25 set 2010

... in attesa che torni Giuseppe.

Questo non è un post come gli altri.
Non parla di architettura ma di un Architetto.
Giuseppe Davide Marletta.
Un Amico che da tre mesi è costretto in un letto di ospedale in attesa di tornare a vivere e riabbracciare i suoi cari.
Solo poche parole per rappresentare l'angoscia di chi come noi, amici e colleghi, partecipa a questa assurda attesa per il suo risveglio.
Parole per testimoniare che, mentre scriviamo sul blog di eventi e progetti, il nostro pensiero è sempre rivolto al dramma di un amico e della sua famiglia.
Noi continueremo a parlare di architettura ... in attesa che torni Giuseppe.

la redazione di ArchitetturaCatania

14 set 2010

Viaggio SHANGHAI-PECHINO 29/OTT-5/NOV

Spazi contemporanei organizza un viaggio straordinario a Shangai e Pechino grazie ad ARED, un tour operetor specializzato in viaggi di architettura.
I posti sono solo 15 e per mantenere lo straordinario prezzo di €1780 (+tasse aereop. e visti) bisogna prenotare entro il 25 settembre.
Il viaggio prevede la visita ad alcune tra più note realizzazioni di architettura contemporanea delle archistar più famose al mondo, la visita ai padiglioni dell'EXPO di Shangai con la partecipazione alla cerimonia di chiusura, la visita alle opere realizzate a Pechino in occasione delle Olimpiadi del 2008, etc.
Il prezzo comprende volo da Catania con scalo a Milano, 6 notti in Hotel 4**** in doppia con colazione, trasferimenti da/per l'aereoporto, volo interno Pechino-Shangai, assicurazione, ingressi ai siti, pranzi, materiale informativo e kit da viaggio.

Per ricevere il programma dettagliato contatta:
Marco Alcaro tel 06.48912406 o 347.6395065
oppure spazicontemporanei@gmail.com

Affrettatevi!

11 set 2010

CasaB2, la casa prefabbricata ecologica siciliana, partecipa al concorso ECO-Housing Art

















Eco-Housing Art è un concorso internazionale che intende promuovere l'erquilibrio dell'ecosistema uomo-casa-ambiente.
Il tema del concorso è la valorizzazione di opere e progetti per abitare gli spazi in ecologica integrazione abitativa.

Il concorso, diviso in varie sezioni per temi e per età dei partecipanti, vede nella sezione Architettura-Senior la partecipazione di CasaB2, un progetto di StudioFRA redatto in collaborazione con l'azienda TorrisiCrea per una casa ecologica ed ecososternibile, certificabile in classe A, concepita con sistemi di avanzata prefabbricazione che ne consentono una veloce realizzazione con un costo molto contenuto.
I progetti saranno esaminati da una giuria tecnica e da una giuria popolare formata dagli utenti che ne faranno richiesta on-line con una semplice procedura di registrazione (clicca quì per registrarti come giurato e votare).

POETICA E CONCEPT DEL PROGETTO di "CasaB2"
Il progetto di CasaB2, nasce da alcune considerazioni. Rispettare la natura, avere cura dell’uomo, ridurre i costi. L'orientamento del sito è molto importante così come l’orografia del terreno Il basamento della casa funge da piede adattandosi alla orografia del terreno, solleva la casa evitando l’umidità di risalita. La casa sarà orientata secondo l’asse Nord-Sud, in modo da avere la falda del tetto inclinata esattamente verso il Sud per massimizzare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. Inoltre sulle aperture rivolte a Sud verrà realizzato un frangisole che permetterà in Inverno di far filtrare all’interno il caldo calore solare evitando invece al sole di far penetrare all’interno in Estate. In questo senso le dimensioni si è lavorato molto sulle sezioni per ben proporzionare gli spazi e le aperture La configurazione plani-volumetrica della casa nasce per dare una risposta alle esigenze esposte in premessa. Ridurre i costi significa anche compattare gli spazi mentre rispettare l’uomo e la natura significa creare un ambiente salubre con materiali ecosostenibili. L’abitare moderno esige spazi minori, poiché la vita si svolge ormai prevalentemente fuori dalle mura domestiche. Per conseguire ciò, si partiti da uno schema molto semplice: due quadrati 5x5m che si intersecano traslando. La traslazione permettere di differenziare gli spazi e creare zone di accesso e penetrazione sia verticale che orizzontale. Si vengono così a determinare degli spazi contrapposti: un’area piccola destinata ai servizi ed un’area grande senza partizioni destinata al soggiorno ed al living. I quadrati della pianta si sviluppano tridimensionalmente realizzando due volumi contrapposti per volume e sagome. Uno appare come pieno e sembra contenere il secondo che invece appare svuotato. Lavorando su gli incastri volumetrici in sezione si è ricavato l’area notte, uno spazio isolato, privato ma che si relazione con il resto della casa e con l’esterno. Dall’interno della camera da letto infatti si può godere del paesaggio verde del tetto giardino. La casa realizzata con pannelli prefabbricati in legno e presenta muri con massa differente in funzione della loro esposizione: massa pesante a nord, masse leggere ma isolate su gli altri lati. Il tetto della casa è anche progettato per raccogliere l'acqua piovana che è convogliata all’interno del basamento in una apposita vasca per la raccolta. Il resto della casa è un progetto “aperto”, flessibile, che consente la circolazione dell’aria naturale secondo le direttrici Nord-Sud ed Est-Ovest attraverso sistemi di persiane in legno, che filtrano a seconda delle necessità il sole e creano un passaggio mediato tra interno ed esterno. Utilizzando materiali e fornitori locali si riducono i costi di consegna e di tempo, inoltre ciò rende l’intervento eco-sostenibile, perché si riduce energia che sarebbe necessaria per importare i materiali in loco.
Ciò rende CasaB2 l'unico esempio di casa ecologica concepita con criteri di pre-fabbricazione e design evoluto a basso costo ed in grado di essere "montata" in 4 settimane completa di tutti gli impianti.
Il modello completo avrà certificazione energetica in classe A.

Link:

07 set 2010

Bisognerebbe distruggere meta' di quello che e' stato fatto nell'Ottocento




Carlo Scarpa, professore anomalo, non ha pubblicato nulla di scritto, e come molti ricorderanno non era neanche architetto, ma piu' di altri fu architetto.
Durante una delle lezioni che tenne all'IUAV di Venezia sentenzio': "....qualcuno se ne freghera' della scuola ed emergera' lo stesso. Si dice che in Italia non si puo' professare senza titolo. Non esageriamo, perche' io sono la prova vivente del contrario."
Dunque, anomalo ma anche coraggioso, tanto da anticipare il dibattito sull'architettura contemporanea affermando: "....Venezia...dovrebbe essere demolita per tre quarti!Ma l'architetto X e l'urbanista Y dicono:"Bisogna difendere i centri storici". Sono tutte balle, bisogna difendere le cose belle e buttare via le brutte, non c'e' niente da fare! Bisognerebbe distruggere meta' di quello che e' stato fatto nell'Ottocento".
E conclude: "Io non potro' mai fare una casa a Venezia!".
Come dargli torto, vi ricordate le polemiche sul ponte di Calatrava?.
Se siete curiosi di scoprire altro su Scarpa e sulle lezioni che teneva negli anni 70 a Venezia, in libreria troverete un bel libro di Franca Semi, già assistente di Scarpa presso lo IUAV, negli ultimi due anni di insegnamento del Professore (a.a. 1974/75 e 1975/76)che ha registrato le sue lezioni e raccolto alcuni disegni di grande formato da lui realizzati a scopo didattico, dal titolo "A lezione con Carlo Scarpa".

05 set 2010

Difendiamo il museo Bernabo' Brea di Lipari

Abbiamo ricevuto una segnalazione che ci sembra opportuno pubblicare da parte di un'Associazione culturale di Lipari. Ecco il testo in versione integrale:

La Legge n. 19 del 16 dicembre 2008, che detta le norme per la riorganizzazione dei dipartimenti regionali, e il successivo D.D.G. n. 1513 del 12.7.2010 a firma dell’arch. Gesualdo Campo (Direttore Generale del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana), concretamente e senza alcuna possibilità di essere smentiti, cancella con un solo colpo di spugna il fiore all’occhiello dei musei archeologici italiani, il museo “Luigi Bernabò Brea”. C’è stupore, amarezza e incredulità nel mondo accademico e tra coloro che hanno conosciuto personalmente il grande scienziato genovese che, per 50 anni, ha lavorato - coadiuvato da Madeleine Cavalier - alla restituzione dello straordinario patrimonio archeologico stratificatosi sulle Isole Eolie nell’arco di circa 6.000 anni. Unico al mondo (le maschere del teatro moderno del drammaturgo ateniese Menandro ne rappresentano un esempio eloquente), tale patrimonio rappresenta un quadro completo della successione delle diverse culture fiorite, soprattutto nell’Isola di Lipari, fin dai primi insediamenti umani stabili degli inizi del Neolitico medio (V millennio a.C.), testimoniato dall’enorme quantità di reperti rinvenuti (e sapientemente custoditi e catalogati all’interno delle sale museali e dei depositi) e dalla preziosissima documentazione che l’insigne Professore, con impegno e dedizione, ha lasciato all’intera comunità.
Con il nuovo assetto organizzativo del Dipartimento del Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, il Museo “L. Bernabò Brea” viene declassato a mera Unita’ Operativa di Base e cooptato da un “Parco Archeologico delle Isole Eolie e delle aree archeologiche di Milazzo, Patti e Comuni limitrofi” di fatto non ancora istituito (se non sulla carta) e certamente di difficile gestione ed amministrazione, sia in ragione della vastità della superficie occupata sia della particolare articolazione territoriale. Viene cancellata, senza alcun comprensibile motivo, la memoria del grande archeologo cui il museo è intitolato, e vanificata la lunga esperienza amministrativa che lo ha animato negli anni, rischiando di compromettere gli elevati standard qualitativi di tale istituzione museale e delle sue aree di pertinenza (il Castello di Lipari), nonché il decoro, la salvaguardia, la tutela del patrimonio storico e archeologico locale. Appare illuminante, in tal senso, l’esperienza delle Soprintendenze che, pur avendo - nel caso in questione - competenza sulle aree archeologiche dell’intero arcipelago, faticano per assicurarne un’adeguata valorizzazione e una piena fruizione, anche per le evidenti difficoltà logistiche connesse alla peculiare condizione dell’insularità.
Altri siti, fino ad oggi ingiustamente meno visibili (come le Zolfare di Lercara Friddi, Sabucina e Capodarso, la Ceramica del Calatino, la Valle del Simeto e altri ancora), hanno finalmente attirato l’attenzione delle istituzioni; ciò non può che rallegrarci, ma diviene incomprensibile alla luce dell’impietosa e contestuale cancellazione da una geografia museale regionale che subisce un contesto prestigioso come quello eoliano, intitolato a Luigi Bernabò Brea.
Per queste ragioni, rivolgiamo un accorato appello all’Assessore Regionale dei Beni Culturali affinché non si compia questo grave atto di mortificazione della memoria e della storia dell’insigne studioso, attraverso l’individuazione delle soluzioni più idonee per ripristinare l’autonomia e la struttura organizzativa dell’istituto museale ante riforma (così come, peraltro, è stato fatto per il Museo Archeologico Regionale di Agrigento, il Museo della Ceramica di Caltanissetta, il Museo “Ignazio Paternò” di Catania, il Museo di Giardini Naxos, per il “Salinas” di Palermo, per il Museo del Carretto di Terrasini, per il museo Paolo Orsi di Siracusa, per il Museo Pepoli di Trapani, per il Museo Accascina di Messina).

Associazione Nesos, via Vittorio Emanuele, 24 – 98055 Lipari (ME)

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04 set 2010

Conferenza di Apertura del Workshop INTERSECTIONS


“Dalla metro alla metropoli”: un gioco di parole che racchiude lo slogan, l’idea e l’obiettivo del workshop di progettazione architettonica “Intersections”, nato per concepire la metropolitana di Catania, non come semplice mezzo di trasporto, ma come importante strumento per “ricucire” le distanze tra le diverse parti del territorio urbano, ripristinando relazioni precedentemente interrotte e collegando tre mondi differenti: città storica, città diffusa e metropoli etnea.
Dal 5 all’11 settembre 2010, al Palazzo Platamone, il laboratorio - organizzato dalla Fondazione e dall´Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania - presieduti da Carlotta Reitano e Luigi Longhitano - in collaborazione con la Ferrovia Circumetnea (Fce)-Metropolitana di Catania retta dal Commissario Governativo Gaetano Tafuri che ha voluto sostenere l´iniziativa in qualità di main sponsor, e con il Comune di Catania - assessorato alla Cultura guidato da Marella Ferrera – vedrà coinvolti in una settimana di creativo lavoro gli studenti, i laureati e i dottorandi delle Facoltà di Architettura e Ingegneria dei paesi membri dell’Unione Europea, gli studenti delle Accademie di Belle Arti, delle Scuole di Specializzazione e dei Master delle discipline di architettura del paesaggio e arte dei giardini. Inoltre in cattedra saliranno eminenti architetti di fama internazionale: Manuel Aires Mateus (Lisbona), Jesus Maria Aparicio Guisado (Madrid), Henri Bava (Paris), Roberto Collovà (Palermo), Kengo Kuma (Tokyo), Uwe Schröder (Bonn), Antonio Tejedor Cabrera (Sevilla).

Domenica 5/9/2010 alle ore 17:00 si terrà presso il cortile del Palazzo Platamone di Catania la conferenza di apertura del Workshop. Qui di seguito il programma della Conferenza.


APERTURA
Arch. Carlotta Reitano
Presidente Fondazione Architetti P.P.C. provincia di Catania
SALUTI
Sen. Raffaele Stancanelli
Sindaco del Comune di Catania
Marella Ferrera
Assessore alla Cultura e Grandi Eventi del Comune di Catania
Dott. Gaetano Tafuri
Commissario Governativo FCE - Metropolitana di Catania
Giuseppe Dipasquale
Direttore del Teatro Stabile di Catania
Prof. Arch. Giuseppe Dato
Preside Facoltà di Architettura di Siracusa
Prof. Ing. Paolo La Greca
Direttore Dipartimento Architettura Urbanistica
Facoltà di Ingegneria di Catania
Ing. Carmelo Grasso
Presidente Ordine Ingegneri della provincia di Catania
Ing. Santi Cascone
Presidente Fondazione Ordine Ingegneri della provincia di Catania
Arch. Franco Porto
Presidente Inarch Sicilia
INTERVENTI
Arch. Luigi Longhitano
Presidente Ordine Architetti P.P.C. della provincia di Catania
"Riprendiamo la parola. Il contributo degli architetti per la città di
Catania"
Arch. Vincenzo Giusti
Segretario Fondazione Architetti P.P.C. della provincia di Catania
"Catania Urbs Clarissima 2010. Un laboratorio permanente sul
territorio"
Arch. Eva Grillo
Comitato Scienti co Intersections workshop
"Il Pecha Kucha Night_Catania speciale Intersections”
Arch. Chiara Rizzica
Comitato Scienti co Intersections workshop
"Il programma Off-topics di Intersections workshop 2010"

Ulteriori informazioni sul workshop sono disponibili sul sito web www.intersectionsworkshop.com