche, filosofiche e culturali, è anche un servizio professionale che viene reso ad un committente pubblico o privato in regime di mercato a seconda della “domanda” e dell’ “offerta” del servizio stesso. Ritieni che la scarsa diffusione della cultura architettonica contemporanea in Sicilia e in altre parti d’Europa sia causata dalla mancanza di una “domanda consapevole” circa i necessari requisiti di contemporaneità di un’opera nuova?

Credo sia necessaria una maggiore opera di divulgazione e conoscenza della cultura architettonica in generale. La consapevolezza può derivare dalla conoscenza di quelli che possono essere orizzonti decisamente più ampi di quelli del proprio orticello.
Non possiamo parlare di scarsa diffusione della “cultura contemporanea” quando riviste, blog, trasmissioni, video ci circondano e sommergono di informazioni sull’architettura anche contemporanea. Chiaramente bisogna valutare ciò che arriva fino a noi, che comunque restiamo tagliati fuori dagli importanti circuiti culturali nazionali ed internazionali. Le università, l’INARCH si sforzano di organizzare occasioni di divulgazione e di crescita della sensibilità del pubblico verso l’architettura ma le difficoltà ordinarie rendono tutto difficile, improduttivo e improgrammabile. Bisogna imparare a decodificare queste informazioni e soprattutto a sviluppare un senso critico. Tutto ciò non può avvenire dall’oggi al domani, ma è innegabile che rispetto ad altre parti del’Europa abbiamo molto di più da fare.

7. Conoscendo la realtà siciliana ed in particolare di una delle città che conosci meglio, quale opera di architettura potrebbe risultare fondamentale per lo sviluppo del territorio?

Qualunque opera se ben pensata e ben progettata può dare un contributo, piccolo o grande che sia. In una condizione critica come quella del territorio dell’area metropolitana catanese, per esempio, la congestione del traffico veicolare è patologica come è patologica la gestione del trasporto pubblico che è anche causa concomitante. Credo che in un futuro prossimo temi progettuali legati alla mobilità ed intermodalità debbano essere affrontati con urgenza e soprattutto competenza e lungimiranza.

8. Qual’è la principale differenza nell’organizzazione del lavoro all’interno dello studio professionale in cui operi rispetto a quella che si ha in Sicilia? (se l’intervistato opera all’estero)
…………………………….

9. Nella realizzazione di un’opera, grande importanza viene data all’effettiva esecutività del progetto; ritieni che l’Italia e la Sicilia in particolare siano ancora indietro rispetto agli standard qualitativi europei riguardo la qualità media dei progetti?

Credo ci siano differenze sostanziali tra gli standard qualitativi europei e quelli italiani/siciliani Le cause sono molteplici. Buona parte delle responsabilità sono comunque anche nostre.

10. L’avvento di internet ha reso di facile visione e diffusione le immagini dei progetti e delle opere costruite. Ritieni che il fascino e la seduzione visiva delle rappresentazioni grafiche ottenute con l’uso degli strumenti di visualizzazione digitale abbia in qualche modo condizionato i criteri progettuali e le tendenze compositive?

Nell’attività progettuale impieghiamo gli strumenti di visualizzazione digitale come supporto alla progettazione, come strumenti stessi del progettare. Al pari dei vecchi “plastici” di studio, degli schizzi a matita, gli strumenti di visualizzazione servono indubbiamente alla fase progettuale che alla fase “illustrativa” del progetto a terzi. Chiaramente ci sono architetti che invece “spingono” le capacità e potenzialità di questi strumenti incanalandoli in un tema di ricerca che, magari, ha più a che fare con la sperimentazione plastica di forme, tessiture, trame. In ogni caso questi strumenti restano tali. La “composizione” è prima nella mente del progettista e poi passa allo strumento. Ma il contrario spesso avviene pure. Bisognerebbe comunque spostare la discussione sulla qualità del prodotto.

11. Si ritiene che lo strumento del concorso di idee sia utile per la diffusione del principio di qualità e di trasparenza di un opera architettonica pubblica. Sei d’accordo con questa affermazione e ritieni che il livello di equità di giudizio offerto dalle commissioni giudicatrici sia mediamente accettabile?

Non è il concorso come strumento a garantire qualità e trasparenza di un opera architettonica pubblica. E’ l’operato di chi giudica le proposte all’interno di un concorso che dovrebbe garantire tutto ciò. Sulla trasparenza: Partecipiamo spesso a concorsi di idee o di progettazione. Purtroppo noto con sempre maggiore frequenza che l’operato dei giudici sia poco chiaro nell’enunciare e applicare coerentemente i criteri di valutazione delle proposte. Al di là di somme algebriche di questi o quei punteggi, a volte i giudizi pubblicati non sono altro che banali “trasposizioni” di parti delle relazioni descrittive delle proposte stesse. Quanto di più “trasparente”!!! Sulla qualità: Non credo che il concorso, nella nostra realtà, sia sempre espressione di qualità. Un po’ per via dei meccanismi di scelta che non sono sempre oggettivi e trasparenti. Come dicevo inizialmente, bisogna vedere da chi è composta la commissione e quindi dall’”autorità” dei giurati, dalle loro capacità di valutare le proposte concorsuali. Noto comunque che nei concorsi nazionali le commissioni sono comunque troppo “locali”, a volte poco qualificate e spesso non estranee a legami con vincitori e premiati. Tutto questo non necessita di ulteriori commenti sul “livello di equità” del giudizio.

9 lug 2008

Ecco i risultati del premio "Quadranti di architettura" dedicato a Vaccarini

Il puntualissimo servizio I-PRESS ci informa in merito ai vincitori del premio organizzato dal Comune di Pedara e dall'Ordine degli Architetti di Catania. Ecco la trascrizione della conferenza stampa svoltasi stamane: per visualizzare il resto del post clicca su "read more"
La commissione di giuria - presieduta dal prof. arch. Franco Purini - Università Valle Giulia di Roma - e composta dall’arch. Rino La Mendola - presidente Consulta Regionale Ordine Architetti Sicilia - dall’arch. Antonio Licciardello - presidente Ordine Architetti PP.AA Catania - dall’arch. Gaetano Pappalardo - ideatore dell’evento - dal prof. arch. Giuseppe Dato - preside della Facoltà di Architettura di Siracusa - dal prof. ing. Angelo Milone - preside Facoltà di Architettura Palermo - e dall’arch. Luigi Prestinenza Puglisi - critico d’Architettura - dopo avere attentamente vagliato le candidature pervenute per il concorso “Quadranti d’Architettura”, ha stabilito i vincitori per ciascuna categoria:
Il Premio “Vaccarini ” alla carriera è stato assegnato all’Architetto Giuseppe Carpintieri
per le innumerevoli opere di architettura realizzate nell’arco della sua lunga attività professionale. Carpintieri ha 88 anni e può essere definito un padre dell'architettura siciliana poiché, dal dopoguerra a oggi, ha contribuito ad arricchire il patrimonio architettonico dell'Isola.
Il Premio “Vaccarini” a un’opera di architettura riconosce valore, a parità di merito, a due opere:
- Architetti Giunta Santo, La Monaca Orazio, Leonardo Tilotta, Simone Titone per il progetto relativo alla “sede degli uffici comunale di Castelvetrano” (TP);
- Architetto Francesco Finocchiaro per la realizzazione della “Casa di pietra”, realizzata nella zona etnea;
Per questa categoria la giuria ha ritenuto segnalare:
- l’ingegnere Architetto Angelo Vecchio per il centro commerciale Ciclope di Acireale;
- l’architetto Maria Giacoma Marino per la “Piccola Perrera”;
Il Premio “Vaccarini” ad un’opera prima riconosce la progettualità di un architetto emergente:
- Architetto Ada Mangano per il progetto di “Casa De Luca”;
Per questa categoria la giuria ha ritenuto segnalare:
- gli architetti Fabrizio Russo e Davide Giuseppe Marletta, per “Il sistema di Piazze” nel Comune di Nicolosi;
- l’architetto Curcio Salvatore per il progetto del “Parco Acquatico” di Cefalù;
Il Premio “Vaccarini” ad una architettura d’interni è stato assegnato all’opera di design realizzata da:
- gli architetti Vincenzo Latina e Silvia Sgariglia per il “Progetto d’arredo dei locali Pizza Box” in Siracusa;
Per questa categoria la giuria ha ritenuto segnalare:
- gli architetti Scravaglieri Giuseppe e Laudani Tonia, Ingegneri Scravaglieri Epifanio e Campagna Giancarlo, per il “Progetto di casa Bauso – Mancuso”;
- l’architetto La monaca Orazio per diverse opere di progetti d’interni;
- “Urban Future Organizzation” per il progetto “The Sign Showroom” (ME);
Il Premio “Vaccarini” ad una scuola d’Architettura riconosce la Facoltà di Architettura di Palermo per la sua lunga funzione formativa nell’ambito del territorio siciliano, svolta per diverse generazioni di architetti.

7 lug 2008

Domani i risultati del premio "Quadranti di architettura"

Da un comunicato diramato oggi apprendiamo che "Domani, martedì 8 luglio - alle 10.30 - nella sede dell’Ordine degli Architetti di Catania (Largo Paisiello 5) saranno resi noti i nomi degli artisti (e le opere) che si sono aggiudicati i cinque premi in concorso per la seconda edizione di “Quadranti di Architettura” (Categorie: Carriera, Opera di architettura, Opera prima, Architettura d’interni, Scuola), nato per valorizzare le opere dei professionisti siciliani che si sono distinti nella ricerca della qualità.
La commissione di giuria, composta dal prof. arch. Franco Purini - Università Valle Giulia di Roma - dall’arch. Rino La Mendola - presidente Consulta Regionale Ordine Architetti Sicilia - dall’arch. Antonio Licciardello - presidente Ordine Architetti PP.AA Catania - dall’arch. Gaetano Pappalardo – ideatore dell’evento – dal prof. arch. Giuseppe Dato - preside della Facoltà di Architettura di Siracusa - dal prof. ing. Angelo Milone - preside Facoltà di Architettura Palermo - e dall’arch. Luigi Prestinenza Puglisi - critico d’Architettura - ha esaminato le numerose candidature dei partecipanti al concorso “Quadranti d’Architettura”, stabilendo i vincitori per ogni categoria del Premio, che verrà assegnato il 12 luglio al Parco dell’Etna, durante la cerimonia di premiazione presentata dal direttore di Telecolor Michela Giuffrida.
I Premi del concorso “Quadranti di Architettura” sono intitolati alla memoria dell’architetto Giovan Battista Vaccarini, massimo esponente del barocco catanese e artefice delle opere più importanti edificate dopo il terremoto del 1693 che ha colpito la città di Catania.
Nella sede dell’Ordine verranno illustrate le caratteristiche di questa seconda edizione che apre nuovi scenari nazionali ed internazionali: il coinvolgimento di un paese straniero, infatti, fa del concorso un momento di confronto tra le opere di origine diversa, favorendo uno scambio tra i professionisti del settore appartenenti alle varie nazionalità. Il paese partner di questa edizione è la Polonia. Conferenza stampa: ore 10.30 presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Catania - Largo Paisiello 5 - L’11 e il 12 luglio la cerimonia di premiazione al Parco dell’Etna

19 giu 2008

Alle pendici dell'Etna si premia l'architettura contemporanea

Mi sembra doveroso segnalare che un il Comune di Pedara (CT) e l'Ordine degli Architetti di Catania hanno organizzato un evento che merita la nostra massima attenzione visto che persegue le stesse finalità di questo blog.
Si tratta del premio "Quadranti d'Architettura" che la lo scopo di valorizzare le opere di architettura contemporanea in Sicilia fissando un appuntamento annuale di verifica, discussione ed informazione. Il fatto che tale evento si svolga in Sicilia, alle pendici dell'Etna, nella cittadina pedemontana di Pedara ci conforta in quanto crediamo che tali manifestazioni contribuiscano in modo importante alla diffusione ed alla promozione della cultura architettonica contemporanea nell'augurio che si possano coinvolgere il più possibile anche i non addetti ai lavori.
Il premio 2008 si svolge presso la sede del Parco dell'Etna, è articolato in due giornate di confronto, l'11 ed il 12 luglio, in varie sessioni in cui si discuterà sui temi della promozione della cultura architettonica contemporanea con relatori d'eccezione quali L. Prestinenza Puglisi e FrancescoPurini. I lavori saranno introdotti dall'Arch. Gaetano Pappalardo (comitato organizzativo) ed il coordinamento degli interventi sarà curato dagli Archh. L. Longhitano e P.Pennisi (risp. vice Presidente e consigliere dell'Ordine degli Architetti di Catania). Una sessione in particolare sarà dedicata ad un simposio sull'architettura contemporanea in Polonia grazie al gemellaggio istiuito con la Facoltà di Architettura di Varsavia.
Il premio, intitolato alla memoria dell'Arch. Giovan Battista Vaccarini, si articola in cinque differenti sezioni: 1-Premio G.B.Vaccarini alla carriera 2-Premio G.B.Vaccarini ad un''operadi architettura; 3-Premio G.B.Vaccarini ad un''opera prima; 4-Premio G.B.Vaccarini ad un''architettura d''interni; 5-Premio G.B.Vaccarini ad una Scuola.