26 gen 2009

Report sul Congresso Mondiale degli Architetti


Dal 29 giugno al 3 luglio 2008 a Torino si è svolta la XXIII edizione del Congresso Mondiale degli Architetti promosso dall'UIA, Unione Internazionale degli Architetti. La manifestazione, nata nel 1948 e per la prima volta assegnata a una città italiana, rappresenta il punto d'incontro e di dibattito sul futuro dell'architettura nel mondo del XXI secolo. Tema del congresso 2008 è stato il Comunicare l'Architettura. Il 29 Gennaio 2009 (ore 19:30) al Centro Zo di Catania si potrà assistere ad un interessante Report con reportage video e dibattito a cura dell'Ordine degli Architetti e PPC della Prov. di Catania e la Fondazione Ordine Architetti PPC Prov. di Catania.


Qui il resto del post

11 commenti:

AnDrè ha detto...

Molto interessante. E' aperto a tutti?

Fabrizio Russo ha detto...

Ciao Andrea. Certo che è aperto a tutti. Magari è un'occasione per incontrarci.

Walter Quattrocchi ha detto...

la "riscrittura" della nuova TORIN0,insieme all'aspetto architettonico ha visto protagonista un indispensabile e vincente piano di comunicazione che e' diventato un case studies delle RELAZIONI PUBBLICHE.Tutto questo viene raccontato dal Direttore Servizio Centrale Comunicazione Comune di Torino Anna Martina in " Comunicare la città. Il caso di Torino olimpica Editore Mondadori Bruno (collana Sintesi)oppure ,sempre da lei, nel video libro "In che senso? Cosa sono le relazioni publiche di Toni Muzi Falconi e Fabio Ventoruzzo ,Luca Sassella Editore

Fabrizio Russo ha detto...

Interessante, Hai qualche link sull'argomento?

AnDrè ha detto...

Ho trovato molto interessante il video iniziale su Torino: ottimo esempio di "comunicazione dell'architettura" e un'utile fonte per comprendere come è cambiata e sta cambiando questa importante città italiana. Non sono rimasto per nulla soddisfatto dal reportage sul congresso perchè secondo il mio modesto punto di vista è stato dato troppo spazio all'aspetto "gita a torino" dei rappresentanti dell'Ordine e poco spazio invece ai temi trattati dai vari personaggi intervenuti alle conferenze. L'elenco degli architetti con i temi trattati era facilmente reperibile attraverso varie fonti, sarebbe stato interessante un approfondimento delle conferenze più significative per chi non ha avuto la possibilità di assistere al Congresso. Purtroppo non ho potuto seguire interamente il dibattito finale, anche se i primi interventi non mi sono sembrati molto significativi (o comunque pertinenti al tema trattato). Magari se avessi seguito fino alla fine l'evento la mia opinione adesso sarebbe stata diversa. Sarà per la prossima volta

Fabrizio Russo ha detto...

Anch'io ho trovato che il video sia stato sicuramente la cosa più interesante della serata. Credo che l'atmosfera goliardica sulla "gita a Torino" sia stata voluta ma condivido che potevano esserci alternative migliori per gestire la serata. Ho apprezzato invece il grande spazio che è stato lasciato alla fine per gli interventi del pubblico (poco) ed il conseguente dibattito. E' stato interessante riscontrare che, alla fine del dibattito, tutti gli intervenuti provavano una malcelata malinconia per il profondo divario culturale tra Torino e Catania.... tra Nord e Sud Italia. Il mio interesse per questa "malinconia" diffusa non riguarda il fatto che quando c'è da piangersi addosso è meglio farlo in gruppo! Piuttosto credo che l'obiettiva coscienza dei propri limiti sia il punto base per migliorare. Al prossimo congresso voglio esserci!

Walter Quattrocchi ha detto...

http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/notizie_rp/comunicare-la-citt-esce-il-nuovo-libro-di-anna-martina/notizia_rp/33732/1

per il video libro (all'interno di uno dei tre dvd ,un 60 minuti sul bel lavoro di riposizionamento comunicativo di TORINO , da citta' industriale a leader mondiale del design-http://www.torinoworlddesigncapital.it/portale/- ,della cultura ):http://uniferpi.wordpress.com/2008/07/23/in-che-senso-cosa-sono-le-relazioni-publiche/.Oggi e nel futuro prossimo (piu' in la' non e' utile spingersi) la differenza la fara' la capacita' e l'efficacia comunicativa.

maurizio zappalà ha detto...

Io,naturalmente che sono più vecchio, mi sono fermato al video su Torino. Estasiato dalla "fattura" (che presuppone contenuto, sic!) e dalle "mani-vox" di Carlo Masserini!!! La qualità ripaga, sempre!!!Donald Figer di New Frontier e Mister Fantasy, mitici...!prima di farmi ribollire il sangue più di tanto, ormai evito!Ora,anticipo di non essere restio alla "scerra" (lite!) ma l'avversario va rispettato e non sottovalutato! Il niente è niente e quindi, dopo, una pizza, dato che non c'era la partita di calcio alla tv! Mi è dispiaciuto soltanto non intrattenermi più a lungo con Fabrizio ma ci sarà altra occasione! per altro, mi permetto dire che la comunicazione ha un ruolo importantissimo ma noi (architetti contemporanei catanesi, siciliani in genere...) cosa potremmo comunicare con il partèrre di ascoltatori che ci siamo rifilati? Nel senso che la politica dell'investimento estetico è muta! e quindi...?

AnDrè ha detto...

"Il mio interesse per questa "malinconia" diffusa non riguarda il fatto che quando c'è da piangersi addosso è meglio farlo in gruppo! Piuttosto credo che l'obiettiva coscienza dei propri limiti sia il punto base per migliorare" : condivido in pieno questo punto di vista, credo sia la giusta "base" dalla quale partire per un "rinnovamento architettonico" (utopia?) della nostra città.

"Estasiato dalla "fattura" (che presuppone contenuto, sic!)": già, spero solo (dal basso dei miei 22 anni) che un giorno anche noi avremo il nostro bel "video promozionale" che illustri i TANTI cambiamenti architettonici di cui questa città ha bisogno, con i nostri bravi grafici (che saprebbero fare un lavoro sicuramente uguale se non migliore...) e con il nostro "Carlo Masserini"/voce narrante (magari potrebbe essere lei, caro Maurizio!).
Per concludere spero solo che i politici catanesi non sprechino le opportunità future di rinnovamento architettonico e che ad una rinascita economica segua parallelamente un investimento nell'architettura contemporanea di qualità, a partire dal progetto su Corso dei Martiri (non sono un povero illuso che crede nelle belle favole e so che sarà sicuramente un'occasione per speculare ulteriormente sull'edilizia cittadina, ma credo ci sia modo e modo di speculare...)

maurizio zappalà ha detto...

Io non desidero tutto e subito! Ma i tempi sono maturi quasi appassiti! Non è più tempo di accontentarsi o di sperare! E' tempo di fare!!!Quindi odio profondamente surrogati, falsi e lenti! Ribadisco, essendo dal "due" che "sorseggio", ormai, capisco bene chi ho difronte!caro andrè, io ancora "mangio bambini"! E' la morte che nintifica non il nulla! Chiaro! Ora, se mi permetti, allenati e credo che ne hai le doti, a velocizzare lo sguardo!Le "polpette" falle mangiare agli altri! L'ordine costituito, in genere, se non parli lo stesso slang, non ti prende! Chiaro! Per cui assistiamo che la politica si rigenera a suon di nani come l'Architettura! Invece di approfittare del rendez-vous per dinamizzare, ci drogano di roba scarsa! Quindi non sono "malinconico" ma incazzato!Per il resto, resistiamo, tenendo dura la posizione e andando sempre avanti perchè dietro c'è l'abisso!
Va bene così, andrè!

maurizio zappalà ha detto...

P.S. sarei felice se i buchi di c.so dei martiri fossero realizzati come li sta immaginando Fuksas! Il problema è l'interlocutore! La schiera di nanetti che dialoga con il "nostro" è scadente per cui non aspettiamoci soluzioni risarcitorie, perchè, ahimè, il "pesce puzza dalla testa"! Chi gliela porta questa notizia all'ufficio tecnico, alla soprintendenza, al genio civile, ai v.li del fuoco, eccetera eccetera???