Visualizzazione post con etichetta Nuove tecnologie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nuove tecnologie. Mostra tutti i post

27 apr 2010

SIDEXPO 2010 - Salone dell’industrial design dell’edilizia 'made in Sicily'



Dal 22 al 24 Aprile 2010 si è svolta, anche con il patrocinio della Regione Siciliana, dell’Università degli studi di Messina, degli Ordini Professionali degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle Province di Messina, Ragusa e Agrigento, degli Ordini Professionali degli Ingegneri delle Province di Messina e Caltanissetta, dell’Ordine dei Geologi della Regione Sicilia e dell’A.N.C.E. (Associazione Nazionale Costruttori Edili), organizzata da Sicilfiere s.a.s. e ospitata in un Hotel del Complesso Turistico di Portorosa, Furnari (ME), l’edizione “2010” del “SidExpo”, salone dell’industrial design dell’edilizia made in Sicily giunto alla sua seconda edizione.

Il salone, ha presentato al pubblico nuovi materiali, innovative tecnologie energetiche, strumentazioni e software all’avanguardia, coinvolgendo tecnici ed operatori del ramo in attività formative e di approccio a nuovi ambiti del settore edile: nello specifico questa edizione si è contraddistinta per la particolare attenzione rivolta a concetti basilari per il pensare e produrre biocompatibile quali: compatibilità = competitività; casa eco-compatibile; ri-costruire compatibile; il “Fare Locale” quale risolutore dei problemi per lo sviluppo territoriale.


In uno spazio espositiv
o forse troppo articolato, distribuito tra area interna (2.000 mq. circa), area esterna (8.000 mq.) e una tenso-struttura (1.500 mq circa), numerosi produttori italiani ed esteri che intendevano presentare i loro prodotti/servizi ad una fascia di mercato altamente interessata alla riqualificazione dell’ambiente costruito hanno illustrato le loro proposte ad un target curioso ed attento proveniente da tutto il Sud Italia, coinvolto in prima persona grazie ad un calendario di convegni, tavoli tecnici e corsi di formazione finalizzati all’aggiornamento quale momento importante della crescita professionale. Le tematiche trattate hanno riguardato i temi della “Bioedilizia”, della “Sicurezza sui luoghi di lavoro”, della “Efficienza Energetica” e del “Costruire Intelligente”.

Oltre alle attività congressuali e formative, una interessante novità è stata introdotta tra gli eventi rilevanti della manifestazione: il “SidExpo 2010”, infatti, riconoscendo nella bioarchitettura un’importante modello di sana crescita industriale, ha scelto di trattare l’argomento anche coinvolgendo il visitatore in un’esperienza ‘reale’: un pool di esperti ha guidato gli interessati in un percorso che, partendo dalla progettazione, si è spinto fino alla sperimentazione delle nuove tecniche costruttive eco-sostenibili mediante 'l'assemblaggio', di una unità abitativa totalmente eco-compatibile, a ciclo chiuso ed emissioni di CO2=0.

La giornata conclusiva dell’Expo è stata caratterizzata dall’incontro sul tema: “Qualità energetico-ambientale e certificazione energetica“ nella visione di un “Futuro sostenibile alle città” durante il quale gli esperti del settore intervenuti hanno evidenziato l’importanza del fare edilizia nel terzo millennio mediante uno sviluppo innovativo, tecnologico ma anche e soprattutto rispettoso del settore in sé e del contesto territoriale in cui si opera quotidianamente.

In conclusione, anche se una maggiore puntualità della struttura ricettiva ospitante in merito all’accoglienza dei visitatori che hanno seguito l’intera tre giorni ‘in loco’ ed una più attenta organizzazione degli spazi espositivi dell’area interna (mirata alla possibilità di far cogliere al visitatore gli aspetti salienti del prodotto/servizio proposto da ogni espositore senza lunghe attese per sedersi al tavolo e parlare con l’addetto per capire quale fosse la proposta) avrebbero giovato a migliorare la fruizione del servizio offerto agli addetti ai lavori, il salone chiude registrando un più che soddisfacente successo di presenze per il secondo anno consecutivo. Sarebbe auspicabile, per la terza edizione, estendere il coinvolgimento in ambito regionale ad Enti, Associazioni e Ordini professionali oggi ancora non coinvolti…


14 gen 2010

ENERGIA: VIA LIBERA IN SICILIA A 'ECO-PROGETTI' PER 120 MLN EURO


(AGI) - Palermo, 14 gen. - La commissione Attivita' produttive dell'Assemblea regionale siciliana ha approvato il decreto di attuazione relativo alle proposte di contratto regionale per lo sviluppo e le attivita' industriali nel settore energetico per l'attivazione di filiere produttive tecnologiche, agroenergetiche e biocarburi. Il contratto di programma che come destinatari ha le piccole e medie imprese, prevede la costituzuione di filiere produttive d'ambito regionale per la realizzazione di progetti ed interventi nel settore del solare termico, fotovoltaico, biomasse sulla ecoefficienza, biocarburanti e bioelettrico. L'accordo di programma regionale per la prima applicazione prevede interventi di PO Fesr 2007/2013 per un importo di 120 milioni di euro. Per Salvino Caputo, presidente della commissione "si tratta di una serie di misure destinate alla piccole e medie imprese siciliane che consentiranno di attivare interventi con il regime del cofinanziamento al 40-50% per oltre 700 milioni di euro. E' una misura di particolare importanza destinata al settore energetico, nella sua complessita', che potra' essere utilizzata per migliorare il sistema energetico siciliano nel rispetto della tutela ambientale. La caratteristica di questi bandi - ha continuato - e' che consentira' alle piccole e medie imprese di realizzare gli interventi". (AGI) -

7 ott 2009

GOOGLE POWERMETER



Non sapete quanta elettricità consumate? Ve lo dice Google PowerMeter

Google ha stretto un'alleanza con l'azienda privata Energy per realizzare un software gratuito che monitori i consumi energetici domestici, scavalcando i contatori delle società erogatrici e per migliorare potenzialmente l'efficienza energetica. Lo ha annunciato ieri sul proprio sito l'azienda di ricerca web.

In febbraio, infatti, Goolgle realizzava lo strumento web chiamato PowerMeter, che permette ai consumatori di monitorare quanta elettricità consumano a casa, ma questo richiedeva l'installazione di un contatore, mentre negli ultimi mesi alcune centinaia di consumatori hanno sperimentato un software gratuito. Oggi negli Stati Uniti è possibile acquistare un apparecchio di misurazione di Energy, chiamato TED 5000, (con un costo tra i 200 e i 300 dollari) e utilizzare un software Google senza richiedere un ulteriore contatore.

Fonte: http://www.tecnici.it


"Attraverso questo software si possono analizzare le informazioni energetiche relative alla propria abitazione consultando dei grafici di consumo individuale. In questo modo si può avere un’idea esatta del proprio andamento energetico ed intervenire dove è necessario per diminuire i consumi. Con Google PowerMeter diventa molto semplice, infatti, individuare un eventuale elettrodomestico rotto oppure un dispositivo datato che necessita di essere sostituito."

Fonte: http://www.ilvirtuale.com

17 set 2009

“Rischio sismico e patrimonio chiesastico Siciliano. Cinque casi nel Sud-Est”

Siracusa, Castello di Maniace – 25 settembre ore 9.00

Organizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali della Regione Siciliana, nella persona dell’Arch. Mariella Muti, Soprintendente di Siracusa, il Convegno ha l’obiettivo di far emergere l’importanza del rapporto tra sismica e conservazione dei beni culturali nella Sicilia del Sud-Est, un tema che mette in luce le problematiche di prevenzione e protezione dei beni architettonici di interesse culturale.
L’Arch. Mariella Muti e la Prof.ssa Luigia Binda, membro del Comitato Tecnico Scientifico di Assorestauro e docente del dipartimento di ingegneria strutturale presso il Politecnico di Milano, aprono le sessioni di studio con cinque casi esemplari della Sicilia Sud – Orientale colpiti da terremoti e divenuti noti per le significative opere di restauro eseguite: la Cattedrale di Noto, il Duomo di Siracusa, la Chiesa di S. Nicolò l’Arena di Catania, la Chiesa di S. Maria del Gesù a Modica Alta e la Chiesa di San Giovannello alla Giudecca a Ortigia.

Per info: http://www.assorestauro.org/ oppure http://www.demetraweb.it/

Qui il resto del post

1 lug 2009

Seminario sui nuovi materiali dell'Architettura Contemporanea a Catania

Spazi Contemporanei e la Fondazione dell'Ordine dgli Architetti di Catania, Martedì 7 Luglio alle ore 15:00 presso la sede dell'Ordine a Lrgo Paisiello 7, terranno un seminario tecnico dal titolo “Nuovi materiali per l’architettura contemporanea”. Il seminario, nasce dall’esigenza di diffondere l’uso dei nuovi sistemi costruttivi in elementi metallici in Sicilia, accostandoli ai materiali della nostra tradizione.
Talvolta, la diffusione del pensiero architettonico contemporaneo, si scontra con la scarsa propensione al cambiamento , dovuto sicuramente a una debole conoscenza delle sue versatili sfaccettature . Troppo spesso i committenti condizionano le scelte progettuali degli architetti, perché non conoscono altri sistemi che non siano le coperture in “coppi” e le facciate “intonacate”. E’ per questi motivi che occorre estendere il presente invito a tutti coloro che potranno approfittare di tale occasione per vedere alcune realizzazioni con soluzioni innovative.
L’esigenza di organizzare questo incontro divulgativo e’ nato durante l’evento , dello scorso 23 maggio, “ 11x11” organizzato in sinergia tra la Fondazione OACT e la nostra associazione Spazi Contemporanei , che ha contribuito a rinnovare il dibattito sul divario che esiste attualmente in architettura tra gli standard qualitativi europei e quelli siciliani. Tale divario spesso è dovuto alla scarsa diffusione di nuove tecnologie costruttive (a secco) che consentono di ottenere il miglior risultato formale e funzionale con grande attenzione ai principi della eco-sostenibilità dell’intervento e della riciclabilità.
Ospite dell’evento è la ditta “I Lattonieri” che , specializzata nella posa della lattoneria in rame/zinco/alluminio ed inox illustrerà, grazie alla collaborazione del gruppo Alpewa , che ha selezionato in Europa i migliori marchi fra i produttori di sistemi per coperture e facciate metalliche , tutti i sistemi e le tecniche di posa mostrando esempi concreti di realizzazioni.

31 mag 2009

Karim Rashid: designer di origine egiziana.


Da tempo si parla di Karim Rashid, designer newyorkese di origini egiziane, che ha conquistato il mondo con oggetti dal "design fluido e organico frutto dell'impiego di tecnologie digitali". Nato al Cairo nel 1960, di origine anglo-egiziana, cresciuto in Canada, attualmente vive e lavora a New York. Karim Rashid è noto soprattutto per il suo design pensato con l'obiettivo di sensibilizzare le persone al design rendendolo accessibile a tutti.
Ha creato oltre 2000 disegni e modelli, compresi i progetti che vanno da interni, moda, arredamento, illuminazione, arte e musica per installazioni. Grazie alle sue collaborazioni con importanti aziende quali Alessi, Georg Jensen, Umbra, Prada, Miyake, Method, Rashid sta radicalmente cambiando l'estetica del design di prodotto.
Ultimamente ha lavorato per un interessante collezione: "DESIGN ART COLLECTION: KARIM RASHID for C&C Milano", inoltre ha collaborato per la nuova collezione di porte dell'azienda Albed per cui è stato organizzato un evento durante il Salone del mobile di quest'anno a Milano dal titolo: “Doors to a New World”

Per leggere il resto del post clicca sul Titolo

Si è occupato dell’interior design di spazi quali il ristorante Morimoto a Philadelphia e l’hotel Semiramis ad Atene, vincitore dell’European Hotel Design Award.
Le sue creazioni fanno parte delle collezioni permanenti di 14 musei nel mondo tra i quali il MoM
A di New York.

11 gen 2009

MADEexpo 2009

Ospitata nel nuovo quartiere della Fiera di Milano gli organizzatori vogliono creare un appuntamento fieristico capace di far evolvere le dinamiche di successo già presenti in Saiedue.
Nasce infatti affinché l’eccellenza produttiva in termini di tecnologia e di design delle aziende trovi finalmente riscontro in un appuntamento fieristico capace di imporsi all’attenzione internazionale, capace di dialogare con i media e con operatori abituati a muoversi in contesti evoluti. E' una vetrina suddivisa in vari settori del design e dell'architettura.

Per ulteriori info: http://www.madeexpo.it

14 ago 2008

Water Cube e coperture a membrana


Ai molti spettatori delle Olimpiadi cinesi non sara' di certo sfuggita la particolare bellezza della Piscina Olimpica, per il colore e l'aspetto del suo rivestimento di copertura che evoca le bolle d'acqua del mare. Il Water Cube insieme al "Nido di uccello" di Herzog e De Meuron e' ormai uno dei simboli di Pechino, l'opera e' stata progettata dagli architetti dello studio australiano PTW, in collaborazione con altri due studi di architettura, il cinese China State Construction Engineering Corp e l'australiano Ove Arup Ltd.Come altri edifici di recente costruzione il "Il cubo d'acqua" puo' essere ricondotto nella categoria dei cosidetti edifici tessili, ovvero quegli edificiche utilizzano soluzioni costruttive a membrana per tutte le parti che compongono il progetto.



La membrana di un edificio tessile non è un rivestimento ma una parte essenziale del sistema architettonico progettato.Nel caso del Water Cube sono stati utilizzati per la copertura di 4000 cuscinetti gonfiabili costituiti da una doppia membrana di Etfe, un materiale plastico leggero e trasparente che reagisce al colore del cielo mutando il proprio. Il tetto del complesso, che mostra una apparente casualita', è in realta' costituito da sette bolle differenti, le pareti da quindici bolle, che, sebbene siano ripetute dappertutto, vengono percepite dall'occhio come un modello casuale. L'aria contenuta all'interno delle bolle, riscaldata dal sole,garantirà l’ottimale isolamento termico invernale, secondo i calcoli della Arup, questo cuscino d’aria darà vita ad una serra ad elevata efficienza, nella quale verrà catturato il 90% dell’energia solare che verrà impiegata per riscaldare l’edificio.Sarà inoltre possibile modificare il livello di illuminazione dello spazio interno permettendo di ombreggiare ogni parte desiderata.


20 lug 2008

Fotovoltaico ed eolico, insieme


L'industria legata allo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia alternativa, negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante e nuove imprese sorgono con l'obiettivo di diffondere tali prodotti al grande pubblico. Fra i piu' interessanti brevetti in via di sviluppo c'e' quello di una piccola azienda statunitense, la SMIT (Sustainably Minded Interactive Technology). La SMIT è un'azienda start-up di disegn sostenibile che ha elaborato un metodo per produrre energia eolica e solare con un unico prodotto. Nato da una tesi di laurea in disegno Industriale di Samuel Cabot Cochran presso il Pratt Institute, GROW, e'un sistema ibrido di produzione di energia ispirato all'edera, un sistema di "foglie" impiegano un sottile film fotovoltaico per l'energia solare e dei generatori piezoelettrici collocati sul picciolo che trasformano in energia le deformazioni meccaniche prodotte dall'azione del vento. Le foglie fotovoltaiche sono costituite da inchiostro conduttore stampato su pilietilene riciclabile al 100% e incapsulate in lamine di EFTE; sono disponibili in diversi colori e versioni e possono essere personalizzate a seconda delle diverse esigenze Il loro costo è più basso di quello di un normale modulo solare ma anche le loro prestazioni sono inferiori, tuttavia sono in grado di soddisfare il fabbisogno domestico di una famiglia.

13 lug 2008

Sarà di cemento trasparente il padiglione italiano all'EXPO' 2010 di Shangai

Tra i 65 progetti presentati per il concorso per il padiglione italiano all'Expo di Shangai 2010, la Giuria ha scelto il progetto realizzato dal raggruppamento guidato dall'Arch. G. Imbrighi, a cui è assegnato un premio di € 50.000. Secondo e terzo posto rispettivamente allo Studio Valle e all'Arch. Massimiliano Brugia, a cui sono stati attribuiti rimborsi spese per 10.000 e 5.000 euro.
Grazie all'incontro organizzato da Inarch Sicilia lo scorso 1o luglio il pubblico catanese ha avuto la possibilità di conoscere tutti e tre i progetti descritti e raccontati dai rispettivi autori in anteprima nazionale.
Al di là del giudizio formale sulle tre proposte, credo che la vittoria di Imbrighi sia in gran parte dovuta all'utilizzo di un materiale nuovo che non è ancora stato consacrato dallo starsystem internazionale in un opera di prima grandezza. Si tratta del cosiddetto "cemento trasparente", un brevetto dell'Architetto Ungherese Áron Losonczi per LiTraCon (LitraconLight-Transmitting Concrete) a cui abbiamo già dedicato un post qualche mese fà. Vista la crescente curiosità sulle caratteristiche di questo nuovo materiale, vediamo un pò di cosa si tratta. per leggere il resto del post clicca su "read more"
Light Trasmitting Concrete è un conglomerato cementizio che ingloba fibre ottiche in una percentuale del 4%. Attualmente viene prodotto in blocchi prefabbricati di 60x30 cm con un'altezza variabile (a richiesta) da 25 a 500 mm. I colori disponibili al momento sono solo 3: bianco, grigio e nero. Come si presenta? Sono mattoni che, se posti contro luce, lasciano filtrare la luce naturale o artificiale indipendentemente dallo spessore.

Grazie alle fibre ottiche le ombre vengono trasmesse e sulla superficie si delinea il profilo degli oggetti (o delle persone) che si trovano sul lato esterno. Il mix di componenti può essere regolato a seconda delle esigenze e adattato ad hoc per lo specifico progetto. Il costo di produzione ancora molto alto, i tempi di produzione sono elevati e gli elementi attualmente in produzione hanno spessore ancora ridotto. Difficile forse che divenga un prodotto standardizzato di massa e su larga scala, quanto piuttosto è più probabile che imparando ad utilizzarlo, essendo flessibile nella produzione, si adatti di volta in volta a soddisfare diversi modelli di trasparenza richiesti dai progettisti.

in parte tratto da un post di V. Dal Buono "architetturadipietra"

4 lug 2008

Progettare sull'acqua: il Badenschiff di Berlino

Questo progetto merita un post! Non è recentissimo ma lo trovo esemplare nella sua ricercata semplicità. L'idea nasce dall'esigenza di utilizzare anche di inverno il "Badeschiff", una delle piscine pubbliche più popolari di Berlino nel periodo estivo. Dal 2005, ogni inverno le piattaforme a pelo d'acqua si trasformano in centro benessere grazie ad una serie di tende tubolari che ospitano due saune, un salotto e una piscina. (per visualizzare il resto del post clicca su "read more")
La copertura-parete consiste di tre membrane trasparenti per ciascuna piattaforma. Le membrane sono tese tra arconi in legno curvi realizzati in microlamellare, che danno all'insieme la forma tubolare di un ovoide schiacciato. I piccoli getti di aria che sono pompati nelle membrane hanno il duplice scopo di mantenere la corretta tensione per la resistenza al vento, e di isolate termicamente l'interno (d'altra parte l'aria è uno dei materiali d'isolamento migliori).

Le membrane danno l'impressione estetica di tre "zeppelins" o futuristici fireflys : ci si cuoce al vapore di giorno e di notte caratterizzano questa zona del porto come un corpo illuminante di arredo a scala urbana. Una curiosità: la piscina d'inverno è progettata in modo che il bagnante coraggioso che volesse sfidare le rigide temperature berlinesi, può passara sotto un piccolo tendalino e ritrovarsi all'esterno, a pelo d'acqua sul fiume, a godersi un bagno riscaldato!


L'idea ed in concept sono dello studio di AMP Arquitectos e l'architetto Gil Wilk.
(tratto dal
sito ufficiale dello stabilimento balneare)





30 giu 2008

Un grattacielo girevole e mutevole? Si chiama "Architettura dinamica"

A proposito di grattacieli eco-sostenibili, ecco un altro post sull'argomento (dopo quello sul COR building di Miami). Altro che firmitas Vitruviana! quì si mette in discussione uno dei principi basilari delle costruzioni che si chiamano appunto "immobili" perchè prive di movimento. Si tratta di un brevetto per la realizzazione di un grattacielo in cui ogni piano ruota su un pilone centrale che, oltre al sostegno, ha anche funzioni impiantistiche e distributive. Le rotazioni relative tra i vari piani, comandate da un computer, renderanno la silouette dell'edificio mutevole grazie ad affascinanti "avvitamenti" ed alla forma non circolare della pianta.









Ovviamente, a differenza di quanto appare nei video promozionali, la lentezza della rotazione sarà tale da essere pressochè impercettibile. Due cose mi hanno colpito: l'idea delle pale eoliche orizzontali inserite tra i vari piani e la possibilità di risolvere il problema del parcheggio con elevatori che portano l'auto al piano. Devo ammettere che l'Architetto Fischer che ha messo su un bell'apparato mediatico attorno alla sua idea che, a parte le finalità meramente "immobiliari" (!) e finanziarie dell'operazione, ha anche qualche spunto autocelebrativo che infastidisce anche me oltre ad alcuni nostri lettori (vedi commenti al post di cui sopra). L'idea però a mio giudizio è buona e la sostenibilità dell'edificio colloca il progetto nella top-ten dei grattacieli in costruzione più attesi del mondo. Ecco un brano tratto dal sito internet ufficiale:
"Saranno le città di Dubai e Mosca le prime ad ospitare la rivoluzionaria torre dinamica progettata dall’Arch. fiorentino David Fisher. La Rotating Tower, come è stata denominata, ha caratteristiche che la rendono assolutamente unica dal punto di vista architettonico, ingegneristico, costruttivo ed energetico. Gli appartamenti, di notevole prestigio, partiranno da una superficie minima di 124 m2 alle ville di 1200 m2, dotate di un parcheggio al piano (!).
Il grattacielo sarà inoltre completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, sfruttando l’energia eolica e solare. ”Si possono ottenere questi risultati grazie alle turbine eoliche situate tra i piani. Quindi un grattacielo di 80 piani, che avrà 79 turbine, unite ai pannelli solari, diventerà una vera e propria centrale di energia verde. I grattacieli girevoli, denominati “Dynamic buildings” segneranno l’inizio di una nuova era nell’ architettura, una sfida all’architettura tradizionale. Gli Edifici Dinamici determineranno l'avvio di una nuova concezione in architettura: un concetto di Edifici in Movimento, in contraddizione con la stessa idea di Immobile, che è alla base di ogni costruzione." (tratto dal comunicato stampa pubblicato sul sito Dynamic Architecture) .

28 giu 2008

Pomeriggio di Architettura a Catania.

Ieri pomeriggio si è svolto un interessante incontro presso lo studio degli Architetti Associati D'Agata e Marchese. Tema trattato: La porta il primo mobile della tua casa. A parlare una azienda italiana leader nel settore Tre-P & Tre-Più, evento sponsorizzato da un rivenditore catanese: Archedil.
Dalla discussione è emerso oltre che è importante che l'architetto conosca a fondo un prodotto per poterlo proporre al committente, ma cosa principale è che per poterne usufruire liberamente nella progettazione ha la necessità di confrontarsi con i professionisti della ditta produttrice per consulenze e supporto grafico di dettagli. Una volta conosciuti tutti gli aspetti strutturali diventa più facile usare gli elementi e poi collocarli nel modo corretto. A tal proposito sembra che le aziende sempre più si adattano alle possibili esigenze del tecnico mettendo a disposizione non solo oggetti/strutture/arredi di misure standard ma anche una vasta gamma di prodotti su misura con ovviamente un costo aggiuntivo. Interessante la porta CONTINUUM, design di Antonio Citterio, che fa delle doghe singole in legno un modulo finalizzato a progetti su misura, fino ad una altezza massima di cm 270. Il concetto da cui parte Citterio è quello di avere una prosecuzione del pavimento in legno anche su parete.


L'immagine della porta Continuum è tratta da:
http://www.trep-trepiu.com

21 giu 2008

A Miami "Studio Oppenheim" promuove l'architettura sostenibile

In occasione di un recente viaggio a Miami, ho indagato sui maggiori protagonisti della produzione architettonica contemporanea in Florida. A quanto pare uno studio spadroneggia su tutti sia per la qualità delle opere realizzate che per la loro diffusione su tutta la costa atlantica degli Stati Uniti. (per leggere il resto del post clicca su "read more")...

Si tratta di Chad Oppenheim giovane e intraprendente architetto che dirige uno studio con più di 30 architetti. Al suo attivo diversi edifici , tra cui alcuni grattacieli, nei quali si evidenzia una profonda ricerca nell'utilizzo di nuovi materiali e nuove tecnologie finalizzate ad una progettazione che integri architettonicamente i sistemi per la produzione di energia. Proprio l'attenzione alla ecosostenibilità dei suoi progetti rende Hoppenheim una rara e promettente eccezione nel panorama americano nel quale, fino ad oggi, non si avvertono molti esempi di architetture sensibili alle direttive del protocollo di Kyoto.

Tra i progetti più recenti emerge quello per il "COR Building" un eco-grattacielo che cambierà lo skyline del Design district di Miami, già famoso per l'architettura decò degli anni venti più che per le recenti realizzazioni contemporanee. Il progetto, ralizzato anche grazie alla consulenza in campo energetico di Buro Happold, ed in ambito strutturale di Ysreal Seinuk, incorpora sia residenze che uffici che spazi commerciali ed integra teconogie pulite con l'uso di turbine eoliche pannelli fotovoltaici e pannelli solari per la produzione di acqua calda. L'elemento chiave del progetto è il desgin delle facciate, caratterizzato da una serie di fori il cui diametro cresce progressivamente approssimandosi alla vetta al fine di evidenziare il graduale alleggerimento delle masse. Attraverso i fori il sole irraggia la parete fotovoltaica ed il vento aziona una serie di pale eoliche collocate algi ultimi livelli dell'edificio appositamente pensati a cielo aperto.



7 mar 2008

Facciata solare


Cercando cercando ho trovato un materiale interessante, si tratta di una facciata solare composta di un vetro solare, un assorbitore in legno ed una parete coibente. Si chiama Lucido® ed è venduto da una impresa a conduzione familiare, il che è apprezzabile.


Il sistema a facciata Lucido® è stato ideato e sviluppato da Giuseppe Fent e Jan de Fries.

http://www.lucido-solar.com/ita_sistema.htm

4 mar 2008

Il futuro dell'architettura è nelle nanotecnologie


Nuovi scenari si aprono nell'architettura, grazie allo sviluppo delle nanotecnologie applicate ai materiali per l'edilizia. In futuro si potrà realizzare quello che oggi solo sognamo, se la ricerca proseguirà, immagininate case realizzate senza pilastri, strutture più leggere e con resistenza maggiori rispetto ai materiali tradizionali, materiali che assorbono lo smog etc.. Particolarmente interessante sembra essere in questo senso lo sviluppo della tecnologia dei nanotubi di carbonio Una fibra sintetica costituita da nanotubi di carbonio sarebbe la più resistente mai realizzata. È stato calcolato che un nanotubo ideale avrebbe una resistenza alla trazione 100 volte più grande di quella di una barretta d’acciaio ma con un peso 6 volte minore.allora possiamo affermare che il nanotubo è il miglior materiale che l'ingegneria abbia prodotto. Inoltre va ricordato che i nanotubi non sono solamente resistenti alla rottura per trazione, ma sono anche molto flessibili, e possono essere piegati ripetitivamente fino a circa 90° senza rompersi o danneggiarsi.
Nei prossimi post approfondiremo questi temi.

Qui il resto del post

3 mar 2008

Il fotovoltaico nell'architettura


L’ex edificio delle poste di Bolzano ristrutturato per dar posto dal 2006 agli uffici dell’Amministrazione provinciale.
Sotto lo stesso edificio con un corpo aggiunto per l'installazione dell'impianto fotovoltaico di 26,2kWp sulle facciate sud, sud/ovest della torre.


I futuri edifici pubblici dovrebbero essere realizzati con criteri costruttivi di Bio-edilizia, in modo che l’opera stessa diventi una vetrina ed un’ esempio su come si possa costruire secondo criteri di sostenibilità.
Dunque incrementare la cultura tecnica dei dirigenti e impiegati amministrativi verso la materia attraverso corsi specialistici di formazione e aggiornamento.“Uno dei principi della bioarchitettura è il recupero del patrimonio edilizio esistente, per realizzare nuovi edifici bio-eco-compatibili, in cui vengono utilizzati materiali e componenti ecologici, durevoli, e non dannosi per la salute”.

29 feb 2008

I tetti di Innsbruck


Una architettura tra le più belle d’Europa. Innsbruck è il Capoluogo del Tirolo in Austria con circa 135.000 abitanti. Le sue origini sono molto antiche. Nel corso dei secoli, la città passò sotto numerose giurisdizioni, dai romani fino agli Asburgo, dove ebbero il periodo di massimo splendore economico. Oggi la città gode di una fama mondiale come città congressuale, sportiva e culturale, e i suoi abitanti hanno una qualità abitativa e di vita fra le più elevate d’Europa…. Eppure ( !!! ) hanno realizzato molte strutture di Architettura contemporanea nel pieno rispetto del passato. Basta visitarla per rendersene conto. Quello che più mi ha colpito sono le infinità di tetti giardino che oltre a dare una immagine di bellezza sempre verde alla città, fanno riflettere su come il tetto possa offrire la possibilità di sfruttare uno spazio di cui noi spesso ci priviamo e di aumentare la longevità del tetto stesso. Per non parlare del contributo nella riduzione dei gas a effetto-serra.

22 set 2007

Trasparente come il cemento


Cemento trasparente, muri che lasciano filtrare la luce, pareti che filtrano gli spazi interni. Da oggi tutto cio' sarà possibile grazie alla ricerca condotta a Budapest da Áron Losonczi, un giovane architetto ungherese, che ha elaborato un nuovo tipo di calcestruzzo – il LiTraCon©, Light Trasmitting Concrete.

L’aggiunta di fasci di fibre ottiche nella composizione tradizionale del calcestruzzo permette ai pannelli di LiTraCon© di trasportare fedelmente, e in tempo reale, una punteggiatura fittissima di pixel luce e colore, attraversando muri spessi fino a 20 metri.

Dal sito http://www.litracom.hu/ è possibile richiede dei campioni per saggiarne le potenzialità, tuttavia, ancora, i costi sono elevati. Una lastra spessa 25 mm costa 745 Euro.