26 apr 2013

Giarch - Convegno sull'Architettura contemporanea

Giovani architetti italiani / Incontro sull'architettura contemporanea presentazione documentario convegno del 6 ottobre 2012 nell'ambito delle iniziative del Padiglione Italia a Venezia Roma, lunedì 29 aprile 2013 ore 19:30 Iniziativa della mostra "Le Quattro Stagioni" nell'ambito del Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia Il documentario è il racconto del convegno che si è tenuto il 6 ottobre 2012 nell'ambito delle iniziative del Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, affidato al Curatore Luca Zevi dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i beni e le attivita' culturali. Il convegno ha avuto come tema centrale l'architettura contemporanea ed in particolare quella dei giovani architetti italiani, con riferimenti al tema generale della Biennale Architettura 2012 diretta da David Chipperfield dal titolo Common Ground e alle linee guida sviluppate nel programma del Padiglione Italia, intitolato LE QUATTRO STAGIONI Architetture del Made in Italy da Adriano Olivetti alla Green Economy. La presentazione del documentario è soprattutto l'occasione per aprire un dibattito sull'architettura contemporanea in un momento difficile per l'Italia che si è trovata ad affrontare in questi ultimi anni dalla crisi istituzionale a quella economica. Partendo dall'analisi delle opere di architettura presenti nel panorama italiano, saranno illustrati nuovi percorsi di ricerca e di linguaggio al fine di immaginare strategie percorribili per un futuro possibile per l'Italia e per aprire il nostro paese alla competizione con le grandi sfide globali. Programma 19:30 introduzione Francesco Zanon - Consigliere Nazionale GiArch Valeria Marsaglia - GiArch - Vicepresidente Milano Associazione Giovani Architetti presentazione Annabella Bucci - GiArch - Coordinamento Consulta Giovani dell'Ordine A.P.P.C. di Roma 20:00 proiezione del documentario 20:30 apertura Luca Zevi - Curatore del Padiglione Italia 21:00 interventi Paolo Buzzetti - Presidente ANCE Luigi Prestinenza Puglisi - Presidente AIAC Francesco Moschini - Segretario generale Accademia Nazionale di San Luca Maria Grazia Bellisario - Direttore Arte e Architettura contemporanee PaBAAC Paolo Desideri - ABDR architetti associati 22:00 conclusioni I PARTECIPANTI RICEVERANNO IN OMAGGIO UNA COPIA DEL DVD Appuntamento: lunedì 29 aprile 2013 alle ore 19:30 ACER - via di Villa Patrizi 11, Roma

25 apr 2013

Social Housing a Catania

Attivo fino a fine Maggio il bando del Comune di Catania intende promuovere l'esperienza dell'housing sociale, con la finalità di ampliare, qualificandola, l'offerta degli alloggi in affitto e in vendita, a favore delle persone che non rientrano nelle categorie ammesse all'edilizia residenziale pubblica ma non possono sostenere i prezzi delle abitazioni del libero mercato. Il bando valorizza, accanto alla dimensione strettamente edilizia, tutti gli aspetti legati alla sostenibilità sociale, ambientale e finanziaria del territorio. Nella giornata del 23 si promuove quindi un confronto con le realtà associative e imprenditoriali sensibili a questi temi.

23 apr 2013

Petizione per garantire i compensi di architetti, ingegneri, geologi e geometri

http://www.activism.com/it_IT/petizione/professionisti-certezza-dei-pagamenti/43168 Questo il link nel qual poter sottoscrivere la petizione on line: professionisti certezza dei pagamenti. Si chiede al Governo di inserire una norma che garantisca il pagamento dei compensi ai Professionisti, in special modo Architetti, Ingegneri, Geologi e Geometri. La nostra proposta prevede che il rilascio di qualsiasi tipo di autorizzazione, licenza, concessione, nulla osta, o altro titolo, avvenga solo se il Committente produce all'ente preposto al rilascio, una quietanza dei compensi pattuiti, a firma professionisti incaricati e coinvolti nel procedimento. Questa norma produrrebbe più di un effetto positivo: certezza dei pagamenti per i professionisti, trasparenza fiscale, regole per la libera concorrenza nel mercato delle professioni.

16 gen 2013

Daniel Libeskind a tutto campo. Sala gremita a Palazzo Barberini per la lezione magistrale dell’archistar di fama internazionale. E’ suo il progetto del secolo: ricostruire Ground Zero a New York. Un’impresa collettiva che coinvolge politica, società, tecnici, e muove l’anima: “Senza connessioni con il mio spirito un'idea progettuale non potrebbe durare oltre un paio di anni. L’architettura è un linguaggio, ogni edificio anche il più banale racconta una storia. È un’arte civica che riguarda tutti noi, un’arte della memoria, la madre delle muse”. Libeskind, polacco di nascita e cittadino del mondo, ha scelto di vivere a New York. Ricorda ancora la commozione al primo avvistamento della Statua della Libertà: “Non è solo un simbolo, ha il potere di dirti che sei arrivato in un posto dove puoi essere libero. La mia Freedom Tower è la libertà. Il progetto di Ground Zero è basato sulla mia esperienza di newyorchese e di ebreo. Non è un esercizio accademico, perché tutti siamo sopravvissuti all’Olocausto e a Ground Zero”. Protagonista della rassegna Il Gioco Serio dell’Arte - ideata da Massimiliano Finazzer Flory in collaborazione con Il Gioco del Lotto–Lottomatica – Libeskind è incontenibile nella voglia di condividere le ragioni più profonde del suo lavoro. “E’ il disegno che dà spessore e senso all'architettura. Anche quando non progettavo edifici, disegnavo città immaginando come potessero essere, ispirato dalla musica. Disegnare per me è come comporre armonie che hanno un impatto sull’anima. L’architettura? E’ un’arte spirituale: l’acciaio, il cemento, il vetro hanno il potere di conformare l'animo umano. Lo spirito è qualcosa che considero dentro le mie opere”. Contrappunto, Diversità, Luce, Dialogo, Trauma, Rinascita: l’essenza di ognuno dei suoi edifici-simbolo si può manifestare evocando una sola parola. “Viviamo in un mondo globale ma ogni luogo è irripetibile, ha un potere, un destino, possiede un genius loci che non si può sostituire con nulla, può essere solo innalzato. Questa è l’unicità dell’Italia, un luogo che ha dato cultura al mondo. A Pechino, ogni edificio alla moda mi fa pensare: somiglia all’Italia”. Il racconto delle imprese architettoniche è scandito da parole chiave. Per il progetto di Milano il concetto è Heritage, Patrimonio. Il riferimento diretto è a Leonardo, “un genio del futuro”, e alla bellezza custodita nel cuore della città. Oggi che la maggior parte delle nuove strutture viene creata con il sistema CAD, è tempo di tessere l’elogio del disegno manuale: “I miei primi edifici li ho disegnati su carta, ad esempio il Museo Ebraico di Berlino. Questa scelta ha rallentato il senso della realtà, ci ha consentito di riflettere. Lo slow food insegna. Altrimenti la creazione del progetto diventa un processo di assemblaggio. L’architettura invece deve restare umana. Sono convinto che tutti siamo in nuce dei piccoli artisti”. Insomma, bisogna metterci il cuore e anche il coraggio. “Ogni progetto è un rischio. Ma in tutte le arti si tratta di assumere dei rischi. Il capolavoro è tale perché è andato al di là dei limiti e si è assunto dei rischi. La storia dell'architettura è la cultura del rischio: per questo amo anche gli edifici che non sono venuti bene”.

22 nov 2012

Il progetto della memoria - Maria Grazia Leonardi

E' nelle librerie in questi giorni "il Progetto della Memoria", un volume edito da Gangemi a cura di Maria Grazia Leonardi, (Catania 1975) Phd in Progetto e Recupero Architettonico Urbano ed Ambientale e già assegnista di ricerca in Composizione Architettonica e Urbana presso l'Università di Catania. Nel volume si dibatte delle problematiche legate alla progettazione contemporanea nei centri storici, negli ambito storicizzati, nei contesti archeologici Il progetto editoriale si struttura in due parti dove l'attenzione degli autori si orienta sulla conoscenza e sull'esplorazione delle condizioni relazionali del manifestarsi della storia nel paesaggio antropico contemporaneo e dei diversi modi interpretativi del legame tra il nuovo e i paesaggi della memoria in alcune aree del bacino del Mediterraneo con particolare attenzione alla lettura e alla ricostruzione della storia del paesaggio. Gli autori si confrontano nella seconda parte del testo sul tema del rapporto tra storia e progetto contemporaneo alle diverse scale, dalla paesaggistica a quella architettonica, preoccupandosi di o&rire strategie adeguate alla risignificazione di permanenze storiche o antiche, per la loro valorizzazione in rapporto alla identità dei luoghi e in relazione alle esigenze dello sviluppo territoriale o urbano di alcune regioni del mediterraneo europeo con particolare attenzione verso casistiche applicate di valorizzazione ambientale, urbana ed architettonica condotte o in corso di conduzione negli ultimi anni in Sicilia.

Tributo ad Oscar Niemeyer

Oscar Ribeiro de Almeida Niemeyer Soares Filho noto come Oscar Niemeyer è nato a Rio de Janeiro, 15 dicembre 1907 è può essere considerato senza dubbio il "Decano" dell'architettura mondiale. Niemeyer afferma: "Quando mi guardo alle spalle penso che il mondo è ingiusto e la nostra società deve cambiare. I poveri devono diventare meno poveri e i ricchi meno ricchi". Una filosofia che Niemeyer, protagonista assoluto di quasi un secolo di architettura, ha distillato e trasfuso nel suo lavoro, da sempre orientato a migliorare la società, perché "l'architettura è solo un pretesto. Importante è la vita, importante è l'uomo, questo strano animale che possiede anima e sentimento, e fame di giustizia e bellezza". "Ognuno deve fare la sua parte, rischiare, avere idee, inventare" solo così, attraverso la fantasia, la sorpresa, la creatività possiamo immaginarci un mondo migliore e disegnarlo intorno a noi. In questa infografica le principali opere del Maestro brasiliano.

Efficienza energetica VS Centrali Nucleari

L'azienda statunitense Energy Savvy, che si occupa di software professionale, ha promosso negli ultimi ottima campagna di comunicazione sui benefici dell'efficienza energetica. L'infografica che abbiamo voluto riportare fornisce una dimostrazione visiva efficace del potenziale economico e di posti di lavoro, che può scaturire da politiche di efficienza energetica residenziale piuttosto che dalla costruzioni di nuove centrali nucleari. In breve: per meno della metà del costo di sostituzione di una sola centrale nucleare, potremmo riqualificare energeticamente oltre 1,6 milioni di case riducendo al contempo la richiesta di nuova energia. In questo modo inoltre si creerebbero nuovi posti di lavoro (90 volte in più rispetto a quelli che si creerebbero per la sostituzione della centrale). Ovviamo oltre al beneficio derivante la creazione di nuovi posti di lavoro l'efficientamento energetico delle casa migliorerebbe il comfort interno e ridurrebbe le bollette per 1,6 milioni di famiglie. Potete immaginare i benefici economici di tutto questo.

17 ott 2012

LA CASABIQUADRO OGGI AL MADEXPO 2012

Si chiama B2 ed è la casa del futuro. È prodotta a Catania,in Sicilia, e fa parte del bouquet di innovazioni e decori abitativi che è presentato oggi al Made Expo di Milano Rho, padiglione (Regione Siciliana)5, fino al 20 ottobre. Fa parte della delegazione della Regione Sicilia al Made Expo 2012 lo S
tudio Fra di Catania che ha progettato la casa del futuro, promuovendo un nuovo modo di fare edilizia nel rispetto dell'ambiente e del portafoglio. Ha infatti ultimato CasaB2, una abitazione modulare in classe energetica A+, costruita con criteri di Bio-edilizia. Un concentrato di innovazione, design e tecnologia. È antisismica grazie ai pannelli di legno lamellare Xlam; è pronta in quindici giorni grazie alla velocità di montaggio; prevede rispetto alle altre costruzioni, oltre a quello nei costi, anche un risparmio energetico con impianto fotovoltaico e solare termico integrato per la produzione di energia e di acqua calda, nonché idrico grazie al sistema di raccolta delle acque piovane; è ecologica, in quanto costruita con materiali bio-compatibili, con un isolamento opportunamente studiato per il clima mediterraneo; è attenta al benessere, con ventilazione naturale e controllo del soleggiamento, e all’estetica con un ricercato design contemporaneo. Le caratteristiche ecologiche e tecnologiche di CasaB2, e l'adattabilità del concept progettuale a qualsiasi contesto, consentono il suo utilizzo non solo come nuova edificazione al di fuori dei centri abitati, ma anche come sostituzione delle costruzioni cittadine, o di scarso valore architettonico o non aderenti ai recenti parametri antisismici. La CasaB2 potrebbe essere utilizzata, tra l’altro, per sfruttare le premialità del Piano Casa Sicilia, recentemente prorogato al 2014, che consente incrementi di cubatura fino al 35% per interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con nuove costruzioni realizzate con tecniche di bio-edilizia.--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- LINK: www.casabiquadro.it MadeExpo ------------------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------------------- PROGETTO IMMOBILIARE A CURA DI : Studio FRA Architettura ed Ecoinnovazione srl, via Enrico pantano 26, 95100 Catania , tel 095317397, fax 0958992107 Project Manager: Arch. Fabrizio Russo Gruppo di progettazione: Arch. Giovanni D’Amico, Arch. Ettore Mangione, Arch. Mirko Garufi, Arch. Giuseppe Messina. Main Partner: Sensiel Research GMbk (svizzera)Ellegi Costruzioni srl. Partner:Toscano S.p.a.Sicilcima S.r.l.Power impianti S.r.l.Segheria Vecchio S.n.c.Illumitec S.r.l. Velux Italia spa--------------------------------------------------------------------- Per maggiori informazioni visita http://www.casabiquadro.it/ http://www.fabriziorusso.com/ Front Office +39.095.317397 (fax +39.095.8992107) dal Lunedì al Venerdì dalle 9,30 alle 14,00 mail studiofra@me.com ------------------------------------------------------------------------------------- -DOVE alloggiare a Milano www.ostelloburigozzo11.com 0258314675

3 set 2012

BIENNALE ARCHITETTURA 2012: FINITA L'ARCHITETTURA "ICONA" DELLE ARCHISTARS



Il Leone d’oro va a Urban Think Thank per il progetto Gran Horizonte( venezuelani,vedi foto in alto). L’occupazione verticale della Torre David a Caracas vince questa edizione della 13. Mostra Internazionale di Architettura. Un incredibile progetto di architettura spontanea, documentato dalle immagini di Iwan Baan. All’italiano Cino Zucchi una menzione speciale per il progetto Copycat.

Il Leone d’argento, per lo studio più promettente, va alle irlandesi Grafton Architects.

Il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale va allo splendido Padiglione Giapponese di Toyo Ito. Tre menzioni speciali ai padiglioni di Polonia, Russia e Stati Uniti.

Ad Alvaro Siza il Leone d’oro alla carriera.
La Biennale di Venezia premia il progetto della Torre David di Caracas, grattacielo incompiuto di 28 piani, come modello di “spazio comune”, esempio di “abitare collettivo e informale”. In tempo di crisi, un significativo premio allo “squatting”
Inaspettato ma sicuramente meritato. Non fosse altro perché stiamo parlando di quello che è il più grande edificio occupato del mondo. Parliamo della Torre David di Caracas, un grattacielo di 28 piani, modernissimo ma incompiuto, che dopo anni di occupazione ha vinto l’ambito premio del Leone d’Oro per il miglior progetto rappresentante il tema “Common Ground”.
La biennale di Venezia premia, quindi, questo esempio di abitare collettivo e informale messo in piedi dall’Urban-Think Tank (Alfredo Brillenbourg, Hubert Klumpner) e Justin McGuirk. Ma soprattutto dagli abitanti di Caracas e alle loro famiglie “che hanno creato una nuova comunità e una casa a partire da un edificio abbandonato e incompiuto”.
Sono queste le parole con le quali la giuria della 13ma Biennale Architettura ha voluto assegnare l’importante riconoscimento, per la prima volta, a un caso di occupazione di uno stabile abbandonato.
Quello che è conosciuto come squatting, oggi, ha il suo modello da seguire. Un modello di ‘commons ground’, di spazi comuni. “La giuria – si legge nelle motivazioni della premiazione – elogia gli architetti per aver riconosciuto la potenza di questo progetto trasformazionale: una comunità spontanea ha creato una nuova casa e una nuova identità occupando Torre David, e lo ha fatto con talento e determinazione. Questa iniziativa può essere intesa come un modello ispiratore che riconosce la forza delle associazioni informali”.
TORRE DAVID – La Torre David o Torre de David è un palazzo modernissimo, ricoperto su tre lati di vetrate a specchio, nel cuore di Caracas: una grande incompiuta di 45 piani. I primi 28, da anni, sono occupati da circa 2500 squatter che hanno eletto la torre come loro casa. Non ci sono bagni, mancano pure i muri e anche le balaustre dei terrazzi, fatte in mattoni, sono un’”accessorio” che è spuntato da poco: questo dopo che piu di qualche inquilino è volato nel vuoto per oltre 20 piani.
La costruzione risale al 1990: doveva ospitare appartmenti di lusso, uffici e anche la sede di una delle piu importanti banche del Venezuela con tanto di eliporto. A finanziare la costruzione fu il magnate David Brillembourgh, allevatore di cavalli, uomo d’affari e amico di Hugo Chavez, scomparso per una malattia nel 1993.
Allora il governo venezuelano, riporta il New york Times, aveva acquisito tutti i suoi beni ma il palazzo non fu mai completato a causa della crisi economica che colpì lo stato.
La Torre de David, dal nome del suo creatore, compare anche nel libro “Shadow Cities: A Billion Squatters, A New Urban World” scritto dal giornalista americano Robert Neuwirth come, probabilmente, il piu grande edificio occupato del mondo.

foto sotto: i giapponesi e Walter Quattrocchi all'ingresso dei Giardini della Biennale