12 gen 2012
L'architettura, un diritto di tutti
Cosi' si esprime la nostra collega Alessi: "... in un momento così complesso per il nostro Paese ed in un’ansia di rinnovamento che sembra travolgere tutto, non si perda di vista il senso vero delle battaglie in nome della tutela dei cittadini e del diritto della comunità ai valori della cultura architettonica."
Tale appello che e' gia' stato pubblicato sul "corriere della sera" e' sottoscrivibile al link:
http://www.architettiroma.it/dirittoallarchitettura/
8 gen 2012
Siracusa, pensiero e storia nella cultura dell’essere

21 dic 2011
11 dic 2011
A Catania Master Accademico di I livello in PRODUCT DESIGN
Master Accademico di I livello in PRODUCT DESIGN
BANDO BORSE DI STUDIO
L’Accademia Abadir, per sostenere la partecipazione di studenti motivati al master accademico di I livello OUT [OF THE] DOOR, mette a bando 6 borse di studio a copertura parziale della quota di iscrizione. In allegato il bando completo e la modulistica di riferimento.
Le domande e la documentazione completa dovranno pervenire in formato pdf via email entro e non oltre le ore 12 del 23 dicembre 2011.
Per informazioni 095. 725 2310 oppure design@abadir.net
lucia giuliano
Staff MA Out [of the] Door
6 dic 2011
Riforma degli ordini o rischio abolizione nel 2012
Gli Ordini hanno tempo fino al 13 agosto 2012 per riformarsi, in caso contrario saranno aboliti
Entro il 13 agosto 2012 gli Ordini professionali dovranno riformarsi, altrimenti saranno soppressi.
È quanto prevede una norma, aggiunta nel decreto legge “Salva Italia” approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, che mira a dare un colpo di acceleratore al processo di revisione degli Albi professionali.
Cosa prevede la Legge di Stabilità
La Legge di Stabilità per il 2012, oltre ad aprire le porte alle società tra professionisti ed aver cancellato il riferimento alle tariffe professionali nella contrattazione del compenso del professionista, contiene una norma in base alla quale è prevista l'abolizione automatica di tutta la disciplina vigente sugli ordinamenti professionali, a seguito dell'entrata in vigore – entro 12 mesi – del decreto del Presidente della Repubblica che riformerà gli Ordini e i collegi professionali.
La “minaccia” del Governo Monti
Nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, il Governo Monti ha inserito una postilla di poche righe in cui si “minaccia” l'abolizione degli Ordini se entro il 13 agosto 2012 gli Albi non adegueranno i rispettivi ordinamenti all'eliminazione dei riferimenti alle tariffe minime, all'equo compenso dei tirocinanti, all'obbligo di formazione continua e alla polizza assicurativa (secondo i principi fissati dalla Manovra Bis, legge n. 148/2011).
22 nov 2011
Fare l'architetto oggi, un indagine a Torino
Per Riccardo Bedrone presidente dell’Ordine di Torino siamo «un Paese di santi, navigatori e architetti». «Ci sono troppi studenti in facoltà - dice ancora senza metafore -. La prima grande esplosione ci fu negli Anni Settanta, poi il disastro l’ha compiuto la riforma del tre più due, che non ha funzionato, solo l’uno per cento si ferma ai tre anni. Le lauree magistrali sono state specializzate, ma solo quella in architettura ha sbocchi professionali completi. La riforma non è servita».
Comunque tutti gli intervistati, il campione era di 374 - rappresentativo - cioè scelti con cura e iscritti all’Ordine, non tornerebbe indietro. «Si deve iniziare con paletti all’università - insiste Bedrone -, tutti stimano i bocconiani, ma ogni anno alla Bocconi se ne laureano poche decine». Tornando alle cifre: nove su dieci lavorano a tempo pieno, più di 30 ore settimanali, oltre un terzo ha un incarico di lavoro più pesante fino a 45 ore. Nell’edilizia residenziale lavora la maggior parte degli intervistati, il 38,5%. «E accade spesso che architetti che si sono laureati bene finiscono a fare certificazione energetica - dice Bedrone - . Che senso ha che ci si prepari a progettare? Sono delusi da ciò che gli offre la vita a 40 anni: 1500 euro al mese, un precariato continuo».
Qualificare la professione è responsabilità dell’Ordine, lo dice Rocco Curto, Preside II Facoltà di Architettura. «Abbiamo già messo un limite alle iscrizioni che si sono ridotte da 750 a seicento. Ma la soluzione non è ridurre gli studenti altrimenti daremmo ragione alla Gelmini: poche risorse, poco lavoro, chiudiamo le università». Per Bedrone il mercato del lavoro non può assorbire più di 150 architetti l’anno. «Il problema è anche l’accesso alla pubblica amministrazione e la qualificazione della professione che tocca all’Ordine - ribatte Curto -. L’Ordine deve investire anche nella comunicazione e nella formazione perenne».
«Comunicazione» anche per frenare la cannibalizzazione da parte di altre professioni - qui sono d’accordo Bedrone e Curto sulle troppe «infiltrazioni» dei geometri - far comprendere alle persone che il progetto dell’architetto «se da una parte è un costo - dice il rettore - dall’altra ti porta a risparmiare su molti aspetti dell’edilizia». Ma l’edilizia non può essere l’unico sbocco secondo il docente, si deve pensare all’impegno dei giovani per esempio per il recupero dei beni architettonici. E infine «dobbiamo trovare soluzioni - chiude Bedrone - per non creare più architetti che costruiscono e architetti di carta». E’ solo un’estrema sintesi della poderosa indagine che l’Ordine degli Architetti ha commissionato proprio per conoscere quali sono le condizioni dei giovani architetti torinesi, che sono ben 6800. I professionisti intervistati sono under 40, l’indagine è stata curata da Network 4t e coordinata da Luca Davico e segue quella del ‘97 che già dava segnali poco incoraggianti. Ma la «bolla» speculativa sull’edilizia non aveva ancora portato al disastro di oggi, ed evidenziato un’anomalia tutta italiana: c’è un architetto ogni 400 abitanti «ma la sensazione è che le persone alla fine si rivolgano a una pletora di altre figure professionali meno qualificate, perché l’architetto è visto come troppo costoso».
Per Riccardo Bedrone presidente dell’Ordine di Torino siamo «un Paese di santi, navigatori e architetti». «Ci sono troppi studenti in facoltà - dice ancora senza metafore -. La prima grande esplosione ci fu negli Anni Settanta, poi il disastro l’ha compiuto la riforma del tre più due, che non ha funzionato, solo l’uno per cento si ferma ai tre anni. Le lauree magistrali sono state specializzate, ma solo quella in architettura ha sbocchi professionali completi. La riforma non è servita».
Comunque tutti gli intervistati, il campione era di 374 - rappresentativo - cioè scelti con cura e iscritti all’Ordine, non tornerebbe indietro. «Si deve iniziare con paletti all’università - insiste Bedrone -, tutti stimano i bocconiani, ma ogni anno alla Bocconi se ne laureano poche decine». Tornando alle cifre: nove su dieci lavorano a tempo pieno, più di 30 ore settimanali, oltre un terzo ha un incarico di lavoro più pesante fino a 45 ore. Nell’edilizia residenziale lavora la maggior parte degli intervistati, il 38,5%. «E accade spesso che architetti che si sono laureati bene finiscono a fare certificazione energetica - dice Bedrone - . Che senso ha che ci si prepari a progettare? Sono delusi da ciò che gli offre la vita a 40 anni: 1500 euro al mese, un precariato continuo».
Qualificare la professione è responsabilità dell’Ordine, lo dice Rocco Curto, Preside II Facoltà di Architettura. «Abbiamo già messo un limite alle iscrizioni che si sono ridotte da 750 a seicento. Ma la soluzione non è ridurre gli studenti altrimenti daremmo ragione alla Gelmini: poche risorse, poco lavoro, chiudiamo le università». Per Bedrone il mercato del lavoro non può assorbire più di 150 architetti l’anno. «Il problema è anche l’accesso alla pubblica amministrazione e la qualificazione della professione che tocca all’Ordine - ribatte Curto -. L’Ordine deve investire anche nella comunicazione e nella formazione perenne».
«Comunicazione» anche per frenare la cannibalizzazione da parte di altre professioni - qui sono d’accordo Bedrone e Curto sulle troppe «infiltrazioni» dei geometri - far comprendere alle persone che il progetto dell’architetto «se da una parte è un costo - dice il rettore - dall’altra ti porta a risparmiare su molti aspetti dell’edilizia». Ma l’edilizia non può essere l’unico sbocco secondo il docente, si deve pensare all’impegno dei giovani per esempio per il recupero dei beni architettonici. E infine «dobbiamo trovare soluzioni - chiude Bedrone - per non creare più architetti che costruiscono e architetti di carta». ndi al limite della decenza, di delusioni e amarezze.
4 nov 2011
Art in Tavola 2011 - TORINO
http://www.paratissima.it/index.php/locations2011?task=locations.detail&loc_id=25&se=1
95041 Caltagirone
tel. 0933.24427
www.improntabarre.it
28 ott 2011
A Catania il 5 novembre gli Studi Cucinella, Zucchi e OBR, ospiti del convegno "RUV Riqualificazione Urbana Verde"

- Cino Zucchi Associati (Arch. Andrea Viganò, socio Zucchi&Partner)
- OBR, Open Building Research (Arch. Tommaso Principi)
- Mario Cucinella Architetti (Arch. Michele Olivieri - project leader)

10 ott 2011
Nasce Archi LIVE - Architettura dal Vivo


Marco Maria Sambo (Direttore), Luca Marinelli (Vicedirettore, Direttore artistico di numerose rubriche e Coordinatore delle fasi di Montaggio), Andrea Morales (Autore della Grafica e delle Sigle, Responsabile Montaggio del Format), Giovanna Solito, Claudia Alessandro, Elisabetta Matzeu, Laura Corvino (Comunicazione, Sponsor).
5 ott 2011
8OTTOBRE MUSEI "FREE" PER LA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO "AMACI"

AMACI ha scelto l’8 ottobre 2011 per il grande evento dedicato all’arte contemporanea: la Giornata del Contemporaneo, quest’anno alla sua Settima edizione.
Porte aperte gratuitamente in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.
sul sito web AMACI le località che ospitano l'iniziativa divise per regione.
Segnalo interessanti quelle a Catania presso Palazzo Valle alla Fondazione PUGLISI Cosentino, come anche a NUORO al Museo MAN.
Ecco l'invito della Didattica di Palazzo Valle
"In occasione della VII Giornata del Contemporaneo chiunque vorrà potrà visitare le mostre in corso alla Fondazione Puglisi Cosentino: Carla Accardi, esposizione permanente fino al 10 giugno 2012 a cura di Luca Massimo Barbero, e Bosco d’amore. Omaggio a Renato Guttuso a cura di Nextl’Ink, aperta fino al 5 novembre 2011.
Sabato 8 ottobre 2011, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20, ingresso gratuito, con la possibilità di due visite guidate dagli stagisti della Sezione Didattica della Fondazione alle ore 10 e alle ore 17 . Si potrà partecipare prenotandosi ainumeri 095 7159378 e 3405082205, o mandando una e-mail a didattica@fondazionepuglisicosentino.it .
Per gli appassionati, alle ore 11 la Sezione Didattica ospiterà nei suoi spazi la proiezione di alcune immagini delle più importanti realtà del contemporaneo in Sicilia, selezionate e commentate da Ornella Fazzina, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catania, che la scorsa primavera ha pubblicato un testo impegnato su questi temi, già diventato fondamentale per gli studiosi, Spazi del contemporaneo in Sicilia. Nuove realtà per l’arte del presente, edito da Lettera Ventidue".
nella foto un'opera di Jackson Pollock, protagonista di un cortometraggio al MAN di NUORO

