26 mar 2008

Brunico: cultura italiana e austriaca


Dal mio viaggio in Val Pusteria in Alto Adige, Brunico. Posto incantevole.
Appena terminato nel 2007 l'ampliamento dell'ex ufficio postale. Si tratta di complessivi 4.815m³. Il piano interrato, il piano terra e il primo piano ospitano la sede centrale degli uffici postali della città di Brunico. Al secondo, al terzo e al quarto piano oggi si trovano gli uffici provinciali. Il tetto è stato realizzato in travi lamellari curvati a doppia altezza sul prospetto sud poi rivestito in alluminio naturale. Progettista generale Dott. Arch. Roberta Springhetti.
E' un colpo d'occhio proprio su Piazza Municipio, e il suo colore rosso si distingue come fosse l'edificio più importante e in effetti rende anonima la vicina sede del Municipio se pur tanto evocata quando si parla in Alto Adige di Casa Clima.

Con CasaClima si intende una casa progettata per ottenere un significativo risparmio energetico, rispetto a un edificio tradizionale.
La CasaClima viene classificata dalla Provincia Autonoma di Bolzano e certificata con la targhetta CasaClima.

25 mar 2008

Il pieno rispetto delle regole



A proposito della zona di Ragusa questa foto riprende il prospetto esterno di un vecchio fabbricato a Santa Croce Camerina oggi restaurato e trasformato in luogo per gli amanti del turismo rurale.
I lavori sono stati realizzati nel rispetto delle caratteristiche tipologiche e architettoniche originarie, soprattutto mediante l’utilizzo di materiali tradizionali della zona. Così come tante altre case rurali, queste costruzioni diventano laboratori di conoscenza, passaggi obbligati e luoghi di storia.



24 mar 2008

Ragusa Ibla docet

A Ragusa si fa architettura contemporanea e la si bene, con ottimi interventi sia di restauro che di nuova progettazione. La campagna ragusana e' costellata di splendide masserie che via via sono state recuperate, per realizzare residenze o sale ricevimento, le storiche citta' barocche invece, accolgono interessanti esempi
di architettura contemporanea. Qual'e' il mix di fattori che ha permesso tutto cio'? Un tessuto economico florido (la provincia di Ragusa e' la prima nel Meridione per reddito medio pro-capite e minor tasso di disoccupazione), ricchezza culturale, tradizione costruttiva consolidata (vedi distretto Vittoria-Comiso), amministrazioni lungimiranti e all'attivita' di ricerca di alcune schiere di giovani architetti.


L'unica pecca la scarsa disciplina urbanistica che tende a privileggiare l'edificazione rispetto alla relazazzione di spazi e verde pubblica.
Particolarmente interessante sono le architetture realizzate a Ragusa Ibla, dove fra i vari interventi spicca quello relativo al recupero e ammodermento del giardino ibleo. I lavori di recupero dello storico giardino dimostrano come si puo' attuare anche in Sicilia, un dialogo tra architettura contemporanea e preesistenza storica, il dialogo non solo un operazione possibile, ma anche una risorsa che valorizza il nuovo e l'antico. In quest'opera i progettisti, hanno sfruttato le potenzialita'
del sito realizzando nuovi spazi verdi e recuperando quelli esistenti attraverso un sistema di percorsi che esaltano gli edifici storici preesistenti e realizzando nuova cubatore dove allocare servizi e spazi di sosta. Un restauro intelligente non deve mai, a mio avviso, rifiutare gli apporti del nuovo, non a caso in Sicilia
i migliori esempi di restauro rimangono la sistemazione di Palazzo Abatellis di Carlo Scarpa e il Recupero del convento dei Benedettini di Giancarlo De Carlo

17 mar 2008

Free Press

Fra le cose interessanti che porto con me dalla visita al SaieSpring e' l'iniziativa di De Lettera Editore. In linea con progetti editoriali, free press, come Leggo o Metro, che riempiono le citta' del Nord, De Lettera offre il bimestrale cityproject, il primo tabloid italiano di architettura, progetto e marketing territoriale per la citta' contemporanea.
Il tabloid non solo e' gratuito (basta registrarsi sul sito www.cityproject.it) ma contiene anche meno pubblicita' rispetto alle altre riviste di settore. Su cityproject troverete interviste ad architetti, report, utili informazioni e rubriche specializzate in tematiche riguardanti lo sviluppo ecocompatibile delle citta'.

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15 mar 2008

I tondini di ceramica a New York












Io adoro l'architettura di Renzo Piano e devo dire che la più interessante per me fino a oggi è sempre stata il Centro nazionale d'arte e di cultura Georges-Pompidou a Parigi progettato da Renzo Piano, Richard Rogers e Sue Rogers, assieme agli ingegneri Edmund Happold e Peter Rice. Il Museo fu aperto nel 1977.
Il New York Times, in occasione della vittoria da parte di Rogers del Premio Pritzker nel 2007, scrisse che il design del centro "ha rovesciato l'architettura mondiale".
Ma qualcosa è cambiato soprattutto perchè Piano è riuscito a cambiare dinuovo tutto senza cambiare niente! Soluzioni semplici ma di grande effetto. Sono sei le opere di Piano in fase di progettazione stavolta negli Stati Uniti. La nuova sede del New York Times è pero il progetto più significativo portato a termine nella Grande Mela dopo l'11 settembre, ed è secondo molti una rivisitazione del suo concetto di NUOVO venuto fuori dopo la "lettura" del Centro Pompidou.
Si tratta di un grattacielo che si trova nella parte occidentale del Midtown di Manhattan, a New York. Il rivestimento esterno è un unico curtain-wall in vetro che dà trasparenza e leggerezza all’edificio. A 60 cm dalla facciata vetrata è sistemato un filtro formato da tondini in ceramica. Sembra solo uno schermo in ceramica grigia che in realtà è quasi trasparente.
New York è una città fotosensibile e assume i colori dell’aria che la circonda. I tubicini di ceramica assimilano il colore riflettendolo e l'edificio appare cangiante d'aspetto nei diversi momenti della giornata.

Aggiungo che se a New York, come a Caltagirone CT (!), ci fosse un altissimo tasso di umidità la ceramica con il suo effetto di risposta alla luce sarebbe ancora più bella!
N.B.:
I diversi colori delle tubature esterne del prospetto del Centre Pompidou sono differenziati in base al loro utilizzo: quelle gialle per l'elettricità, le rosse per gli ascensori e le scale mobili, blu per l'acqua, verde per l'aria.
Il colore artificiale, dunque, che denuncia la funzione ed esprime novità.

13 mar 2008

Tokyo tra tradizione ed avanguardia

La città che più di tutti mi affascina e che prima o poi andrò a visitare è Tokyo, la capitale giapponese è un immenso cantiere brulicante di gente, in cui da un lato è forte l'attacamento alle proprie tradizioni ma dall'altro non si ha paura del futuro.
Non a caso a Tokyo hanno progettato quasi tutti i maggiori architetti del nostro secolo scorso e dello scorso.Per chi volesse intraprendere questo viaggio consiglio di fare capolino ad Omotesandō street, un viale, dove si ha l'opportunità di ammirare in rapida successione diversi negozi e showroom progettate da i migliori architetti contemporanei tra cui: il centro commerciale Gyre degli olandesi MVRDV, Dior dei giapponesi SANAA, Louis Vuitton del giapponese AOKI,Gucci , Prada di Herzog & de Meuron, Tod's di Toyo Ito.




7 mar 2008

Facciata solare


Cercando cercando ho trovato un materiale interessante, si tratta di una facciata solare composta di un vetro solare, un assorbitore in legno ed una parete coibente. Si chiama Lucido® ed è venduto da una impresa a conduzione familiare, il che è apprezzabile.


Il sistema a facciata Lucido® è stato ideato e sviluppato da Giuseppe Fent e Jan de Fries.

http://www.lucido-solar.com/ita_sistema.htm

4 mar 2008

Il futuro dell'architettura è nelle nanotecnologie


Nuovi scenari si aprono nell'architettura, grazie allo sviluppo delle nanotecnologie applicate ai materiali per l'edilizia. In futuro si potrà realizzare quello che oggi solo sognamo, se la ricerca proseguirà, immagininate case realizzate senza pilastri, strutture più leggere e con resistenza maggiori rispetto ai materiali tradizionali, materiali che assorbono lo smog etc.. Particolarmente interessante sembra essere in questo senso lo sviluppo della tecnologia dei nanotubi di carbonio Una fibra sintetica costituita da nanotubi di carbonio sarebbe la più resistente mai realizzata. È stato calcolato che un nanotubo ideale avrebbe una resistenza alla trazione 100 volte più grande di quella di una barretta d’acciaio ma con un peso 6 volte minore.allora possiamo affermare che il nanotubo è il miglior materiale che l'ingegneria abbia prodotto. Inoltre va ricordato che i nanotubi non sono solamente resistenti alla rottura per trazione, ma sono anche molto flessibili, e possono essere piegati ripetitivamente fino a circa 90° senza rompersi o danneggiarsi.
Nei prossimi post approfondiremo questi temi.

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3 mar 2008

Il fotovoltaico nell'architettura


L’ex edificio delle poste di Bolzano ristrutturato per dar posto dal 2006 agli uffici dell’Amministrazione provinciale.
Sotto lo stesso edificio con un corpo aggiunto per l'installazione dell'impianto fotovoltaico di 26,2kWp sulle facciate sud, sud/ovest della torre.


I futuri edifici pubblici dovrebbero essere realizzati con criteri costruttivi di Bio-edilizia, in modo che l’opera stessa diventi una vetrina ed un’ esempio su come si possa costruire secondo criteri di sostenibilità.
Dunque incrementare la cultura tecnica dei dirigenti e impiegati amministrativi verso la materia attraverso corsi specialistici di formazione e aggiornamento.“Uno dei principi della bioarchitettura è il recupero del patrimonio edilizio esistente, per realizzare nuovi edifici bio-eco-compatibili, in cui vengono utilizzati materiali e componenti ecologici, durevoli, e non dannosi per la salute”.

2 mar 2008

MAXXI Architettura


In un Blog che intende promuovere l'architettura contemporanea in Italia, non poteva mancare un post, dedicato al MAXXI di Roma, progettato da una superstar dell'architettura come l'iraquena Zaha Hadid.
Come è noto il museo è stato progettato al fine di promuovere le arti del XXI sec. ed ospiterà importanti eventi. Il museo, inoltre rappresenta da solo uno straordinario esempio del linguaggio architettonico contemporaneo, contraddistinto da volumi dinamici e spazi fluidi.
Il Museo sarà inaugurato, se non ci saranno ritardi, entro il 2008, anche se non rispecchierà a fondo il progetto originario, poichè per il momento sarà realizzato solo parzialmente

All'indirizzo http://www.maxxi.darc.beniculturali.it si possono osservare maggiori dettagli dell'opera ed interessanti informazioni sugli aspetti tecnologie legati all'opera.
Particolarmente interessante è anche la possibilità di ammirare la galleria di immagini che cronologicamente illustrano il procedere dei lavori.