09 gen 2010

Architetti in crisi nel 2009

"PALERMO - Dopo la crisi, liberi-professionisti a rischio povertà anche in Sicilia. Il settore più colpito, secondo il dato nazionale rilevato da Contribuenti.it, , che riporta la chiusura di 300 mila studi, è quello delle professioni dell’area giuridico-economica.
In Sicilia, il 50% degli avvocati, in un anno, guadagna meno di 9 mila euro. Oltre alla crisi, sul futuro della categoria ha pesato l’accesso illimitato alla professione che ha fatto lievitare la concorrenza e fatto scendere le tariffe a livelli indecorosi.
Ma nella nostra Isola, a soffrire sono anche Ingegneri ed Architetti. I primi hanno subito una riduzione del fatturato del 40%, a cui seguono anche le difficoltà dei secondi. “Per rilanciare il settore- commenta Gaetano Fede, Presidente della Consulta Regionale degli Ingegneri - bisognerebbe adottare alcune misure, non definitive, ma molto importanti, come il Piano Casa, che significherebbe lavoro per la categoria e per l’indotto”. La difficoltà della categoria è confermata anche dalle misure della Cassa di Previdenza degli Ingegneri, che da sempre rigorosa con gli iscritti nel chiedere il regolare e puntuale pagamento delle quote contributive, viste le gravi difficoltà attuali, ha scelto di posticipare il pagamento dei contributi ad aprile 2010.
“Molti studi professionali- afferma Rino La Mendola, Presidente della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti - che prima attingevano alle commesse pubbliche, oggi hanno dirottato i loro interessi nel campo privato, che era già abbastanza povero e caratterizzato da un’offerta certamente superiore alla domanda. Le crescenti difficoltà di accesso al settore dei lavori pubblici, determinate da una legislazione di settore che, inseguendo e, talvolta, mal recependo le direttive europee, ha, di fatto, trasformato il professionista in un imprenditore che, per accedere agli incarichi professionali, è costretto a passare per gare fondate su parametri selettivi di tipo quantitativo, come il ribasso dell’onorario il quale, dopo le recenti riforme, può raggiungere percentuali altissime... del 70 o anche dell’80%. Un’altra ragione della crisi, è determinata dalla riforma universitaria, che ha aumentato il numero di qualificazioni professionali. Tuttavia, anche l’architetto deve fare i conti con un mercato, che, a fronte di una scarsa domanda, propone una notevole offerta di professionisti. Basti pensare che solo in Sicilia operano più di 12.000 architetti…”."

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