02 apr 2009

3 APRILE 2009 CONFERENZA SU PRG CATANIA


L’Associazione Culturale CittAMICA organizza per domani 3 aprile 2009, alle ore 15:30 presso l’UNA Hotel, via Etnea, 218- Catania, una conferenza-dibattito sul tema “Il Piano Regolatore Generale di Catania: realtà o utopia?".
Programma :
Antonio Licciardello,Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. Provincia di Catania
"Il PRG per la qualita' architettonica"
Carmelo Maria Grasso, Presidente Ordine degli Ingegneri Provincia di Catania
" PRG:tempi e relazione con il territorio"
Luigi Asero ,Responsabile del progetto PRG
"Dieci anni per pervenire al progetto,quattro anni di dibattito,quale futuro?"
Valentina Bruno , Segretaria Centro studi urbanistici della Provincia di Catania
"Potenziale di flessibilita' della citta' consolidata"
Giuseppe Cantarella,Presidente Federarchitetti Sicilia
"Occasioni di lavoro per gli architetti con il nuovo PRG"
Giuseppe Scannella,Vicepresidente InArSind Catania
"PRG, attaualita' della revisione"
Parteciperanno: Andrea Vecchio (ANCE), Alessandro Porto(Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Catania), Matteo Arena, Giuseppe Crimi, Rosaria Gentile
Per informazioni 3384288280

2 commenti:

Walter Quattrocchi ha detto...

alcuni stralci dall'articolo di PINELLA LEOCATA su LA SICILIA del 5 aprile 2009 :" Tutti lo invocano, ma nessuno ci spera. Non a breve, almeno. E, del resto, dall’avvio della procedura della redazione del nuovo piano regolatore generale sono trascorsi quasi 16 anni e la nuova amministrazione, insediata da 10 mesi,non ha neppure stabilito
come andare avanti. Un disastro. Ingegneri e architetti sono talmente scoraggiati da avanzare,
con i rispettivi ordini professionali
e di comune accordo con l’Associazione nazionale dei costruttori edili, una proposta che reputano indispensabile per
evitare la paralisi: la modifica
del regolamento edilizio in modo da regolare con chiarezza i vari
interventi di ristrutturazione
da affrontare alla luce di quattro
aspetti ritenuti strategici: le sostituzioni, l’ecosostenibilità, la semplificazione procedurale, la «premialità», cioè il diritto di edificazione aggiuntiva da
attribuire a chi utilizza soluzioni antisimiche ed energeticamente sostenibili.
Come dire: nell’incertezza dei tempi e dei modi in cui sarà approvato il piano regolatore, meglio attuare una piccola modifica
che ha il grande vantaggio di rimettere in moto l’edilizia, «più e meglio del piano casa del Governo
con cui è in piena sintonia». E fare ripartire l’edilizia, a Catania, la città della speculazione e della rendita fondiaria, equivale a rimettere in moto l’economia. L’attacco,
durissimo è all’assessore all’Urbanistica che aspetta ancora di valutare cosa vuole essere Catania per orientare le future
e conseguenti scelte in materia urbanistica. «Quale idea
di città ha questa amministrazione?
Quale rapporto prevede con la costa,con il vulcano,con l’area protetta del Simeto, con la ferrovia, con l’aeroporto?
Chi si presenta agli elettori
per governare una città deve avere, già prima del voto,un’idea precisa di quale sviluppo vuole».
La pensa così anche l’ing. Luigi Asero, fino al 2007 responsabile
del piano, «sbigottito» dal
fatto che l’amministrazione
non abbia neppure deciso se
annullare la proposta di prg, se ripartire da questa oppure
modificarla. Asero non usa il fioretto, impugna la spada e mena fendenti contro l’assessore all’urbanistica, contro la scelta del commissario sulla destinazione di corso dei Martiri, contro Massimiliano Fuksas «che critica il piano casa di Berlusconi
mentre a Catania progetta edificazione anche sulle strade». Attacca Lombardo che dice di non
sapere se sulla vicenda di
Corso dei Martiri deve
esprimersi o meno il Consiglio
comunale e attacca il presidente del consiglio comunale che, senza titubanze, sostiene che il Consiglio non abbia alcuna competenza in materia. E se la
prende anche con l’assessorato
regionale al territorio che, dopo avere mandato vari commissari ad
acta per l’approvazione del piano, adesso che le scelte importanti e le varianti sono state fatte non ha più alcun interesse a vigilare sull’obbligo del Comune di dotarsi
dello strumento urbanistico. Sul
raddoppio ferroviario, poi, e sullo
scempio previsto sugli archi della Marina e in piazza Federico di Svevia dice che tutta la città dovrebbe fare le barricate
per impedirlo. Un attacco cui il presidente della commissione
consiliare Urbanistica replica
con voce ferma e argomenti
sguinci. «Corso dei Martiri porta 40 milioni e in una città che rischia il dissesto finanziario... E poi oggi le amministrazioni
sono costrette a puntare sull’autofinanziamento». E ancora. «Giusto rivedere la proposta di piano per evitare un diluvio di ricorsi, dopo tanto tempo e tante varianti». «E’ una fortuna che il Cipe abbia approvato le zone franche,
e quella di Catania è la prima tra le tre siciliane». Infine, dice che ci vorranno 1 o 2 anni per il prg, ma subito dopo, chiamato ad assumersi un impegno in tal senso, si premura a precisare che
questo è il tempo previsto per le procedure attuative a partire dall’approvazione la cui data rimane, però, misteriosa. Insomma: il piano regolatore è in alto mare.
Gli altri interventi, tanti e vari per taglio e argomenti, hanno un carattere più tecnico e un unico filo conduttore, la consapevolezza
di una città senza regole in cui vince la deroga, una città che, senza un cambio di rotta, precipita
verso la paralisi".

maurizio zappalà ha detto...

Bene, detti e contra(ri)detti! Poveretti!La sfilata degli sconfitti!La fiera dell'ovvietà! Mamma,Cicco mi tocca; Cicco, toccami che mamma non cè!!!Ma dove si va, con questo Zoo? Vi siete divertiti? Io no, pura inerzia e roboante "io l'ho detto per primo"!Ci vuole la RIVOLUZIONE.! O L'ETNA!!!!