31 lug 2009

Conversione ed ampliamento di un antico palmento alle pendici dell'Etna


















ARCHITETTURA CONTEMPORANEA SICILIANA TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE
Vorremmo pubblicare più spesso post come questo. Abbiamo scritto molto su come l'architettura cotemporanea di qualità possa e debba essere l'unico strumento per valorizzare e rinnovare il territorio siciliano. Abbiamo scritto anche di come ciò possa avvenire nel pieno e totale rispetto del patrimonio storico architettonico locale e dei valori etno-antropologici che molti fabbricati antichi conservano come testimonianza del passato sui modi dell'abitare e del produrre. Forse abbiamo scritto poco su come alcuni interventi di nuovi edifici, in un comodo quanto assurdo stile "finto-antico" (non certo progettati da architetti) abbiano umiliato ed offeso il nostro territorio e l'architettura del passato in vero "stile siciliano" . Altre volte abbiamo parlato di "ampliamento" di edifici storici o "accostamento" agli stessi di nuovi corpi di fabbrica contemporanei (vedi post "ampli.... ", "Architettura alpina moderna o tradizionale" "Ampliamento=accostamento, progettare o duplicare", etc.), anche su questi temi il progetto in esame è assolutamente centrato in quanto il progettista non cade nella tentazione di "imitare" le forme del fabbricato originario ma si concentra ad esaltare le differenze (che devono esserci) tra due linguaggi diversi frutto di due epoche diverse. Ciò genera un dialogo in cui tutte le parti ne risultano arricchite.
L'intervento su un antico palmento rappresenta in modo esemplare la tesi secondo cui un approccio contemporaneo può, nel rispetto dei significati del luogo e dell'edificio, rinnovare i valori intriseci dello stesso legati alla sua storia accrescendone l'identità con il territorio, in questo caso etneo. Per questi motivi abbiamo riportato in esteso la descrizione del progetto così come fornita dall'autore, l'Architetto Giuseppe Fisichella.
per visualizzare la descrizione dettagliata del progetto clicca sul titolo

"In una zona collinare alle pendici del vulcano Etna, un palmento ottocentesco in pietra lavica dal solido volume regolare. Il manufatto edilizio misura 170 mq circa e ricade in un'area sottoposta a vincolo conservativo. Struttura finalizzata alla produzione del vino, testimonia la ricca presenza di costruzioni rurali in un territorio votato alla coltivazione della vite. L' architettura non è solo quella dell'abitare, ma anche quella del produrre. Pochi cedimenti all'ornamento e massimo utilizzo di superfici e volumi. L'intervento di conversione ed ampliamento si propone di recuperare l'esistente con un approccio di tipo filologico, nell'ottica di un cambio di destinazione d'uso verso un utilizzo residenziale e di ampliare l'edificio preesistente con un approccio di addizione, di chiara lettura contemporanea. Il progetto, rispettoso nei confronti dell'idea di forza che la struttura ancora riesce a trasmettere per la sua ingegnosità primitiva, manifesta consapevolezza per la perdita di un significato funzionale che deve lasciare posto ad un ciclo di vita nuovo. L'ambizione e tuttavia quella di riconciliare passato e presente condividendo la vocazione all'organicità. Il confronto con la forte tipicizzazione dell'esistente pone una problematica di dialogo e di integrazione con la parte aggiunta, risolta con un linguaggio diretto ma non antitetico. A rischio di conferire un aspetto eccessivamente 'preciso e pulito', il processo progettuale ricerca una forma pura e perfetta. In opposizione ai vincoli obsoleti trasmessi dal panorama edilizio attuale, viene proposta una nuova visione del costruito, rivendicando il diritto di sperimentare sulle forme e di lavorare, sviluppandoli, su modelli e prototipi dell'architettura contemporanea. Focalizzando l'attenzione sul rapporto fra oggetto ed utente, la tecnologia viene umanizzata, resa accattivante e sensuale con una matrice dialettica orientata verso la semplificazione delle forme, il piacere della materia, la capacità di seduzione del minimum. Fra gli obbiettivi salienti del programma, l'ambizione di utilizzare anche un linguaggio tecnologico alternativo a quello tradizionale, valorizzando il dialogo sinergico fra l'ambiente domestico e natura circostante. L'involucro edilizio di questa struttura è caratterizzato da un rivestimento realizzato con un dogato di legno montato con elementi tecnologici a scomparsa ed assemblato in modo da enfatizzarne la pulizia del volume. Architetto G. Fisichella "






Massimo Gallione è il nuovo Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. italiani

Massimo Gallione e' il nuovo presidente dei 140mila architetti italiani. Eletto dai quindici componenti del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatore, Progettisti e Conservatori in sostituzione di Raffaele Sirica, recentemente scomparso, sara' alla guida dei progettisti italiani fino al dicembre del 2010.
"Per gli architetti italiani - ha dichiarato il neo presidente - e' innanzitutto prioritario realizzare un nuovo modello etico di fare professione, identificare, poi, nuove opportunita' per poter affrontare l'attuale contingenza e per contribuire allo sviluppo ed alle riforme necessarie per il nostro Paese. Occorre, quindi, chiudere definitivamente con la stagione dei condoni e dell'abusivismo; realizzare un modello di "Piano Casa" che incontri la legittima necessita' di sistemare anche le case uni e bifamigliari, ma che sappia anche affrontare il nodo della casa come diritto anche per quanti dispongono di redditi medio bassi".
"La qualita' urbana e il risparmio energetico - ha aggiunto - sono i grandi temi da affrontare subito oggi e da sviluppare in tempi brevi anche attraverso la rottamazione delle periferie; con il contenimento dei consumi energetici, con l'utilizzo di nuovi materiali e di nuove tecnologie costruttive, affinche' i cittadini possano finalmente godere del diritto alla sicurezza dell'abitare. "Se e' vero - ha concluso - che l'architettura non la fanno solo gli architetti, ma che essa si compie tramite un intenso dialogo tra committente, progettista ed impresa, solo attraverso un tavolo di concertazione tra gli Ordini, lo Stato nelle sue forme centrali e locali, le associazione delle imprese, le associazioni settoriali di cittadini, potremo rilanciare la professione di architetto e e metterla al servizio della comunita'".
Piemontese, cinquantotto anni., Massimo Gallione svolge la professione di architetto a Novara soprattutto nel campo dei Lavori Pubblici [scuole, ospedali e restauri di beni culturali civili e religiosi] e in quello privato nel settore dell'architettura civile ed industriale. E' stato per tre mandati, Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Novara e, per un mandato, Presidente della Federazione degli Ordini degli Architetti del Piemonte e della Valle d'Aosta. Sempre per tre mandati e' stato componente del Consiglio Nazionale degli Architetti dove ha ricoperto anche la carica di Vice Presidente vicario con delega ai Concorsi e Lavori Pubblici. Il Consiglio nazionale ha anche eletto Simone Cola alla carica di vicepresidente vicario; confermati i vicepresidenti Luigi Cotzia e Gianfranco Pizzolato ai quali si aggiunge Nevio Parmeggiani. Confermati altresi' nella carica di segretario e di tesoriere rispettivamente Luigi Mirizzi e Antonio Zizzi. (tratto da www.affaritaliani.it)

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Principe Carlo Vs Sir Richard Rogers: è' scontro!

Il principe Carlo, erede al trono della corona britannica, continua ad essere fortemente criticato per aver fissato "un precedente molto pericoloso" con il suo pesante intervento al fine di bloccare un importante progetto immobiliare del Qatar a Londra.Sono sfumati così i faraonici e attesi investimenti esteri.Secondo quanto si legge sulla stampa londinese, infatti, Carlo avrebbe scritto allo sceicco Hamad bin Jassim bin Jabor Al Thani, primo ministro del Qatar e presidente di Qatari Diar, una società di investimenti immobiliari nel paese del Golfo, chiedendogli di rivedere il progetto previsto su una zona di 5 ettari dell'ex caserma militare di Chelsea Barracks a ridosso del Tamigi.Sempre secondo la stampa britannica, il principe del Galles, avrebbe chiesto che il progetto ultramoderno in vetro e acciaio elaborato dal noto architetto Lord Richard Rogers (che avrebbe dovuto convivere fianco a fianco con lo storico edificio del Royal Hospital Chelsea, a Londra, opera del secentesco arch. Sir Christopher Wren) fosse sostituito da costruzioni con materiali più tradizionali come mattoni e pietra.Queste sue concezioni ataviche non sono una novità per i cittadini della corona inglese.Il principe, infatti, da tempo è abituato a condannare l'architettura moderna come un flagello che distrugge il patrimonio artistico del paese e già in passato si è scontrato con famosi architetti che lo accusano di influenzare con il suo potere le decisioni sullo sviluppo edilizio dell'Inghilterra.L'operazione prevista, di circa tre miliardi di euro, sarebbe stata la più grande transazione immobiliare residenziale mai realizzata in Gran Bretagna.Ma il monumentale progetto di Richard Rogers nel cuore di Londra non sarà più realizzato.La famiglia reale del Qatar, proprietaria del terreno dal 2007, dopo l'inopportuno intervento principesco ha infatti deciso di rinunciare alla costruzione ed ha ritirato la richiesta per il permesso edilizio.Le critiche contro il principe "ecologista" si sono moltiplicate: è un precedente molto pericoloso quando un erede al trono interviene in una decisione che avrebbe dovuto essere presa attraverso il normale processo democratico.Anche vari architetti di fama internazionale, e ben sei premi Pritzker, da Renzo Piano a Zaha Hadid, da Frank Gehry a Norman Foster, da Jacques Herzog a Jean Nouvel, hanno criticato ampiamente Carlo, sulla pag. 22 del "Sunday Times", per aver violato un "processo aperto e democratico" sfruttando i suoi contatti con la famiglia reale del Qatar, specialmente se risultasse vera la notizia che la Princès Foundation for the Built Environment (la fondazione del principe Carlo per l’architettura e il design) potrebbe presentare lei stessa un nuovo progetto.Qui non si tratta più di un confronto democratico di opinioni differenti tra l'uso indiscriminato di vetro e acciaio piuttosto che pietra e mattoni rossi: "il tutto deve avvenire attraverso le vie riconosciute della consultazione". E in patria, il comportamento dell’erede al trono - noto per la sua passione per l'architettura classica, continua ad essere molto ma molto criticato, giudicandolo un "precedente molto pericoloso", perchè potrebbe dissuadere gli investitori stranieri da nuovi progetti in Gran Bretagna. Ma in realtà questo non è stato il primo caso di dissuasione forzata del "rampollo reale", che da tempo si scaglia contro l’architettura odierna, perchè una costruzione moderna si integrata malissimo (secondo lui) con gli edifici circostanti prettamente "inglesi". Parafrasando le sue stesse parole, il principe è fermamente critico nei riguardi di ciò che, per lui, è tutto modernismo quando non si "rispetta la storia e la scala degli edifici esistenti". Si ha davvero l’impressione che il principe (al di là delle sue affermazioni ufficiali di rito), già animato da qualche anno da preoccupazioni ambientali e contrasti con l'architettura moderna, voglia iniziare una specie di guerra dello stile fra modernisti e classicisti. Infatti, Carlo aveva già dichiarato espressamente la sua netta opposizione, definendo "mostruoso" il progetto di R. Rogers solo perchè prevedeva palazzi in vetro e acciaio che gli risultavano troppo in contrasto con le costruzioni d'epoca circostanti. Ma l'erede al trono non deve abusare della sua posizione per impedire le realizzazioni più moderne, è vero che in Inghilterra c'è la monarchia, ma lui non può dimenticare di trovarsi in un mondo a prevalente democrazia moderna e quindi deve anche accettare che gli architetti più famosi del mondo lo "bacchettino" per le sue affermazioni assolutamente "inappropriate".





Arch. Lorenzo Margiotta
Fonte: http://www.edilio2000.it/





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30 lug 2009

A Firenze un master in Architettura bioecologica e innovazione tecnologica per l'ambiente

L'Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Architettura, ha istituito per l'anno accademico 2009/2010, il Master di II livello in Architettura Bioecologica e Innovazione Tecnologica per l'ambiente (ABITA). L'obiettivo formativo è definire una base culturale capace di formulare e gestire criteri progettuali eco-compatibili attraverso l'individuazione di procedure e strumenti che permettano di determinare modalità di intervento e validità economica sia per la nuova edilizia che per quella ormai consolidata, in termini qualitativi, ambientali ed energetici, nel rispetto dell'ambiente. Il Master Architettura Bioecologica e Innovazione Tecnologica per l'Ambiente nasce - in accordo alle direttive dell'Unione Europea - come risposta all'elevato interesse espresso sia dalle pubbliche amministrazioni che dalle aziende e dalle imprese verso una gestione consapevole delle risorse ambientali e una progettazione sostenibile del territorio antropizzato. Il Master ABITA è quindi finalizzato ad una formazione specifica di alto livello (advanced level course) per completare il bagaglio formativo offerto dall'attuale quadro didattico delle Facoltà di Architettura e di Ingegneria, e di fornire nuovi input e strumenti operativi per la progettazione dell'ambiente costruito in una prospettiva eco-sostenibile. (tratto da www.professionearchitetto.it)

scarica il bando



19 lug 2009

Una mostra per i giovani architetti catanesi.

















La Fondazione dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Catania, con la collaborazione dell'Associazione Culturale SPAZI CONTEMPORANEI ed il patrocinio dell'Ordine degli Ingegneri di Catania, organizza una mostra destinata ai giovani architetti ed ingegneri catanesi. Il prossimo lunedì 20.07.2009 alle ore 16.00 all'Ordine degli Architetti di Catania si terrà un incontro preliminare con gli interessati al fine di chiarire gli aspetti organizzativi.
La finalità della mostra è quella di promuovere l’attività dei giovani professionisti e la diffusione della cultura architettonica contemporanea e sostenibile tra la gente. La mostra sarà itinerante nei comuni della Provincia di Catania. Potranno partecipare alla mostra coloro i quali sono in possesso della laurea in Architettura o Ingegneria Edile-Architettura e sono iscritti regolarmente ai relativi Ordini Professionali dal 01/01/2003 al 28/08/2009. La mostra riguarderà i progetti elaborati dai partecipanti nel corso della loro esperienza didattica e/o professionale. Potranno essere esposte tesi di laurea o dottorato o progetti realizzati in proprio o presso gli studi di colleghi senior presso cui il partecipante ha svolto, o svolge, una collaborazione professionale. La mostra sarà attivata al raggiungimento del numero minimo di 50 partecipanti e la quota di partecipazione è pari complessivamente ad € 100,00 (€ cento/00) che potranno anche essere a carico di singoli sponsor indicati da ciascun partecipante. Per eventuali informazioni contattare la segreteria organizzativa:
Coordinamento:
· Arch. Aldo Damico 339 7357400 fax 0933941916 (h24)
ad77@katamail.com – fondazionearchitettict@gmail.com

Comitato organizzativo:
· Arch. Alessandro Amaro 333.4964980
· Arch. Fabrizio Russo 338.8368965 posta@fabriziorusso.com

Tutte le novità e gli aggiornamenti saranno pubblicati anche su architetturacatania.

13 lug 2009

Valutazione Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica

Altro appuntamento da segnalare nel mese di Luglio è il Seminario su VIA e VAS che si svolgerà presso la sede dell'Ordine degli Architetti P.P.e C. di Catania, organizzato dalla Fondazione Ordine Architetti e dall'Ordine stesso, che vedrà relazionare sull'argomento: l'Ing. Natale Zuccarello e la Dott.ssa Rosanna Interlandi.

Si parlerà di:
-VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE (VIA)

La VIA è stata introdotta, con la direttiva n. 85/337 la quale impone che, prima di realizzare una delle opere espressamente indicate negli allegati al provvedimento, il responsabile ne sottoponga alla Pubblica Amministrazione il relativo progetto, al fine di valutarne le potenzialità negative: 1) sull’uomo, la fauna e la flora; 2) sul suolo, l’acqua, l’aria, il clima ed il paesaggio; 3) sui beni materiali ed il patrimonio culturale; e 4) sull’interazione tra tali fattori.

-VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)

La Direttiva Europea 2001/42/CE concernente "la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente naturale", cosiddetta direttiva VAS, entrata in vigore il 21 luglio 2001, rappresenta un importante passo avanti nel contesto del diritto ambientale europeo. In tal modo garantisce che gli effetti ambientali derivanti dall’attuazione di determinati piani e programmi, siano presi in considerazione e valutati durante la loro elaborazione e prima della loro adozione.

VENERDI' 17 LUGLIO 2009 ORE 16:30
ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
DELLA PROVINCIA DI CATANIA
Largo Paisiello n° 5 - 95124 Catania
Tel. 095/7153615 Fax 095/7152623


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08 lug 2009

Firmato il protocollo d'intesa tra Spazi Contemporanei e Amate l'Architettura


La nostra associazione ed il Movimento per l’Architettura contemporanea “Amate l’Architettura” di Roma, rappresentata dall'arch. Marco Alcaro, hanno stipulato un Protocollo di Intesa, per la promozione dell’Architettura contemporanea.
Le due Associazioni, nate dall’incontro di architetti motivati dalla passione per il proprio lavoro, che non accettano il degrado del nostro territorio, hanno già realizzato in pochi mesi diverse attività, sostenendo che l’Architettura debba essere espressione del nostro tempo.
Promuovono come indirizzi comuni:
• Il concorso di Architettura quale strumento decisionale piu’ opportuno per le scelte che le pubbliche amministrazioni ma anche le grandi realta’ del mondo dell’imprenditoria devono fare nel campo della gestione dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio artistico, architettonico e archeologico;
• una “vera” legge per l’Architettura, in Francia esiste dal 1977;
• il ripensamento della formazione Universitaria dell’Architetto;
• la sensibilizzazione della politica e dei mass-media ad una qualità diffusa dell’Architettura;
• la collaborazione con gli Organi pubblici preposti al controllo e alla tutela del territorio in un rapporto dialettico e costruttivo;

05 lug 2009

Concluso il Premio "Quadranti d'Architettura 2009" - segnalata anche l'iniziativa di Spazi Contemporanei












Si è conclusa ieri sera la manifestazione indetta per la consegna del Premio "Quadranti d'Architettura" ideato ed organizzato dal Comune di Pedara con il coordinamento dell'Arch. Gaetano Pappalardo e giunta già alla terza edizione. Un folto pubblico ha applaudito i numerosi premiati nelle varie sezioni.
I progetti sono stati divisi in tre sezioni a secondo della tipologia dell’intervento:

A) Sezione “Opera d’interni” - il vincitore designato è stato l’arch. Nigel Allen dello studio Monoarchitetti di Catania con il progetto “En -ristorante giapponese “

B) Sezione “ Opera prima” - il vincitore designato è stato l’arch. Luca Bullaro con il progetto “Giardino pubblico a Bagheria, Palermo

C) Sezione “ Opera d'Architettura” - il vincitore designato è stato lo Studio Associato “ Architrend “ architetti. G. Manganello e C. Tumino, con il progetto “Villa T Ragusa “

Sono state inoltre attribuite diverse segnalazioni per ciscuna sezione:
Per la sezione A sono stati menzionati i seguenti progettisti: Moduloquattro Arch. Ass., l'Arch. F. Moncada e l'Arch. D. Cammarata.
Per la sezione B sono stati menzionati: d’A Studio e l'Arch. T. Vecci.
Per la sezione C sono stati menzionati l'Arch. M. Oddo, l'Arch. F. Sagone e l'Arch. M. Coco.

I giovani G. Romeo, S. Greco e S. Tosto hanno ricevuto una menzione speciale così come l'Arch. C. Fulci e l'Arch. M. G. Grasso Cannizzo hanno ricevuto rispettivamente il "premio alla carriera" ed il "premio G.B.Vaccarini" per l’operosa attività di progettista e strutturista svolta nel territorio.

Il “premio G. B. Vaccarini" è andato anche ad una scuola ed in particolare all’arch. A. Saggio per aver dato vita a seminari di progettazione nel territorio di Patti che hanno attirato partecipanti da tutto il territorio nazionale.

La Giuria ha ritenuto inoltre di segnalare l'iniziativa dell'Associazione Culturale SPAZI CONTEMPORANEI che ha partecipato al premio mediante diversi progetti redatti da altrettanti architetti recentemente associati. Tali progettisti, già protagonisti dell'evento culturale dello scorso 23 maggio "11x11 - undici domande per undici architetti" sono:
  • Ernesto Mistretta
  • Davide Cammarata
  • Francesco Moncada
  • Francesco Librizzi
  • Angelo Spampinato
  • Francesco Ducato
  • Massimo Basile
  • Sebastiano Amore
  • Claudio Lucchesi
  • Zero Architetti di A. Guardo e R. Forte
A ritirare il premio per conto del gruppo è stato l'Arch. Fabrizio Russo, socio fondatore di Spazi Contemporanei.
L'evento si è svolto presso la nuova sede dell'EXPO di Pedara, di recente realizzazione, progettata dall'Arch. Maurizio Zappalà. La mostra delle tavole con tutti i progetti presentati sarà aperta fino al prossimo fine settimana.

Obbligo di certificazione energetica nelle intermediazioni immobiliari; presto anche in Sicilia


È scattato l'obbligo di allegare l'attestato di certificazione energetica anche nelle compravendite, negli affitti o comunque nei trasferimenti a titolo oneroso di singole unità immobiliari, come previsto dal dlgs 192/2005. Nelle more della pubblicazione ed entrata in vigore delle tanto attese linee guida nazionali, l'attestato di certificazione energetica potrà essere sostituito dall'attestato di qualificazione energetica introdotto dal D.Lgs. 311/2006 nelle regioni tuttora sprovviste del decreto attuativo della normativa nazionale tra cui la Sicilia. L'attestato di qualificazione energetica avrà, comunque, validità transitoria e sarà idoneo a determinare le prestazioni energetiche degli edifici.



per leggere l'intero articolo clicca sul titolo

Dall'1 luglio 2009 il venditore dovrà dotare dell'attestato anche la singola unità immobiliare o nel caso si tratti di nuove costruzioni o di immobili oggetto di ristrutturazioni importanti l'obbligo graverà sul costruttore. Considerata la portata dell'obbligo, il Consiglio Nazionale del Notariato, come attori principali per la redazione del rogito, ha fornito importanti indicazioni affermando in particolare che "l'obbligo di dotazione, pur essendo previsto in capo al venditore ovvero al costruttore, può essere assunto a proprio carico dall'acquirente in forza di una specifica pattuizione, alla quale le parti, adeguatamente informate e valutati i propri interessi concreti, potranno addivenire nel rogito notarile".

Secondo le indicazioni fornite dai notai, gli immobili potranno essere venduti anche senza la certificazione o attestazione energetica, ma all'interno del rogito dovrà essere, comunque, presente una clausola che obbligherà il compratore a effettuare la certificazione energetica onde evitare che una successiva vendita possa essere effettuata senza la certificazione o attestazione energetica.

Ricordiamo, infatti, che dall'entrata in vigore della legge 133/2008 è venuto meno l'obbligo di allegare l'attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita, ma non l'obbligo di
redigerlo. Il comma 2-bis dell'art. 35 della legge 133/2008 ha, infatti, abrogato i commi 3 e 4 dell'art. 6 e i commi 8 e 9 dell'art. 15 del dlgs 192/2005 riguardanti il regime sanzionatorio. L'unica sanzione specifica attinente al mancato assolvimento dell'obbligo di dotazione è quella prevista dall'art. 15 comma 7 del dlgs 192/2005, secondo la quale il costruttore che non consegna al proprietario, contestualmente all'immobile, l'originale della certificazione energetica di cui all'articolo 6, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 5.000 euro e non superiore a 30.000 euro.

Per quanto riguarda i costi da sostenere per la certificazione, questi dipenderanno esclusivamente dalle dimensioni dell'immobile, dalla tipologia di impianti e dai materiali presenti.

Fonte: http://www.lavoripubblici.it/2007/dettaglio_notizia.php?agap=czo4OiJOVEF6TXc9PSI7

http://www.certificazioneenergeticasicilia.it/

01 lug 2009

L'esposizione temporanea “Narcisoerrante" a Caltagirone.

Si terrà sabato 4 luglio, a partire dalle 19, lungo i gradini della monumentale Scala di Santa Maria del Monte (patrimonio Unesco, come l'intero centro storico di Caltagirone), l’esposizione temporanea “Narcisoerrante. Discontinuità continue in sequenza regolare 2008/2009”, di Lucio Rosato, a cura di Andrea Branciforti, con la collaborazione di Giovanni Pillitteri, Giuseppe Giaquinta, Antonio Vizzini e Michele Savatteri e con il patrocinio del Comune di Caltagirone.
Su 18 dei 142 gradini della scalinata saranno collocati 72 cubi (24 x 24 x 24), realizzati con diversi materiali, dallo specchio al marmo nero, dallo zinco al cemento che, rappresentando il tempo dell’essere umano, ripercorrono le tappe della sua esistenza: i primi 24 cubi, fatti di specchi, identificano la giovinezza (rievocando il mito di Narciso, eternamente bello, che si rispecchia nell’acqua); i secondi, di diverso materiale, esprimono la complessità dell’età adulta, in continua ricerca di equilibro; gli ultimi, di zinco e riempiti di acqua, evocano il futuro, ipotetico e ancora oscuro.

L'opera rimarrà installata sino alla notte di sabato 4 luglio.

Quello di Caltagirone è uno degli appuntamenti di un'esposizione itinerante che farà tappa in diverse città del bacino del Mediterraneo.


Fonte: http://www.corrieredelsud.it/
http://www.improntabarre.it/news.aspx?id=50

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“Quadranti d’Architettura”: Oggi resi noti i vincitori


QUADRANTI D’ARCHITETTURA PREMIA LE GIOVANI IDEE E LE CARRIERE ESEMPLARI con il Premio Vaccarini 2009
La cerimonia di premiazione si terrà il 3 e 4 luglio 2009 al Palazzo dell’Expo di Pedara.

Un ristorante giapponese a Catania, un giardino pubblico a Bagheria e una villa a Ragusa. Queste le opere vincitrici di “Quadranti d’Architettura”, il premio per la valorizzazione dell’architettura contemporanea in Sicilia - istituito dal Comune di Pedara, in collaborazione con gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Catania – che ha premiato le idee di giovani professionisti, la carriera di affermati architetti siciliani, e l’impegno delle scuole per la divulgazione dell’architettura dell’isola.
A proclamare i vincitori, durante la conferenza stampa tenutasi stamattina presso la sede dell’Ordine degli Architetti, il presidente degli Architetti Antonio Licciardello, il presidente degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso, l’ideatore e organizzatore dell’evento Gaetano Pappalardo, Giuseppe Scannella e Santi Cascone, segretari rispettivamente dei due Ordini.
Per la sezione “Opera d’interni” il vincitore designato è l’architetto Nigel Allen – di origine inglese ma che vive a Catania - con il suo progetto “En -Ristorante giapponese”, realizzato nella città etnea e che si distingue per la realizzazione di uno spazio dinamico, innovativo e funzionale, fatto di materiali appropriati e originali, favorendo la dimensione comunitaria dell’incontro.
A vincere la sezione “Opera prima” è l’architetto Luca Bullaro con il progetto “Giardino pubblico a Bagheria, Palermo”: il disegno della vegetazione e degli elementi di arredo, valorizzato dall’uso di materiali solidi, è stato premiato per la spiccata eleganza e l’eccezionale equilibrio.
La sezione “Opera d’architettura” vede vincitore lo studio associato “Architrend” costituito dagli architetti Gaetano Manganello e Carmelo Tumino, con il progetto “Villa T Ragusa” per il felice inserimento ambientale della villa nel contesto circostante e per l’articolazione volumetrica che si ispira alla migliore tradizione modernista.
Il “premio alla carriera” restituisce valore all’impegno dell’architetto Giuseppe Lauridina, docente della Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, che per lunghi anni ha operato con costanza facendo onore alla professione.
Il “premio ad un architetto siciliano” riconosce la fama a una donna che fa della professionalità femminile un successo in Italia e all’estero: l’architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, di Vittoria, che si è distinta per un’intensa attività di progettazione di opere ad alto livello caratterizzate da intelligenza compositiva e rigore nelle scelte dei materiali.
Infine il “premio ad una Scuola” viene consegnato al professionista Antonino Saggio, docente di composizione architettonica presso l’Università La Sapienza di Roma che ha prestato la sua residenza estiva di Gioiosa Marea, per numerosi seminari di progettazione didattica che hanno attirato partecipanti da tutto il territorio nazionale.
Una menzione speciale per l' Associazione SPAZI CONTEMPORANEI e in particolare per alcuni dei suoi componenti già intervenuti nell'Evento "11 domande per 11 architetti" organizzato dalla Fondazione Ordine Architetti di Catania e dall'Associazione Spazi Contemporanei. I progetti segnalati pervenuti da Spazi Contemporanei sono stati redatti da: ZEROarchitetti, Davide Cammarata, Francesco Ducato, Francesco Librizzi, Massimo Basile, Ernesto Mistretta, Angelo Spampinato, Sebastiano Amore e Claudio Lucchesi. Tutti i progetti saranno esposti in ocasione della mostra.
La cerimonia di premiazione si terrà il 3 e 4 luglio al Palazzo dell’Expo di Pedara, in occasione del convegno dedicato al premio a cui parteciperanno gli esponenti della “Escuela Tecnica Superior de Arquitectura” dell’Università Politecnico di Madrid, paese straniero protagonista del gemellaggio culturale di quest’anno.

Fonte: www.i-press.it

Seminario sui nuovi materiali dell'Architettura Contemporanea a Catania

Spazi Contemporanei e la Fondazione dell'Ordine dgli Architetti di Catania, Martedì 7 Luglio alle ore 15:00 presso la sede dell'Ordine a Lrgo Paisiello 7, terranno un seminario tecnico dal titolo “Nuovi materiali per l’architettura contemporanea”. Il seminario, nasce dall’esigenza di diffondere l’uso dei nuovi sistemi costruttivi in elementi metallici in Sicilia, accostandoli ai materiali della nostra tradizione.
Talvolta, la diffusione del pensiero architettonico contemporaneo, si scontra con la scarsa propensione al cambiamento , dovuto sicuramente a una debole conoscenza delle sue versatili sfaccettature . Troppo spesso i committenti condizionano le scelte progettuali degli architetti, perché non conoscono altri sistemi che non siano le coperture in “coppi” e le facciate “intonacate”. E’ per questi motivi che occorre estendere il presente invito a tutti coloro che potranno approfittare di tale occasione per vedere alcune realizzazioni con soluzioni innovative.
L’esigenza di organizzare questo incontro divulgativo e’ nato durante l’evento , dello scorso 23 maggio, “ 11x11” organizzato in sinergia tra la Fondazione OACT e la nostra associazione Spazi Contemporanei , che ha contribuito a rinnovare il dibattito sul divario che esiste attualmente in architettura tra gli standard qualitativi europei e quelli siciliani. Tale divario spesso è dovuto alla scarsa diffusione di nuove tecnologie costruttive (a secco) che consentono di ottenere il miglior risultato formale e funzionale con grande attenzione ai principi della eco-sostenibilità dell’intervento e della riciclabilità.
Ospite dell’evento è la ditta “I Lattonieri” che , specializzata nella posa della lattoneria in rame/zinco/alluminio ed inox illustrerà, grazie alla collaborazione del gruppo Alpewa , che ha selezionato in Europa i migliori marchi fra i produttori di sistemi per coperture e facciate metalliche , tutti i sistemi e le tecniche di posa mostrando esempi concreti di realizzazioni.