31 gen 2010

Piano Casa: l'Assessore Armao intende puntare sull'Architettura Contemporanea

L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao, ha presentato un emendamento per la promozione della qualità del progetto d’architettura negli interventi previsti dal cosiddetto Piano casa regionale.
I risultati di un sondaggio demoscopico appena pubblicato - sottolinea l’assessore Armao - riferiscono che la maggior parte della popolazione teme che il Piano casa possa peggiorare la qualità dell’immagine urbana e, di conseguenza, la vita dei cittadini”.
Il Piano casa prevede infatti l’ampliamento sino a un massimo del 20 per cento per gli immobili isolati e del 35 per cento nel caso di demolizione e ricostruzione. “L’emendamento che abbiamo predisposto insieme con gli uffici e con il proficuo confronto con i presidi delle Facoltà di Architettura delle Università siciliane - aggiunge Armao - tende a scongiurare, o almeno a contenere, il rischio di un peggioramento della qualità urbana”.
Occorre cogliere l’opportunità della riedificazione puntando sulla qualità sull’innovazione architettonica.
E questo deve valere sia nelle periferie, dove il tema è più attuale, sia nei centri storici. Dobbiamo avere il coraggio di puntare su opere di architettura contemporanea. Per poter conservare al meglio il nostro passato guardando, contemporaneamente, al futuro delle nostre città”.
La ratio dell’emendamento - sottolinea l’assessore - individua nel Piano casa lo strumento del rinnovo edilizio attraverso iniziative individuali e diffuse. Si punta sull’architettura contemporanea, con particolare riferimento alle periferie. Ma il discorso vale anche per i contesti storico artistici e paesaggistici, nel rispetto degli strumenti di tutela e salvaguardia”. “Il riferimento non è solo al profilo strutturale e alla bioedilizia - conclude Armao - ma anche ad una profonda riqualificazione del tessuto delle nostre città lacerato, se non devastato, da ondate reiterate di abusivismo”.
tratto da Hercole.it

4 commenti:

Salvatore D'Agostino ha detto...

Architettura Catania,
vorrei capire come?
Vorrei leggere il testo della legge e quali sono i parametri per considerare un progetto di ‘qualità’ (escludendo quelli tecnici).
Chi valuterà ‘la qualità’ dei progetti?
In che modo combatte l’abusivismo 'il piano casa'?
Che fare con le 275 mila case fantasma emerse dalla recente attività di controllo dell’Agenzia del territorio?
Che cosa significa periferia?
Che cosa significa 'contesti storici artisti e paesaggisti'?
Saluti,
Salvatore D’Agostino

P.S.: Dimenticavo qual è l’identità siciliana dell’architettura degli ultimi quarant’anni?
Un architetto si può dissociare dall’identità siciliana dell’architettura contemporanea o deve temere l’espulsione?

fortunato ha detto...

retorica, pensare di usare il piano casa per fare qualità..!! il piano casa è uno strumento di rilancio e semplificazione non potrà essere di certo un elemento di valorizzazione delle qualità architettoniche del manufatto, il rischio è come quello di combinare strumenti confusi che non fanno niente di nulla ne qualità ne rilancio..!! basta retorica direi ai nostri politici di lavorare per il nostro territorio la situazione del comparto edile è drammatica..17000 licenziamenti in un anno..(considerato il nero..saranno almeno 30.000) sono 15 fiat in un anno senza ammortizzatori sociali, e noi sempre ULTIMI..

fortunato ha detto...

dimenticavo..lei è Assessore della regione sicilia..quella stessa di Favara...di Giampilieri...parliamo di qualità? quando esiste ancora gente che vive nelle baracche del terremoto del 1906? la qualità non s'impone d'ufficio, ma bisogna educare gli utenti a percepirne la differenza..siamo lontani anni luce, smettiamo di usare il termine architettura per piacere siamo veramente alla frutta.

Pietro Pagliardini ha detto...

Ma il Piano casa non era un progetto di cementificazione, roba da Unni, Vandali, Attlia e cose del genere?
E adesso che un assessore dice che con il piano casa intende promuovere l'architettura moderna è diventato un piano virtuoso? Se poi si può applicare anche ai centri storici è addirittura fantastico!
Morale molto adattabile, a geometria variabile, secondo convenienza, mi pare.
Saluti
Pietro