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13 ott 2009

100.000 Firme per il Fiume Oreto


"Io sono il fiume Oreto dell'umanità"

Il fiume Oreto, Wadi Abbas in arabo, è un fiume siciliano con un bacino che scorre nella Valle dell'Oreto e che si estende nei territori dei Comuni di Altofonte, Monreale e Palermo. Lungo 19 chilometri, ha la sorgente a sud di Palermo, nella cosiddetta Conca d'Oro, lungo la dorsale fra Monte Matassaro Renna e Cozzo Aglisotto: da qui scorre verso la periferia sud del capoluogo siciliano per andare a sfociare nel Golfo di Palermo.

A partire dal 19 marzo 2009 gli studenti delle 150 scuole che da cinque anni partecipano al progetto Io sono il fiume Oreto dell’umanità promosso dalla Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte, si impegnano in una poderosa raccolta firme a favore del fiume Oreto. Da oltre 50 anni si parla di piano per la bonifica e istituzione del parco fluviale dell’Oreto. La riserva è prevista anche nel nuovo Piano Regolatore della città di Palermo, con Studio di Fattibilità dichiarato compatibile con il quadro programmatico di sviluppo della Regione Siciliana. Tuttavia ad oggi non esistono leggi che sanzionino gli scarichi fognari ed industriali, gli abusivismi edilizi ed i comportamenti illegali.
Dopo 5 anni di percorso educativo e culturale la Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte propone una grande campagna di sensibilizzazione e raccolta firme.

Per firmare la petizione on line vai sul sito www.firmiamo.it

dopo le abbondanti e tropicali piogge su Palermo il fiume Oreto prende corpo. Da due giorni il corso d’acqua porta a mare una grande quantità di rifiuti e materiali di risulta colorando il mare antistante Sant’Erasmo“ (Fonte: utente Facebook)
Per ulteriori approfondimenti: www.palermoweb.com

13 feb 2009

Promosso il Madexpo di Milano

La infinità di prodotti esposti al Madexpo di Milano è stata sapientemente organizzata per Settori e come sempre le ditte maggiori hanno avuto un pò di spazio in più rispetto ad altre. Tutte le aziende hanno esposto i loro prodotti più interessanti ma quelle che mi hanno più incuriosito quest'anno sono state aziende dedicate a prodotti per la realizzazione di tetti verdi, pavimentazioni in resina e impermeabilizzazioni carrabili. Da evidenziare ovviamnete il nuovo "contenitore" progettato da Massimiliano Fuxsas, una “vela” di vetro, larga oltre 30 metri e lunga un chilometro e mezzo che è assolutamente proiettata verso il futuro, la si percepisce come una lunga passeggiata con al di sopra, ai lati e davanti tutte strutture in acciaio e vetro, che mi hanno dato un pò il senso del "precario" mah, la speranza è che la manutenzione non sia impossibile! Comunque una fiera dove ci si orienta benissimo senza perdersi e ci si può organizzare il tempo a disposizione riuscendo a selezionare cosa vedere e cosa tralasciare. Dunque promossa da parte mia! Unico neo: i punti di ristoro/ristoranti che sembrano delle biblioteche.

Qui il resto del post
Un pò di numeri:
La struttura sorge nell’area dell’ex raffineria Agip di Rho-Pero, nelle immediate vicinanze della città, e il nuovo complesso è costituito da 8 padiglioni, 80 sale congressi, più di 37.000 mq per strutture alberghiere, ed oltre 13.000 mq per spazi commerciali. Centro servizi, uffici ed area congressuale costituiscono il cuore della struttura. La presenza dell'acqua gioca un ruolo fondamentale nell'apprezzare gli spazi.

14 ago 2008

Water Cube e coperture a membrana


Ai molti spettatori delle Olimpiadi cinesi non sara' di certo sfuggita la particolare bellezza della Piscina Olimpica, per il colore e l'aspetto del suo rivestimento di copertura che evoca le bolle d'acqua del mare. Il Water Cube insieme al "Nido di uccello" di Herzog e De Meuron e' ormai uno dei simboli di Pechino, l'opera e' stata progettata dagli architetti dello studio australiano PTW, in collaborazione con altri due studi di architettura, il cinese China State Construction Engineering Corp e l'australiano Ove Arup Ltd.Come altri edifici di recente costruzione il "Il cubo d'acqua" puo' essere ricondotto nella categoria dei cosidetti edifici tessili, ovvero quegli edificiche utilizzano soluzioni costruttive a membrana per tutte le parti che compongono il progetto.



La membrana di un edificio tessile non è un rivestimento ma una parte essenziale del sistema architettonico progettato.Nel caso del Water Cube sono stati utilizzati per la copertura di 4000 cuscinetti gonfiabili costituiti da una doppia membrana di Etfe, un materiale plastico leggero e trasparente che reagisce al colore del cielo mutando il proprio. Il tetto del complesso, che mostra una apparente casualita', è in realta' costituito da sette bolle differenti, le pareti da quindici bolle, che, sebbene siano ripetute dappertutto, vengono percepite dall'occhio come un modello casuale. L'aria contenuta all'interno delle bolle, riscaldata dal sole,garantirà l’ottimale isolamento termico invernale, secondo i calcoli della Arup, questo cuscino d’aria darà vita ad una serra ad elevata efficienza, nella quale verrà catturato il 90% dell’energia solare che verrà impiegata per riscaldare l’edificio.Sarà inoltre possibile modificare il livello di illuminazione dello spazio interno permettendo di ombreggiare ogni parte desiderata.


4 lug 2008

Progettare sull'acqua: il Badenschiff di Berlino

Questo progetto merita un post! Non è recentissimo ma lo trovo esemplare nella sua ricercata semplicità. L'idea nasce dall'esigenza di utilizzare anche di inverno il "Badeschiff", una delle piscine pubbliche più popolari di Berlino nel periodo estivo. Dal 2005, ogni inverno le piattaforme a pelo d'acqua si trasformano in centro benessere grazie ad una serie di tende tubolari che ospitano due saune, un salotto e una piscina. (per visualizzare il resto del post clicca su "read more")
La copertura-parete consiste di tre membrane trasparenti per ciascuna piattaforma. Le membrane sono tese tra arconi in legno curvi realizzati in microlamellare, che danno all'insieme la forma tubolare di un ovoide schiacciato. I piccoli getti di aria che sono pompati nelle membrane hanno il duplice scopo di mantenere la corretta tensione per la resistenza al vento, e di isolate termicamente l'interno (d'altra parte l'aria è uno dei materiali d'isolamento migliori).

Le membrane danno l'impressione estetica di tre "zeppelins" o futuristici fireflys : ci si cuoce al vapore di giorno e di notte caratterizzano questa zona del porto come un corpo illuminante di arredo a scala urbana. Una curiosità: la piscina d'inverno è progettata in modo che il bagnante coraggioso che volesse sfidare le rigide temperature berlinesi, può passara sotto un piccolo tendalino e ritrovarsi all'esterno, a pelo d'acqua sul fiume, a godersi un bagno riscaldato!


L'idea ed in concept sono dello studio di AMP Arquitectos e l'architetto Gil Wilk.
(tratto dal
sito ufficiale dello stabilimento balneare)





8 apr 2008

L'acqua in concorso.


MINI DESIGN AWARD: Il Concorso è aperto alla partecipazione di giovani creativi, grafici, artisti, architetti e designer italiani e stranieri operanti sul territorio italiano dai 18 ai 35 anni di età. La partecipazione avviene attraverso l’invio spontaneo di un elaborato creativo originale sul tema del Concorso, da caricare sul sito www.MINIDesignAward.it. Tutti potranno vederlo e votarlo sul sito.
Scadenza: 10 Luglio 2008


Il Concorso chiede di “dare valore all’acqua” attraverso tutte le professioni delle discipline progettuali, per contribuire a produrre una maggiore consapevolezza intorno a una risorsa fondamentale per il nostro futuro.