28 mar 2010

Competenze professionali. Lettera congiunta degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Catania

Dopo il DDL 'Vicari', ci si attendeva una risposta forte da parte dei nostri ordini professionali. C'e' stata. E' di qualche giorno fa, ed e' giunta sui tavoli della Provincia, dei Comuni, della Soprintendenza, del Genio Civile, della Protezione Civile una lettera congiunta a firma del presidente dell'Ordine degli Architetti e del presidente dell'Ordine degli Ingengneri, che pone chiarezza e mette in guardia i vari responsabili sulla nullita' di certe pratiche ormai consolidate.
Ma veniamo ai contenuti.
Nella nota, in forza delle normative vigenti e della Sentenza della Corte di Cassazione n. 19292/2009, da un lato e' fatto divieto agli iscritti di accettare incarichi ed eseguire prestazioni per attivita' ad essi riservate congiuntamente con tecnici provvisti di solo diploma (geometri, agronomi, periti) se non dietro specifica indicazione nel disciplinare e nei limiti delle rispettive competenze, dall'altro si ribadisce che la progettazione di edifici, opere strutturali, piani urbanistici, con esclusione delle modeste costruzioni civile che non prevedono l'uso del cemento armato, in quanto prestazione unitari non puo' essere firmata da tecnici diplomati congiuntamente ad Architetti ed Ingegneri.
Il mancato rispetto delle predette indicazioni comportera' l'impugnazione, presso i competenti organi giudiziari, di atti, concessioni, autorizzazioni e l'attivazione di provvedimenti disciplinari del caso.
A questo punto sta a noi difendere la nostra professione.

27 mar 2010

15a tappa della mostra "Comunicare Architettura" a Riposto (CT)

Inaugurata a Riposto la quindicesima tappa della mostra itinerante dei giovani architetti catanesi. Presenti gli Ordini Professionali e le Fondazioni degli Architetti e degli Ingegneri nella persona dei Presidenti Archh Luigi Longhitano e Carlotta Reitano e Ingg Carmelo Grasso e Santi Cascone. Interessante l'intervento del Prof. Ing Lino D'Urso su "L'importanza di essere contemporanei".
La mostra rimarrà aperta presso la sede municipale fino al 15 aprile (Piazza San Pietro - locali piano terra sotto i portici) nelle fasce seguenti fasce orarie: 09-12 e 16-19.

Il delegato per i giovani Arch. Fabrizio Russo


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25 mar 2010

6 designer ripensano l'uovo di Pasqua













Giorno 26 Marzo alle ore 19,00 sarà inaugurata la mostra “1 uovo 6 impronte” organizzata dell'azienda Ceramiche Branciforti-Imbrontabarre con la collaborazione dell'Associazione Impronte Vegetali ed il patrocinio del Comune di Caltagirone - Musei Civici – Pinacoteca “L.Sturzo.
L’azienda Ceramiche Branciforti –Improntabarre- in occasione delle prossime feste Pasquali, ha invitato 6 designer a ridisegnare e ripensare l’uovo di pasqua, oggetto d’arredo prodotto con decori e stili prettamente classici.
Ancora una volta l’azienda, che da 5 anni con la linea Improntabarre raccoglie tutta la collezione di ceramiche contemporanee, apre le porte del suo laboratorio per essere contaminata da nuovi linguaggi, una ricerca sempre presente, da quando nel 1968 l’azienda è stata creata.
I designer: Lùcio Rosato(Pescara), Maurizio Oriente(Milano),Gaetano Di Gregorio(Venezia) Alberto Campo (Catania) Andrea Branciforti(Caltagirone) Studio Erbe Folli(Caltagirone) danno vita con le loro contaminazione a una serie di oggetti che rispecchiano a pieno la filosofia della Collezione Improntabarre:”…un luogo di idee sogni ed utopie che si proiettano nella realtà”.
L'allestimento delle sale espositive sarà a cura dell'azienda New Pop di caltagirone, che le arrederà con oggetti disegnati dai maestri dell'architettura contemporanea.
La mostra sarà visitabile, nei giorni di apertura del Museo, fino a domenica 11 aprile 2010.

24 mar 2010

PRG "per riprogettare giocando"



Ben venticinque architetti in collaborazione con altrettanti ingegneri partecipano al già avviato progetto PRG - Per Riprogettare Giocando, indetto dal Comune di Catania Assessorato alle politiche scolastiche, dagli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri con il patrocinio dell’UNICEF.

Il progetto nasce con l’obiettivo di stimolare forme di partecipazione attiva nei processi di trasformazione dell'ambiente urbano, chiamando in causa i bambini quali futuri cittadini, valorizzandone la capacità critica e accrescendone il senso di appartenenza.

Aperta finalmente una forma di dialogo con il mondo scolastico, le categorie professionali e le istituzioni cercheranno di offrire spunti concreti di riflessione e di cambiamento su Catania.
Gli architetti convocati, sollecitati dal Presidente Luigi Longhitano, hanno aderito con entusiasmo. Dopo aver concordato gli aspetti metodologici e procedurali per attuare il progetto, in questi giorni espleteranno gli incontri nelle scuole.

L’attivazione delle politiche di partecipazione ed in particolare per la prima volta il coinvolgimento degli architetti e di ingegneri, che lavoreranno insieme, porterà ad evidenziare problematiche ed opportunità progettuali che potranno concretamente supportare le linee guida della futura programmazione urbanistica catanese.

Gruppo di Coordinamento:
Dott.ssa Silvana Contino Responsabile Ufficio Attività Parascolastiche
Ing. Alfio Maccarrone Responsabile Progetto Ordine degli Ingegneri
Arch. Vera Ardita Responsabile Progetto Ordine degli Architetti
Arch. Giovanni Lucifora Responsabile Ordine degli Architetti per le relazioni con l'Assessorato Politiche Scolastiche

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Ludwig Mies van der Rohe, un architetto contemporaneo

Qualche giorno fa alla Radio ho sentito parlare di architettura. La cosa mi e' sembrata tanto incredibile che ne conservo ancora il ricordo (un programma nazionale che parla di architettura, devo essere pazzi! pensavo)
Umberto Broccoli raccontava la vita dell'architetto tedesco Ludwig Mies Van der Roche.
Ed erano cosi' straordinarie le citazioni del BAUKUNST UND ZEITWILLE di Mies, che le ho conservate nella mia memoria (la radio spesso e' meglio della televisione).

Diceva Mies: L'Architettura e' sempre volonta di un'epoca tradotta in spazio, nient'altro. Fino a quando questa semplice verita' non sara' chiaramente riconosciuta, la battaglia per porre le basi di una nuova architettura non potra' essere condotta con fermezza e con forza efficaci; fino ad allora si dovra' restare in un caos di forze che agiscono disordinatamente. Percio' la quastione dell'essenza dell'architettura e' d'importanza decisiva. si dovra' capire che ogni architettura e' legata al suo tempo e puo' manifestarsi soltanto in compiti vitali, impiegando gli strumenti del suo tempo. E' sempre stato cosi'.

MIES e' piu' contemporaneo di molti altri architetti dei tempi nostri.



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22 mar 2010

23 MARZO 2010 ore 18 IN DIRETTA STREAMING da MILANO GOING GREEN- idee verdi tra sostenibilita' e costumi


Segnaliamo un interessante convegno organizzato a Milano dalla Fondazione Corriere della Sera e che si puo' seguire sul web sul sito della fondazione .

Going green. Green Life : gli italiani e gli stili "eco" .

I protagonisti :

Mario Abis, professore di Sociologia dei media presso l'Università di Pavia, è Presidente di Makno & Consulting. Ha istituito un Osservatorio sulle tendenze dell’abitare, del design dei media e delle tecnologie con riguardo alla svolta “green” del pensiero.

Cristina Gabetti, giornalista, dal 2008 è inviata di Striscia la notizia, dove conduce la rubrica “Occhio allo spreco”. Con il suo primo libro, Tentativi di eco-condotta si è imposta come una voce autorevole in difesa dell’ambiente. È tornata in libreria con Occhio allo spreco, consumare meno e vivere meglio per offrire nuovi suggerimenti su come risparmiare, vivere una vita sana e proteggere l’ambiente.

Maurizio Pallante, saggista e presidente del Movimento per la decrescita felice. Ha recentemente pubblicato Felicità sostenibile - Filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi (2009) e La Decrescita felice - La qualità della vita non dipende dal pil. Sulle stesse tematiche ha collaborato con giornali e periodici, tra cui La Stampa - Tuttoscienze, Il Sole 24 ore, Il Manifesto. Collabora con la trasmissione radio Caterpillar ed è membro del comitato scientifico di "M'illumino di meno". Ha svolto l’attività di assessore all’Ecologia e all’Energia del comune di Rivoli.
Martedi sull'home page della fondazione comparira' una voce "tv" per entrare in diretta .

21 mar 2010

L'edilizia libera è legge (Decreto Brunetta); ...ma allora è vero che l'Italia non ha bisogno degli Architetti!

Riportiamo di seguito il contenuto di un articolo appena pubblicato su http://www.professionearchitetto.it/ che ci sconvolge ancor di più del famigerato DDL 1865 sulle competenze dei geometri.

leggete e commentate.....

Nel Consiglio dei Ministri del 19 marzo 2010, il governo ha approvato il Decreto Incentivi che contiene la norma, attesa da tempo, che contente "di realizzare, senza alcun titolo abilitativo, interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, [...] serre mobili stagionali, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici e termici, aree ludiche senza fini di lucro". Da oggi, quindi, la piccola attività edilizia non è più soggetta al controllo dell'Amministrazione Comunale. Non sarà più obbligatorio rivolgersi a un tecnico abilitato per effettuare interventi di manutenzione straordinaria, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio.
Viene recepito l'articolo 5 del
Disegno di Legge Brunetta Calderoli sulle semplificazioni nei rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione - che riportiamo in calce in attesa della pubblicazione ufficiale del Decreto - che estende la possibilità di esecuzione senza alcun titolo abilitativo anche alla manutenzione straordinaria.
A nulla sono valse le obiezioni pervenute da mesi da parte dei più alti livelli di rappresentanza di Ingegneri e Architetti e anche da associazioni di categoria. L'utilizzo della decretazione d'urgenza ha interrotto qualsiasi tentativo di imbastire un ragionamento, un dialogo, e messi tutti davanti al fatto compiuto.
Fatte salve eventuali legislazioni regionali o comunali più restrittive, ancora tutte da definire, la norma sarà operativa sul territorio nazionale al momento della pubblicazione in Gazzetta.
Cosa dice il Decreto?

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Il Decreto Incentivi riporta l'articolo 5 del testo del disegno di legge "
Disposizioni in materia di innovazione e di semplificazione dei rapporti della pubblica amministrazione con cittadini e imprese"
Art. 5 (Attività di edilizia libera)
1. L’articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è sostituito dal seguente:
« ART. 6. (L) – (Attività edilizia libera). – 1. Salve più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e comunque nell’osservanza delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
b) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
c) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
d) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
e) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
f) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
g) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
h) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale;
i) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori delle zone di tipo A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
l) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
2. Al fine di semplificare il rilascio del certificato di prevenzione incendi per le attività di cui al comma 1, il certificato stesso, ove previsto, è rilasciato in via ordinaria con l’esame a vista. Per le medesime attività, il termine previsto dal primo periodo del comma 2 dell’articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, è ridotto a trenta giorni.
3. Prima dell’inizio degli interventi di cui al comma 1, lettere b), f), h), i) e l), l’interessato, anche per via telematica, comunica all’amministrazione comunale, allegando le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e limitatamente agli interventi di cui alla citata lettera b), i dati identificativi dell’impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori
4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. »
Di seguito riportiamo l'articolo 6 del DPR 380/2001 che viene sostituito:
Art. 6 (L) Attività edilizia libera
1. Salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza titolo abilitativo:a) interventi di manutenzione ordinaria;b) interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;c) opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato.
Le obiezioni ufficiali
Il ruolo del progettista - novembre 2009Una lettera dell'Ordine Architetti Roma indirizzata al Ministro Brunetta, e la relativa risposta del Ministro
Senza architetto è tutto più semplice (?) - novembre 2009Un articolo dell'arch. Francesco Orofino sul DDL Brunetta - Calderoli.
Senza D.I.A. - novembre 2009"un provvedimento che elimina l’effetto senza intervenire sulle cause che l’hanno generato" la posizione dell'Ordine degli Architetti di Milano.
Proposta emendamento Federarchitetti
Proposta emendamento Consiglio Nazionale Architetti (dicembre 2009)
Comunicato CNAPPC dopo l'approvazione del Decreto (20 marzo 2010)
Alcune criticità e specificazioni
È sempre difficile capire le conseguenze pratiche di un provvedimento che annulla delle regole. Per maggiore salvaguardia della collettività, dei professionisti, delle imprese, sarebbe stato forse meglio un iter legislativo più ragionato, non costretto da urgenze propagandistiche, e che avesse dato almeno una risposta, positiva o negativa, alle tante obiezioni provenienti dalle categorie interessate.
Se da un lato questo decreto attribuisce maggiore libertà al committente di disporre come vuole all'interno di casa propria, e a volte anche all'esterno, di fatto gli attribuisce l'intera responsabilità (che prima aveva solo in parte) di quello che realizza l'impresa incaricata, spesso senza averne né competenza né conoscenza, e senza l'obbligo di farsi aiutare da un tecnico.
Questo decreto non modifica le responsabilità penali del committente sugli eventuali danni causati dai lavori, gli toglie la possibilità di condividerle con un tecnico abilitato. Se un cittadino vorrà stare tranquillo, se vuole spostare un tramezzo senza rischi, o creare un nuovo bagno, gli converrà comunque interpellare un professionista, ma non sarà obbligato a farlo. E dovrà comunque assumersene tutta la responsabilità, che invece nel meccanismo della DIA viene trasferita in parte al tecnico ed anche all'amministrazione comunale.
Se nella "comunicazione" non è più necessario, come sembra, produrre nessun elaborato ante e post operam, allora si determina un onere aggiuntivo di controllo per le Amministrazioni Comunali. Ma in caso di difformità rilevate a posteriori, mancando l'assenso preventivo Comunale, cosa accadrà di quei lavori? Probabilmente nei casi dubbi, sarà comunque preferibile percorrere la via vecchia.
Ma quali sono in sostanza gli interventi per cui non sarà più necessaria la DIA? Di che cosa stiamo parlando? Se escludiamo gli interventi su parti strutturali, gli interventi di restauro e di risanamento conservativo e quelli propriamente detti di ristrutturazione edilizia, a una prima lettura del provvedimento, oltre a quelli espressamente elencati, gli interventi possibili senza DIA sono i seguenti:
la ridistribuzione interna di singole unità immobiliari al fine di razionalizzarne l'uso anche attraverso la demolizione, la ricostruzione o la modifica di pareti interne, quindi di parti non strutturali e che non pregiudichino la statica dell'edificio, e nell'osservanza dei vincoli di intervento concernenti gli edifici soggetti a restauro scientifico e a restauro e risanamento conservativo
il rifacimento totale di intonaci, recinzioni, di pavimentazioni esterne, con modificazioni dei tipi dei materiali esistenti, delle tinte, nonché il rifacimento ex-novo di locali per servizi igienici e tecnologici;
le opere e le modifiche necessarie al rinnovamento e l'integrazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici, degli impianti e quelle finalizzate all'adeguamento tecnologico degli edifici industriali e artigianali purché le stesse non comportino aumento della superficie utile e/o variazione della destinazione d'uso e del tipo di produzione;
le opere costituenti pertinenze od impianti tecnologici al servizio di edifici già esistenti;
rifacimento o sostituzione di infissi esterni con caratteristiche diverse dalle precedenti (fatti salvi eventuali vincoli paesaggistici o di sovrintendenza);
demolizione e ricostruzione, spostamento o costruzione di tramezzi interni, quindi parti non strutturali dell'edificio.
Rimangono ancora soggette a DIA:
le opere e le modifiche necessarie per innovare e sostituire parti strutturali degli edifici; la sostituzione parziale e totale di strutture portanti orizzontali o verticali, senza modifica delle quote dello stato di fatto;
il consolidamento e risanamento delle strutture verticali interne ed esterne compreso il taglio delle strutture alla base per isolamento dall'umidità;
Ricordiamo infine che sono e restano interventi di Manutenzione Ordinaria gli interventi di riparazione, rinnovamento e parziale sostituzione delle finiture degli edifici (intonaci, pavimenti, infissi, manto di copertura ecc.) condotti senza alterarne i caratteri originali, né aggiungere nuovi elementi, e gli interventi di sostituzione e di adeguamento degli impianti tecnologici esistenti che non comportino modificazioni delle strutture o dell’organismo edilizio né la realizzazione di nuovi locali. Esempi:
la pulitura delle facciate
la riparazione e sostituzione parziale di infissi e ringhiere
il ripristino parziale delle tinteggiature, di intonaci e rivestimenti esterni
la riparazione, sostituzione e verniciatura di grondaie, pluviali, comignoli
la riparazione, coibentazione e sostituzione parziale del manto di copertura
la riparazione e sostituzione parziale dell’orditura secondaria del tetto con mantenimento dei caratteri originari
la riparazione e il ripristino parziale di recinzioni e di pavimentazioni esterne
la riparazioni e il rifacimento di intonaci e rivestimenti interni, di serramenti e pavimenti interni
tinteggiature interne
riparazione, sostituzione e parziale adeguamento di impianti igienico-sanitari e di impianti tecnologici e delle relative reti nonché installazione di impianti telefonici e televisivi purché tali interventi non comportino alterazione dei locali, aperture nelle facciate, modificazione o realizzazione di volumi tecnici.


tratto da http://www.professionearchitetto.it/news/notizie/10931/Niente-DIA-per-la-Manutenzione-Straordinaria

Ci chiediamo, ma chi sarà a giudicare se un intervento riguarda la struttura di un edificio?
Come si conciclia questa legge con la legge sulla sicurezza nei cantieri? .... e con il codice dei beni culturali? e con la normativa sulla sicurezza ed adeguamento degli impianti?

Report della 14a tappa della mostra "Comunicare Architettura"

Quattordicesima tappa della mostra itinerante dei giovani architetti catanesi "Comunicare Architettura" presso lo showroom di LadyCeramica a Zafferana (Via Poggiofelice 94-96 FLERI).
Presenti gli Archh. L. Longhitano e Carlotta Reitano , presidenti dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti della Provincia di Catania, l'Arch. Fabrizio Russo delegato giovani dell'Ordine.
E' intervenuto anche il Vicesindaco di Zafferana Dott. Vincenzo Sapienza che ha lanciato una proposta di partnership con gli architetti per rilanciare l'edilia di qualità nel territorio etneo.
L'evento, egregiamente organizzato dall'Architetto Giuseppe Privitera, che ha moderato gli intervenuti, ha consentito di conciliare l'esposizione delle tavole con un seminario tecnico sul wellness e la sostenibilità dei materiali.
Prossima tappa (la 15a) a Riposto dal 27 marzo.


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19 mar 2010

Spazi contemporanei propone idee agli "stati generali" del Comune di Catania




L'Arch. Giovanni D'Amico, presidente dell'Associazione Spazi Contemporanei, oggi ha presentato una proposta al Comune di Catania in occasione degli "stati generali" tenuti al Palazzo della Cultura (palazzo Platamone) a Catania. La proposta riguarda la promozione dell'arte e dell'architettura contemporanea mediante la creazione di uno spazio destinato alla creatività ed alla innovazione. Uno degli edifici in cui si potrebbe ubicare questa funzione e' l'ex sede del Consorzio Agrario su Viale Africa. L'Arch. D'Amico ha presentato la proposta nel consueto format dei 5 minuti illustrando alcune immagini per mostrare come altre città come Milano hanno gia' realizzato iniIative similari.

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18 mar 2010

50 opere contemporanee alla valle dei templi.


Il segno contemporaneo per finanziare il restauro del Tempio di Zeus nella Valle dei Templi di Agrigento.

Da oggi fino al 3 ottobre 2010 cinquanta opere, tra cui capolavori di Carla Accardi, Mirko Basaldella, Giacomo Manzù, Francesco Messina, Emilio Greco, Daniel Spoerri, sono allestite tra il Tempio della Concordia, la Necropoli e Villa Aurea del sito archeologico, patrimonio Unesco, per poi essere battute all'asta autunnale di Christies, a Milano.

Con il ricavato, sarà possibile avviare l'intervento di tutela e anastilosi del Telamone del Tempio di Zeus. Gli artisti coinvolti nell'iniziativa sono tra i protagonisti della scena internazionale e hanno donato interamente o parzialmente una loro opera sia per il recupero del Tempio di Zeus, sia per costituire un percorso straordinario nell'area archeologica, dove i diversi siti, per la durata della mostra, saranno visitabili in via eccezionale anche nell'interno.

Gli organizzatori della mostra, voluta da Unesco e editrice Il Cigno in collaborazione con il museo Macro, responsabile della selezione e della promozione dell'operazione tra gli artisti, hanno tenuto a sottolineare l'unicità dell'evento, che ha visto gli artisti contemporanei schierarsi in prima linea per la conservazione del patrimonio culturale italiano, creando un inedito mix di archeologia e produzione contemporanea.

Testo tratto da: teknemedia.net

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17 mar 2010

XIV Tappa della Mostra Comunicare Architettura a ZAFFERANA


Giunge alla XIV tappa in pochi mesi la Mostra itinerante "Comunicare Architettura" organizzata dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Catania con la collaborazione di SPAZI CONTEMPORANEI per promuovere l'Architettura contemporanea e i giovani professionisti catanesi partecipanti. Questa volta si coniughera' un pomeriggio di formazione con la visione della mostra da parte degli addetti ai lavori e dei visitatori.

Inaugurazione Mostra Comunicare Architettura e SEMINARIO TECNCO: WELLNESS-ECOSOSTENIBILITA' - DESIGN INNOVATIVO che si terrà presso LADY CERAMICA Via Poggiofelice 94-96 FLERI (Zafferana Etnea) Sabato 20 Marzo dalle ore 16.00 in poi.
La Mostra sara' visionabile fino il 26 Marzo.

Per partecipare al Seminario tecnico: PREGASI DARE CONFERMA ENTRO GIORNO 18 MARZO al fax 095/436060 o all'email : gioprivi@gmail.com


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18 marzo Archivio Storico Comunale Catania :Percorsi di architettura nei primi anni del Novecento


Le manifestazioni in oggetto hanno lo scopo di divulgare quanto di efficace è stato fatto, attraverso la ricerca archivistica, nell’ambito della storia architettonico-urbana di Catania. Con tale finalità, sono stati coinvolti alcuni studiosi di svariate tematiche, quali rilievo e rappresentazione, storia, urbanistica, materiali e tecniche costruttive, che negli ultimi anni hanno avuto modo di svolgere ricerche e riflessioni attraverso il materiale conservato presso l’Archivio Storico Comunale di Catania.

16 mar 2010

Architettura contemporanea e sostenibile nella programmazione comunitaria di sviluppo territoriale

Ieri presso il palazzo ESA si e' svolto uno degli incontri organizzati dalla regione siciliana per l'attuazione dell'asse 6 del PO FESR 2007-2012 destinato ai contributi per lo Sviluppo Urbano Sostenibile. I comuni siciliani sono impegnati in queste setimane a definire le proposte progettuali incentrate su questo tema. Hanno illustrato il funzionemnto dei Programmi integrati di sviluppo Sostenibile (pist) alcuni funzionari regionali tra cui l'Arch. Bonanno, l'Arch. Parello e la Dott.ssa Pisciotto. Per la prima volta in un programma integrato di ambito sovracomunale l'attenzione viene rivolta all'architettura contemporanea ed alla sostenibilita' ambientale delle proposte.

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14 mar 2010

Report della 13a tappa della mostra "Comunicare Architettua" a Ortigia (SR)

Nella cornice di Palazzo Impellizzeri nel cuore di Ortigia a Siracusa si e' conclusa la 13a tappa della mostra


dei giovani architetti catanesi "comunicare Architettura" organizzata dalla Fondazione dell'Orine degli Architetti di Catania in collaborazione con Spazi Contemporanei. Presenti l'Arch. Luigi Longhitano presidente dell'Ordine degli Architetti di Catania, l'Arch. Carlotta Reitano Presidente della Fondazione dell'Ordine, l'Arch. Fabrizio Russo, delegato dei giovani, l'Arch. Alessandro Amaro membro del comitato organizzativo. Durante il convegno di presentazione della
Mostra sono inoltre intervenuti l'Arch. Zaira Dato, l'Arch. Eugenio M. Di San Lio,
l'Arch. Fabio Ghersi e alcuni dei partecipanti tra cui l'Arch. Sebastian Carlo Greco, l'Arch. Giuseppe Scuderi, l'Arch. Sebastiano Adragna e l'Arch. Sabrina Tosto.


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12 mar 2010

Cos'è l'Architettura Sostenibile?

L'Architettura sostenible è una disciplina che si sviluppa a partire dagli anni '80 a seguito della nascita del concetto di sviluppo sostenibile. L'architettura sostenibile è l'architettura che tiene conto, oltre ai criteri di progettazione standard, anche di una serie complessa di fattori e tecnologie che, integrati nell'edificio, gli conferiscono un valore aggiunto legato al rispetto dell'ambiente naturale ed al migliore utilizzo che si possa fare dell'edificio stesso considerando anche le potenziali esigenze energetiche delle generazioni future. L'Architettura Sostenibile determina qundi la miglire efficienza energetica, la riduzione dell'impatto ambientale e il miglioramento della salute, del comfort e della qualità della fruizione degli utenti/abitanti.
Gli elementi che potenzialmente compongono un progetto architettonico improntato alla sostenibilità sono molteplici e non necessariamente tutti presenti nell'opera architettonica ma valutati di volta in volta in funzione delle caratteristiche dell'edificio e del contesto architettonico e sociale: orientamento, soleggiamento, fattori di ventilazione naturale, ombreggiamento indotto, impianti domotici, impianti alimentati da biomasse o da geotermia, utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare, mini e micro eolico), riduzione e ottimizzazione dei consumi idrici, coibentazione dell'involucro edilizio, impianti di riscaldamento e climatizzazione improntati al risparmio energetico, etc.

Architetto Fabrizio Russo
testo rilasciato sotto cc-by-sa/GFDL

Approvato il Piano Casa in Sicilia

Quattro mesi di tempo ai Comuni per deliberare esclusioni e restrizioni all’applicazione sul proprio territorio
Con 54 voti a favore, 9 contrari e 13 astenuti l’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera definitivo al Piano Casa.
Soddisfatto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo: “La legge sul Piano Casa, approvata dal nostro Parlamento, è una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto l’edilizia, un settore importante che dà lavoro a migliaia di persone nell’isola. La norma - ha aggiunto il governatore - ottiene un doppio obiettivo: la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico, e l’attivazione di investimenti privati”.

“Il Piano Casa risponde alle esigenze di semplificazione normativa, superando ogni ostacolo burocratico ed interpretativo - ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Luigi Gentile”. “La legge - ha aggiunto - recupera per intero l’Intesa siglata tra Stato, Regioni ed Autonomie locali con tutti i limiti, in particolare a favore delle aree a rischio idrogeologico, e le agevolazioni, senza alcuna deroga né speculazione”. “Abbiamo tenuto fuori le parti non attinenti alla materia - ha concluso Gentile -, molte delle quali saranno inserite in un apposito ddl sull’urbanistica nel quale intendo riproporre la tanto contestata norma sulle delocalizzazioni che a mio parere è molto utile: anzi, poteva essere il fiore all’occhiello di questa legge”.
Sarà quindi possibile, anche in Sicilia, ampliare fino al 20% del volume gli edifici residenziali mono e bifamiliari, e gli uffici; l’ampliamento non potrà comunque superare i 200 metri cubi. Sono esclusi gli immobili parzialmente o interamente abusivi, anche se condonati. Gli interventi possono essere effettuati su edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alla verifica delle condizioni statiche dell’intero immobile e all’eventuale adeguamento antisismico della struttura.
L’ampliamento può arrivare fino al 35% in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio, a condizione che si impieghino fonti rinnovabili e tecniche costruttive di bioedilizia.
Il Piano prevede, inoltre, la possibilità, per i privati, di realizzare parcheggi sotterranei in aree destinate a verde pubblico, purché si provveda contestualmente all’arredo a verde attrezzato dell'area in superficie.
Nelle aree artigianali e gestite dai Consorzi Asi, sono consentiti ampliamenti del 15% della superficie coperta, e del 25% in caso di demolizione e ricostruzione. In queste aree gli interventi devono essere realizzati entro i limiti dell’altezza degli edifici esistenti e non possono riguardare edifici a destinazione commerciale, alberghiera e turistico-ricettiva.
Dall’entrata in vigore della legge, i Comuni hanno 120 giorni di tempo per limitare o escludere interventi in determinate zone del proprio territorio: successivamente ci saranno 24 mesi di tempo per presentare le istanze.

tratto da www.pianocasascilia.com

08 mar 2010

.....il "nuovo" (sigh!) Sicilia Outlet Village....

Sono finalmente orgogliosa di poter comunicare che dopo tanta promozione delle opere di Architettura contemporanea, dopo tanti eventi e tante mostre, dopo tanto parlare di materiali innovativi ed eco-compatibili …gli sforzi compiuti dalla nostra Associazione sono stati ampiamente ripagati!


Sono orgogliosa che la Sicilia, dopo essere stata la culla dell’Architettura Greca, è da oggi la terra dell’Architettura Contemporanea! E luogo-simbolo di questa radicale trasformazione è un paesino in provincia di Enna, Agira che da questo momento sarà l’emblema della Sicilia che pensa sia necessario che “tutto cambi”.


La pietra miliare di questa trasformazione è l’avanguardistico Outlet Village Sicilia. E’ un piccolo e grazioso paese che, come tiene a precisare il sito ufficiale, “gli automobilisti in viaggio sull’autostrada libera da pedaggio Palermo-Catania (A19) potranno ammirare presso lo svincolo di Dittaino …, ai piedi della montagna che domina le valli del Salso e del Simeto”. In questa splendida cornice “sorgerà un piccolo paese dello shopping in stile siciliano e mediterraneo nel quale, su strade e piazzette, oltre a bar e ristoranti, si apriranno 100 negozi e una decina di esercizi dedicati al made in Sicily; il tutto per una superficie costruita di 25 mila metri quadrati. Fuori del village, verrà realizzato un ipermercato di 6.700 metri quadrati e un albergo a 4 stelle” (citazione dal sito http://palermo.repubblica.it/dettaglio/il-boom-dei-megastore-di-provincia/1433159).






Le “casette” che si affacciano sulle strade di questo paese sono la sintesi più efficace di quello che in questi mesi abbiamo cercato, non riuscendoci fino in fondo, di definire stile siciliano; ma dove non siamo arrivati noi, giovani architetti ed ingegneri catanesi, è riuscito un architetto fiorentino, Guido Spadolini: balaustre tornite, portici sorretti da colonne doriche, balconi panciuti in ferro battuto, architravi in pietra riccioluti, timpani perfettamente simmetrici…sembra davvero di passeggiare in un paesino da sogno!


Tant’è che i miei figli mi hanno chiesto se anche lì, come a Disneyland, avrebbero trovato Topolino e Paperino … ma leggendo chi c’è dietro a tutto questo probabilmente troveranno solo la Banda Bassotti (http://palermo.repubblica.it/dettaglio/il-boom-dei-megastore-di-provincia/1433159%29)...

Ma è possibile che in questo periodo in cui si parla tanto di Piano Casa, di “scempi edilizi”, di abusivismo, di disastri naturali, di massacro del patrimonio naturalistico, di come una pala eolica possa deturpare il paesaggio ….. ma è possibile che nessuno si accorge che edificare questo “mostro” spacciandolo per “paese…in stile siciliano e mediterraneo” equivale a stuprare 31 ettari di territorio? E’ possibile che chi ha i soldi può fare tutto quello che vuole ed è pure beatificato perché promette di far lavorare “600 persone a regime”? E’ possibile che non ci siamo ancora stancati del “falso” in architettura?




Ebbè…in effetti la citazione che ho fatto all’inizio non era completa…parafrasando un po’ credo sia il caso di dire che vogliamo convincerci che tutto cambia …quando in realtà tutto rimane com’è.

Se vi siete incuriositi, guardate il sito: http://www.siciliaoutletvillage.it/ oppure leggete cosa ne pensa la Repubblica http://palermo.repubblica.it/dettaglio/il-boom-dei-megastore-di-provincia/1433159 o il sito della città di Agira http://agyrion.wordpress.com/outlet-factory-village-agira/.


Non ho trovato molto a proposito del progettista …

06 mar 2010

Grande successo della mostra di architettura finlandese inaugurata ieri dalla fondazione dell'Ordine degli architetti di Catania

Si e' registrato un vero e proprio pienone al palazzo della cultura di Catania dove si e' inaugurata la mostra di architettura contemporanea finlandese organizzata dalla fondazione dell'Ordine degli Architetti di Catania. Presenti, tra gli altri il Presidente dell'Ordine Arch. L. Longhitano, il Pres. della Fondazione Arch. C. Reitano e del Sindaco. Il comitato organizzativo, rappresentato dall'architetto
M. Marchese e costituito dagli Archh. M. Zappala', A. Longhitano e A. Amaro, si e' dichiarato molto soddisfatto e si augura che l'affluenza possa mantenersi cosi' massiccia anche nei prosimi giorni di visita fino alla conclusione che avverra' giorno 20 marzo. Di forte impatto l'elevata qualità sia dei progetti che dell'allestimento. Ci auguriamo che cio' possa contribuire a promuovere tra la gente comune l'idea che l'architetura puo' davvero sia qualificare il territorio e la societa' che contribuire a migliorare la qualita' della vita.








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04 mar 2010

Beni culturali: il 6 , 7 , 8 MARZO MUSEI GRATUITI ALLE DONNE


Il 6 e 7 marzo, il Ministero Beni Culturali celebra la Festa della Donna offrendo a tutto l’universo rosa un fine settimana di arte e di cultura, con ingresso gratuito nei musei, aree archeologiche, biblioteche ed archivi statali. La Regione Siciliana aderisce all'iniziativa estendendola a giorno 8 .
Di seguito l'elenco dei Monumenti, Musei, Gallerie e Aree archeologiche regionali

01 mar 2010

Dal 18 MARZO CINEFORUM SPAZI CONTEMPORANEI

Prende il via il 18 marzo ( il 4 si chiudono le iscrizioni ) la prima edizione del CINEFORUM organizzato dall' Associazione Culturale
SPAZI CONTEMPORANEI e riservato ai soci effettivi e aspiranti che con il
pagamento della rassegna cinematografica avranno contemporaneamente l'iscrizione .
I film saranno proiettati presso LA LOMAX in via FORNAI 44 (zona PESCHERIA-PLEBISCITO ) a CATANIA . L'orario della proiezione e' alle ore 21,00 e prima ,dalle 20,30 sara' offerto un aperitivo .
Film selezionati per il Cineforum 2010:
1- My Architect - 18 MARZO
2- La terra degli uomini rossi - 15 APRILE
3- Mon Oncle - 06 MAGGIO
4- Il Cielo sopra Berlino - 27 MAGGIO
5- Metropolis - 17 GIUGNO
6- La 25a ora - 01 LUGLIO
7- Tokyo Monogatari - 15 LUGLIO

IL PAGAMENTO DELLA QUOTA DEVE AVVENIRE TASSATIVAMENTE ENTRO IL 04
MARZO 2010 PRESSO LA SEDE
DELL'ASSOCIAZIONE SPAZI CONTEMPORANEI CONTATTANDO
PRELIMINARMENTE ELEONORA BUTERA AL CELL. 3337899545 OPPURE 095317397
N.B.
Per chi volesse fare partecipare degli amici o familiari non iscritti all'
Associazione basta fare compilare il modulo (da richiedere via mail )con la adesione
all'Associazione come Socio SIMPATIZZANTE (adesione gratuita) e pagare la quota, fissata uguale per tutti per il CINEFORUM, di Euro 49,00.

Associazione Culturale
SPAZI CONTEMPORANEI
Via Enrico Pantano n° 26, 95100 Catania
tel/fax 095.317397 e-mail: spazicontemporanei@gmail.com
www.spazicontemporanei.it
http://architetturacatania.blogspot