03 dic 2015

I Murales sui Silos del porto di Catania: Interesni Kazki




A qualche mese di distanza dalla loro realizzazione, i murales realizzati sui silos del porto di Catania, non passano di certo inosservati.
Ricordiamo che le opere fanno parte del progetto “STREET ART SILOS” nato dall’incontro tra Angelo Bacchelli (Assessorato ai Saperi e Bellezza condivisa del Comune di Catania) e Giuseppe Stagnitta (Emergence Festival), realizzato da Emergence Festival con il contributo dell’Autorità Portuale di Catania, all'interno del Festival I-ART.
Le opere sono state realizzate 7 artisti provenienti da tutto il mondo: OKUDA (Spagna), ROSH333 (Spagna), MICROBO (Italia), BO130 (Italia), VLADY ART (Italia), DANILO BUCCHI (Italia) e INTERNESNI KAZKI (Ucraina)
parliamo oggi di un opera del duo Interesni Kazki, che hanno elaborato il Tema di Street Art Silos sui miti e le leggende dell’isola più grande del Mediterraneo.

La prima opera i cui ci si imbatte provenendo da Sud è quella realizzata da Aec (uno dei due componenti del duo) che interpreta in chiave moderno la leggenda di Ulisse che fugge nascosto sotto il ventre di una pecora da Polifemo accecato da una lancia.

Sullo stesso silos da lato opposto il collega Waone realizza un’opera che racconta la storia di Perseo e (il guerriero nudo) e la Gorgone Medusa. Il Triskelion (figura a 3 gambe) dall’alto, il simbolo del Sole “ruotante” parla dell’Eterna Ricorrenza, la ciclicità e la dualità del tempo (la clessidra). E la scritta sulla roccia è tratta da un antico manufatto etrusco. “Avendo una volontà debole, i figli della Dea Api vengono flagellati pesantemente” (Api è la Dea Sciita della Terra, essere figli di Api significa essere persone dotate di una disposizione mentale tangibile)

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