31 ago 2010

BIENNALE DI VENEZIA 2010 : 12° Mostra Internazionale di Architettura " People meet in architecture"


La 12. Mostra Internazionale di Architettura si e' aperta il 29 agosto e fino al 21 novembre si svolgera' ai Giardini e all’Arsenale nonché in vari luoghi di Venezia.
Dopo una serie di Biennali affidate a eminenti critici o storici, questa mostra è nuovamente affidata a un architetto, Kazuyo Sejima , che ha scelto di tornare tra la gente invece di celebrare le archistar . Prima donna a dirigere la Biennale Architettura, il 17 maggio 2010 Sejima è stata insignita del prestigioso Pritzker Architecture Prize (insieme a Ryue Nishizawa).Coinvolte attivamente le universita'.
-IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA
-nella foto la premiazione del trentaseienne Junya Ishigami premiato con il Leone d’oro per il miglior progetto.
-i premiati di questa edizione della Biennale di Architettura
il sito della Biennale

16 ago 2010

COSYCOH - IL PRIMO PROGETTO DI COHOUSING IN AFFITTO PARTE!!!


COSYCOH è il primo progetto di cohousing in affitto in Europa a 10€/mq. Pensato per chi vuole entrare nella vita adulta dalla porta giusta, Cosycoh e' un cohousing giovane e allegro, in città, con tutte le comodità vicine (in Via Ripamonti) ma in una via senza traffico sotto casa e senza rumore.In questo cohousing ci abitano alcuni single, amici che condivideranno la loro casa e giovani coppie, alcune con bambini piccoli: questo è insomma un cohousing a dimensione di famiglia giovane!!! Otto splendide possibilità di abitare nel segno dell’architettura moderna (il progetto è di Offarchitetti), in affitto a 10€/mq per i primi quattro anni di locazione e opzione di acquisto esercitabile dal secondo al quarto anno.
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In questo progetto c’è una bellissima sala comune di 65 mq al quinto piano e una splendida terrazza da godersi nel periodo estivo… e anche un’area al piano interrato come lavanderia condominiale per alleviare i costi di lavare ed asciugare in casa (e avere una buona occasione per incontrarsi mentre si fa il bucato).
La zona è quella servitissima di via Ripamonti (Via Alamanni, 20), in un contesto residenziale molto verde e – una volta tanto – ben costruito.
fonte: cohousing.it

MENTRE CATANIA LANGUE E SI COMPIACE DEL PASSATO , REGGIO CALABRIA AFFIDA ALL'ARCHISTAR ZAHA HADID IL MUSEO DEL MEDITERRANEO


Da fine maggio, con l’attesissima inaugurazione del MAXXI di Roma, Zaha Hadid, l’architetta irachena naturalizzata britannica, è ormai un volto noto e amato anche in Italia da tutti quelli che vorrebbero il Bel Paese lanciato nel futuro anche dal punto di vista architettonico ed artistico. Alla soglia dei centomila visitatori in due mesi, il MAXXI rappresenta un marchio indelebile lasciato dalla Hadid nel nostro paese, in attesa del completamento di un altro polo museale di enorme importanza che porterà la firma dell’archistar irachena, il Museo del Mediterraneo di Reggio Calabria. Con una forma che richiama quella della stella marina, il nuovo museo dovrebbe essere completato entro il 2015 e andando ad arricchire un lungomare che Gabriele D’Annunzio definì “il chilometro più bello d’Italia”.
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Nata nel 1950 in Iraq, Zaha Hadid è oggi ai vertici del pantheon delle archistar, quegli architetti un po’ artisti e un po’ superstar che con il loro lavoro e le loro visioni hanno contribuito a cambiare il panorama delle metropoli di tutto il mondo, lavorando in bilico tra tradizioni diverse e spinta verso il futuro. Dopo un’infanzia trascorsa a Baghdad e una laurea in matematica conseguita all’università di Beirut, Zaha si trasferisce negli anni ’70 in una Londra che era lontana anni luce dalla metropoli postmoderna attuale. “L’esperienza del trasferimento fu molto liberatoria”, racconta, “Adesso so che gli inglesi in realtà sono sciovinisti e misogini, ma allora coglievo soprattutto il loro amore per tutto ciò che è eccentrico, che mi ha permesso di fare ciò che desideravo”.

E sicuramente l’eccentricità è una delle cifre stilistiche di quest’artista assoluta, che ha nelle sue influenze più radicate l’avanguardia russa e il suprematismo di artisti come El Lissitzky, Kasimir Malevich e Alexander Rodchenko: esponente del decostruttivismo, Zaha è stata la prima donna a vincere il prestigioso Premio Pritzker per l’architettura nel 2004. I progetti del suo studio, con base a Londra, hanno segnato svariate città in tutto il mondo, piccole e grandi: da un impressionante complesso alberghiero ad Hong Kong alla stazione antincendio nella cittadina tedesca di Vitra, dal bar ristorante Moonsoon di Sapporo, in Giappone, al Centro di Arte Contemporanea di Cincinnati, USA.

In Italia è sua una delle più importanti realizzazioni dell’architettura contemporanea nella capitale: dopo l’Auditorium di Renzo Piano e in attesa della Nuvola, l’avveniristico grattacielo che dovrebbe sorgere nel quartiere dell’EUR su progetto di Massimiliano Fuksas, il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, progettato dall’architetta irachena, è diventato la nuova meta di turisti e appassionati d’arte a caccia di tracce di futuro nel cuore della città che più di altre ispira un senso di profondità storica.

il MAXXI




04 ago 2010

CULTURE_NATURE


CULTURE_NATURE green ethics – habitat – environment, a cura di Alessandra Coppa e Fortunato D’Amico, è l’importante evento collaterale che si svolge nell’ambito della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia che si inaugura giovedì 26 agosto 2010.

Dal 27 agosto sino al 21 novembre lo Spazio Thetis all’Arsenale Novissimo, che si estende su oltre 15.000 m² tra ambienti interni e il parco, ospita oltre 50 tra architetti, artisti e università internazionali. Si tratta di un gruppo creativo molto eterogeneo che tramite idee, tecniche e processi differenti si pone come obiettivo espositivo il rapporto Uomo-Architettura-Ambiente nella cultura contemporanea del terzo millennio: ne nascono progetti, installazioni, opere d’arte, video.

L’evento è affiancato da interessanti incontri che coinvolgono personalità di spicco della cultura, quali architetti, artisti, filosofi e registi invitati a discutere con il pubblico di temi inerenti ai grandi cambiamenti ambientali e alla ‘cultura’ dell’abitare in rapporto con l’habitat naturale.
Il fitto programma di iniziative comprende concerti che mettono in rapporto musica e architettura in un excursus dal classico al contemporaneo.

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Fortunato D’Amico commenta: “È la fine di un'epoca dominata dal petrolio – annuncia Jeremy Rifkin – il più autorevole profeta della green economy. Siamo entrati nell'era della terza rivoluzione industriale, un tempo in cui l'umanità ha già utilizzato metà del petrolio disponibile sul pianeta e per necessità pratiche ed economiche è costretta a declinare il suo futuro energetico puntando sulle energie naturali. L'apice di questa situazione drammatica, secondo gli esperti, si verificherà tra il 2010 e il 2020. Ma davanti a questa visione catastrofica del pianeta si può ancora pensare di salvare il salvabile? Forse sì, dicono i più ottimisti tra gli analisti e i profeti del futuro sostenibile, a patto di perseguire con impegno e tutti insieme gli obiettivi di reintegrazione delle nostre vite ai cicli naturali della Terra, rispettando l'ambiente e accedendo parsimoniosamente alle risorse dell'ecosistema”.

Architettura, paesaggio, agricoltura, energia, design, arte e cinema diventano protagonisti nelle varie aree dello Spazio Thetis che rinasce grazie al progetto dell’architetto paesaggista tedesco Andreas Kipar, milanese di adozione. Culture_Nature è una mostra caratterizzata dalla multidisciplinarità, integrata, permeabile e aperta ad un panorama di situazioni in movimento fluido.
Di fatto, l’evento è un vero ‘crogiuolo’ di punti di vista differenti uniti dal filo conduttore della natura, dell’ambiente e delle necessità dell’Uomo.
A tale proposito Alessandra Coppa spiega: “Le opere esposte sono state selezionate in base al concept dell’andare al di là del concetto di opposizione Cultura/Natura. Architettura ed arte si integrano e si relazionano con i concetti di paesaggio, agricoltura, energie, design.”

Organizzatore e promotore di questa grande iniziativa è il Politecnico di Torino con i patrocini della Città di Torino, il Comune di Cossano Canavese e la Rappresentanza a Milano della Commissione Europea.
Il catalogo con testi bilingue dei curatori ed istituzionali è edito da Skira.

Date: 27 agosto – 21 novembre 2010
Inaugurazione: giovedì 26 agosto 2010, h. 17.30
Orari mostra: lunedì – venerdì h. 10-18. Chiuso sabato e domenica.
Ingresso: libero

Tratto da: Comunicato Stampa 21.07.2010 a cura di Culture_Nature