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25 set 2009

Zaha Hadid si aggiudica il "Premio Imperiale per l'Architettura 2009" dalla Japan Art Association


"È davvero un onore ricevere questo riconoscimento da parte della Japan Art Association." dice la Hadid. "Lavorare in Giappone è stato fondamentale per lo sviluppo del mio lavoro in tutto il mondo. Sarò sempre grata per il sostegno datomi all'inizio della mia carriera. I miei clienti giapponesi condividono la passione per l'architettura - che ci permette di indagare su molte cose e di realizzare progetti molto potenti, interessanti nella loro complessità ed essenziali nello sviluppo del nostro repertorio di lavoro. Attraverso la nostra architettura, siamo in grado di appassionare le persone e di renderle entusiasti di nuove idee".
Gli altri premiati per il 2009 sono i seguenti:
Pittura - Hiroshi Sugimoto;
Scultura - Richard Long;
Musica - Alfred Brendel;
Teatro / Cinema - Tom Stoppard.
Il 22 Ottobre l'Architetto Israeliano Zaha Hadid si recherà in Giappone per partecipare alla cerimonia di premiazione, presieduta dal patrono onorario della Japan Art Association, il principe Hitachi, fratello minore del presente imperatore del Giappone.
www.praemiumimperiale.org

(news pervenuta direttamente dall'ufficio comunicazioni media dello studio di Architettura Zaha Hadid)

30 dic 2008

Zaha Hadid realizzerà il "Library & Learning Centre" dell'Università di Vienna












L'ufficio stampa londinese di Zaha Hadid, ci ha segnalato che lo studio "Zaha Hadid Architects" è stato selezionato per il progetto del "Library and e Learning Center" (LLC) presso l'Università di Economia di Vienna. L'annuncio ci perviene da Corinne Roberts che ringraziamo per averci fornito anche le immagini del progetto. per leggere il resto del post clicca su "read more"

La nuova Biblioteca e Centro di apprendimento sarà il centro dell 'Università e conterrà anche un laboratorio linguistico, camere, uffici amministrativi, centro per studenti, librerie, una caffetteria ed altro ancora.
Il "L.L.C." avrà la forma di un cubo con entrambe le facce opposte inclinate ed i bordi retti. Le linee geometriche della costruzione che si muovono verso l'interno, la rendono curvilinea e fluida, generando un "canyon" interno che funge da piazza centrale pubblica.








"Sono lieta di lavorare a Vienna perchè sento una stretta affiliazione con la città. E 'molto eccitante per noi lavorare per l'Università perchè il nuovo centro di ricerca L.L.C. sarà come un forum per lo scambio di idee" afferma Zaha Hadid.
Il Rettore dell'Università degli Studi di Economia e Business, Christoph Badelt, ha dichiarato: "Una biblioteca e un centro di istruzione deve essere più di una semplice biblioteca in senso classico: si tratta di un luogo di ricerca e un centro di assistenza, un luogo di lavoro e salotto, un luogo di comunicazione e di traffico hub, tutto nello stesso tempo. Con la sua splendida architettura, il disegno di Zaha Hadid riesce a combinare tutte queste principali funzioni di studio in modo meraviglioso. È una visione che incarna questo concetto innovativo di università ".


23 lug 2008

L'architettura contemporanea nei luoghi di cura; l'esempio di "Meggie's"


Ho notato che spesso su internet l'architettura può essere assimilata ad altre arti grafiche. La connotazione bidimensionale delle immagini, spesso affascinanti ed impeccabili, rischia talvolta di far dimenticare che un opera di architettura è soprattutto un luogo in cui l'uomo entra, esce, vive, lavora, opera.
Una buona opera di architettura è tale anche quando riesce a condizionare, migliorandole, le sensazioni e le emozioni di chi la utilizza. Partendo da tali presupposti il progetto più difficile è forse proprio quello di un luogo di cura. Spesso gli ospedali e/o le cliniche sono luoghi in cui pazienti, parenti ed accompagnatori trascorrono del tempo, il più delle volte malvolentieri, nell'attesa che migliori una delle cose più preziose di cui l'uomo dispone: la salute. In Italia siamo spesso portati ad associare l'idea di ospedale con quella di un luogo di sofferenza, di privazioni, di malessere. per leggere il resto del post clicca su "read more".
Il più delle volte è così ma l'ospedale dovrebbe anche essere pensato principalmente come un luogo di cura, di miglioramento della qualità della vita, di speranza. Io credo che anche l'architettura può contrubuire al benessere del paziente stimolando ed incrementando le sensazioni positive.
In inghilterra sembra la pensino proprio così. La più grande rete nazionale di cliniche e case d cura specializzate per le cure palliative di pazienti malati di cancro si chiama "Meggie's Centres", in memoria della fondatrice Maggie Keswick Jencks morta di cancro nel 1995. La sua esperienza con la malattia la condusse a formulare l'idea secondo cui le fondamentali esigenze di un malato vanno al di là della malattia ma si riconducono ai bisogni essenziali dell'essere umano.
Vivere uno spazio confortevole pensato per il benessere della persona oltre che del paziente è quindi un modo di migliorare le condizioni psico-fisiche e ristabilire le condizioni per un corretto rapporto con la vita. Meggy's opera con 12 sedi, alcune ancora in costruzione, i cui progetti sono (tutti!) frutto di un accurata ricerca architettonica contemporanea. Gli autori, tra cui non mancano noti nomi come Zaha Hadid, Frank Gehry o Sir Richard Rogers, non hanno prodotto "edilizia ospedaliera" come diremmo dalle nostre parti, ma si sono impegnati per fornire una precisa connotazione architettonica a ciascuno dei 12 centri incentrando il progetto sul concetto di confort sia del paziente, che degli operatori, che dei parenti e visitatori.
Ciò favorisce una maggiore riconoscibilità delle strutture, un maggiore senso di appartenenza del paziente che spesso affida la sua vita nelle mani degli operatori che vi lavorano, un rafforzamento dell'immagine della clinica/casa di cura/ospedale che mostra già all'esterno la qualità e l'innovazione che la contraddistingue. Il prossimo Maggie's Center sarà firmato da Rem Koolhaas.
Nelle immagini il Fife Maggie Centre di Zaha Hadid realizzato in Scozia presso il Victoria Hospital a Kirkcaldy, il Maggie's Dundee presso il Ninewells Hospital a Dundee progettato da Frank Gehry ed inaugurato da Bob Geldof.