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7 dic 2015

Etna, una risorsa per la Sicilia



L'Etna, "a Muntagna" come amiamo chiamarla, ha ricominciato a dare spettacolo, ne parlano tutti. Le immagini scattate da Marco Restivo hanno fatto il giro del mondo, fino ad arrivare sulle pagine del National Geographic. Sui social network, in poche ore si sono avuti migliaia di visualizzazioni e commenti. Come rimanere, infatti, impassibili di fronte alla potenza di tali immagini?
Il filosofo Empedocle, doveva avere presente l'Etna, quando elaborò la sua teoria dei 4 elementi da cui ha origine ogni cosa. Questa è la nostra forza, la nostra risorsa che rende famosa la Sicilia in tutto il mondo. Il nostro futuro è lì e forse sbadatamente non c'è ne rendiamo conto. L'Etna è un brand mondiale, la conoscono tutti, tutti vogliono visitarla, potrebbe essere la perla del Mediterraneo e nello stesso tempo essere una risorsa economica basti pensare alle potenzialità che hanno l'esportazione della pietra lavica e dei prodotti agricoli legati al vulcano (uva, pistacchi, castagni, limoni, etc). Un inglese direbbe che non siamo focalizzati, in pratica disperdiamo risorse economiche e progettuali in altri ambiti, quando invece potremmo concentrarle in pochi ambiti, producendo vera ricchezza.
Allora perchè non realizzare un luogo dove un turista possa conoscere il nostro vulcano e le sue bellezze, un'opera di architettura contemporanea, capace essa stessa di attrarre turismo? Ci sono paesi in Europa con un decimo della nostra storia e il triplo di turisti, solo perchè riescono a "vendere" bene i lori prodotti e fornire un'offerta di servizi adeguati. Ci auguriamo che coloro i quali redigeranno le prossime linee d'intervento del Piano Operativo Regionale, sappiamo distribuire i finanziamenti europei con più oculatezza.

5 giu 2011

Sul piccolo schermo la nuova edizione di "Architettando"; architetti catanesi alla ribalta







L' Associazione Spazi Contemporanei vi invita a seguire la programmazione di Architettando tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì su Telecolor alle ore 14.45 e 23.45 e su Video3 alle ore 12,5o ed alle 20,00.


Il programma, curato ed ideato da Raffaella Sciuto, affronta diverse tematiche dell'architettura con particolare attenzione alle soluzioni di arredamento ed interior design mediante varie rubriche.


Luce, Colore, Materiali, Innovazione e tradizione, Riuso e riciclo, Qualità dell'abitare, Sicilianità ... sono alcuni dei temi sui quali saranno chiamati a confrontarsi alcuni tra i più noti architetti del comprensorio catanese (S. Puleo, A. Iraci, A.Burgo, etc).


Una rubrica del programma, curata dall'Arch. Salvo Puleo con il supporto del gruppo CO.G.A. (Coordinamento Giovani Architetti dell'Ordine Arch. P.P.C. di Catania) ospiterà alcuni architetti emergenti under 40 (Giorgia Amato, Francesco Dollo, Andrè Ballà, Marco Calì , Anna Polisano, Ivana Inzalaco, Fabrizio Russo, Ino Piazza, Giovanni D'Amico, Ministudio, Rosa Maria Tomasello, ZeroArchitetti, Sebastiano Adragna, Fabio Guarrera, SebastianCarlo Greco).


Una Produzione 095mm a cura di Diego Castrogiovanni, Adele Cirelli, Alessandro Marinaro e Fabrizio Famà.

25 apr 2011

II Congresso Nazionale GiArch - GIOVANI ENERGIE

Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani Catania, 29 e 30 aprile 2011 - Centro Congressuale “Le Ciminiere”

Il Primo congresso del Coordinamento Nazionale Giovani Architetti Italiani - Giarch si svolse a Roma il 20/21 febbraio 2009 presso la Casa dell'Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47. Il Titolo provocatorio del Congresso era "Young Discount: giovani architetti rilanciano", quest'anno invece il Congresso sarà a Catania su proposta dell'Arch. Andrea Toscano, delegato di Morfosis GiArch Catania.
"Il GiArch, Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani è un network di giovani Architetti, organizzati in autonome e indipendenti associazioni e consulte presenti sul territorio italiano, che da anni promuove ed organizza tutte quelle attività, come incontri, mostre, dibattiti e pubblicazioni, finalizzate sia alla promozione dell’architettura e alla costruzione di un dialogo pubblico sulla qualità del progetto che alla necessità di dare un contributo ai problemi e alle questioni rilevanti alla professione con il fare positivo e propositivo che contraddistingue i giovani Architetti italiani.
Il GiArch, con l'obiettivo di consentire agli Architetti di esprimersi sulle problematiche di categoria, su temi culturali e professionali, promuovere la valorizzazione dell'immagine e della professionalità del giovane architetto e sensibilizzare la collettività sul ruolo sociale dell’architettura e dell’urbanistica, promuove il II CONGRESSO NAZIONALE GIARCH – “GIOVANI ENERGIE”, con il patrocinio del Ministro della Gioventù, del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, dell’Inarcassa, della Federarchitetti, dell’Inarsind, della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti PPC della Sicilia, della Provincia Regionale di Catania e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catania. (...)".
"Il Congresso si articolerà in due giornate di dibattito sui grandi temi legati alle problematiche professionali e alle politiche culturali dell’architettura e riflettere sulle azioni da intraprendere, con un programma ricco di interventi che prevede, oltre la presentazione del Congresso con i saluti istituzionali e la presentazione della rete GiArch, tre tavola rotonde sulle tematiche individuate con relazioni e interventi programmati, nonché l’Assemblea Nazionale GiArch e le conclusioni dei lavori congressuali. Due giornate che saranno accompagnate da attività, servizi ed eventi collaterali, come mostre, visite, attività ludiche e altro, organizzati prima, durante e dopo il Congresso".

Leggi il Programma

Testo tratto da:
http://www.giarch.it

19 apr 2011

PROJECT: Casa 4 - Francesco Ducato


Tra i progetti di alcuni giovani architetti siciliani ce n'è uno che vorrei segnalarvi.
Si tratta della Casa 4, l'autore è Francesco Ducato (Stardust*) che è stato qualche anno fa uno dei protagonisti dell'evento denominato "11 domande x 11 archietti", organizzato a Catania dalla Associazione Spazi Contemporanei e dalla Fondazione Ordine Arc
hitetti P.P. e C. della Prov. di Catania.
La Casa 4 è considerata uno dei progetti più rilevanti di architettura contemporanea realizzati da giovani architetti siciliani emergenti . È stata pubblicata ed
esposta in ripetute occasioni e contesti sia in Sicilia che in altre parti del mondo. Nel 2007 il progetto è stato selezionato per partecipare alla mostra “Italian Style” di Chicago e nel 2010 ha fatto parte insieme ad altri 9 progetti di architetti siciliani e 4 progetti di architetti olandesi selezionati dell’NAI (Netherlands Architecture Institute) alla mostra SiciliaOlanda 2.0. A quest’ultima mostra si sono incontrati per la prima volta il progetto “Incompiuto Siciliano” di Alterazioni Video e la Casa 4 che in due modi diversi ma paralleli hanno lavorato sul concetto di “incompiuto” e “non finito” durante gli ultimi anni. In Italia ci sono 395 opere pubbliche incompiute. Il gruppo del collettivo artistico di Alterazioni Video ha provato a mappare questa Italia e ne è venuto fuori che in Sicilia ci sono circa 160 opere incompiute prodotte negli ultimi 50 anni. Ogni opera ha una sua storia diversa dall'altra, i motivi della interruzione dei lavori sono molteplici, alcune opere sono state abbandonate prima della fine dei lavori per il fallimento dell’impresa costruttrice; altre dopo essere state concluse non sono state mai inaugurate; altre ancora hanno cantieri in corso di realizzazione da anni.
Casa 4 è “non finito”.
È una reinterpretazione in termini positivi del fenomeno dell’Incompiuto siciliano talmente diffuso da essere stato definito da Alterazioni Video nel suo manifesto come uno tra gli stili architettonici più rilevanti dal dopoguerra ad oggi.

Il progetto è fondato su un’architettura modulare che si integra con l’ambiente e con lo sviluppo architettonico della periferia della città di Marsala (TP). La Casa 4 è concepita come architettura effimera, temporanea. La sua tipologia, le sue funzioni, i suoi materiali sono stati pensati tenendo in considerazione la loro trasformazione e il loro riutilizzo.
La sua pergola, il suo “dammuso tecnologico”, è il legame tra la Casa 4 e la natura. Grazie alla pergola, la natura si riappropria di uno spazio che le è stato sottratto dalla costruzione della Casa 4. La pergola serve anche ad ospitare gli elementi tecnologici necessari per ottenere energia dalle forze naturali presenti (il sole e il vento) per fare in modo che la Casa 4 diventi una cellula di produzione energetica.

Stardust* Team
Carla Athayde – Produttrice/Fotografa – Candidata PhD in Gestione Culturale e Patrimonio nell’Università d Barcellona (Spagna). www.carlaathayde.com

Francesco Ducato – Architetto/Artista – Candidato PhD in Nuovi Strumenti
dell’Architettura nell’ETSAB (Barcellona, Spagna). Artista selezionato da
Robert Wilson per partecipare al summer program 2008 al Watermill Center
di New York. Professore all'Arab International University (Damasco, Siria)
e lecturer in diverse università internazionali. www.francescoducato.com

Serena Del Puglia – Architetto –PhD in Disegno Industriale (Università di Palermo). Professor al Dipartimento di Storia e progetto nell’Architettura di Palermo. A Novembre 2009 ha iniziato a lavorare con Stardust*, Barcellona (Spagna).

17 nov 2010

Anche i Sindaci protagonisti della Carta della Ceramica


Come descritto e citato nel D.A.062 della Regione Sicilia del 21/09/2010 "considerato che la ceramica di Sicilia rappresenta uno dei simboli del patrimonio unico ed identitario della cultura siciliana sviluppatasi, a partire dalle produzioni indigene di età greca, con apporti e influssi mediterranei e continentali in epoca romana, medievale, rinascimentale e fino ai giorni nostri è istituito, presso l'Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell'Identità Siciliana, un Comitato tecnico-scientifico con funzioni propositive e consultive in ordine alla elaborazione di programmi di ricerca, studio e formazione per il necessario supporto all'Amministrazione nelle fasi attuative della cosiddetta Carta della Ceramica.

Il Comitato è così composto:
- Prof. Avv. Gaetano Armao, Assessore Regionale per i Beni culturali
e per l'Identità Siciliana o suo delegato, con funzioni di Presidente;
- Arch. Gesualdo Campo, Dirigente Generale del Dipartimento
Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana;
- Dott.ssa Maria Enza Cilia, Dirigente del Servizio Patrimonio
Archeologico del Dipartimento Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana;
- Maestro Giacomo Alessi, insigne esponente dell’arte ceramica Siciliana;
- Dott.ssa Rossana Giacalone Caleca, insigne esponente della produzione ceramica Siciliana;
- Arch. Beatrice Caffarelli, libero professionista;
- Sindaci dei Comuni che hanno sottoscritto la “ Carta di Burgio”(Burgio, Collesano, Caltagirone, Sciacca, S. Stefano di Camastra e Patti)

La Dott.ssa Maria Enza Cilia viene nominata Presidente Vicario del Comitato.
Il coordinamento della segreteria del Comitato viene conferito alla Dott.ssa Donatella Milazzo.
I componenti del Comitato durano in carica per il periodo necessario ad espletare
interamente il mandato.
Dalla partecipazione al Comitato non deriva diritto ad alcun compenso e nessun onere
potrà gravare sul bilancio dell'Amministrazione Regionale.
I compiti di divulgazione e comunicazione dell’attività del Comitato sono affidati alla Dott.ssa Maria Garcia De Los Angeles".

Fonte:
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/provvedimenti/altro_view.asp?editid1=272

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11 mag 2010

Report Convegno PIANO CASA a Massannunziata

Il Convegno organizzato dal Lions Mascalucia e dall'Associazione Culturale Spazi Contemporanei ha dato vita ad un ampio confronto tra professionisti, enti pubblici e giovani architetti e ingegneri presenti nella sala della delegazione comunale di Mascalucia a Massannunziata lo scorso 23 Aprile. Gli interventi sono stati tutti corredati da slide show con immagini, testi e video a dimostrazione del fatto che i relatori ci tenevano ad essere il più chiari possibile su un argomento di così complessa realizzazione nei nostri centri urbani. Si è evidenziato il fatto che molte saranno le richieste da parte dei privati, che ne hanno le possibilità economiche, di realizzare degli aumenti di superfici ma la nota dolente ovviamente sono tutti i vincoli a cui il nostro territorio è sottoposto e coi quali ogni professionista deve far i conti prima di delegare agli enti le autorizzazioni.
Erano presenti in sala anche non addetti ai lavori che hanno avuto modo di potere colloquiare con i tecnici a fine Convegno.

E' stata inoltre inaugurata la Mostra Itinerante di Giovani Architetture Catanesi organizzata dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Catania e dall'Ass.Cult. Spazi Contemporanei.




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27 apr 2010

SIDEXPO 2010 - Salone dell’industrial design dell’edilizia 'made in Sicily'



Dal 22 al 24 Aprile 2010 si è svolta, anche con il patrocinio della Regione Siciliana, dell’Università degli studi di Messina, degli Ordini Professionali degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle Province di Messina, Ragusa e Agrigento, degli Ordini Professionali degli Ingegneri delle Province di Messina e Caltanissetta, dell’Ordine dei Geologi della Regione Sicilia e dell’A.N.C.E. (Associazione Nazionale Costruttori Edili), organizzata da Sicilfiere s.a.s. e ospitata in un Hotel del Complesso Turistico di Portorosa, Furnari (ME), l’edizione “2010” del “SidExpo”, salone dell’industrial design dell’edilizia made in Sicily giunto alla sua seconda edizione.

Il salone, ha presentato al pubblico nuovi materiali, innovative tecnologie energetiche, strumentazioni e software all’avanguardia, coinvolgendo tecnici ed operatori del ramo in attività formative e di approccio a nuovi ambiti del settore edile: nello specifico questa edizione si è contraddistinta per la particolare attenzione rivolta a concetti basilari per il pensare e produrre biocompatibile quali: compatibilità = competitività; casa eco-compatibile; ri-costruire compatibile; il “Fare Locale” quale risolutore dei problemi per lo sviluppo territoriale.


In uno spazio espositiv
o forse troppo articolato, distribuito tra area interna (2.000 mq. circa), area esterna (8.000 mq.) e una tenso-struttura (1.500 mq circa), numerosi produttori italiani ed esteri che intendevano presentare i loro prodotti/servizi ad una fascia di mercato altamente interessata alla riqualificazione dell’ambiente costruito hanno illustrato le loro proposte ad un target curioso ed attento proveniente da tutto il Sud Italia, coinvolto in prima persona grazie ad un calendario di convegni, tavoli tecnici e corsi di formazione finalizzati all’aggiornamento quale momento importante della crescita professionale. Le tematiche trattate hanno riguardato i temi della “Bioedilizia”, della “Sicurezza sui luoghi di lavoro”, della “Efficienza Energetica” e del “Costruire Intelligente”.

Oltre alle attività congressuali e formative, una interessante novità è stata introdotta tra gli eventi rilevanti della manifestazione: il “SidExpo 2010”, infatti, riconoscendo nella bioarchitettura un’importante modello di sana crescita industriale, ha scelto di trattare l’argomento anche coinvolgendo il visitatore in un’esperienza ‘reale’: un pool di esperti ha guidato gli interessati in un percorso che, partendo dalla progettazione, si è spinto fino alla sperimentazione delle nuove tecniche costruttive eco-sostenibili mediante 'l'assemblaggio', di una unità abitativa totalmente eco-compatibile, a ciclo chiuso ed emissioni di CO2=0.

La giornata conclusiva dell’Expo è stata caratterizzata dall’incontro sul tema: “Qualità energetico-ambientale e certificazione energetica“ nella visione di un “Futuro sostenibile alle città” durante il quale gli esperti del settore intervenuti hanno evidenziato l’importanza del fare edilizia nel terzo millennio mediante uno sviluppo innovativo, tecnologico ma anche e soprattutto rispettoso del settore in sé e del contesto territoriale in cui si opera quotidianamente.

In conclusione, anche se una maggiore puntualità della struttura ricettiva ospitante in merito all’accoglienza dei visitatori che hanno seguito l’intera tre giorni ‘in loco’ ed una più attenta organizzazione degli spazi espositivi dell’area interna (mirata alla possibilità di far cogliere al visitatore gli aspetti salienti del prodotto/servizio proposto da ogni espositore senza lunghe attese per sedersi al tavolo e parlare con l’addetto per capire quale fosse la proposta) avrebbero giovato a migliorare la fruizione del servizio offerto agli addetti ai lavori, il salone chiude registrando un più che soddisfacente successo di presenze per il secondo anno consecutivo. Sarebbe auspicabile, per la terza edizione, estendere il coinvolgimento in ambito regionale ad Enti, Associazioni e Ordini professionali oggi ancora non coinvolti…


8 nov 2009

Proposta istituzione 'Galleria Regionale d'Arte Moderna ' a Catania


Una petizione promossa da Artisti operanti in ambito regionale e nazionale e Cultori è stata aperta al fine di richiedere alle competenti Autorità regionali l'istituzione, a Catania, della sede della 'Galleria Regionale d'Arte Moderna'. La proposta individua anche la possibile collocazione nell'ex Convento dei Gesuiti di Via dei Crociferi, attualmente disponibile e destinato a biblioteca regionale dell'Università di Catania. L'iniziativa è patrocinata dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Catania: presso la sede di Largo Paisiello 5 CT è possibile firmare comunicando la propria adesione all'iniziativa.

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17 set 2009

“Rischio sismico e patrimonio chiesastico Siciliano. Cinque casi nel Sud-Est”

Siracusa, Castello di Maniace – 25 settembre ore 9.00

Organizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali della Regione Siciliana, nella persona dell’Arch. Mariella Muti, Soprintendente di Siracusa, il Convegno ha l’obiettivo di far emergere l’importanza del rapporto tra sismica e conservazione dei beni culturali nella Sicilia del Sud-Est, un tema che mette in luce le problematiche di prevenzione e protezione dei beni architettonici di interesse culturale.
L’Arch. Mariella Muti e la Prof.ssa Luigia Binda, membro del Comitato Tecnico Scientifico di Assorestauro e docente del dipartimento di ingegneria strutturale presso il Politecnico di Milano, aprono le sessioni di studio con cinque casi esemplari della Sicilia Sud – Orientale colpiti da terremoti e divenuti noti per le significative opere di restauro eseguite: la Cattedrale di Noto, il Duomo di Siracusa, la Chiesa di S. Nicolò l’Arena di Catania, la Chiesa di S. Maria del Gesù a Modica Alta e la Chiesa di San Giovannello alla Giudecca a Ortigia.

Per info: http://www.assorestauro.org/ oppure http://www.demetraweb.it/

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31 lug 2009

Conversione ed ampliamento di un antico palmento alle pendici dell'Etna


















ARCHITETTURA CONTEMPORANEA SICILIANA TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE
Vorremmo pubblicare più spesso post come questo. Abbiamo scritto molto su come l'architettura cotemporanea di qualità possa e debba essere l'unico strumento per valorizzare e rinnovare il territorio siciliano. Abbiamo scritto anche di come ciò possa avvenire nel pieno e totale rispetto del patrimonio storico architettonico locale e dei valori etno-antropologici che molti fabbricati antichi conservano come testimonianza del passato sui modi dell'abitare e del produrre. Forse abbiamo scritto poco su come alcuni interventi di nuovi edifici, in un comodo quanto assurdo stile "finto-antico" (non certo progettati da architetti) abbiano umiliato ed offeso il nostro territorio e l'architettura del passato in vero "stile siciliano" . Altre volte abbiamo parlato di "ampliamento" di edifici storici o "accostamento" agli stessi di nuovi corpi di fabbrica contemporanei (vedi post "ampli.... ", "Architettura alpina moderna o tradizionale" "Ampliamento=accostamento, progettare o duplicare", etc.), anche su questi temi il progetto in esame è assolutamente centrato in quanto il progettista non cade nella tentazione di "imitare" le forme del fabbricato originario ma si concentra ad esaltare le differenze (che devono esserci) tra due linguaggi diversi frutto di due epoche diverse. Ciò genera un dialogo in cui tutte le parti ne risultano arricchite.
L'intervento su un antico palmento rappresenta in modo esemplare la tesi secondo cui un approccio contemporaneo può, nel rispetto dei significati del luogo e dell'edificio, rinnovare i valori intriseci dello stesso legati alla sua storia accrescendone l'identità con il territorio, in questo caso etneo. Per questi motivi abbiamo riportato in esteso la descrizione del progetto così come fornita dall'autore, l'Architetto Giuseppe Fisichella.
per visualizzare la descrizione dettagliata del progetto clicca sul titolo

"In una zona collinare alle pendici del vulcano Etna, un palmento ottocentesco in pietra lavica dal solido volume regolare. Il manufatto edilizio misura 170 mq circa e ricade in un'area sottoposta a vincolo conservativo. Struttura finalizzata alla produzione del vino, testimonia la ricca presenza di costruzioni rurali in un territorio votato alla coltivazione della vite. L' architettura non è solo quella dell'abitare, ma anche quella del produrre. Pochi cedimenti all'ornamento e massimo utilizzo di superfici e volumi. L'intervento di conversione ed ampliamento si propone di recuperare l'esistente con un approccio di tipo filologico, nell'ottica di un cambio di destinazione d'uso verso un utilizzo residenziale e di ampliare l'edificio preesistente con un approccio di addizione, di chiara lettura contemporanea. Il progetto, rispettoso nei confronti dell'idea di forza che la struttura ancora riesce a trasmettere per la sua ingegnosità primitiva, manifesta consapevolezza per la perdita di un significato funzionale che deve lasciare posto ad un ciclo di vita nuovo. L'ambizione e tuttavia quella di riconciliare passato e presente condividendo la vocazione all'organicità. Il confronto con la forte tipicizzazione dell'esistente pone una problematica di dialogo e di integrazione con la parte aggiunta, risolta con un linguaggio diretto ma non antitetico. A rischio di conferire un aspetto eccessivamente 'preciso e pulito', il processo progettuale ricerca una forma pura e perfetta. In opposizione ai vincoli obsoleti trasmessi dal panorama edilizio attuale, viene proposta una nuova visione del costruito, rivendicando il diritto di sperimentare sulle forme e di lavorare, sviluppandoli, su modelli e prototipi dell'architettura contemporanea. Focalizzando l'attenzione sul rapporto fra oggetto ed utente, la tecnologia viene umanizzata, resa accattivante e sensuale con una matrice dialettica orientata verso la semplificazione delle forme, il piacere della materia, la capacità di seduzione del minimum. Fra gli obbiettivi salienti del programma, l'ambizione di utilizzare anche un linguaggio tecnologico alternativo a quello tradizionale, valorizzando il dialogo sinergico fra l'ambiente domestico e natura circostante. L'involucro edilizio di questa struttura è caratterizzato da un rivestimento realizzato con un dogato di legno montato con elementi tecnologici a scomparsa ed assemblato in modo da enfatizzarne la pulizia del volume. Architetto G. Fisichella "






1 lug 2009

L'esposizione temporanea “Narcisoerrante" a Caltagirone.

Si terrà sabato 4 luglio, a partire dalle 19, lungo i gradini della monumentale Scala di Santa Maria del Monte (patrimonio Unesco, come l'intero centro storico di Caltagirone), l’esposizione temporanea “Narcisoerrante. Discontinuità continue in sequenza regolare 2008/2009”, di Lucio Rosato, a cura di Andrea Branciforti, con la collaborazione di Giovanni Pillitteri, Giuseppe Giaquinta, Antonio Vizzini e Michele Savatteri e con il patrocinio del Comune di Caltagirone.
Su 18 dei 142 gradini della scalinata saranno collocati 72 cubi (24 x 24 x 24), realizzati con diversi materiali, dallo specchio al marmo nero, dallo zinco al cemento che, rappresentando il tempo dell’essere umano, ripercorrono le tappe della sua esistenza: i primi 24 cubi, fatti di specchi, identificano la giovinezza (rievocando il mito di Narciso, eternamente bello, che si rispecchia nell’acqua); i secondi, di diverso materiale, esprimono la complessità dell’età adulta, in continua ricerca di equilibro; gli ultimi, di zinco e riempiti di acqua, evocano il futuro, ipotetico e ancora oscuro.

L'opera rimarrà installata sino alla notte di sabato 4 luglio.

Quello di Caltagirone è uno degli appuntamenti di un'esposizione itinerante che farà tappa in diverse città del bacino del Mediterraneo.


Fonte: http://www.corrieredelsud.it/
http://www.improntabarre.it/news.aspx?id=50

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25 mag 2009

L’architettura contemporanea in Sicilia riparte da "11X11"

Come gia’ avevamo previsto (vedi 11 Domande x... ) il meeting "11 domande x 11 architetti", promosso dall’Associazione culturale Spazi Contemporanei e organizzato insieme alla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Catania , ha assunto la veste di un vero e proprio forum , a cui hanno via via partecipato tutti gli attori del panorama accademico , culturale e professionale dell’ architettura in Sicilia e come spettatori da segnalare numerosi giovani studenti .
Grande assente la politica , ufficialmente per impegni elettorali e se essa rappresenta la volonta’ popolare e’ facile intuire il perche’ ( come invece non accade in Spagna , come evidenziato nel suo intervento da una degli 11 ,Lucy Giuliano ) l’ architettura contemporanea non sia nelle “corde”della popolazione e tanto piu’ della burocrazia (come e’ stato riportato da un’ esperienza personale di Davide Cammarata con la Soprintendenza ) siciliana e di conseguenza non vengano implementate delle policy che incentivino o comunque favoriscano nel nostro territorio una sua maggiore presenza .
Il dibattito , dopo i saluti di Carlotta Reitano , Presidente della Fondazione dell’Ordine , di Antonio Licciardello , Presidente dell’Ordine e di Giovanni D’Amico , Presidente dell’Associazione culturale Spazi Contemporanei , e’ stato vivacemente moderato dal critico Luigi Prestinenza Puglisi , il quale , volendo rappresentare la professione dell’architetto in Sicilia , ha provocatoriamente parlato di situazione disastrosa , per il gran numero di operatori rispetto al numero di abitanti e ascoltando le varie esperienze migratorie degli “11” , ha concluso come oggi si stia delineando la figura dell’architetto mercenario e sempre con la valigia pronta . Ma non ha risparmiato critiche al mondo universitario , che era rappresentato dal Preside della Facolta di Architettura di Siracusa Giuseppe Dato e da un suo docente , il Prof. Fabio Ghersi , “rei” di non insegnare ai ragazzi a saper confezionare un curriculum “con- vincente , al di la’ di quello europeo non proprio accattivante ” o a parlare fluidamente l’inglese . L’Arch. Fabrizio Russo , nella duplice veste di consigliere della Fondazione e rappresentante di Spazi Contemporanei , ha ribadito come per il professionista in Sicilia si patisca una crisi di mercato , per uno sbilanciamento pesante verso una carente domanda a causa di un pregiudizio di diffidenza e di un’ insufficiente abitudine culturale al contemporaneo .
L’Architetto Angelo Buccheri , Consigliere della Fondazione dell’Ordine , ha ricordato la funzione sociale dell’architettura come testimone del tempo (come a dire che i nostri tempi , senza una architettura che la rappresenti , rischiano di raccontare ai posteri come di una propria non identita’ ) e ha sottolineato l’esigenza di allontanarsi dall’accademismo universitario , come accade in Portogallo dove i professori esercitano anche la professione , avendo cosi’ un riscontro sociale . Il Dirigente del DARC Giuseppe Carrello ha riferito di un fermento di attivita’ del suo ufficio e Franco Porto ha ricordato l’attivita’ e il ruolo di promozione che ha svolto l’Inarch Sicilia . Interessante la testimonianza personale dell’Arch. Giuseppina Grasso Canonizzo , che ha raccontato della sua scelta di vivere in Sicilia , senza alcun rimpianto per palcoscenici internazionali . Il dibattito finale ha evidenziato lo scollamento tra società civile e il mondo dell’architettura . Ma l’esperienza “faticosa” e insieme piena di soddisfazioni di questi 11 giovani architetti siciliani , molti dei quali desiderano ritornare in questa terra ostile , danno una concreta speranza al futuro dell’architettura contemporanea in Sicilia .
Nella foto gli 11 architetti e gli infaticabili di "Spazi Contemporanei" alla mostra "Architettura contemporanea in Portogallo "aperta al pubblico presso Le Ciminiere fino al 31 Maggio 2009 .
Il forum sull'architettura contemporanea in Sicilia continua con le vostre risposte alle 11 domande che potete segnare nello spazio commenti del sito dedicato http://undiciperundici.wordpress.com/2009/01/17/le-11-domande/#respond o inviare all’indirizzo spazicontemporanei@gmail.com , le piu' interessanti verranno via via pubblicate in questo blog .






14 mag 2009

L’Arte riscatta LIBRINO : inaugurazione della “Porta della Bellezza”.


Il 15 maggio , alle ore 10 , sara’inaugurata nel quartiere periferico catanese di Librino la “Porta della Bellezza”, una monumentale opera in terracotta che segna anche l’inizio del progetto del Museo all’aperto “Terzocchio-Meridiani di Luce”.
L’arte si fa promotrice di un recupero di una parte della citta'di Catania , tradita e strumentalizzata dalle istituzioni locali. Il quartiere satellite di Librino nasce nei primi anni 70 , previsto nel PRG di Luigi Piccinato e affidato , per la redazione del piano particolareggiato, al Gruppo Kenzo Tange e Urtec di Tokio , con la visione di essere la versione italiana delle grands ensembles realizzate in Francia agli inizi degli anni 60. Un progetto inespresso e incompiuto.
Questa inaugurazione porta a compimento un progetto di due anni ideato dall’artista e mecenate siciliano Antonio Presti , presidente della Fondazione Fiumara d’Arte . La “ Porta della Bellezza” e’ stata costruita con oltre 9.000 forme di terracotta modellate e firmate da 2000 bambini del quartiere sotto la guida degli artisti selezionati dal critico d'arte Ornella Fazzina : Giovanni Cerruto, Michele Ciacciofera, Fiorella Corsi, Rosario Genovese, Lillo Giuliana, Italo Lanfredini, Simone Mannino, Pietro Marchese, Giuseppina Riggi, Nicola Zappalà e gli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Catania, Tiziana Pinnale, Sergio Carpinteri, Maria Riccobene, Graziella Russo, Valeria Castorina, Valeria Sidoti, Miryam Scarpa, Corrado Trincali, Elisa Raciti, Marco Agosta, Alberto Celano. Un percorso artistico-etico che mira a invertire la rotta di un destino di un quartiere tendente al degrado .
Successivamente il museo d’Arte Contemporanea continuera’ coinvolgendo 100 condomini del quartiere . Grazie all’ausilio di artisti di fama internazionale diversi palazzi di Librino accoglieranno le installazioni artistiche sulle facciate cieche , segnando l’apertura del museo all’aperto .

8 mag 2009

9 MAGGIO 2009 SIRACUSA : debutto di FUKSAS a teatro


Massimiliano e Doriana Fuksas debuttano a teatro disegnando le scenografie di Medea ed Edipo a Colono in calendario al Teatro greco di Siracusa dal 9 al 21 giugno . E quale migliore occasione dei drammi greci che lo stesso Fuksas considera drammaturgicamente grandi costruzioni architettoniche .
Per l’ideazione del progetto scenografico l’architetto , famoso soprattutto per la realizzazione di grandi opere urbanistiche , si e’ ispirato all’orizzonte , inscenato da una “lama concava” che come da egli ribadito “specchia tutto cio’ che accade intorno , che coinvolge il pubblico , che riflette e che invita a riflettere ".
E ancora Massimiliano Fuksas provoca una riflessione se la realta’ e’ quella che vediamo allo specchio o quella che si riflette .
“L’orizzonte –aggiunge-che parla dell’elemento della catarsi e di quello che era il paesaggio , il luogo e l’azione , per la coscienza degli spettatori , non di oggi , ma di ieri”.Ed e’ con questa scenografia che egli tenta di ricostruire quest’orizzonte perduto , poiche’ il paesaggio e lo scenario sono mutati nel tempo .
Gli spettacoli della stagione 2009 della Fondazione Inda sono incentrati sul tema dell'immigrazione e sui motivi dell'esilio e dell'asilo .
I protagonisti sono sospesi tra due culture e due appartenenze , sono nello stesso tempo prossimi ed estranei per coloro da cui si distaccano e per coloro che li accolgono .Tema quanto mai attuale specialmente in Sicilia ,terra di frontiera del Mediterraneo , da sempre luogo di incontro , di contraddizione , di confronto e di ridefinizione delle identita'.