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7 dic 2015

Etna, una risorsa per la Sicilia



L'Etna, "a Muntagna" come amiamo chiamarla, ha ricominciato a dare spettacolo, ne parlano tutti. Le immagini scattate da Marco Restivo hanno fatto il giro del mondo, fino ad arrivare sulle pagine del National Geographic. Sui social network, in poche ore si sono avuti migliaia di visualizzazioni e commenti. Come rimanere, infatti, impassibili di fronte alla potenza di tali immagini?
Il filosofo Empedocle, doveva avere presente l'Etna, quando elaborò la sua teoria dei 4 elementi da cui ha origine ogni cosa. Questa è la nostra forza, la nostra risorsa che rende famosa la Sicilia in tutto il mondo. Il nostro futuro è lì e forse sbadatamente non c'è ne rendiamo conto. L'Etna è un brand mondiale, la conoscono tutti, tutti vogliono visitarla, potrebbe essere la perla del Mediterraneo e nello stesso tempo essere una risorsa economica basti pensare alle potenzialità che hanno l'esportazione della pietra lavica e dei prodotti agricoli legati al vulcano (uva, pistacchi, castagni, limoni, etc). Un inglese direbbe che non siamo focalizzati, in pratica disperdiamo risorse economiche e progettuali in altri ambiti, quando invece potremmo concentrarle in pochi ambiti, producendo vera ricchezza.
Allora perchè non realizzare un luogo dove un turista possa conoscere il nostro vulcano e le sue bellezze, un'opera di architettura contemporanea, capace essa stessa di attrarre turismo? Ci sono paesi in Europa con un decimo della nostra storia e il triplo di turisti, solo perchè riescono a "vendere" bene i lori prodotti e fornire un'offerta di servizi adeguati. Ci auguriamo che coloro i quali redigeranno le prossime linee d'intervento del Piano Operativo Regionale, sappiamo distribuire i finanziamenti europei con più oculatezza.

8 gen 2012

Siracusa, pensiero e storia nella cultura dell’essere


Vi segnalo un Evento che si terrà al Centro fieristico Le Ciminiere di Catania dal 14 Gennaio 2012 Padiglione E4. La rassegna d’Arte ha il nome di The Three Dimension of Art, organizzata dall’Associazione Spazio Arte e Giuseppe Apa, in collaborazione con EtnArte, esposizioni di artisti nazionali e internazionali nelle sezioni Scultura, Pittura e Art Digital. La manifestazione, che si svolgerà dal 14 gennaio al 5 febbraio 2012 e prevederà tra gli artisti la partecipazione di siracusani che negli ultimi anni si sono particolarmente distinti nella musica, nel teatro e nella poesia. Allo spettacolo inaugurale, dal titolo “Siracusa, pensiero e storia nella cultura dell’essere”, ideato dall’attore-poeta Marco Veneziano, prendono parte gli attori Marco Scuotto e Serena Intagliata che danno voce ai personaggi legati alla storia millenaria della città di Siracusa. I brani poetici sono abbinati da un accompagnamento musicale a cura del maestro Valerio Massaro, giovane musicista di origini siracusane. Giorno 5 febbraio serata conclusiva rassegna e consegna degli attestati a tutti gli artisti partecipanti.
Tra gli artisti espone in collettiva Giosca Giovanni Scarpata, pittore originario di Scicli (RG).


4 lug 2011

100 ANNI DI COSTANTINO NIVOLA ,LO SCULTORE SARDO CHE FECE FORTUNA IN AMERICA


Sarà Paolo Fresu in trio con Dhafer Youssef e Eivind Aarset ad aprire il centenario della nascita dell’artista Costantino Nivola (Orani, 5 luglio 1911), che culminerà con l’inaugurazione dei nuovi spazi espositivi del Museo Nivola
Costantino Nivola, scultore di fama internazionale, è nato a Orani il 5 luglio 1911.Artista controcorrente, dalla complessa personalità, influenzato dalla molteplicità di componenti culturali e antropologiche assorbite, Costantino Nivola (Orani, Nuoro, 1911 - Long Island, 1988) fin dal principio della sua carriera si rivela in antitesi all’estetica del modernismo a favore di un’arte anonima e totale. Dal valore universale. Sintesi e purezza della forma sono le prerogative del suo codice scultoreo -in particolare per quanto riguarda l’ultimo decennio- che nulla ha a che vedere col purismo, bensì è il risultato del connubio tra mediterraneità e avanguardie storiche, nello specifico Brancusi e Moore. Attraverso una sintesi di arcaismo, sperimentazione e quell’asprezza del primitivismo che trova nel concetto di femminilità un ruolo centrale. E che mai lo imbriglierà all’interno di schemi precostituiti.Il trasferimento negli States e l’incontro con Le Corbusier nel 1946 segnerà la svolta del suo percorso. Ne sono esempio i Paesaggi urbani di NY -dove l’artista, edulcorando la componente espressionista, si rivela una sorta di precursore della cultura pop - e una mezza dozzina di sand-cast (modellazione della materia attraverso una matrice di sabbia) degli anni ’50, tra cui uno Studio per lo showroom Olivetti di NY, impresa di decorazione architettonica affidata all’artista nel 1954.
Dai primi anni ’60 Nivola si dedica alla lavorazione della creta, mostrando la capacità di calarsi in una dimensione particolarmente intimista. Dai Letti -miniature a tutto tondo, metafore dell’esistenza e simbolo del rapporto uomo-donna- alle Spiagge e alle Piscine, altorilievi talvolta graffiti che risentono dell’influenza di Arturo Martini, modellate frapponendo una sottile tela alla materia. Una riflessione sull’identità, costante nel percorso di un artista violentemente sradicato dalla propria cultura, che subisce profonde mutazioni e conseguenti adattamenti non poco sofferti, così come si deduce a alcuni suoi scritti, Passa l’adolescenza facendo il manovale: è il suo primo incontro con la calce, la pietra, la terra e la sabbia. Mario Delitalia, noto pittore oranese, lo introduce al mondo dell’arte. Nel 1931 Nivola lascia Orani per recarsi a Monza dove si scrive all’Istituto statale per le industrie artistiche. Li conosce Ruth Guggenheim, la donna che starà con lui per il resto della sua vita. La giovane coppia è costretta a scappare in Francia: sono gli anni delle leggi razziali e lei è ebrea. Subito dopo la coppia si trasferisce negli Stati Uniti d’America. E qui che l’artista fa fortuna. Ma la passione per la Sardegna lo riporta spesso nella sua terra d’origine. Il 5 maggio 1988 Nivola muore a East Southhampton (USA), un girovago che ha fatto fortuna nel mondo, pur rimanendo sempre con lo sguardo rivolto verso la sua terra, la Sardegna: una passione che ha coinvolto anche la sua vedova, Ruth Guggenheim Nivola, che ha voluto essere presente all’inaugurazione della mostra. Udo Collu, presidente della Fondazione Nivola spiega: "C’è il progetto del Parco museo di Costantino Nivola che attende l’approvazione del POR. Il progetto è stato redatto dal famoso architetto statunitense Peter Chermayeff, allievo di Nivola e ideatore del più grande acquario del mondo, a Osaka in Giappone." Numerose le visite illustri giunte al museo da ogni parte. Tra gli stranieri la maggioranza è di americani, allievi a artisti, che hanno ammirato alcune delle sue opere oltre Oceano o nel sito Internet a lui dedicato. Le sue creazioni peraltro appaiono nei principali scali aeroportuali dell’Isola ed al palazzo della Regione di Cagliari.

17 nov 2010

Anche i Sindaci protagonisti della Carta della Ceramica


Come descritto e citato nel D.A.062 della Regione Sicilia del 21/09/2010 "considerato che la ceramica di Sicilia rappresenta uno dei simboli del patrimonio unico ed identitario della cultura siciliana sviluppatasi, a partire dalle produzioni indigene di età greca, con apporti e influssi mediterranei e continentali in epoca romana, medievale, rinascimentale e fino ai giorni nostri è istituito, presso l'Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell'Identità Siciliana, un Comitato tecnico-scientifico con funzioni propositive e consultive in ordine alla elaborazione di programmi di ricerca, studio e formazione per il necessario supporto all'Amministrazione nelle fasi attuative della cosiddetta Carta della Ceramica.

Il Comitato è così composto:
- Prof. Avv. Gaetano Armao, Assessore Regionale per i Beni culturali
e per l'Identità Siciliana o suo delegato, con funzioni di Presidente;
- Arch. Gesualdo Campo, Dirigente Generale del Dipartimento
Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana;
- Dott.ssa Maria Enza Cilia, Dirigente del Servizio Patrimonio
Archeologico del Dipartimento Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana;
- Maestro Giacomo Alessi, insigne esponente dell’arte ceramica Siciliana;
- Dott.ssa Rossana Giacalone Caleca, insigne esponente della produzione ceramica Siciliana;
- Arch. Beatrice Caffarelli, libero professionista;
- Sindaci dei Comuni che hanno sottoscritto la “ Carta di Burgio”(Burgio, Collesano, Caltagirone, Sciacca, S. Stefano di Camastra e Patti)

La Dott.ssa Maria Enza Cilia viene nominata Presidente Vicario del Comitato.
Il coordinamento della segreteria del Comitato viene conferito alla Dott.ssa Donatella Milazzo.
I componenti del Comitato durano in carica per il periodo necessario ad espletare
interamente il mandato.
Dalla partecipazione al Comitato non deriva diritto ad alcun compenso e nessun onere
potrà gravare sul bilancio dell'Amministrazione Regionale.
I compiti di divulgazione e comunicazione dell’attività del Comitato sono affidati alla Dott.ssa Maria Garcia De Los Angeles".

Fonte:
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/provvedimenti/altro_view.asp?editid1=272

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20 ott 2010

Paratissima 2010-TORINO


Tutti a tavolaaa... Si gioca! La cucina, “laboratorio creativo” della casa, diventa lo spazio dove è anche possibile giocare. I piatti, le ciotole, i vassoi, si nascondono sotto nuove forme che ne cambiano anche la funzione ordinaria e classica. Diventano così oggetti di gioco. Giochi seri!
L'installazione sarà ospitata negli spazi di Zabbara Zabbara via Saluzzo 49 Torino
tratto da:
http://www.improntabarre.it/news.aspx

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16 ago 2010

MENTRE CATANIA LANGUE E SI COMPIACE DEL PASSATO , REGGIO CALABRIA AFFIDA ALL'ARCHISTAR ZAHA HADID IL MUSEO DEL MEDITERRANEO


Da fine maggio, con l’attesissima inaugurazione del MAXXI di Roma, Zaha Hadid, l’architetta irachena naturalizzata britannica, è ormai un volto noto e amato anche in Italia da tutti quelli che vorrebbero il Bel Paese lanciato nel futuro anche dal punto di vista architettonico ed artistico. Alla soglia dei centomila visitatori in due mesi, il MAXXI rappresenta un marchio indelebile lasciato dalla Hadid nel nostro paese, in attesa del completamento di un altro polo museale di enorme importanza che porterà la firma dell’archistar irachena, il Museo del Mediterraneo di Reggio Calabria. Con una forma che richiama quella della stella marina, il nuovo museo dovrebbe essere completato entro il 2015 e andando ad arricchire un lungomare che Gabriele D’Annunzio definì “il chilometro più bello d’Italia”.
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Nata nel 1950 in Iraq, Zaha Hadid è oggi ai vertici del pantheon delle archistar, quegli architetti un po’ artisti e un po’ superstar che con il loro lavoro e le loro visioni hanno contribuito a cambiare il panorama delle metropoli di tutto il mondo, lavorando in bilico tra tradizioni diverse e spinta verso il futuro. Dopo un’infanzia trascorsa a Baghdad e una laurea in matematica conseguita all’università di Beirut, Zaha si trasferisce negli anni ’70 in una Londra che era lontana anni luce dalla metropoli postmoderna attuale. “L’esperienza del trasferimento fu molto liberatoria”, racconta, “Adesso so che gli inglesi in realtà sono sciovinisti e misogini, ma allora coglievo soprattutto il loro amore per tutto ciò che è eccentrico, che mi ha permesso di fare ciò che desideravo”.

E sicuramente l’eccentricità è una delle cifre stilistiche di quest’artista assoluta, che ha nelle sue influenze più radicate l’avanguardia russa e il suprematismo di artisti come El Lissitzky, Kasimir Malevich e Alexander Rodchenko: esponente del decostruttivismo, Zaha è stata la prima donna a vincere il prestigioso Premio Pritzker per l’architettura nel 2004. I progetti del suo studio, con base a Londra, hanno segnato svariate città in tutto il mondo, piccole e grandi: da un impressionante complesso alberghiero ad Hong Kong alla stazione antincendio nella cittadina tedesca di Vitra, dal bar ristorante Moonsoon di Sapporo, in Giappone, al Centro di Arte Contemporanea di Cincinnati, USA.

In Italia è sua una delle più importanti realizzazioni dell’architettura contemporanea nella capitale: dopo l’Auditorium di Renzo Piano e in attesa della Nuvola, l’avveniristico grattacielo che dovrebbe sorgere nel quartiere dell’EUR su progetto di Massimiliano Fuksas, il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, progettato dall’architetta irachena, è diventato la nuova meta di turisti e appassionati d’arte a caccia di tracce di futuro nel cuore della città che più di altre ispira un senso di profondità storica.

il MAXXI




4 ago 2010

CULTURE_NATURE


CULTURE_NATURE green ethics – habitat – environment, a cura di Alessandra Coppa e Fortunato D’Amico, è l’importante evento collaterale che si svolge nell’ambito della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia che si inaugura giovedì 26 agosto 2010.

Dal 27 agosto sino al 21 novembre lo Spazio Thetis all’Arsenale Novissimo, che si estende su oltre 15.000 m² tra ambienti interni e il parco, ospita oltre 50 tra architetti, artisti e università internazionali. Si tratta di un gruppo creativo molto eterogeneo che tramite idee, tecniche e processi differenti si pone come obiettivo espositivo il rapporto Uomo-Architettura-Ambiente nella cultura contemporanea del terzo millennio: ne nascono progetti, installazioni, opere d’arte, video.

L’evento è affiancato da interessanti incontri che coinvolgono personalità di spicco della cultura, quali architetti, artisti, filosofi e registi invitati a discutere con il pubblico di temi inerenti ai grandi cambiamenti ambientali e alla ‘cultura’ dell’abitare in rapporto con l’habitat naturale.
Il fitto programma di iniziative comprende concerti che mettono in rapporto musica e architettura in un excursus dal classico al contemporaneo.

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Fortunato D’Amico commenta: “È la fine di un'epoca dominata dal petrolio – annuncia Jeremy Rifkin – il più autorevole profeta della green economy. Siamo entrati nell'era della terza rivoluzione industriale, un tempo in cui l'umanità ha già utilizzato metà del petrolio disponibile sul pianeta e per necessità pratiche ed economiche è costretta a declinare il suo futuro energetico puntando sulle energie naturali. L'apice di questa situazione drammatica, secondo gli esperti, si verificherà tra il 2010 e il 2020. Ma davanti a questa visione catastrofica del pianeta si può ancora pensare di salvare il salvabile? Forse sì, dicono i più ottimisti tra gli analisti e i profeti del futuro sostenibile, a patto di perseguire con impegno e tutti insieme gli obiettivi di reintegrazione delle nostre vite ai cicli naturali della Terra, rispettando l'ambiente e accedendo parsimoniosamente alle risorse dell'ecosistema”.

Architettura, paesaggio, agricoltura, energia, design, arte e cinema diventano protagonisti nelle varie aree dello Spazio Thetis che rinasce grazie al progetto dell’architetto paesaggista tedesco Andreas Kipar, milanese di adozione. Culture_Nature è una mostra caratterizzata dalla multidisciplinarità, integrata, permeabile e aperta ad un panorama di situazioni in movimento fluido.
Di fatto, l’evento è un vero ‘crogiuolo’ di punti di vista differenti uniti dal filo conduttore della natura, dell’ambiente e delle necessità dell’Uomo.
A tale proposito Alessandra Coppa spiega: “Le opere esposte sono state selezionate in base al concept dell’andare al di là del concetto di opposizione Cultura/Natura. Architettura ed arte si integrano e si relazionano con i concetti di paesaggio, agricoltura, energie, design.”

Organizzatore e promotore di questa grande iniziativa è il Politecnico di Torino con i patrocini della Città di Torino, il Comune di Cossano Canavese e la Rappresentanza a Milano della Commissione Europea.
Il catalogo con testi bilingue dei curatori ed istituzionali è edito da Skira.

Date: 27 agosto – 21 novembre 2010
Inaugurazione: giovedì 26 agosto 2010, h. 17.30
Orari mostra: lunedì – venerdì h. 10-18. Chiuso sabato e domenica.
Ingresso: libero

Tratto da: Comunicato Stampa 21.07.2010 a cura di Culture_Nature

29 lug 2010

UN'ESTATE D'ARTE DALL'ARCHEOLOGIA AL CONTEMPORANEO


Siamo già nel cuore della Bella Estate dell'Arte. Le proposte che località piccole e grandi del nostro Paese hanno messo in campo, si presentano particolarmente numerose e anche particolarmente diversificate: dall'archeologia al contemporaneo, dalle arti applicate alla fotografia. Dai mari ai monti alle città d'arte, dalle isole all'arco alpino.
Cominciamo proprio dalle due maggiori isole italiane: mentre, in Sardegna, il MAN di Nuoro si appresta ad inaugurare la più ampia rassegna mai proposta in Italia su di Ed Templeton, artista e skateboarder statunitense ("Il cimitero della ragione", dal 29 luglio al 3 ottobre), in Sicilia, ad Acireale
-nella foto Ed Templeton, l'Andy Warhol dell'America di oggi-
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sta per inaugurare la grande mostra su Ives Belorgey, artista francese (dal 23 luglio al 28 novembre, alla Galleria del Credito Siciliano) ed è in corso, questa volta a Marsala, al Convento del Carmine, la mostra-istallazione"Disobbedisco" di Emilio Isgrò (sino al 19 settembre) proposta in occasione del 150 centenario dello sbarco dei Mille.
Risalendo la Penisola, la Calabria è tappa d'obbligo. Per una mostra in due sedi: il MARCA di Catanzaro e il Parco Archeologico di Scolacium, a Borgia. Accolgono entrambe opere e istallazioni di Michelangelo Pistoletto con il titolo "DNA del Terzo Paradiso"; sino al 3 ottobre.
In Umbria, ad Orvieto, il Museo dell'Opera del Duomo propone una raffinata, preziosa esposizione che indaga la figura e l'ambiente artistico in cui operò Lorenzo Maitani, l'Universalis Caputmagister" della Fabbrica del Duomo di Orvieto e autore della magnifica facciata trecentesca della celebre Cattedrale.
Tre appuntamenti valgono assolutamente un viaggio in Toscana: a Viareggio "Da Fattori a Casorati: Capolavori dalla Collezione Ojetti" preziosa mostra che inaugura la nuova sede del Centro Matteucci per l'arte moderna, sino al 12 settembre, e a Lucca, a Palazzo Guinigi, sino al 22 agosto, "Divas: dalla Dolce Vita agli ultimi scoop", magnifica carrellata di foto di Rino Barillari. Da non perdere, infine, a Montevarchi, nel restaurato Cassero, "Un Cassero per la Scultura", strepitosa raccolta e proposta di autori degli ultimi due secoli.
In Ligura, a Genova, a Palazzo del Principe, sino al 26 settembre, "Caravaggio e l'arte della fuga. La pittura di paesaggio nelle Ville Doria Pamphilij".
Risalendo al Piemonte, due splendide località del cuneese propongono altrettante mostre di particolare suggestione: a Caraglio, nel Filatoio, "Moda negli Anni Venti. Il guardaroba di una signora torinese" (sino al 19 settembre), mentre a Monforte d'Alba, nel cuore delle Langhe, presso la Fondazione Bottari Lattes, si possono ammirare le terrecotte e le sculture in altri materiali di Matthew Spender riunite nella mostra "Sulle tracce di Eva", proposta collegata al progetto "Cambi di Stagione. Estate".
In Valle d'Aosta, ed esattamente al Museo Archeologico Regionale di Aosta, sino al primo novembre, "Rinascimento Privato. Aspetti inconsueti del collezionismo degli Este da Dosso Dossi a Brueghel".
Sulle sponde lombarde del Lago Maggiore, alla Rocca Borromeo di Angera, "Maioliche in Rocca", occasione per ammirare anche il nuovo Giardino Medievale che circonda il celebre castello. Ancora in Lombardia, ma a Sondrio, alla Galleria del Credito Valtellinese, nell'ambito del progetto "900+", Václav Sedý presenta "Fotografie di architettura al centro delle Alpi. 1900-2010", sino al 26 settembre. Al nuovissimo MAGA di Gallarate, "Flash 80. L'universo camaleontico degli anni Ottanta"
In Trentino, due occasione diversissime ma egualmente da non perdere. A Trento, al Museo Tridentino di Scienze Naturali (con iniziative collegate anche al Monte Bondone), "Spaziale! Astronomia in mostra", sino al 9 gennaio del prossimo anno. Sempre a Trento, al Castello del Buonconsiglio ma con una appendice nell'appena riaperto Castel Thun, "L'avventura del vetro. Dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani". Visto che questa mostra trentina evoca la Serenissima, veniamo al Veneto e proprio a Venezia dove, in attesa della prossima importante mostra su Pier Luigi Nervi (dal 28 agosto al 14 novembre a Palazzo Giustinian Lolin), si può godere, ancora solo per pochi giorni, la rara esposizione "Russie! Memoria/Mistificazione/Immaginario. Arte russa del '90 dalle Collezioni Morgante e Sandretti" (chiude il 25 luglio).
A Treviso, al Centro Studi Carlo Scarpa, "Il Campeggio Fusina di Carlo Scarpa attraverso le fotografie. 1960-2010. Ferruccio Leiss e lo Studio ORCH Orsenigo_Chemello" (sino al 28 agosto). Ad Asiago, al Museo delle Carceri, Leonardo Cremonini. La luminosità della vita - Olii, disegni, acquerelli", sino al 12 settembre. Nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, a Vicenza, "La Pietra e il Leone. San Pietro e San Marco nell'Oriente cristiano. Icone dalla Collezione Intesa Sanpaolo", sino al 10 ottobre.
Grande attesa, per "Il Rinascimento tra Veneto e Friuli (1450 - 1550)" che aprirà i battenti il 7 agosto al Collegio Marconi di Portogruaro.
In Friuli, nella magnifica Villa Manin di Codroipo di Passariano è possibile ammirare sino al 29 agosto "I Basaldella. Dino, Mirko, Afro". Infine, ad Udine, in Castello, nell'ambito della proposta "Udine Città del Tiepolo", la mostra "Giambattista Tiepolo tra scherzo e capriccio. "Di spiritoso e saporitissimo gusto" cui sono collegati itinerari tiepoleschi in città.
Per chi sceglie l'estero e ama l'architettura, due proposte da non perdere. La prima a New York dove alla Morgan Library, sino al primo agosto, si può ammirare "Palladio USA. "Palladio and His LegacY: a Transatlantic Jouney", la seconda ad Amsterdam dove il Royal Palace propone "Perfection in proportion. The Legacies of Palladio and Scamozzi in the Golden Age", sino al 12 settembre.
Dopo tante mostre, due proposte "verdi": in Val Sella, "Arte Sella", un parco di natural art tra i più importanti e affascinanti al mondo. Romanticismo e atmosfera d'oriente alla Isole Borromee sul Lago Maggiore dove sta esplodendo la magnifica fioritura di ninfee e fior di loto, uno spettacolo della natura e del genio dei maestri giardinieri. Da non perdere.




8 mag 2010

LA STREET ART CHE RIPARA PALAZZI E MURI



Gli interventi di street art del tedesco Jan Vormann sono davvero originali: riempire le crepe ed effettuare riparazioni di palazzi e muri delle città con i mattocini Lego. Dopo aver sperimentato la sua idea "che mescola arte e funzionalità" a Berlino, Jan è sbarcato a New York, deciso - scrive sul suo sito - "a dare una mano al sindaco Bloomberg nella sua lotta quotidiana per rendere la città sempre più stupefacente". Alcune delle sue 'riparazioni" intorno a Central Park e Bryant Park sono già state rimosse, altre continuano a stupire i passanti. Intanto la casa produttrice dei famosi mattoncini continua ad usufruire di questa pubblicità unconventional. Forse sarebbe il caso di supportare finanziariamente l'opera di Jan...oppure chissà...magari già lo sta facendo...che ne pensate?
Fonte: http://espresso.repubblica.it

4 mag 2010

Workshop "Restauro e conservazione attiva del giardino storico mediterraneo"



Museo della Ville Storiche di Caltagirone (CT), Villa Patti, dal 26 al 30 maggio 2010 nell’ambito della manifestazione “In Giardino”- esposizione di piante mediterranee e arredo per il giardino.

Il workshop, patrocinato dal Comune di Caltagirone, dall’Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Catania, dalla sezione siciliana dell'AIAPP e dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Catania, si rivolge a 35 fra studenti, laureati, dottorandi in architettura, architettura del paesaggio, ingegneria e agraria, professionisti, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi e studi di progettazione ambientale.
Il workshop si propone di recuperare il patrimonio dei giardini storici e di ripensarne l’utilizzo per la fruizione contemporanea.
Per ulteriori informazioni, consultare il sito: www.ingiardino.org


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16 apr 2010

XII SETTIMANA DELLA CULTURA 16-25 APRILE


L'Ass.Cult. Spazi Contemporanei, con la collaborazione di ImprontaBarre, partecipa alla Settimana della Cutura che si svolgerà a CATANIA con iniziative dal 16 al 25 Aprile.
Si segnala dunque la Rassegna: Una fabbrica per l’architettura: mostre, laboratori, cinema, musica, danza . Innaugurazione 16 Aprile 2010 ore 16:30.

ex Manifattura Tabacchi già Quartiere militare borbonico
Catania, via Garibaldi 233
Ore 9.00-19.30

Ingresso gratuito

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Comunicato a cura del Servizio Beni Architettonici - Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania:

La rassegna Una fabbrica per l’architettura: mostre, laboratori, cinema, musica, danza ha come filo conduttore il tema dell’architettura contemporanea declinata attraverso diverse forme di espressioni artistiche. Nello spirito del messaggio della XII Settimana della Cultura, promossa dall’Assessorato Regionale per i Beni Culturali e dell’Identità siciliana, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania apre, ancora una volta, gli spazi dell’antico Quartiere militare borbonico, poi Manifattura Tabacchi, in via Garibaldi 233, edificio oggi acquisito al patrimonio culturale indisponibile della Regione per divenire sede del Museo Archeologico Regionale di Catania e centro di promozione culturale e diffusione dei saperi.

La manifestazione, curata dagli architetti Fulvia Caffo – dirigente del Servizio Beni Architettonici della Soprintendenza di Catania – e Giuseppe Parello – dirigente del Servizio Architettura e Urbanistica Contemporanee, offre una ricca programmazione di eventi: laboratori di progettazione architettonica ed artistica, seminari, una rassegna cinematografica su alcuni architetti contemporanei (Jean Nouvel, Louis Kahn, Frank Gehry, Renzo Piano), alcune performance artistiche di danza e di musica. Ospita inoltre la mostra itinerante: Città e società del 21°secolo: architetture recenti in Sicilia - curata dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana - Servizio Architettura e Urbanistica Contemporanee e dalla Soprintendenza di Catania - Servizio Beni Architettonici, con la quale si intende riportare al centro del dibattito la dimensione etica del rapporto tra architettura contemporanea e città.

In mostra diciannove opere realizzate in Sicilia negli ultimi decenni, presentate in quattro sezioni: Città e storia, Città e paesaggio, Città e nuove centralità, Città e texture.
Gli Studi di Architettura in mostra sono: Studio FRA Fabrizio Russo Associati/Arch. Giuseppe Marletta, Studio Associato Cantone-Ortoleva, Arch. M. Nicoletti, Archh. P. Portoghesi/A. Scaccianoce/V. Messina, Archh. P. Calì/E. Costanzo/S. Puleo, Arch. Taormina, Matrix Associati, Arch. E. Fidone, Arch. M. De Lucchi, Itaca Architetti Associati, Arch. M. Fuxsas, Archh. S. Giunta/O. La Monaca/L. Tilotta/S. Titone, Monaco Architetti Associati, Archh. G. F. Tuzzolino/A. MArgagliotta, Arch. M. Navarra, Arch. V. Latina, Archh. P. Culotta/G. Guarrera, Arch. V.M.M. Corte, Architrend.
La rassegna intende proseguire nel percorso di creazione di una nuova polarità urbana in grado di promuovere conoscenza e favorire integrazione. Lo spazio dell’ex Manifattura diviene, dunque, luogo dinamico di interazione dove, attraverso il tema dell’architettura, si pongono esperienze e generazioni a confronto.

Alla rassegna hanno aderito: il Comune di Catania – Assessorato alla Cultura -, l’Università degli Studi di Catania – Facoltà di Architettura di Siracusa e Dipartimento di Architettura Urbanistica della Facoltà di Ingegneria-, Ordine degli Architetti della Provincia di Catania, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, Consulta Regionale degli Architetti, Consulta Regionale degli Ingegneri, Liceo Artistico Statale Emilio Greco. Le associazioni culturali Spazi Contemporanei, ImprontaBarre, Odè:teatro musica e danza, MAD: Mediterranea Arte Danza, Alea Trio, Little Swing e le aziende Siner_3M, UTET, Philips, Azienda vinicola Castellucci Miano.

18 mar 2010

50 opere contemporanee alla valle dei templi.


Il segno contemporaneo per finanziare il restauro del Tempio di Zeus nella Valle dei Templi di Agrigento.

Da oggi fino al 3 ottobre 2010 cinquanta opere, tra cui capolavori di Carla Accardi, Mirko Basaldella, Giacomo Manzù, Francesco Messina, Emilio Greco, Daniel Spoerri, sono allestite tra il Tempio della Concordia, la Necropoli e Villa Aurea del sito archeologico, patrimonio Unesco, per poi essere battute all'asta autunnale di Christies, a Milano.

Con il ricavato, sarà possibile avviare l'intervento di tutela e anastilosi del Telamone del Tempio di Zeus. Gli artisti coinvolti nell'iniziativa sono tra i protagonisti della scena internazionale e hanno donato interamente o parzialmente una loro opera sia per il recupero del Tempio di Zeus, sia per costituire un percorso straordinario nell'area archeologica, dove i diversi siti, per la durata della mostra, saranno visitabili in via eccezionale anche nell'interno.

Gli organizzatori della mostra, voluta da Unesco e editrice Il Cigno in collaborazione con il museo Macro, responsabile della selezione e della promozione dell'operazione tra gli artisti, hanno tenuto a sottolineare l'unicità dell'evento, che ha visto gli artisti contemporanei schierarsi in prima linea per la conservazione del patrimonio culturale italiano, creando un inedito mix di archeologia e produzione contemporanea.

Testo tratto da: teknemedia.net

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20 nov 2009

Granelli d'arte...





Una sensibilità fuori dal comune che ho avuto il privilegio e la fortuna di incontrare mi ha scritto...'se ti va, cerca Kseniya Simonova's Amazing sand drawings su youtube'.
Sono incuriosito...i veloci movimenti delle sue mani, l'ondeggiare sinuoso delle sue braccia sul tavolo luminoso e i suoi occhi assorti intenti a portare fuori scene scolpite nell'intimo del suo animo, il nascere di un universo sintetizzato in una manciata di granelli di sabbia che si fondono con la luce del teatro e con le note che pervadono l'aria, le lacrime di chi assiste alla creazione, alla metamorfosi, alla distruzione... alla rinascita. Chissà cosa prova in quei momenti, come si sente nel decidere in pochi secondi nascita e morte di un gesto d'arte: sorrido... appena qualche giorno fa leggevo l'ennesimo esperto professare la verità dell'arte solo in presenza della sopravvivenza dell'opera al momento della sua creazione ed alla fragilità del suo creatore... nulla di più falso in questo caso.
Le sue dita sfiorano il piano luminoso accarezzandolo con la sicurezza e la fluidità di quelle di un 'sofisticato' jazzista che sceglie i tasti del suo strumento nell'inteno di comunicare improvvisando: la semplicità di un gioco d'infanzia sperimentato per anni diventa performance creativa di un istante e lascia un segno, indelebile e profondo, nell'animo di chi ha la fortuna di vederla agire...
Ti sono debitore.

8 nov 2009

Proposta istituzione 'Galleria Regionale d'Arte Moderna ' a Catania


Una petizione promossa da Artisti operanti in ambito regionale e nazionale e Cultori è stata aperta al fine di richiedere alle competenti Autorità regionali l'istituzione, a Catania, della sede della 'Galleria Regionale d'Arte Moderna'. La proposta individua anche la possibile collocazione nell'ex Convento dei Gesuiti di Via dei Crociferi, attualmente disponibile e destinato a biblioteca regionale dell'Università di Catania. L'iniziativa è patrocinata dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Catania: presso la sede di Largo Paisiello 5 CT è possibile firmare comunicando la propria adesione all'iniziativa.

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25 giu 2009

53esima Biennale d'Arte di Venezia:" Fare Mondi "


Ha riaperto i battenti domenica 7 giugno ( fino al 22/11) la 53/ma Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, “la Biennale”.
“Fare Mondi ” è il titolo scelto dal Daniel Birnbaum, Direttore di questa edizione e da 8 anni Rettore della Staedelschule di Francoforte sul Meno (Germania) .
Dell’Accademia tedesca, Birnbaum ha portato in Italia la conciliazione fra insegnamento dell’arte contemporanea e la sperimentazione più creativa, così da rendere "Fare Mondi " un’unica mostra di oltre 90 artisti internazionali operativi nei più diversi linguaggi, come installazioni, video, film, scultura, performance, pittura e disegno, (ci sarà persino una parata), e 77 Partecipazioni nazionali con proprie mostre. Un vero record per la Biennale d'Arte. Il numero delle adesioni internazionali cresce con debutti degni di segnalazione come gli Emirati Arabi Uniti e Unione delle Comore, nazione insulare dell'Africa Orientale.
Nel pieno dell’innovazione, rimangono le storiche sedi espositive, dal rinnovato Palazzo delle Esposizioni ai Giardini, all’Arsenale, fino all’intera Venezia che si animerà di ben 38 Eventi collaterali. Ad assistere Birnbaum ci saranno Jochen Volz in qualità di organizzatore artistico, e un team internazionale di corrispondenti composto da Savita Apte, Tom Eccles, Hu Fang, Maria Finders. Siederanno al tavolo della Giuria internazionale la Presidente Angela Vettese (Italia), Jack Bankowsky (USA), Homi K. Bhabha (India), Sarat Maharaj (Sudafrica) e Julia Voss (Germania) per assegnare i seguenti premi: Leone d'Oro per la migliore Partecipazione nazionale della 53(assegnato agli Stati Uniti d’America (Padiglione ai Giardini),
Bruce Nauman: Topological Gardens), Leone d’Oro per il miglior artista della mostra Fare Mondi (assegnato a Tobias Rehberger, Germania, espone al Palazzo delle Esposizioni ai Giardini) , Leone d’Argento per il più promettente giovane artista della mostra Fare Mondi(assegnato a a Nathalie Djurberg , Svezia, espone al Palazzo delle Esposizioni ai Giardini) . Leoni d’oro alla carriera, rispettivamente agli artisti Yoko Ono e John Baldessari.
Importanti riaperture e inaugurazioni, opere che sicuramente faranno discutere, personalità e nuovi nomi: tutto questo e' ora la Biennale di Venezia.
Per esserci, ecco gli indirizzi delle sedi dove trovare le novità più attese:
Arsenale - il complesso di cantieri, officine e depositi da cui uscivano le flotte della Serenissima:alle Tese delle Vergini si trova il Padiglione italiano con la rinnovata denominazine “Padiglione Italia”, che ha raggiunto la superficie di ben 1800 mq. Qui e' allestita la mostra Collaudi, curata da Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice e per la quale sono stati chiamati a partecipare con opere create ad hoc alcuni artisti - come Sandro Chia, Daniele Galliano, Marco Lodola, Gian Marco Montesano - nel rispetto del concept dei curatori, ovvero, rendere omaggio a Filippo Tommasi Marinetti, che di Collaudi è stato il “nume tutelare”.
Giardini - sede tradizionale della Biennale fin dalla prima edizione del 1895, comprendono ben 29 padiglioni : lo storico Padiglione Italia ha assunto la denominazione di Palazzo delle Esposizioni della Biennale. Qui sarà finalmente riaperta al pubblico la Biblioteca dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC), una location polifunzionale dotata di archivio documentale, sale di lettura per i ricercatori e per i visitatori delle mostre, pensata per essere il perno attorno al quale ruoteranno attività permanenti degli altri Padiglioni e Giardini.
Tra le novità in città non poteva mancare un omaggio al Futurismo: la sede storica della Biennale, Ca’ Giustinian a San Marco, inaugurerà la mostra “Macchina di visione: futuristi in Biennale”, che durerà fino a novembre, per tutto il tempo dell’Esposizione. Nella foto Yoco Ono .

16 mag 2009

16 e 17/05 : COSTANTI del classico nell'arte del XX e XXI secolo “in omaggio" alla citta'


La Fondazione Puglisi Cosentino aderendo come “privato” a " LA NOTTE DEI MUSEI ”e " LA GIORNATA DEI MUSEI ", due iniziative europee che vedono coinvolte solo istituzioni culturali pubbliche , ha deciso di offrire l’ingresso omaggio alla mostra (domenica gratuite anche le visite guidate) che chiudera’ il 29 giugno prossimo e che ha avviato l’attivita’ del sito culturale e la lunga fase di recupero e restauro di Palazzo Valle , capolavoro dell’architettura barocca di Giovanni Battista Vaccarini .
Un’ occasione imperdibile per ammirare le opere moderne e contemporanee di un secolo di grande arte internazionale , da Medardo Rosso a Matisse, da Mondrian a De Chirico, a Sironi, da Arp a Malevic ,tra gli anni Trenta e la seconda guerra mondiale da Arturo Martini a Melotti, da Morandi a Fontana, a Rothko , nel dopoguerra da Burri a Colla, da Beuys a Klein, da LeWitt a Castellani, a Uncini , dopo gli anni Sessanta da Pistoletto ad Anselmo, da Kounellis a Fabro, da Paolini a Calzolari, da Dibbets a Parmigiani , negli anni Settanta, da Ranaldi a Messina, da Plensa a Bassiri, da Nunzio a Tirelli .
La mostra , a cura di Bruno Cora' , propone una lettura trasversale del concetto di classico , ponendo in relazione diretta le opere di artisti distanti tra loro per generazione o per geografia . L'organizzazione museale offre correntemente un servizio didattico diversificato .
(nella foto una delle 3 riproduzioni rimaste dello smarrito originale del capolavoro "Roue de bicyclette" di Marcel Duchamp -1913/1964)
tel.095/7152118
http://www.fondazionepuglisicosentino.it/
nella foto un kandisky