6 dic 2015

Architettura contemporanea in Cile: Rodrigo Errázuriz


A volte bisogna osare, per lasciare una traccia di se ai posteri. In Italia raramente succede. In altri paesi invece si sperimentano nuovi linguaggi architettonici. E' il caso del Cile, da anni sotto i riflettori della critica internazionale, per la straordinaria produzione architettonica avutasi nell'ultimo decennio. Spinti dalla ripresa economica è proprio in questo angolo del Sudamerica che gli architetti locali hammo mostrato tutto il loro talento e spregiudicatezza. Tra le opere più interessanti troviamo questo albergo di Rodrigo Erràzuriz a Santago del Cile.


L'opera svolge in maniera originale il tema dell'involucro architettonico, concependo una facciata continua incisa da squarci e tagli, a formare una texture tridimensionale che alleggerisce la massa  parapellepipeda dell'edificio sulla strada. 
Di notte l'edificio cambia pelle, e in un gioco di contrasti, la facciata riprende vita, per effetto delle stanze illuminate.



3 dic 2015

I Murales sui Silos del porto di Catania: Interesni Kazki




A qualche mese di distanza dalla loro realizzazione, i murales realizzati sui silos del porto di Catania, non passano di certo inosservati.
Ricordiamo che le opere fanno parte del progetto “STREET ART SILOS” nato dall’incontro tra Angelo Bacchelli (Assessorato ai Saperi e Bellezza condivisa del Comune di Catania) e Giuseppe Stagnitta (Emergence Festival), realizzato da Emergence Festival con il contributo dell’Autorità Portuale di Catania, all'interno del Festival I-ART.
Le opere sono state realizzate 7 artisti provenienti da tutto il mondo: OKUDA (Spagna), ROSH333 (Spagna), MICROBO (Italia), BO130 (Italia), VLADY ART (Italia), DANILO BUCCHI (Italia) e INTERNESNI KAZKI (Ucraina)
parliamo oggi di un opera del duo Interesni Kazki, che hanno elaborato il Tema di Street Art Silos sui miti e le leggende dell’isola più grande del Mediterraneo.

La prima opera i cui ci si imbatte provenendo da Sud è quella realizzata da Aec (uno dei due componenti del duo) che interpreta in chiave moderno la leggenda di Ulisse che fugge nascosto sotto il ventre di una pecora da Polifemo accecato da una lancia.

Sullo stesso silos da lato opposto il collega Waone realizza un’opera che racconta la storia di Perseo e (il guerriero nudo) e la Gorgone Medusa. Il Triskelion (figura a 3 gambe) dall’alto, il simbolo del Sole “ruotante” parla dell’Eterna Ricorrenza, la ciclicità e la dualità del tempo (la clessidra). E la scritta sulla roccia è tratta da un antico manufatto etrusco. “Avendo una volontà debole, i figli della Dea Api vengono flagellati pesantemente” (Api è la Dea Sciita della Terra, essere figli di Api significa essere persone dotate di una disposizione mentale tangibile)

2 dic 2015

POST ARCH - un progetto per la promozione dell'architettura della Consulta dei giovani architetti di Roma

Riceviamo una segnalazione dalla Consulta dei Giovani Architetti di Roma, per promuovere una iniziativa, intitolata POST ARCH 
L'iniziativa appoggiata dal Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia (OAR) propone una serie di attività con lo scopo di sensibilizzare e riaprire il dibattito sullo stato dell'arte dell'architettura Italiana oggi e rilanciare la figura professionale dell'architetto in ambito nazionale ed internazionale.
Tema cardine è quello della qualità, ormai perduta, dell'architettura e quali i mezzi per recuperarla.
Per riuscire nell'intento si vuole coinvolgere il maggior numero di architetti possibile chiedendo di rispondere, tramite l'invio di una cartolina, alla semplice domanda: “Cos'è l'architettura?”. La cartolina è sembrata essere un mezzo semplice ed immediato per coinvolgere e “rimettere in moto” un movimento ormai sterile e per generare una base fertile da cui ripartire. L'iniziativa vuole essere capace di cogliere, attraverso l’intervento di ciascun partecipante, l’attuale percezione della professione e dello stato dell'architettura.
A tale scopo si richiede la partecipazione attiva ed il patrocino del maggior numero di istituzioni possibili, sia pubbliche che private, con il fine di aprire il dibattito ed acquisire distinti punti di vista per riuscire, coralmente, a presentare delle concrete proposte capaci di correggere il quadro normativo ed ampliare l'ambito socio-culturale nel quale si muove la figura professionale dell'architetto oggi.

La call, che ha carattere nazionale, è indirizzata agli architetti ed agli studenti che potranno utilizzare una cartolina bianca per rispondere alla domanda “cos’è l’architettura?”.
La cartolina sarà trasmessa in forma digitale, via web, a tutti gli architetti d'Italia ed in forma cartacea, attraverso la rivista AR, agli iscritti all’OAR oltre ad essere distribuita in vari punti strategici della città di Roma.
Verrà richiesto a tutti i partecipanti di caricare l’immagine della cartolina nel sito web dedicato all’iniziativa e, nel caso del supporto cartaceo, di rispedire la cartolina preaffrancata via posta.
Per rispondere alla domanda richiesta e riflettere sul tema, la cartolina deve essere considerata un supporto libero nei contenuti e nella forma con disegni, foto, immagini, parole, simboli e qualsiasi altra forma espressiva.

Le cartoline pervenute saranno raccolte, analizzate ed esposte in una mostra evento a Roma presso la Casa dell’Architettura nella loro totalità e senza filtro alcuno sia nel formato digitale che in quello cartaceo. Simbolo di questa partecipazione e filo conduttore dell'esposizione sarà “la rete”: digitale, sociale e fisica.

In occasione dell'apertura della mostra si organizzerà una conferenza-dibattito, con crediti formativi professionali. Le cartoline forniranno il polso della situazione attuale, dalla cui analisi partirà il dibattito su come viene percepita l’architettura a livello nazionale. Per affrontare il tema della crisi dell’architettura in Italia e discuterne le possibili via d'uscita saranno invitati ad intervenire diversi attori con differenti punti di vista: architetti di diverse generazioni, esperienze, linguaggi e personalità del mondo professionale, istituzionale ed universitario.

POST_ARCH, raccogliendo e sintetizzando le conclusioni nate dalle iniziative realizzate, lavorerà nella diffusione dei punti fondamentali di discussione, portando la mostra ed il dibattito all'interno del territorio nazionale anche attraverso la pubblicazione di una raccolta scelta di POST_ARCH.
Ripetendo ciclicamente la call, per analizzare gli aspetti critici della professione dell'architetto, POST_ARCH si pone come osservatorio permanente dello stato e della crescita dell'architettura italiana.

CRONOPROGRAMMA

  • 18 dicembre 2015 consegna materiale per la pubblicazione sulla Rivista AR. Verrà dedicato al progetto un articolo di due pagine e l’inserzione della Call con cartolina da compilare.
  • Metà febbraio 2016 uscita on line della call.
  • Primi di marzo 2016 consegna postale della rivista AR a tutti gli architetti iscritti all’OAR (tiratura 18.000 copie) e diffusione libera di 7.000 copie cartacee delle cartoline.
  • 15 aprile 2016 scadenza della spedizione delle cartoline.
  • 6 maggio 2016 Conferenza e Inaugurazione della mostra a Roma presso la Casa dell’Architettura, in concomitanza di “Open House”. La mostra rimarrà aperta al pubblico per circa 20 giorni.
  • Possibili Futuri sviluppi: entro dicembre 2016 portare la mostra e la conferenza presso altri Ordini e Istituzioni interessate.







15 nov 2015

RADICAmenti: il nostro Concorso per giovani artisti!

E' finalmente online il bando del concorso multicategoria RADICAmenti, promosso dal comune di Sant'Alfio e dall'Associazione Spazi Contemporanei. Il concorso è articolato su tre categorie di espressione artistica: fotografia, pittura e scultura. Troverete sul nostro sito ufficiale la Scheda di iscrizione e il Bando: www.spazicontemporanei.it
scadenza 3 dicembre 2015

5 ott 2015

Gravina Contemporanea: i protagonisti del "Giardino dell'arte"

L’intervento, promosso dal Comune di Gravina di Catania e dall’Associazione Spazi Contemporanei, ha previsto l’organizzazione di un bando di concorso per la produzione di alcuni corti di Architettura in Sicilia e la realizzazione di tre opere d’arte contemporanea da porre nel parco Borsellino del Comune di Gravina e commissionate agli artisti risultanti vincitori del concorso di idee “Il Giardino dell’Arte”. PROGETTO PER GIARDINO DELL'ARTE: HETERACTIS MAGNIFICA
Ha lavorato al progetto Heteractis Magnifica un gruppo di architetti con esperienza nella ricerca universitaria e nel lavoro con materiali naturali e risorse locali. AK0 svolge attività sperimentale, didattica, ricerca e pratica professionale. Ancor prima di costituirsi come associazione, AK0 si è formato nel 2009 con l'obiettivo di studiare metodi di progettazione collettiva e sistemi costruttivi con impronta ambientale sostenibile. AK0 è un do-tank le cui azioni sono ancorate alla realtà d'intervento ma con input culturali e tecnologici provenienti da un network a scala mondiale. I nomi:Alessandra Fasoli Laura Di Virgilio Sara Parlato Stefan Pollak Luigi Rebecchin. PROGETTO PER GIARDINO DELL'ARTE: HOPE IN LIFE
Gabriella Accardo (1985) vive e lavora a Catania. Si forma all'Accademia di Belle Arti di Catania apprendendo sia la grande tradizione pittorica che le nuove tecnologie quali il video e la fotografia. Durante gli studi si occupa principalmente di installazioni, si approccia alle performances e nel contempo affianca Domingo Milella nelle sue ricerche fotografiche paesaggistiche di viaggio col quale forma contenuti, estetica e metodologie. L’ambiente artistico catanese le offre di frequentare workshops alla Fondazione Brodbeck con Michael Beutler e con Canecapovolto su contenuti visivi e sonori, ma ha l’occasione di comparare gli ambienti dell’arte contemporanea locali con quelli oltreoceano, nello specifico newyorkese, dove entra in contatto con i registi Cohen, i fotografi Thomas Struth e Massimo Vitali col quale intrattiene tutt’oggi alcune collaborazioni. Con i prodotti audiovisivi e fotografici espone alla Fondazione Puglisi Cosentino, al Palazzo della Cultura di Catania, alla galleria Montevergini di Siracusa, al Museo Emilio Greco e partecipa alla rassegna del Cinema di Frontiera. Collabora per servizi fotografici in California e Sicilia per il Magazine a colori del The New York Times. Nel 2013 consegue la Laurea Specialistica in Fotografia e successivamente frequenta il master in Arte Interattiva al dipartimento di Arti Visive dello IUAV di Venezia. PROGETTO PER GIARDINO DELL'ARTE: LO SGUARDO DELLA NATURA
to be BIO nasce nel 2011 ed è un gruppo di professionisti che per un comune intento ha basato il proprio credo sulla natura intesa come rigeneratrice urbana e sociale. La multidisciplinarità dei suoi componenti consente di lavorare su temi di architettura, di conservazione e restauro di monumenti antichi, ed anche di progettazione e realizzazione di opere di scultura e design. Le varie sfaccettature del dialogo progettuale trovano nella natura e il verde il loro punto di partenza, l'evoluzione e la verifica di quanto dal gruppo viene realizzato. I nomi: Francesco Anfuso Massimiliano Di Benedetto Simona Nicolosi Gabriella Panarello.

Seminario Gravina Contemporanea 24 Settembre 2015

Gravina Contemporanea : Seminario di Architettura_Land Art_Urban design sostenibile
Si è conclusa positivamente la manifestazione che vedeva protagonisti gli organizzatori del Progetto Gravina Contemporanea e i professionisti premiati per il due Concorsi di idee "Corti di Architettura" e "Giardino dell'arte". Vincitori della sezione "I corti di architettura sono: 1) AV32 (Valentina Rinaldi, Melissa Duello, Magda Masano, Emilio Messina, Riccardo Puglisi) con il cortometraggio “Segni del Contemporaneo” 2) Fabio Scuto, con il cortometraggio “Albergo Cave Bianche” 3) Gabriele Lazzara, con il cortometraggio “Architettura e paesaggio, opere dal 1998 al 2013”. I vincitori della sezione "Il giardino dell'arte" sono stati invece: 1) AK0 (Alessandra Fasoli, Laura Di Virgilio, Sara Parlato, Stefan Pollak, Luigi Rebecchini) con l’opera “Heteractis Magnifica” 2) Gabriella Accardo, con l’opera “Hope in life” 3) To the BIO (Francesco Anfuso, Massimiliano Di Benedetto, Simona Nicolosi, Gabriella Panarello) con l’opera “Lo sguardo della natura” La cerimonia si è svolta in presenza del Sindaco Domenico Rapisarda, del Presidente di Spazi Contemporanei Arch. Eleonora Butera, dei presidenti degli Ordini degli Architetti, degli Ingegneri Arch. Giuseppe Scannella e Ing. Santi Cascone, del Presidente di InArch Sicilia Arch Ignazio Lutri, del Presidente INBAR Catania Arch. Dario Antignano e di altri rappresentanti delle istituzioni intervenute. La presente iniziativa è stata finanziata attraverso il Bando Regionale “Sviluppo di servizi culturali al territorio e alla produzione artistica e artigianale ( documentazione, comunicazione e promozione, ecc.) che opera nel campo dell'arte e dell'architettura contemporanea” riguardante fondi del P.O. F.E.S.R. Sicilia 2007/2013, Asse III, Obiettivo Operativo 3.1.3, Linea d’intervento 3.

21 giu 2015




11X11
undici domande per undici architetti
15:30 >19:00

Aperitivo/rinfresco
19:15

Musica dal vivo 
I fratelli Navarria
19:30>20:30

Concerto I Beddi
20:30

19 giu 2015

Ternullo-Melo



Il profilo

TERNULLOMELO ARCHITECTS é lo studio fondato nel 2006, con sede a Lisbona, da Chiara Ternullo (1975, Universitá Mediterranea di Reggio Calabria 2002) e Pedro Teixeira de Melo (1978, Universidade Lusiada de Lisboa, 2000), dopo un lungo periodo di collaborazioni. Anteriormente alla fondazione dello studio, Chiara Ternullo ha collaborato nello studio di João Maria Trindade e Pedro Teixeira de Melo nello studio di João Luis Carrilho da Graça. Lo studio sin dall’inizio è stato coinvolto in diversi concorsi pubblici, ma ha anche lavorato su progetti di piccola e media scala per clienti pubblici e privati, prevalentemente in Italia e Portogallo. Nel 2013 entrambi sono entrati nel Corso di Dottorato dell’Università di Évora, dal titolo “Entroterra, nuovi territori”, diretto da João Luis Carrilho da Graça, avendo nel corpo docente: Manuel Aires Mateus, Eduardo Souto de Moura, Antonio Jiménez Torrecillas. 
Nel loro lavoro é riconoscibile una visione umanistica del fare architettura, che permette di guardare i problemi del territorio, della città, delle comunità e degli attori sociali, capace di dare soluzioni e visioni “olistiche”. L’interdisciplinarità é un’altra costante di ricerca, indipendentemente dalla scala del progetto.
Il lavoro dello studio ha ricevuto numerosi premi tra i quali  si distinguono: nel 2013 il primo premio  del Concorso Pubblico Internazionale di idee, di rigenerazione urbana, a Portalegre, Marvão and Sousel, in Portogallo; nel 2012 il terzo premio nel Concorso pubblico per le Architetture di Servizio per EXPO 2015, nel 2010 il primo premio per il concorso di riqualificazione della Rocca e del suo parco a Nogarole Rocca (VR); nel 2007, il primo premio del Concorso Internazionale di Architettura, Costeras, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, sia della borgata di a Marceddi sia in quella di  Santa Caterina di Pittinuri. Nel 2010 lo studio é stato selezionato per il progetto editoriale dell’UTET, per il volume 2 di “Progetti di Giovani Architetti Italiani” ed incluso nella Top 10 dell’New Italian blood, under 36 degli architetti italiani.
I loro progetti i sono stati pubblicati ed esposti in Italia, Portogallo, Spagna, Cina, Corea e Brasile.

Giuliana Scollo



Il profilo
Giuliana Scollo si laurea nel 2010 con Laura Thermes presso la Facoltà di Archiettura di Reggio Calabria con una tesi sulle Nuove centralità urbane nel quartiere di Librino a Catania, sviluppando il progetto di campus universitario.
Dal 2003 al 2010 partecipa con lo studio messinese Bodàr- Bottega d'Architettura a diverse edizioni di Europan, ed altri concorsi internazionali. Nel 2011 in seguito al conseguimento dell'abilitazione alla professione,   si trasferisce a Parigi dove svolge l'attività professionale presso lo studio Christophe Massin Architecte, all'interno del quale approfondisce le tematiche sui logements sociaux con il progetto di 49 alloggi a Saulx les Chartreux,  all'interno della Zac (Zone d'aménagement concerté) progettata dall'Architetto Paul Chemetov. Rientrata in Italia dopo circa un anno si dedica alla libera professione occupandosi di Ristrutturazioni e di Architettura di interni.
Vincitrice del Progetto Leonardo 2014 decide di continuare l'esperienza a Parigi con l'architetto Massin, lavorando ancora sul progetto di Saulx e seguendo l'avanzamento della costruzione di 27 alloggi a Villejuif e 40 alloggi a Orly.
Con lo studio ha inoltre partecipato ai concorsi a partecipazione ristretta per la costruzione di 34 alloggi  a Bondy, e 124 alloggi e commerci a Nizza in collaborazione con  l'atelier Fourrier  et Tirard Architectes.
Nel Marzo 2015 rientra a Caltagirone ed inizia a lavorare presso la Medlegno, dove si occupa della progettazione di manufatti in legno.

Maria Coppolino e Claudio Patanè



Il profilo

Maria Coppolino e Claudio Patanè architetti
dopo la laurea hanno vissuto e lavorato a Lisbona negli atelier d
ʼarchitettura Mind_It Arquitectura e Oschoa Arquitectos esercitando la libera professione ma occupandosi anche di didattica attraverso la pratica del disegno dal vero (urbansketching), esperienze associative culturali e lʼorganizzazione di eventi. Hanno partecipato a concorsi di progettazione a livello internazionale in Luanda (Angola), Funchal (Isola di Madeira) e Italia. Hanno organizzato Workshop di Sketching a Lisbona e in particolare Claudio Patanè nel 2012 ha partecipato come istruttore di disegno panoramico urbano a Santo Domingo (Repubblica Domenicana).
Dal 2013 fanno parte di
semi()atelier, con lʼarch. Sebastian Carlo Greco e lʼarch. Sabrina Tosto. Gruppo informale di architetti che si occupa di diversi ambiti della progettualità, dallʼarchitettura al design, alla grafica, allʼillustrazione e alla produzione artigianale.
Dal 2013 organizzano le “Passeggiate di Disegno_MediterraneanSketchbook” coinvolgendo appassionati di disegno su taccuino, le amministrazioni comunali (Taormina, Castelmola, Catania, Belpasso, Acireale, Savoca, Reggio Calabria, Scilla, Siracusa etc.) e le Università di Architettura di Siracusa e Reggio Calabria. Passeggiate volte a sensibilizzare e consumare con lo sguardo le variegate realtà urbane e paesaggistiche del Mediterraneo che ci circondano.
Claudio Patanè dal 2012 collabora come Docente di Disegno dal vero con le Facoltà di Architettura di Reggio Calabria e la SDS Architettura di Siracusa