Visualizzazione post con etichetta cemento faccia vista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cemento faccia vista. Mostra tutti i post

29 nov 2008

Quando cemento e natura vanno d'accordo...















Cemento e natura non vanno d'accordo? Non sono d'accordo! O almeno non lo accetto come luogo comune. Al di là degli effetti del cemento in termini di emissioni di CO2 e di alcuni cementi osmotici che, al contrario, riducono le emissioni di Azoto, non accetto il luogo comune cemento=brutto oppure l'antitesi cemento-natura.
Parliamo in questa sede del cemento come materiale plasmabile in grado di generare forme e spazi in cui l'uomo vive o lavora. Guardate questa casa.... (per leggere il resto del post clicca su "read more")

Non ho trovato nè l'autore nè il luogo di realizzazione ma per ora ci facciamo bastare queste splendide foto. Quello che è certo è che si tratta di una residenza in mezzo ad una foresta, perfettamente inegrata con la natura. Tutta la struttura tubolare è in cemento. Altri materiali prevalenti sono il legno ed il vetro. Col tempo, gli alberi ricopriranno la casa e l'integrazione cemento-natura sarà totale. Mai fidarsi dei luoghi comuni.






16 lug 2008

Quasi quasi prendo l'autobus...



Ecco un esempio da sottoporre ai nostri committenti per dimostrare come un'opera di architettura contemporanea può catalizzare l'attenzione del grande pubblico anche nel più sperduto paesino d'entroterra mai citato in alcuna guida turistica.
Nella piccola cittadina di Casar de Caceres in Spagna, ad ovest di Madrid e non distante dal confine con il Portogallo, l'Arch. Justo Garcia Rubio è riuscito a realizzare una stazione degli autobus che fa davvero venire voglia di abbandonare l'auto.
Si tratta di un'architettura "total-design" realizzata in un unico materiale: il cemento, che si arrotola e si piega come un foglio per coprire l'area esterna di sosta degli autobus ed uno spazio interno attrezzato per uffici, caffetteria e servizi igienici.
Il risvolto generato dalle due parabole di copertura in parte sovrapposte, risolve il problema dell'irradiazione solare diretta sulla zona chiusa riducendo la dispersione termica. L'idea ci piace molto e a quanto pare piace anche ai giovani viaggiatori spagnoli, architetti e non, che fanno rimbalzare su interent decine di immagini della stazione di Caceres corredate dalle istruzioni per "come arrivare" (ovviamente in autobus).

per visualizzare il resto del post clicca su "read more"
in parte tratto da
Judit Bellostes