20090705

Concluso il Premio "Quadranti d'Architettura 2009" - segnalata anche l'iniziativa di Spazi Contemporanei












Si è conclusa ieri sera la manifestazione indetta per la consegna del Premio "Quadranti d'Architettura" ideato ed organizzato dal Comune di Pedara con il coordinamento dell'Arch. Gaetano Pappalardo e giunta già alla terza edizione. Un folto pubblico ha applaudito i numerosi premiati nelle varie sezioni.
I progetti sono stati divisi in tre sezioni a secondo della tipologia dell’intervento:

A) Sezione “Opera d’interni” - il vincitore designato è stato l’arch. Nigel Allen dello studio Monoarchitetti di Catania con il progetto “En -ristorante giapponese “

B) Sezione “ Opera prima” - il vincitore designato è stato l’arch. Luca Bullaro con il progetto “Giardino pubblico a Bagheria, Palermo

C) Sezione “ Opera d'Architettura” - il vincitore designato è stato lo Studio Associato “ Architrend “ architetti. G. Manganello e C. Tumino, con il progetto “Villa T Ragusa “

Sono state inoltre attribuite diverse segnalazioni per ciscuna sezione:
Per la sezione A sono stati menzionati i seguenti progettisti: Moduloquattro Arch. Ass., l'Arch. F. Moncada e l'Arch. D. Cammarata.
Per la sezione B sono stati menzionati: d’A Studio e l'Arch. T. Vecci.
Per la sezione C sono stati menzionati l'Arch. M. Oddo, l'Arch. F. Sagone e l'Arch. M. Coco.

I giovani G. Romeo, S. Greco e S. Tosto hanno ricevuto una menzione speciale così come l'Arch. C. Fulci e l'Arch. M. G. Grasso Cannizzo hanno ricevuto rispettivamente il "premio alla carriera" ed il "premio G.B.Vaccarini" per l’operosa attività di progettista e strutturista svolta nel territorio.

Il “premio G. B. Vaccarini" è andato anche ad una scuola ed in particolare all’arch. A. Saggio per aver dato vita a seminari di progettazione nel territorio di Patti che hanno attirato partecipanti da tutto il territorio nazionale.

La Giuria ha ritenuto inoltre di segnalare l'iniziativa dell'Associazione Culturale SPAZI CONTEMPORANEI che ha partecipato al premio mediante diversi progetti redatti da altrettanti architetti recentemente associati. Tali progettisti, già protagonisti dell'evento culturale dello scorso 23 maggio "11x11 - undici domande per undici architetti" sono:

  • Ernesto Mistretta
  • Davide Cammarata
  • Francesco Moncada
  • Francesco Librizzi
  • Angelo Spampinato
  • Francesco Ducato
  • Massimo Basile
  • Sebastiano Amore
  • Claudio Lucchesi
  • Zero Architetti di A. Guardo e R. Forte
A ritirare il premio per conto del gruppo è stato l'Arch. Fabrizio Russo, socio fondatore di Spazi Contemporanei.
L'evento si è svolto presso la nuova sede dell'EXPO di Pedara, di recente realizzazione, progettata dall'Arch. Maurizio Zappalà. La mostra delle tavole con tutti i progetti presentati sarà aperta fino al prossimo fine settimana.

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Obbligo di certificazione energetica nelle intermediazioni immobiliari; presto anche in Sicilia


È scattato l'obbligo di allegare l'attestato di certificazione energetica anche nelle compravendite, negli affitti o comunque nei trasferimenti a titolo oneroso di singole unità immobiliari, come previsto dal dlgs 192/2005. Nelle more della pubblicazione ed entrata in vigore delle tanto attese linee guida nazionali, l'attestato di certificazione energetica potrà essere sostituito dall'attestato di qualificazione energetica introdotto dal D.Lgs. 311/2006 nelle regioni tuttora sprovviste del decreto attuativo della normativa nazionale tra cui la Sicilia. L'attestato di qualificazione energetica avrà, comunque, validità transitoria e sarà idoneo a determinare le prestazioni energetiche degli edifici.



per leggere l'intero articolo clicca sul titolo

Dall'1 luglio 2009 il venditore dovrà dotare dell'attestato anche la singola unità immobiliare o nel caso si tratti di nuove costruzioni o di immobili oggetto di ristrutturazioni importanti l'obbligo graverà sul costruttore. Considerata la portata dell'obbligo, il Consiglio Nazionale del Notariato, come attori principali per la redazione del rogito, ha fornito importanti indicazioni affermando in particolare che "l'obbligo di dotazione, pur essendo previsto in capo al venditore ovvero al costruttore, può essere assunto a proprio carico dall'acquirente in forza di una specifica pattuizione, alla quale le parti, adeguatamente informate e valutati i propri interessi concreti, potranno addivenire nel rogito notarile".

Secondo le indicazioni fornite dai notai, gli immobili potranno essere venduti anche senza la certificazione o attestazione energetica, ma all'interno del rogito dovrà essere, comunque, presente una clausola che obbligherà il compratore a effettuare la certificazione energetica onde evitare che una successiva vendita possa essere effettuata senza la certificazione o attestazione energetica.

Ricordiamo, infatti, che dall'entrata in vigore della legge 133/2008 è venuto meno l'obbligo di allegare l'attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita, ma non l'obbligo di
redigerlo. Il comma 2-bis dell'art. 35 della legge 133/2008 ha, infatti, abrogato i commi 3 e 4 dell'art. 6 e i commi 8 e 9 dell'art. 15 del dlgs 192/2005 riguardanti il regime sanzionatorio. L'unica sanzione specifica attinente al mancato assolvimento dell'obbligo di dotazione è quella prevista dall'art. 15 comma 7 del dlgs 192/2005, secondo la quale il costruttore che non consegna al proprietario, contestualmente all'immobile, l'originale della certificazione energetica di cui all'articolo 6, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 5.000 euro e non superiore a 30.000 euro.

Per quanto riguarda i costi da sostenere per la certificazione, questi dipenderanno esclusivamente dalle dimensioni dell'immobile, dalla tipologia di impianti e dai materiali presenti.

Fonte: www.lavoripubblici.it

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20090701

L'esposizione temporanea “Narcisoerrante" a Caltagirone.

Si terrà sabato 4 luglio, a partire dalle 19, lungo i gradini della monumentale Scala di Santa Maria del Monte (patrimonio Unesco, come l'intero centro storico di Caltagirone), l’esposizione temporanea “Narcisoerrante. Discontinuità continue in sequenza regolare 2008/2009”, di Lucio Rosato, a cura di Andrea Branciforti, con la collaborazione di Giovanni Pillitteri, Giuseppe Giaquinta, Antonio Vizzini e Michele Savatteri e con il patrocinio del Comune di Caltagirone.
Su 18 dei 142 gradini della scalinata saranno collocati 72 cubi (24 x 24 x 24), realizzati con diversi materiali, dallo specchio al marmo nero, dallo zinco al cemento che, rappresentando il tempo dell’essere umano, ripercorrono le tappe della sua esistenza: i primi 24 cubi, fatti di specchi, identificano la giovinezza (rievocando il mito di Narciso, eternamente bello, che si rispecchia nell’acqua); i secondi, di diverso materiale, esprimono la complessità dell’età adulta, in continua ricerca di equilibro; gli ultimi, di zinco e riempiti di acqua, evocano il futuro, ipotetico e ancora oscuro.

L'opera rimarrà installata sino alla notte di sabato 4 luglio.

Quello di Caltagirone è uno degli appuntamenti di un'esposizione itinerante che farà tappa in diverse città del bacino del Mediterraneo.


Fonte: http://www.corrieredelsud.it/
http://www.improntabarre.it/news.aspx?id=50

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“Quadranti d’Architettura”: Oggi resi noti i vincitori


QUADRANTI D’ARCHITETTURA PREMIA LE GIOVANI IDEE E LE CARRIERE ESEMPLARI con il Premio Vaccarini 2009
La cerimonia di premiazione si terrà il 3 e 4 luglio 2009 al Palazzo dell’Expo di Pedara.

Un ristorante giapponese a Catania, un giardino pubblico a Bagheria e una villa a Ragusa. Queste le opere vincitrici di “Quadranti d’Architettura”, il premio per la valorizzazione dell’architettura contemporanea in Sicilia - istituito dal Comune di Pedara, in collaborazione con gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Catania – che ha premiato le idee di giovani professionisti, la carriera di affermati architetti siciliani, e l’impegno delle scuole per la divulgazione dell’architettura dell’isola.
A proclamare i vincitori, durante la conferenza stampa tenutasi stamattina presso la sede dell’Ordine degli Architetti, il presidente degli Architetti Antonio Licciardello, il presidente degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso, l’ideatore e organizzatore dell’evento Gaetano Pappalardo, Giuseppe Scannella e Santi Cascone, segretari rispettivamente dei due Ordini.
Per la sezione “Opera d’interni” il vincitore designato è l’architetto Nigel Allen – di origine inglese ma che vive a Catania - con il suo progetto “En -Ristorante giapponese”, realizzato nella città etnea e che si distingue per la realizzazione di uno spazio dinamico, innovativo e funzionale, fatto di materiali appropriati e originali, favorendo la dimensione comunitaria dell’incontro.
A vincere la sezione “Opera prima” è l’architetto Luca Bullaro con il progetto “Giardino pubblico a Bagheria, Palermo”: il disegno della vegetazione e degli elementi di arredo, valorizzato dall’uso di materiali solidi, è stato premiato per la spiccata eleganza e l’eccezionale equilibrio.
La sezione “Opera d’architettura” vede vincitore lo studio associato “Architrend” costituito dagli architetti Gaetano Manganello e Carmelo Tumino, con il progetto “Villa T Ragusa” per il felice inserimento ambientale della villa nel contesto circostante e per l’articolazione volumetrica che si ispira alla migliore tradizione modernista.
Il “premio alla carriera” restituisce valore all’impegno dell’architetto Giuseppe Lauridina, docente della Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, che per lunghi anni ha operato con costanza facendo onore alla professione.
Il “premio ad un architetto siciliano” riconosce la fama a una donna che fa della professionalità femminile un successo in Italia e all’estero: l’architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, di Vittoria, che si è distinta per un’intensa attività di progettazione di opere ad alto livello caratterizzate da intelligenza compositiva e rigore nelle scelte dei materiali.
Infine il “premio ad una Scuola” viene consegnato al professionista Antonino Saggio, docente di composizione architettonica presso l’Università La Sapienza di Roma che ha prestato la sua residenza estiva di Gioiosa Marea, per numerosi seminari di progettazione didattica che hanno attirato partecipanti da tutto il territorio nazionale.
Una menzione speciale per l' Associazione SPAZI CONTEMPORANEI e in particolare per alcuni dei suoi componenti già intervenuti nell'Evento "11 domande per 11 architetti" organizzato dalla Fondazione Ordine Architetti di Catania e dall'Associazione Spazi Contemporanei. I progetti segnalati pervenuti da Spazi Contemporanei sono stati redatti da: ZEROarchitetti, Davide Cammarata, Francesco Ducato, Francesco Librizzi, Massimo Basile, Ernesto Mistretta, Angelo Spampinato, Sebastiano Amore e Claudio Lucchesi. Tutti i progetti saranno esposti in ocasione della mostra.
La cerimonia di premiazione si terrà il 3 e 4 luglio al Palazzo dell’Expo di Pedara, in occasione del convegno dedicato al premio a cui parteciperanno gli esponenti della “Escuela Tecnica Superior de Arquitectura” dell’Università Politecnico di Madrid, paese straniero protagonista del gemellaggio culturale di quest’anno.

Fonte: www.i-press.it

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Seminario sui nuovi materiali dell'Architettura Contemporanea a Catania

Spazi Contemporanei e la Fondazione dell'Ordine dgli Architetti di Catania, Martedì 7 Luglio alle ore 15:00 presso la sede dell'Ordine a Lrgo Paisiello 7, terranno un seminario tecnico dal titolo “Nuovi materiali per l’architettura contemporanea”. Il seminario, nasce dall’esigenza di diffondere l’uso dei nuovi sistemi costruttivi in elementi metallici in Sicilia, accostandoli ai materiali della nostra tradizione.
Talvolta, la diffusione del pensiero architettonico contemporaneo, si scontra con la scarsa propensione al cambiamento , dovuto sicuramente a una debole conoscenza delle sue versatili sfaccettature . Troppo spesso i committenti condizionano le scelte progettuali degli architetti, perché non conoscono altri sistemi che non siano le coperture in “coppi” e le facciate “intonacate”. E’ per questi motivi che occorre estendere il presente invito a tutti coloro che potranno approfittare di tale occasione per vedere alcune realizzazioni con soluzioni innovative.
L’esigenza di organizzare questo incontro divulgativo e’ nato durante l’evento , dello scorso 23 maggio, “ 11x11” organizzato in sinergia tra la Fondazione OACT e la nostra associazione Spazi Contemporanei , che ha contribuito a rinnovare il dibattito sul divario che esiste attualmente in architettura tra gli standard qualitativi europei e quelli siciliani. Tale divario spesso è dovuto alla scarsa diffusione di nuove tecnologie costruttive (a secco) che consentono di ottenere il miglior risultato formale e funzionale con grande attenzione ai principi della eco-sostenibilità dell’intervento e della riciclabilità.
Ospite dell’evento è la ditta “I Lattonieri” che , specializzata nella posa della lattoneria in rame/zinco/alluminio ed inox illustrerà, grazie alla collaborazione del gruppo Alpewa , che ha selezionato in Europa i migliori marchi fra i produttori di sistemi per coperture e facciate metalliche , tutti i sistemi e le tecniche di posa mostrando esempi concreti di realizzazioni.

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20090630

Una citta di LED


A volte capita che i modelli da imitare non si trovino all'estero ma in Italia, se non in Sicilia. E' il caso di Gratteri, piccolo paesino del Palermitano, con poco piu' di 1000 abitanti che presto si dotera' di un sistema di illuminazione pubblica a LED che sostituira' integralmente quello esistente.
Certo e' piu' facile sperimentare tutto cio' in piccole realta', ma nel panorama isolano il fatto stesso di sperimentare assume il carattere di straordinarieta' e pertanto tali iniziative non solo vanno elogiate ma anche pubblicizzate il piu' possibile.
Gia' abbiamo illustrato in altri post le virtu' dei LED che assicurano ormai il 60% degli abbattimenti dei costi di illuminazione, e vista la cronica carenza di fondi nelle casse comunali, gli interventi di questo tipo appaiono come una boccata di ossigeno per i comuni.
Per dare un ordine di grandezza alle spese che i comuni sostengono, basta citare il caso di Catania che vantava, fino a qualche mese fa, un debito di 10 Milioni di euro con l'ENEL.

Per altre informazione si rimanda al sito de la Repubblica

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20090628

Murales o Arte murale urbana?


Alla parola "murales" si è spesso portati ad attribuire una accezione prevalentemente negativa. Il termine di origine spagnola (mural, al plurale murales), è utilizzato nella nostra lingua per indicare un dipinto realizzato su una parete, un soffitto o altra larga superficie permanente in muratura. Nati da movimenti di protesta, come libere espressioni creative della popolazione contro il potere, hanno assunto sempre più nel tempo valore estetico, pur, nei migliori casi, conservando anche valore sociale. In alcune città d'Europa l'Arte murale, commissionata da Enti pubblici, evidenzia l'identità del luogo e diviene anche richiamo di Turismo Culturale."
A Dozza (BO), la Fondazione "Dozza Città D'Arte" organizza periodicamente una Biennale del Muro dipinto. Nel corso degli anni, oltre 200 artisti hanno decorato le vie del borgo con le loro opere pittoriche, dando vita a una manifestazione d’arte moderna molto particolare. Un museo all’aria aperta in simbiosi con gli abitanti.
L'idea non è niente male! Provate solo a immaginare che occasione per riqualificare periferie degradate... facciate di condomini... pareti cieche....muri di recinzione...

per vedere una raccolta di murales artistici clicca sul titolo del post





























































































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20090627

Architettura alpina moderna o tradizionale?















Come mai ArchitetturaCatania si occupa di architettura alpina? La domanda è più che leggittima. Segnaliamo questo post un pò per ... similitudine e un pò per conforto! La similitudine della discussione attualmente in corso nella regione turistica di Montafon, nel Land austriaco del Vorarlberg, se sia meglio costruire edifici in stile moderno o tradizionale. Il conforto che forse non siamo i soli a porre simili questioni.
Sulle Alpi molti albergatori si esprimono con decisione a favore dell'architettura "classica alpina", basandosi per questo su una recente inchiesta secondo cui il 78% delle/degli abitanti della regione del Montafon considerano le tipologie costruttive tradizionali importanti per la conservazione dell'identità regionale, l'81% è convinto che i/le turisti/e si attendano uno stile tradizionale. Solo il 7% ritiene che le visitatici e i visitatori siano in grado di apprezzare gli edifici moderni che spesso assumono le forme di blocchi squadrati. Il Vorarlberg gode tuttavia di un'ottima reputazione tra molte persone interessate all'architettura. A dirimere la questione provvederà ora un altro studio condotto all'insegna del motto "L'architettura porta turisti". L'Ufficio turistico, la Camera di commercio e il Ministero dell'economia del Land Vorarlberg analizzano determinate strutture turistiche e chiedono a visitatrici, residenti e gestori di esprimere la propria opinione.
Di contro e per tutta risposta, ultimamente il libro "Architettura contemporanea alpina - Premio d'architettura 2006", a cura di Christoph Mayr Fingerle, è stato premiato come uno dei "migliori libri svizzeri del 2008". La premiazione si svolgerà sabato 13 giugno 2009 presso il Museo di arti figurative di Zurigo/CH. I vincitori della quarta edizione del Premio di architettura "Architettura contemporanea alpina" vengono presentati nell'omonima pubblicazione in tedesco, italiano e inglese. L'intenzione del premio è di fornire una panoramica sull'architettura di qualità nello spazio alpino, fare il punto sullo stato della discussione e presentare il confronto teorico sul tema. Il premio si considera inoltre quale stimolo e promotore dell'architettura contemporanea, in particolare nelle regioni in cui essa non ha ancora raggiunto un apprezzamento consolidato.
...ogni paragone con la situazione siciliana è puramente casuale.... forse!
Fonte:
http://www.cipra.org/
http://vorarlberg.orf.at/stories/199176
http://www.vol.at/news/tp:vol:vntipps/artikel/%20was-montafoner-wollen/cn/vol-news-dfrick-20070608-031327














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20090625

53esima Biennale d'Arte di Venezia:" Fare Mondi "


Ha riaperto i battenti domenica 7 giugno ( fino al 22/11) la 53/ma Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, “la Biennale”.
“Fare Mondi ” è il titolo scelto dal Daniel Birnbaum, Direttore di questa edizione e da 8 anni Rettore della Staedelschule di Francoforte sul Meno (Germania) .
Dell’Accademia tedesca, Birnbaum ha portato in Italia la conciliazione fra insegnamento dell’arte contemporanea e la sperimentazione più creativa, così da rendere "Fare Mondi " un’unica mostra di oltre 90 artisti internazionali operativi nei più diversi linguaggi, come installazioni, video, film, scultura, performance, pittura e disegno, (ci sarà persino una parata), e 77 Partecipazioni nazionali con proprie mostre. Un vero record per la Biennale d'Arte. Il numero delle adesioni internazionali cresce con debutti degni di segnalazione come gli Emirati Arabi Uniti e Unione delle Comore, nazione insulare dell'Africa Orientale.
Nel pieno dell’innovazione, rimangono le storiche sedi espositive, dal rinnovato Palazzo delle Esposizioni ai Giardini, all’Arsenale, fino all’intera Venezia che si animerà di ben 38 Eventi collaterali. Ad assistere Birnbaum ci saranno Jochen Volz in qualità di organizzatore artistico, e un team internazionale di corrispondenti composto da Savita Apte, Tom Eccles, Hu Fang, Maria Finders. Siederanno al tavolo della Giuria internazionale la Presidente Angela Vettese (Italia), Jack Bankowsky (USA), Homi K. Bhabha (India), Sarat Maharaj (Sudafrica) e Julia Voss (Germania) per assegnare i seguenti premi: Leone d'Oro per la migliore Partecipazione nazionale della 53(assegnato agli Stati Uniti d’America (Padiglione ai Giardini),
Bruce Nauman: Topological Gardens), Leone d’Oro per il miglior artista della mostra Fare Mondi (assegnato a Tobias Rehberger, Germania, espone al Palazzo delle Esposizioni ai Giardini) , Leone d’Argento per il più promettente giovane artista della mostra Fare Mondi(assegnato a a Nathalie Djurberg , Svezia, espone al Palazzo delle Esposizioni ai Giardini) . Leoni d’oro alla carriera, rispettivamente agli artisti Yoko Ono e John Baldessari.
Importanti riaperture e inaugurazioni, opere che sicuramente faranno discutere, personalità e nuovi nomi: tutto questo e' ora la Biennale di Venezia.
Per esserci, ecco gli indirizzi delle sedi dove trovare le novità più attese:
Arsenale - il complesso di cantieri, officine e depositi da cui uscivano le flotte della Serenissima:alle Tese delle Vergini si trova il Padiglione italiano con la rinnovata denominazine “Padiglione Italia”, che ha raggiunto la superficie di ben 1800 mq. Qui e' allestita la mostra Collaudi, curata da Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice e per la quale sono stati chiamati a partecipare con opere create ad hoc alcuni artisti - come Sandro Chia, Daniele Galliano, Marco Lodola, Gian Marco Montesano - nel rispetto del concept dei curatori, ovvero, rendere omaggio a Filippo Tommasi Marinetti, che di Collaudi è stato il “nume tutelare”.
Giardini - sede tradizionale della Biennale fin dalla prima edizione del 1895, comprendono ben 29 padiglioni : lo storico Padiglione Italia ha assunto la denominazione di Palazzo delle Esposizioni della Biennale. Qui sarà finalmente riaperta al pubblico la Biblioteca dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC), una location polifunzionale dotata di archivio documentale, sale di lettura per i ricercatori e per i visitatori delle mostre, pensata per essere il perno attorno al quale ruoteranno attività permanenti degli altri Padiglioni e Giardini.
Tra le novità in città non poteva mancare un omaggio al Futurismo: la sede storica della Biennale, Ca’ Giustinian a San Marco, inaugurerà la mostra “Macchina di visione: futuristi in Biennale”, che durerà fino a novembre, per tutto il tempo dell’Esposizione. Nella foto Yoco Ono .

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20090621

Architettura e Cinema: La fonte meravigliosa


Circa sessanta (dico 60!) anni fà veniva girato il film "La fonte meavigliosa" dal regista King Vidor tratto da un romanzo di Ayn Rand che ne scrisse anche la sceneggiatura. E' la storia di un architetto che lotta per realizzare i suoi progetti caatterizzati da una forte spinta contemporanea contro il classicismo e la mediocrità dilagante della colta società americana che crede che gli stilemi del passato possano essere gli unici riferimenti architettonici in grado di attibuire "tono" ed "eleganza" agli edifici. Il protagonista (Gary Cooper), consapevole del ruolo sociale e culturale dell'Architetto, persegue la propria missione per l'affermazione delle proprie idee, spesso incomprse e sottovalutate, grazie ad una profonda fiducia che l'architetura contemporanea possa affermarsi solo se priva di compromessi anche a costo di generare (inizialmente) l'orrore ed il disgusto di una collettività mediocre che vuole schiacciarlo.

Ho visto questo film per la prima volta solo di recente e ne sono rimasto veramente affascinato. Per ore mi ha lasciato una sensazione mista... tra ammirazione per il modo diretto e privo di metafore per sviluppare il tema, e sfiducia perche dopo sessant'anni mi sembra che non sia cambiato molto. E' un film da mostrare a scuola, nelle facoltà di Architettura, e anche presso gli ordini e gli studi professionali...
Nel link di seguito un brano finale del film: il processo all'Architetto Rork accusato di aver deliberatamente distrutto un edificio da lui progettato in quanto le modifiche imposte successivamete per adeguare l'opera (troppo innovativa) a canoni più tradizionali e classicheggianti che ne avrebbero snaturato i principi creativi.

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